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Anche nel racconto della “vigna di Nabot” dobbiamo osservare il comportamento di Elia per confrontarlo con quello della prima parte del nostro libretto. Tuttavia protagonista del racconto è la vigna, il cui termine appare per ben dieci volte e pertanto siamo costretti a capire quale significato ha la vigna. 1Re 21,1 «In seguito avvenne il seguente episodio. Nabot di Izreèl possedeva una vigna vicino al palazzo di Acab re di Samaria. 2 Acab disse a Nabòt: «Cedimi la tua vigna; siccome è vicina alla mia…
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1Re 19,19 «Partì di là. Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello (v13). 20 Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te».21 Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise;…
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A questo punto dobbiamo sospendere la nostra riflessione dal punto di vista del lettore implicito e confrontare la teofania di Elia con altre teofanie per cercare di coglierne il senso attraverso le similitudini e le differenze. Riteniamo che questo argomento sia particolarmente importante perché i testi presentano parallelismi e similitudini che fanno discutere gli studiosi a proposito del ruolo di Mosè ed Elia nella complesso della rivelazione divina. Se si sottolineano le somiglianza si può vedere nell’opera di Elia un tentativo di riportare la fede…
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La teofanie non sono mai fine a se stesse. Una conoscenza di Dio che non tenga conto delle sue opere risulta sterile. Il nostro Dio appare sulla scena biblica anzitutto come “creatore”, anzi: “il Creatore”. La Bibbia si apre con le parole «In principio Dio creò…». E da subito, sino ad oggi, Egli è impegnato a “curare” la sua creazione in tutte le sue forme, delle quali quella umana è la più fragile e anche la più pericolosa. In Es 3, quando JHWH chiama Mosè…
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v13- Dopo avere ripreso la capacità sensoriale, in particolare l’udito, Elia esegue l’ordine di Dio ed esce dalla caverna. Qui sente una voce – qol, che non è più: qol demamah, voce di silenzio, cioè quella dell’estasi perché questa voce gli si rivolge in parole che sono esattamente quelle pronunciate prima: « Cosa tu qui Elia? Cosa cerchi qui Elia»? che però è ironica e rompe il silenzio della scena. Adesso Elia può comprender. E siccome Elia “capisce l’antifona” risponde con lo stesso tono ironico…
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Alla risposta, lamentazione di Elia, Dio non dà spiegazioni, ma cambia discorso. Ci sono realtà che non possono essere spiegate con parole, possono soltanto essere sperimentate. 1Re 19,11 «Gli disse: «Esci e stai sul monte davanti a JHWH». Ecco, JHWH passò. Ci fu un vento [ruah] impetuoso e gagliarda da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma JHWH vento no. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma JHWH terremoto no. 12 Dopo il terremoto ci fu un fuoco, JHWH fuoco…
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Se abbiamo inteso bene l’ultimo versetto della Lettura precedente, Elia si è messo in viaggio per un altro pellegrinaggio. In quaranta giorni di cammino (o di prova?) nel deserto egli giunge al monte Oreb, il nome che le tribù del nord di Israele davano al Sinai, considerato il luogo d’origine della fede jahwista che aveva assunto la funzione di santuario. Abbiamo già fatto cenno a questi pellegrinaggi, riferendoci a G. F. Ravasi, Esodo, Queriniana, nella Lettura 35 del libro di Esodo. L’Oreb – Sinai è…
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Il pellegrinaggio a Bersabea è stato un fallimento. Elia non ha ricevuto alcuna “Parola”. Nessuna “benedizione”! Dio è rimasto del tutto in “silenzio”. Ma il racconto prosegue sempre in modo sibillino e cerchiamo di comprendere la seconda scena. 1Re 19,3a «Giunse a Bersabea di Giuda. Là fece sostare il suo ragazzo. 4 Egli si inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra [ginepro]. Desideroso di morire, disse: «Troppo grande JHWH! [Cei: Ora basta, Signore!] Prendi la mia vita, perché…
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1Re 19,1 «Acab riferì a Gezabele ciò che Elia aveva fatto e che aveva ucciso di spada tutti i profeti. 2 Gezabele inviò un messaggero a Elia per dirgli: «Gli dèi mi facciano questo e anche di peggio, se domani a quest’ora non avrò reso te come uno di quelli». 3 Elia, vide [Cei: impaurito], si alzò e se ne andò per mettersi in salvo. Arrivò a Bersabea che si trova in Giuda… » Elia nella sfida del Carmelo è risultato vincitore alla grande e…
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Notiamo che nel brano precedente l’elemento cosmico risolutore è stato il fuoco, in questo sarà l’acqua. Ancora una volta l’agiografo richiama la nostra attenzione su di essi perché più avanti acquisiranno un significato importante. Dopo la vittoria di Elia sui profeti di Baal e il ritorno (?) del popolo alla fede dei padri, troviamo un breve brano, una sorta di intermezzo composto da tre scene, la quarta essendo tutto il capitolo di 19 che è il centro del Libretto di Elia. Poiché la sfida del…
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