Bibbia

  • Nota esegetica 8 Il tema del demonio

    Presentazione Non è possibile presentare il demonio e tutte le sue varianti mediante definizioni o concetti. È necessario invece comprenderlo attraverso una storia perché la verità, ormai dovrebbe essere assodato, si dà storicamente. In questo caso anche il catechismo parla del demonio attraverso tutte le interazioni che ha avuto con Dio, con gli uomini, e con la creazione, in ultima analisi ancora con la storia. Anche la Redenzione ha dovuto scontrarsi con questo personaggio. Subito dopo il battesimo Gesù va nel deserto dove viene tentato…

  • Nota esegetica 7 I salmi imprecatori

    Nella note esegetica 5 abbiamo sostenuto che la lettura della Bibbia deve essere cristologicamente compatibile. Vale a dire che noi interpretiamo le Scritture dal punto di vista di Gesù Cristo perché Lui è il vero ermeneuta di tutta la Parola di Dio. Ne segue che la nostra lettura della Bibbia è condizionata dall’idea che nutriamo a riguardo di Gesù Cristo. Certamente Gesù era buono, ma la sua bontà non corrisponde con il “buonismo” o il “politically correct” oggi imperanti in ogni comunicazione pubblica. Gesù era…

  • Nota esegetica 6 La Bibbia e il tempo

    Abbiamo avuto modo di segnalare nel contesto delle letture relative alla Prima Pasqua, (vedi lettura 25), che in quell’occasione si ha l’invenzione del tempo lineare e l’abbandono del tempo naturistico, ciclico, ripetitivo, tipico del mondo agricolo, legato al succedersi delle stagioni. Tuttavia pur se la nostra concezione del tempo viene dalla Bibbia, il rapporto della Sacra Scrittura con il tempo stesso non è propriamente il nostro. Noi abbiamo acquisito una precisa idea di storia secondo la quale gli avvenimenti devono essere collocati nella loro precisa…

  • Nota esegetica 5 Compatibilità cristologica

    Premessa Nel leggere la Bibbia troviamo espressioni che risultano dure ai nostri orecchi: guerra santa, sterminio dei nemici, herem, lapidazioni, impiccagioni e così via, tutte attuate nel nome di Dio. Abbiamo perciò il problema di interpretarle correttamente. Cerchiamo di farlo sinteticamente in questo scritto.L’ultimo versetto del Prologo di Giovanni dice: «Dio finora nessuno l’ha mai visto/ il Figlio Unigenito / che è nel grembo del Padre / lui lo ha rivelato» Gv 1,18 Però, se Lui ha “rivelato” il Padre tutti quelli che sono venuti…

  • Nota esegetica 4  I generi letterari

    Quando uno studioso racconta dei fatti storici anche se cerca di essere rigoroso, “neutrale”, inevitabilmente parte da un punto di vista e quindi si ha una “storiografia”. Se poi il racconto non è fatto da uno storico, ma da persone che hanno altre funzioni la narrazione assume tonalità relative al compito svolto dal narratore. Sia ha così un genere letterario. Ci spieghiamo brevemente con un esempio. Ecco come viene raccontato il medesimo incidente stradale. 1) Un testimone oculare all’amico: «La miseria che cosa ho visto!…

  • Nota esegetica 3 La complessità del Pentateuco

    La presa di coscienza critica delle diverse storiografie, trattate nella nota esegetica 2, ci permette ora di comprendere meglio anche la complessità redazionale dei primi cinque libri biblici. In un contesto precritico si riteneva che tutto il Pentateuco fosse stato scritto materialmente da Mosè senza fare troppi distinguo, e si pensava poi all’autore come uno scrittore che a tavolino scrive una sua opera. La critica letteraria, con l’analisi delle diverse fonti o documenti, fece emergere la complessa storia della formazione di questi libri. Dapprima, reagì…

  • Nota esegetica 2 Storiografie bibliche

    (Estratto sintetico da: G. Borgonovo, Il testo biblico: per un approccio scolastico, SEI, 24-ss; al quale è opportuno riferirsi per un quadro più completo della composizione e struttura della Bibbia). Nel 1750 Jean Astruc (1750), medico personale di Luigi XV di Francia, (non esegeta, ma medico) ebbe un’idea che modificò pesantemente gli studi biblici. Osservando che in alcuni testi Dio era chiamato Elohim e in altri JHWH (il nome scritto per esteso è Jahwhè, ma l’uso ebraico e cristiano che non vuole pronunciare invano il…

  • Nota esegetica 1 La veridicità dei fatti storici

    Qualunque libro di storia si abbia tra le mani non è in realtà “storia”, ma storiografia. La storia è la successione dei fatti effettivamente accaduti nelle loro specifiche modalità, mentre le storiografie sono quello che di essi “raccontano” i libri di storia; che possono essere errati, ideologici, parziali e comunque partono sempre da un inevitabile punto di vista. La realtà, lo svolgimento preciso dei fatti narrati non possono più essere raggiunti. Fra i vari criteri per accertare, solamente “accertare”, se un fatto è effettivamente accaduto…

  • Lettura 21 Gio 4,5-11 Ricino o compassione

    Il nostro testo nella presente e precedente lettura evidenzia come Giona sia preso da una grande rabbia e fare ragionare un arrabbiato è molto difficile… anche per Dio.Il tentativo messo in atto da Dio per “guarire” Giona dal suo male / rahah è una “parabola in azione“. La parabola generica è un racconto che porta l’uditore ad esprimere un giudizio che lo coinvolge, potremmo dire: un giudizio su di sé. La parabola in azione spinge l’interlocutore a fare un esperienza che lo riguarda o, addirittura,…

  • Lettura 20 Giona 4,1-2 La seconda preghiera di Giona

    Il nostro libro si era aperto con il tema del male / rahah: Gio 1,2 «Alzati e vai a Ninive la grande città e grida contro di essa che il loro male / rahah è giunto fino a me». Nel capitolo precedente 3,8 le grida di Giona avevano guarito “la grande città dal loro male / rahah”.Il termine rahah nelle sue varie declinazioni era apparso più volte; dapprima è il re a chiedere ai niniviti di convertirsi dalla via di malvagia /rahah.Poi è Dio che…

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