-
Mc 14, 26 «E dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 27 Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse (Zac 13,7).28 Ma, dopo che io sarò risuscitato, vi precederò in Galilea». 29 Allora Pietro gli dichiarò: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io non lo sarò». 30 E Gesù gli disse: «Amen /in verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte». 31 Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se anche dovessi morire con te, non…
-
Mc 14,22 «E mentre essi mangiavano prese del pane e, detta la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». 23 E preso un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24 E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’Alleanza (Es 24,8; Zc 9,11) che è versato per molti (Is 53). 25 Amen / in verità vi dico che io non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio». 26 E dopo…
-
L’ultima cena è racchiusa in una cornice che riflette perfettamente la situazione in cui si svolge l’ultimo giorno della vita terrena di Gesù.Mc 14, 17- 21: rivelazione di un tradimento: “uno di voi mi tradirà“Mc 14, 22-26: la cena e l’istituzione dell’Eucaristia.Mc 14, 27-31: rivelazione di un rinnegamento: “prima che il gallo canti mi rinnegherai tre volte“. Mc 14,17 «Venuta la sera, egli giunse con i Dodici. 18 E mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: «Amen / In verità vi dico, uno di voi mi consegnerà /…
-
Mc 14, 12 «Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?». 13 Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo 14 e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov’è la mia sala, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? 15 Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i divani, già pronta; là preparate per…
-
Con questo brano entriamo nella terza sezione della seconda parte e l’abbiamo intitolato “Passione, morte e Risurrezione del Figlio di Dio”.E da subito ci rendiamo conto che Marco ci pone in un clima di intrighi, sospetti che, se già non conoscessimo l’esito finale, potremmo chiamare inizio di un racconto giallo. Mc 14:1 «Mancavano intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo. 2 Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non…
-
Richiamiamo la struttura del discorso escatologico:A => 5-23 segni dell’arrivo del giorno del Signore: il come.B => 24-27 il giorno del Signore: la venuta del Figlio dell’Uomo.A1 => 28-37 segni dell’arrivo del giorno del Signore: il quando. Passiamo quindi all’ultima parte, molto simile alla prima, la cui struttura sintetica risulta essere: A => 28-29: una parabola con, l’avvertimento: «sappiate».B => 30: una parola sul tempo, sul quando:«non passerà questa generazione…» il tempo è vicino e certo.C => 31: un detto di conferma: «le mie parole…
-
Il metodo con cui abbiamo esaminato la prima parte del discorso escatologico ha mostrato che essa aveva una struttura a chiasmo con al centro il messaggio più importante, ma tutto il capitolo deve essere compreso con quel criterio.In questo modo si realizza una struttura del tipo A => 5-23 segni dell’arrivo del giorno del Signore: il come. B => 24-27 il giorno del Signore: la venuta del Figlio dell’Uomo. A1 => 28-37 segni dell’arrivo del giorno del Signore: il quando. così scopriamo che il messaggio…
-
Abbiamo detto che il “discorso escatologico” di Marco, che abbonda di citazioni veterotestamentarie, è molto complesso, ma tentiamo di semplificarlo mettendo in evidenza la sua struttura secondo i criteri usati dagli antichi. Così rileviamo che questa prima parte possiede una parola gancio che troviamo all’inizio, al centro e alla fine: blèpete che possiamo tradurre: badate, guardate, che è più di un semplice vedere, per cui va bene: “state attenti“. In questo modo siamo in grado di rilevare tre argomenti disposti in forma concentrica, a chiasmo: => il…
-
Una lettura veloce di Mc 13 solitamente lascia perplesso o sconcertato il lettore perché dà l’impressione di non avere né capo né coda. Gli stessi studiosi sono in disaccordo nel cercare di definirne il genere letterario. Per alcuni si tratta di un discorso d’addio, per altri un testo apocalittico, per altri un discorso escatologico. Vero è che in esso sono contenuti più generi letterari, ma risulta difficile definire quale sia quello dominante. È altresì vero che esso non riferisce un preciso discorso tenuto da Gesù…
-
Mc 13:1 «Mentre usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». 2 Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra, che non sia distrutta». Questo brano secondo l’esegesi corrente è posto, giustamente, come inizio del “Discorso escatologico”, ma non possiamo omettere il fatto che sia strettamente collegato a questi tre giorni trascorsi da Gesù a Gerusalemme all’interno del Tempio e che pertanto esso non sia anche la conclusione dei racconti che riguardano direttamente il…
Non ci sono altri risultati.
Non ci sono altri risultati.