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Mc 1,12 Subito lo Spirito lo sospinge nel deserto 13 e nel deserto rimane quaranta giorni, tentato /peirazo da Satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Il testo è lapidario; poche parole che però costringono a pensare; e a differenza di Matteo e Luca non viene esposto il contenuto della tentazione. Dobbiamo sottolineare che non è Satana che spinge Gesù nel deserto, ma lo Spirito. Però è Satana che lo tenta. Emerge subito la domanda: come mai il “Figlio amato“, sul quale era disceso lo Spirito, viene messo alla prova? Perché in definitiva è lo…
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Mc 1,9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10 E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere dentro / eis di lui come una colomba. 11 E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto». Il brano è brevissimo ma ci sono diversi punto su cui riflettere. Nazareth di Galilea Marco ritiene necessario dire che Gesù viene dalla Galilea. Questa regione è quella che si trova più a Nord di Israele, la più…
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Mc 1,4 «Si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, kerusso / predicando un battesimo di metànoia/conversione eis /verso il perdono dei peccati. 5 Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7 e kerusso / predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno…
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Mc 1,2 Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, / raddrizzate i suoi sentieri, Se ci limitassimo ai versetti iniziali così come sono potremmo ritenere che essi alludano a problemi viabilistici o a semplici indicazioni simboliche. Ma la notazione “come è scritto” è il modo in cui a qui tempi citavano le Scritture; non potevano riportare la numerazione dei versetti perché…
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Il modo in cui gli antichi strutturavano gli scritti non era come il nostro. Noi dividiamo i libri in parti, capitoli, sezioni; usiamo la punteggiatura, mostriamo i paragrafi, ecc. La Bibbia che conosciamo, i cui libri sono divisi in tanti capitoli, le sezioni ciascuna con il suo titolo e i versetti opportunamente numerati, non è stata pensata così dai suoi redattori, ma è opera dei copisti medievali. E non ci furono pochi problemi a mettersi d’accordo sulla tipo di suddivisione da seguire. Inoltre al tempo…
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Mc 1,1« Archè (inizio) del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio». Dobbiamo cercare di comprendere il significato di archè, termine greco che apre il vangelo di Marco; molto probabilmente il primo evangelo ad essere composto. Poco prima del 70 d. C. Chi ha fatto un po’ di filosofia sa che “archè” sono i “fondamenti”, i “principi primi”, ciò da cui dipende tutto il resto. Potremmo anche accogliere i significati che suggerisce il dizionario, ma a noi interessa sapere cosa intendeva con quel termine la cultura di…
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Mc 1,1« Inizio del vangelo / euaggelion di Gesù Cristo, Figlio di Dio». Troviamo la parola evangelo già nel primo versetto di Marco, ma cosa significa evangelo.Evangelo è una parola greca composta da due termini eu-aggelon. (in greco gg si legge: ng)eu è un avverbio che significa: bene, buono, lieto, conveniente, opportuno, ecc.“aggelion” significa: notizia, annuncio, messaggio, ecc.“aggelos” significa messaggero, spesso tradotto con “angelo”, che talvolta ci porta fuori strada, perché in italiano “angelo” non è un generico messaggero, ma messaggero di Dio.Anticamente, ma non solo allora, evangelo,…
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Dobbiamo anzitutto chiarire che a differenza del nostro tempo e fino agli anni ’50 la memoria era un organo che funzionava molto bene perché non c’erano ancora “le” memorie: chiavette, cd, dvd, registratori, etc. La gente, fino ad allora, non passava le serate isolata a “dormire” la televisione, ma si trovava in spazi comuni: l’aia d’estate, la stalla d’inverno, la ringhiera, il cortile, il portico, l’osteria e in quei luoghi si parlava, ma soprattutto si raccontava riandando a fatti attuali e passati. Esisteva cioè, l’arte…
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Se il nostro lettore insiste nel leggere i vangeli scopre subito, anche dopo una veloce lettura, che molte parti dei primi tre sono uguali. Sono i vangeli di Matteo, Marco e Luca, chiamati “sinottici” perché se vengono messi appunto in sinossi, cioè uno accanto all’altro, si trova che in gran parte sono corrispondenti. Gli studi moderni mediante il metodo della critica letteraria, il metodo di storia delle forme, il metodo di storia della redazione e oggi, i metodi strutturalisti e quelli narrativi, sono riusciti, in…
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Quando uno prende in mano il Vangelo pensa di poter leggere la storia di Gesù. Però si accorge subito che le storie sono quattro. Una incomincia da Abramo, un’altra da uno strano profeta che vive nel deserto e il protagonista, Gesù, è già adulto. Un terzo si rivolge ad un certo Teofilo che nessuno conosce e poi parla dell’annuncio della nascita di un bambino che non è Gesù. Il quarto poi fa tutto un discorso tra il filosofico e il teologico che ti lascia smarrito….
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