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La questione antropologica: chi è l’uomo? La prima e più radicale domanda che attraversa l’Enciclica non riguarda tanto l’intelligenza artificiale, quanto piuttosto l’uomo come tale. La rivoluzione tecnologica in atto mette, infatti, in discussione che l’uomo sia indiscutibilmente superiore alla macchina e a lui tocchi controllare la macchina nel suo operare. Oggi le macchine sono in grado di apprendere conoscenze al punto di elaborarle autonomamente e diventare poi capaci di prendere decisioni operative. A questo punto spunta, inevitabile una domanda: che cosa rende l’uomo diverso…
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Identità, memoria e generazione: la figliolanza come continuità dell’alleanza In Occidente, l’umanità ha oggi un grande compito da assolvere: collega il desiderio di generare alla coscienza di appartenere a una storia e a un popolo. Ne ha, per esempio, recentemente parlatoMonika Grygiel in un suo articolo pubblicato su Lisander. A noi sembra che questa intuizione debba essere ripresa con molta cura. Lo richiede senz’altro il suo forte fondamento biblico e teologico. Nella Scrittura la fecondità è sempre legata alla promessa fatta da Dio ad Abramo di…
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Una grande domanda La morte è una delle grandi domande che accompagnano da sempre l’esistenza umana. Ogni civiltà, religione e filosofia ha cercato di comprenderne il significato. Oggi, però, viviamo un paradosso: la morte è continuamente presente nelle immagini delle guerre, della violenza e delle tragedie quotidiane, ma nello stesso tempo viene rimossa dalla coscienza personale. L’uomo contemporaneo osserva la morte degli altri, ma evita di pensare alla propria. Eppure proprio la coscienza della morte distingue profondamente l’essere umano. Edgar Morin osserva che uno dei…
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Una ferita che riguarda la Chiesa È nostra convinzione che attorno alla liturgia si stia giocando qualcosa di molto più grande della liturgia stessa. In altre parole, osserviamo che la liturgia, oltre che un valore grandissimo, fa sempre più affiorare ferite. Queste ultime non riguardano soltanto il gusto, la lingua, il rito, la stessa sensibilità spirituale. Esse riguardano la Chiesa come. Finiscono perciò per interessare lo stesso Gesù. Noi riteniamo che tutto questo ci giustamente ci preoccupa e, alla pari, deve preoccupare tutti. Enzo Bianchi,…
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Il lavoro che entra dentro la vita C’è un punto nel quale il lavoro cambia addirittura di natura. All’inizio quando arriva, magari inaspettato e carico di promesse, lo si avverte come una incalcolabile fortuna. Ti fa alzare presto. Ti fa correre. Ti fa sentire necessario. Cominci a pensare che stai costruendo qualcosa di importante. Magari dici anche a te stesso che stai facendo tutto per amore della famiglia, del futuro, dei figli, oppure semplicemente per non restare indietro. E intanto vai avanti. Sempre avanti. Però…
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1. Introduzione: un doppio significato del viaggio Il viaggio di Papa Leone in Africa mette in luce due direttive di azione, strettamente connesse tra di loro. Osservate insieme, creano una chiave di lettura inaspettata di questo evento.Appare anzitutto chiaro che Papa Leone, andando in Africa, ha trasformato una visita pastorale, un’azione legata quindi alla dimensione spirituale e religiosa del suo ministero, in un intervento dal significato molto più profondo. Giorno dopo giorno, al gesto religioso sempre dominante si sono accostate svariate valenze politiche, nel senso…
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Il cammino lento della comprensione Ci sono storie che oltre che essere semplicemente raccontate, vanno capite. E, per capirle, bisogna resistere alla tentazione di afferrarle con precipitazione, di ridurle a schema e incasellarle frettolosamente all’interno di categorie precostruite. Questi scritti pretendono di chiarire i contenuti. Purtroppo, mentre danno l’impressione di realizzarlo, in realtà finiscono ben presto per svuotarli di valori oggettivi. Una vicenda custodita nel silenzio Lucio Brunelli, giornalista e vaticanista, ha raccontato una di queste storie. Una storia che avrebbe potuto facilmente trasformarsi in…
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Dal sito Caffèstoria di Simone Varisco, per gentile autorizzazione dell’autore, 24 Mar 2026 Se Khamenei posta più da morto che da vivo, c’è chi a Washington prova ad arruolare Dio per servire i propri interessi, e chi a Teheran punta sul cattolicesimo italiano. «Padre, ti preghiamo di continuare a dare al nostro presidente la forza di cui ha bisogno per guidare la nostra nazione mentre torniamo ad essere una sola nazione sotto Dio», recita il telepredicatore Tom Mullins, imponendo le mani su Donald Trump insieme…
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