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Si vede subito che la parte finale del c. 24 prepara quanto sarà raccontato nel c. 32 anche se questo può sfuggire perché ci sono di mezzo i capitoli 25 – 31 che riguardano le norme per la costruzione del Santuario e l’istituzione dei ministri del culto. Inoltre questi ultimi versetti del c. 24 appartengono ad una tradizione diversa dai precedenti perché in 24,7 si legge: «Quindi (Mosè) prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo » e questo, abbiamo detto, segna la…
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La parte finale del capitolo 24 insieme ai capitoli 32-34 costituisce un racconto unitario e dal punto di vista della struttura sono il centro della Torah e del Pentateuco. Un breve schema: 24,12-18 parla di Mosè che va sul Sinai e vi rimane per 40 giorni e 40 notti. c. 32 tratta la vicenda del vitello d’oro e le sue drammatiche conseguenze. c. 33 l’appassionata intercessione di Mosè presso Dio a favore del popolo idolatra. c. 34 l’apparizione divina e il rinnovamento dell’Alleanza. Il racconto è…
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I testi riguardanti Abramo commentati nella lettura precedente dovrebbero aiutarci a non meravigliarci per il fatto che al Sinai non sia stato rivelato il Decalogo, ma come dicono gli esperti, è stato ispirato da Dio in periodi successivi. Questo ci mostra una grande verità: la rivelazione si è dispiegata nel corso del tempo, durante lo scorrere della storia. Dio sin dall’inizio è sempre stato attento alla capacità di comprensione del suo Mistero da parte dell’uomo. Ad esempio: non ci sono rimproveri per le numerosi mogli…
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Lo schema dei trattati di alleanza in uso nelle culture prossime ad Israele, riportato nella lettura precedente, ci ha permesso di individuare le scansioni dell’Alleanza del Sinai, ma questa ha delle caratteristiche sue proprie non riscontrabili nelle altre, soprattutto per quanto riguarda le clausole del patto. Anzitutto i trattati con il “Grande re” imponevano al popolo sottomesso tributi molto pesanti, infatti non avrebbe senso dominare un altro popolo se non per sfruttare le sue ricchezze. Ora cerchiamo di fare emergere alcune specificità delle Alleanze proposte…
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Il mondo semitico antico strutturava gli scritti in un modo che non facilita la loro comprensione per noi che usiamo un procedimento lineare, che cioè espone in successione i vari argomenti e alla fine si tira la conclusione che costituisce il messaggio che si vuole comunicare. Nella Bibbia il più delle volte troviamo una struttura concentrica che mette al centro del racconto l’elemento più importante e quelli che lo sostengono o lo spiegano, prima e dopo secondo uno schema del tipo: A => B =>…
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Osserviamo alcuni passaggi che possono risultare problematici Es19,12 «Fisserai per il popolo un limite tutto attorno, dicendo: Guardatevi dal salire sul monte e dal toccare le falde. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte. 13 Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà essere lapidato o colpito con tiro di arco. Animale o uomo non dovrà sopravvivere». Viene stabilito un limite all’interno del quale sta l’area sacra, che non deve essere calpestata da nessun se non gli autorizzati: Mosè e i suoi aiutanti, come specifica meglio…
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Una prima fenomenologia della fede Es 19,1 «Al terzo mese dall’uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. 2 Levato l’accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. 3 Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo…» Se stiamo attenti al testo 19,3 ci rendiamo conto che Mosè non è chiamato da Dio sul monte, ma è lui che ci sale di sua iniziativa e solo dopo «JHWH…
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19, 5 «Ora, se ascoltate (shemah) la mia voce e osservate (shamar) la mia Alleanza allora sarete la mia segullah tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra!». L’effetto dell’Alleanza “osservata / shamar è «sarete la mia segullah» tradotto il più delle volte con “eredità” e più raramente con “proprietà”. Eredità fa pensare a qualcuno che deve morire e ad un figlio che eredita i beni del defunto, e qui chi deve morire? Anche “proprietà” non ci va tanto bene perché nella nostra cultura, nessuno accetterebbe di essere proprietà di…
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Es 19,1 «Al terzo mese dall’uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. 2 Levato l’accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte». Questi primi due versetti stabiliscono il collegamento fra le tradizioni dell’Egitto, del deserto e quella del Sinai. La precisazione temporale «tre mesi dopo l’uscita dall’Egitto, proprio quel giorno» sembra una definizione superflua, ma è importante agli occhi del redattore sacerdotale (P) perché gli permette di giustificare la…
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Le teofanie del Sinai impegnano tutti i capitoli dal 19 alla fine del libro. Sono testi alquanto complessi nei quali la narrazione del cammino dei “figli d’Israele” usciti dall’Egitto è interrotta dall’inserzione di documenti legislativi di epoche molto più tarde. Esamineremo questi documenti a parte per non interrompere il racconto che riguarda direttamente questi ex schiavi, quasi come se osservassimo gli accadimenti dal loro punto di vista. Gli esegeti hanno lavorato ( e litigato) molto per cercare le fonti originali degli scritti che ci sono…
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