Bibbia

  • Lettura 03 La Torah

    Riprendiamo l’argomento della Legge che avevamo anticipato nella lettura precedente. Solitamente traduciamo “torah” con “legge”, di conseguenza attribuiamo al termine ebraico tutto l’universo simbolico che riguarda la nostra comprensione di “legge”. Però abbiamo già avuto modo di dire che una traduzione puramente letterale rischia di impedirci la corretta comprensione dei significati: la traduzione linguistica deve essere accompagnata dalla traduzione culturale, vale a dire che dobbiamo calarci nella cultura cui appartiene quel termine oltre ad esplorare le variazione storiche che esso ha subito nel tempo. Anche…

  • Lettura 02 L’origine del nome

    Il nome Deuteronomio è quello derivato dalla Bibbia greca detta dei LXX tradotta dall’ebraico intorno al 300 a. C., di fatto quella più conosciuta nel mondo antico perché l’ebraico non era una lingua molto diffusa e che perfino gli stessi ebrei viventi nella diaspora non sapevano più leggere. Il significato Deuteros-nomos letteralmente significa “Seconda -Legge”, il che porta a pensare che esistessero due leggi, ma la spiegazione poggia piuttosto su due affermazioni. La prima riguarda quello che doveva fare un re appena eletto: scrivere per uso…

  • Lettura 01 Importanza del libro del Deuteronomio

    Chiedere a chicchessia qualcosa del Deuteronomio è altamente probabile non avere alcuna risposta. Il motivo è semplice: a differenza di altri libri non vi sono racconti facilmente memorizzabili. Infatti, tutti conoscono la storia di Giuseppe o quella dei Dieci Comandamenti con tanto di traversata del Mar Rosso, senza parlare delle peripezie di Davide e Saul. Nel Deuteronomio invece, con l’eccezione dei primi tre capitoli, abbiamo solo un lunga riflessione sulla Legge e poi l’esposizione di un gruppo di leggi. Forse l’unico evento che si ricorda…

  • Lettura 91 Es 40 Epilogo del libro di Esodo

    Abbiamo percorso insieme ai “figli d’Israele” il cammino che hanno fatto dalla prodigiosa uscita / yazah da dall’Egitto fino ai piedi del Sinai. Il monte si presenta come “spazio sacro“, per accostarsi al quale questi schiavi fuggiaschi devono purificarsi (Es19,10, lettura 40).Da sempre il “sacro” non può essere accostato senza una coerente consapevolezza. Qui sono consegnate da Dio le Tavole della Legge, il Decalogo e gli altri codici la cui conoscenza apre ad uno spazio ulteriore: lo “spazio dell’etico“: le modalità del rapporto con Dio espresse…

  • Lettura 90 Es 20,1-17 Il Decalogo, quindicesima parte

    IX° Comandamento: « non desiderare la donna d’altri »  X° Comandamento: « non desiderare la roba degli altri » Nel libro di esodo questi due comandamenti sono contenuti in un unico versetto: Es 20,17 «Non bramerai / hamad la casa del tuo prossimo, non bramerai / hamad la donna del tuo prossimo, il suo servo, la sua serva, il suo bue, il suo asino e tutto ciò che ha il tuo prossimo». Essi richiamano ancora il problema della suddivisione di questa Legge in Dieci Parole. Tralasciamo questo argomento perché l’abbiamo già…

  • Lettura 89 Es 20,1-17 Il Decalogo, quattordicesima parte

    VIII° Comandamento: Non dire falsa testimonianza – o la disciplina del dire Questa formulazione del comandamento lo relega esclusivamente all’ambito giudiziario e probabilmente questa era la funzione originaria, tuttavia la traduzione letterale porta a coinvolgere anche altri ambiti. Es 20,16 «Non risponderai “anah” contro il tuo prossimo con menzogna ». Infatti il verbo anah, significa: alzare la voce, prendere pubblicamente la parola, iniziare a parlare, cantare, testimoniare, ecc.Nel nostro caso, essendo riferito al prossimo, non è possibile restringerne l’uso esclusivamente al procedimento giuridico, ma deve altre relazioni che…

  • Lettura 88 Es 20,1-17 Il Decalogo, tredicesima parte

    VII° Comandamento: Non rubare Es 20,15 «non tignov ruberai » o la disciplina dell’avere. A differenza dei due comandamenti precedenti il verbo “tignov” non attribuisce il divieto solo a qualche particolare tipo di furto, ma lo apre a tutte le possibili fattispecie e pertanto estende la sua validità ad ogni contesto storico e culturale. Allora dobbiamo passare in rassegna alcune delle varie forme di furto, comprese quelle attuali. Furto di uominiIl comandamento è stato promulgato in un periodo in cui il furto più redditizio era quello di…

  • Lettura 87 Es 20,1-17 Il Decalogo, dodicesima parte

    VI° Comandamento: Non farai adulterio Es 20,14 «non tine’af commettere adulterio». L’ebraico con “tine’af” suona letterariamente “non adultererai” che sarebbe chiarissimo se l’italiano non riservasse il verbo adulterare esclusivamente ai prodotti alimentari, mentre ha il sostantivo “adulterio” al quale però dobbiamo premettere un verbo. Non possiamo trascurare il fatto che nel corso del tempo questo comandamento nella catechesi è stato formulato in vari modi nel tentativo di attualizzarlo alla sensibilità e alla realtà dell’epoca. Così troviamo: “non fornicare”, che deriva dai fornici esistenti nel Colosseo di…

  • Lettura 86  ES 20,1-17  Il Decalogo, undicesima parte

    V° Comandamento: Non uccidere Es 20,13 «non rasah». Saremmo fuori strada se pensassimo che questo comandamento riguardi tutte le possibili forme di uccisione perché l’ebraico, a differenza dell’italiano, dispone di molti verbi che possono qualificare con precisione i vari tipi di ammazzamento, per cui dobbiamo qualificare il significato del verbo “rasah”.Lo facciamo attraverso il testo biblico, cioè commentando la Bibbia con la Bibbia. Il libro di Deuteronomio contiene dal capitolo 22 al 26 il “Codice Deuteronomico” che verosimilmente è la legge trovata nel Tempio alla fine…

  • Lettura 85 Es 20,1-17  Il Decalogo, decima parte

    IV° Comandamento: Onora il padre e la madre Es 20,12 «Onora – kavod tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà JHWH tuo Dio». Abbiamo già incontrato il termine “kavod” alla lettura 34 e ora lo dobbiamo riprendere.“Kavod” ha diversi significati astratti anche se quello materiale è molto semplice: peso, pesante, essere grave, da cui: aggravarsi, dura battaglia, essere accorato, glorificato, onorato…Allora la traduzione letterale del versetto potrebbe essere: “Dà peso a tuo padre e tua madre perché siano lunghi…

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