-
Non è necessario cercare molte documentazioni per sostenere che la guerra è purtroppo una realtà connaturata nell’essere umano già all’emergere delle prime società umane. Le tombe che gli archeologi e paleontologi hanno trovato, anche quelle più antiche mostrano tra gli arredi che accompagnavano i defunti la presenza di armi, come punte di freccia in pietra o pugnali dello stesso materiale, il che mostra che già l’uomo delle caverne usava questi strumenti… e non solo per la caccia.Le stesse grandi “civiltà” del passato si manifesta con…
-
Il capitolo 1 di Genesi che noi stiamo esaminando è di tradizione sacerdotale P (dal tedesco Priester), una storiografia della quale abbiamo trattato in Glosse alla nota esegetica 2. È una tradizione molto legata al culto, alla liturgia, al sacerdozio, al tempio e alla successione dei tempi liturgici. Uno dei fondamenti di questa tradizione è l’idea di separazione. Alla radice sta la separazione tra sacro e profano e questo ci porterebbe ad affrontare il tema dal punto di vista antropologico. Ma noi vogliamo restare per…
-
Abbiamo già riportato nella nota esegetica 8 alcune considerazioni circa la presenza del demonio nella realtà, ma riteniamo opportuno aggiungere in questa nota quanto scrive Bruno Maggioni, Il racconto di Marco, Cittadella, a riguardo dello scontro di Gesù con i suoi oppositori in merito a questo argomento. «Prima di fare alcune osservazioni più precise attorno al dibattiti, che Gesù ha con i suoi oppositori a proposito delle cacciate dei demoni, è opportuno fermare l’attenzione sul significato generale della lotta contro Satana: lotta che appunto Gesù…
-
Presentazione Non è possibile presentare il demonio e tutte le sue varianti mediante definizioni o concetti. È necessario invece comprenderlo attraverso una storia perché la verità, ormai dovrebbe essere assodato, si dà storicamente. In questo caso anche il catechismo parla del demonio attraverso tutte le interazioni che ha avuto con Dio, con gli uomini, e con la creazione, in ultima analisi ancora con la storia. Anche la Redenzione ha dovuto scontrarsi con questo personaggio. Subito dopo il battesimo Gesù va nel deserto dove viene tentato…
-
Nella note esegetica 5 abbiamo sostenuto che la lettura della Bibbia deve essere cristologicamente compatibile. Vale a dire che noi interpretiamo le Scritture dal punto di vista di Gesù Cristo perché Lui è il vero ermeneuta di tutta la Parola di Dio. Ne segue che la nostra lettura della Bibbia è condizionata dall’idea che nutriamo a riguardo di Gesù Cristo. Certamente Gesù era buono, ma la sua bontà non corrisponde con il “buonismo” o il “politically correct” oggi imperanti in ogni comunicazione pubblica. Gesù era…
-
Abbiamo avuto modo di segnalare nel contesto delle letture relative alla Prima Pasqua, (vedi lettura 25), che in quell’occasione si ha l’invenzione del tempo lineare e l’abbandono del tempo naturistico, ciclico, ripetitivo, tipico del mondo agricolo, legato al succedersi delle stagioni. Tuttavia pur se la nostra concezione del tempo viene dalla Bibbia, il rapporto della Sacra Scrittura con il tempo stesso non è propriamente il nostro. Noi abbiamo acquisito una precisa idea di storia secondo la quale gli avvenimenti devono essere collocati nella loro precisa…
-
Premessa Nel leggere la Bibbia troviamo espressioni che risultano dure ai nostri orecchi: guerra santa, sterminio dei nemici, herem, lapidazioni, impiccagioni e così via, tutte attuate nel nome di Dio. Abbiamo perciò il problema di interpretarle correttamente. Cerchiamo di farlo sinteticamente in questo scritto.L’ultimo versetto del Prologo di Giovanni dice: «Dio finora nessuno l’ha mai visto/ il Figlio Unigenito / che è nel grembo del Padre / lui lo ha rivelato» Gv 1,18 Però, se Lui ha “rivelato” il Padre tutti quelli che sono venuti…
-
Quando uno studioso racconta dei fatti storici anche se cerca di essere rigoroso, “neutrale”, inevitabilmente parte da un punto di vista e quindi si ha una “storiografia”. Se poi il racconto non è fatto da uno storico, ma da persone che hanno altre funzioni la narrazione assume tonalità relative al compito svolto dal narratore. Sia ha così un genere letterario. Ci spieghiamo brevemente con un esempio. Ecco come viene raccontato il medesimo incidente stradale. 1) Un testimone oculare all’amico: «La miseria che cosa ho visto!…
-
La presa di coscienza critica delle diverse storiografie, trattate nella nota esegetica 2, ci permette ora di comprendere meglio anche la complessità redazionale dei primi cinque libri biblici. In un contesto precritico si riteneva che tutto il Pentateuco fosse stato scritto materialmente da Mosè senza fare troppi distinguo, e si pensava poi all’autore come uno scrittore che a tavolino scrive una sua opera. La critica letteraria, con l’analisi delle diverse fonti o documenti, fece emergere la complessa storia della formazione di questi libri. Dapprima, reagì…
-
(Estratto sintetico da: G. Borgonovo, Il testo biblico: per un approccio scolastico, SEI, 24-ss; al quale è opportuno riferirsi per un quadro più completo della composizione e struttura della Bibbia). Nel 1750 Jean Astruc (1750), medico personale di Luigi XV di Francia, (non esegeta, ma medico) ebbe un’idea che modificò pesantemente gli studi biblici. Osservando che in alcuni testi Dio era chiamato Elohim e in altri JHWH (il nome scritto per esteso è Jahwhè, ma l’uso ebraico e cristiano che non vuole pronunciare invano il…
Non ci sono altri risultati.
Non ci sono altri risultati.