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L’ultima tappa riguarda una sorta di attraversamento del Giordano, ma non possiamo tralasciare gli echi provenienti da quattro o cinque secoli precedenti. Riportiamo sinteticamente i testi ma è consigliabile leggere anche gli antefatti.Anzitutto l’attraversamento del Giordano da parte di Giosuè, il condottiero che ha sostituito Mosè: Gs 3, 14 «Quando il popolo si mosse dalle sue tende per attraversare il Giordano, i sacerdoti che portavano l’arca dell’alleanza camminavano davanti al popolo. 15 Appena i portatori dell’arca furono arrivati al Giordano e i piedi dei sacerdoti…
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Anche in questo caso il testo è strutturato nella forma 3+1 di cui la quarta parte è la più importante; esaminiamo le prime tre e lasciamo la quarta alla prossima lettura. 2, 1 «Poi, volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala con Eliseo. DA GALGALA A BETEL => 2 Elia disse a Eliseo: «Rimani qui, perché JHWH mi manda fino a Betel». Eliseo rispose: «Per la vita di JHWH e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Scesero…
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Possiamo sintetizzare la qualità del comportamento di Elia visto nella lettura precedente con il termine “obbedienza“. Certo, una parola fuori moda nelle comprensione di oggi, ma della quale non dovremmo perdere la ricchezza del significato etimologico che proviene dal latino “ob-audire”, cioè ascoltare-per… E l’ascolto, lo shemah, sta alla radice della nostra fede il cui fondamento è: “Dio ha parlato“. Se il problema dell’obbedienza sempre nella lettura precedente è presente in obliquo e riguarda solo Elia, nella lettura presente è messo proprio a tema, come…
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2a Scena: La soluzione di Gezabele La depressione di re Acab viene risolta rapidamente dalla moglie, la regina Gezabele. 1Re 21,8 «Gezabele scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo reale, quindi le spedì agli anziani e ai capi, che abitavano nella città di Nabòt. 9 Nelle lettere scrisse: «Bandite un digiuno e fate sedere Nabòt in prima fila tra il popolo. 10 Di fronte a lui fate sedere due uomini figli di Belial (Cei:iniqui) che testimonino contro di lui:…
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Anche nel racconto della “vigna di Nabot” dobbiamo osservare il comportamento di Elia per confrontarlo con quello della prima parte del nostro libretto. Tuttavia protagonista del racconto è la vigna, il cui termine appare per ben dieci volte e pertanto siamo costretti a capire quale significato ha la vigna. 1Re 21,1 «In seguito avvenne il seguente episodio. Nabot di Izreèl possedeva una vigna vicino al palazzo di Acab re di Samaria. 2 Acab disse a Nabòt: «Cedimi la tua vigna; siccome è vicina alla mia…
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1Re 19,19 «Partì di là. Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello (v13). 20 Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te».21 Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise;…
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A questo punto dobbiamo sospendere la nostra riflessione dal punto di vista del lettore implicito e confrontare la teofania di Elia con altre teofanie per cercare di coglierne il senso attraverso le similitudini e le differenze. Riteniamo che questo argomento sia particolarmente importante perché i testi presentano parallelismi e similitudini che fanno discutere gli studiosi a proposito del ruolo di Mosè ed Elia nella complesso della rivelazione divina. Se si sottolineano le somiglianza si può vedere nell’opera di Elia un tentativo di riportare la fede…
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La teofanie non sono mai fine a se stesse. Una conoscenza di Dio che non tenga conto delle sue opere risulta sterile. Il nostro Dio appare sulla scena biblica anzitutto come “creatore”, anzi: “il Creatore”. La Bibbia si apre con le parole «In principio Dio creò…». E da subito, sino ad oggi, Egli è impegnato a “curare” la sua creazione in tutte le sue forme, delle quali quella umana è la più fragile e anche la più pericolosa. In Es 3, quando JHWH chiama Mosè…
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v13- Dopo avere ripreso la capacità sensoriale, in particolare l’udito, Elia esegue l’ordine di Dio ed esce dalla caverna. Qui sente una voce – qol, che non è più: qol demamah, voce di silenzio, cioè quella dell’estasi perché questa voce gli si rivolge in parole che sono esattamente quelle pronunciate prima: « Cosa tu qui Elia? Cosa cerchi qui Elia»? che però è ironica e rompe il silenzio della scena. Adesso Elia può comprender. E siccome Elia “capisce l’antifona” risponde con lo stesso tono ironico…
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Alla risposta, lamentazione di Elia, Dio non dà spiegazioni, ma cambia discorso. Ci sono realtà che non possono essere spiegate con parole, possono soltanto essere sperimentate. 1Re 19,11 «Gli disse: «Esci e stai sul monte davanti a JHWH». Ecco, JHWH passò. Ci fu un vento [ruah] impetuoso e gagliarda da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma JHWH vento no. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma JHWH terremoto no. 12 Dopo il terremoto ci fu un fuoco, JHWH fuoco…
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