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Il cammino nel deserto può essere sicuro solo se c’è una guida che conosce bene le piste, la localizzazione delle sorgenti, le oasi in cui trovare cibo, ecc. I figli di Israele usciti dall’Egitto resteranno nel deserto quarant’anni, certamente condotti da Mosè, ma guidati dalla Nube. Essa merita di essere compresa con una certa precisione perché ha un significato molto profondo e le sue ricadute sono presenti ancora oggi nella nostra Liturgia. Gli ebrei, a differenza di altri popoli, non hanno personificato o divinizzato i fenomeni…
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È opportuno fare una riflessione su tutto il complesso del processo di liberazione. Lo facciamo riferendoci a P. Beauchamp Cinquanta ritratti biblici. Abbiamo visto Faraone persistere nella sua dura ostinazione nel non ascoltare i comandi di Dio e i segni che Mosè presenta a tutto l’Egitto. Abbiamo seguito lo svolgersi delle piaghe. Ogni volta che una piaga cessava Faraone la interpretava come una debolezza della mano di Dio e non come un segno di pazienza. Ci vorranno dieci episodi per rendere evidente e definitivo il fallimento…
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Attraversato il mare, vista la distruzione dell’esercito egiziano avvenuta per mano di JHWH e dopo avere confessato la loro fede, i salvati ringraziano. È un ringraziamento che occupa tutto il capitolo 15. Già, ma come si fa a ringraziare? Nella nostra fase culturale abbiamo poche forme per esprimere un ringraziamento. Certo, possiamo sempre dire “grazie”, ma è un ringraziamento o una semplice formula di cortesia ? Possiamo affidarci all’idea del “dono” che ovviamente deve essere proporzionato al dono ricevuto quindi un “controdono” adeguato. Sì, ma…
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Condotti da JHWH e dalla Nube arrivano in riva al mare e qui si accorgono di avere l’esercito egiziano alle calcagna. Quella mano alzata con la quale erano “usciti” (14,18)adesso si abbassa e si alza la rampogna verso Mosè come in Es 5,20-21, ma qui la contestazione è molto più dura e viene da «tutto il popolo». 14,10 «Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli Egiziani muovevano il campo dietro di loro! Allora gli Israeliti ebbero grande paura e gridarono al…
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Lasciato Ramses, il luogo della schiavitù, il popolo segue un itinerario inconsueto: 13, 17 «Quando il faraone lasciò partire il popolo, Dio non lo condusse per la strada del paese dei Filistei, benché fosse più corta, perché Dio pensava: «Altrimenti il popolo, vedendo imminente la guerra, potrebbe pentirsi e tornare in Egitto». Questo vuol dire che Dio ha un piano che non ha interamente rivelato. Infatti non si tratta semplicemente di cambiare il luogo in cui vivere, ma qualcosa di molto più profondo e difficile da…
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[Nota 1: la parte che riguarda il racconto della notte di Pasqua e l’uscita dall’Egitto nel testo non segue un filo continuo, mentre noi cerchiamo di osservare lo svolgersi degli eventi cercando di mantenere il più possibile un ordine logico al susseguirsi dei fatti, anche se ciò obbliga a saltare da un capitolo all’altro del testo. Nota 2: in base a quanto detto nella “Lettura 2” è necessario prestare attenzione ai significati da dare al verbo “uscire”.] Il “passaggio”, “Pasqua”, di Dio si conclude con…
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Il “passaggio = Pasqua” di Dio si conclude con la strage dei primogeniti degli egiziani Es 12,29-30 «E nel mezzo della notte JHWH colpì ogni primogenito nel paese d’Egitto, dal primogenito di Faraone che siede sul trono, fino al primogenito del prigioniero che è nella prigione e ogni primogenito del bestiame. 30 Si alzò Faraone nella notte e con lui tutti i suoi ministri e tutti gli egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto perché non c’era casa dove non c’era un morto». Finalmente un Dio come si…
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Sarebbe ingenuo ritenere che gli ebrei abbiamo svolto tutte le attività di cui si è detto, farsi prestare oggetti di valore, procurarsi gli agnelli, mangiare pane azzimo per sette giorni, partecipare a “congregazioni sacre”, ecc. senza che le spie di Faraone e i sorveglianti ai lavori forzati, alcuni dei quali ebrei, informassero i superiori e Faraone non prendesse le contromisure opportune. Certo i redattori hanno strutturato molto bene i testi perché poi la “strage dei primogeniti” giustifica ogni cosa, salvo non riuscire a spiegare come…
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Es 12,1 «JHWH disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: 2 “Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi,sarà per voi il primo mese dell’anno“» Come? Dopo quella sorta di prologo costituita dal capitolo 11 ci sia aspetta la conclusione, la soluzione definitiva e invece ci viene presentata una lista di prescrizioni rituali. Il fatto è che il pensiero ebraico di quel tempo non segue il nostro schema di ragionamento. Quando noi dobbiamo esprimere un concetto, descriviamo le premesse, sviluppiamo i loro collegamenti e alla fine…
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Es 11:1 «Il Signore disse a Mosè: «Ancora una piaga manderò contro il faraone e l’Egitto; dopo, egli vi lascerà partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi caccerà via di qui. 2 Di’ dunque al popolo, che ciascuno dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d’argento e oggetti d’oro». 3 Ora il Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel paese d’Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e…
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