FEDE E ATTUALITÀ

  • Lettura 30 Mc 3,20-21 L’incomprensione dei suoi, primo gruppo

    Mc 3,20 «Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. 21 Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «È fuori di sé». Questa casa circondata da una grande folla in cui non si riesce neanche più a mangiare è diventata una sinagoga, una sorta di luogo di studio e preghiera, che separa quelli dentro da quelli fuori. Vedremo nelle prossime letture un continuo movimento tra “dentro” e “fuori”. Sembra che…

  • Lettura 29 Mc 3,13-19 L’istituzione dei dodici

    Mc 3,13 «E sale sul monte e chiama a sé quelli che lui voleva ed essi andarono da lui. 14 E ne fece Dodici, che denominò anche apostoli, perché fossero con lui e perché li mandasse a predicare / kerussō 15 e avere il potere di scacciare i demoni. 16 Costituì dunque i Dodici: e impose a Simone il nome di Pietro; 17 poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; 18 e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananèo 19 e Giuda…

  • Lettura 28 Sommario

    Entriamo con forza spirituale nella seconda sezione della prima parte. La intitoliamo: “Istruzione dei discepoli“. È, pertanto, importante orientare la nostra attenzione su due dati: l’insegnamento e i discepoli. Qui non si intende affatto escludere il fatto che Gesù rivolga un insegnamento anche alla gente comune. Rimarchiamo però il fatto che il parlare di Gesù si struttura su due stili differenti: uno generico indirizzato alle folle e uno più serrato e specifico diretto ai discepoli. Mc 3,7 «E Gesù con i suoi discepoli si ritirò verso…

  • Lettura 27 La formazione dei vangeli

    La struttura delle controversie galilaiche ci può aiutare a comprendere un aspetto di come è nato il genere “vangelo”. Abbiamo già avuto modo dire, nella parte iniziale, che un vangelo non è la redazione cronachistica di ciò che Gesù ha fatto. Però questo non vuol dire che i fatti raccontati non siano storici. In particolare le controversie che abbiamo appena esplorato, non sono avvenute tutte insieme così come ce le riporta Marco, piuttosto sono accadute in luoghi e contesti differenti e, certamente, non tutte insieme….

  • Lettura 26 Una visione di insieme delle controversie galilaiche Mc 2,1 – 3,6

    Dopo avere esaminato nel dettaglio le cinque dispute di Galilea, cerchiamo di collegarle tra di loro cogliendone continuità e cesure. Lo facciamo esaminando le caratteristiche tipiche dei personaggi coinvolti. I discepoli Dei discepoli abbiamo la “carta d’identità”: nome, paternità, professione, luogo di residenza. Essi sono: I fratelli Simone e Andrea, figli di Giona (Mc 1,6; Mt 16,16), pescatori. I fratelli Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo (Mc 1,19) anch’essi pescatori. Tutti e quattro vivevano attorno al lago di Galilea, verosimilmente a Cafarnao. Troviamo poi Levi…

  • Lettura 25 La quinta controversia galilaica: guarigione della mano inaridita Mc 3,1-6

    Mc 3:1 «Entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita, 2 e lo spiavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. 3 Egli dice all’uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati / egeirō nel mezzo!». 4 E dice loro: «È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?». 5 Ma essi tacevano. Ed egli guardandoli tutt’intorno con collera, contristato per l’indurimento la durezza dei loro cuori, dice a quell’uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata. 6 E…

  • Lettura 24 Mc 2,23-28 La quarta controversia galilaica, le spighe strappate di sabato

    Mc 2,23 «E avvenne che in giorno di sabato Gesù passasse attraverso i campi di grano e i suoi camminando, cominciarono a strappare le spighe. 24 I farisei gli dicevano: «Vedi! Perché fanno di sabato quel che non è lecito?». 25 Ma egli dice loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e quelli che erano con lui? 26 Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell’offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e…

  • Lettura 23 Mc 2,18-22 La terza controversia galilaica, la discussione sul digiuno – seconda parte

    Mc 2,18 Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 19 Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo Sposo è con loro? Finché hanno lo Sposo con loro, non possono digiunare. 20 Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo Sposo e allora digiuneranno. 21 Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore….

  • Lettura 22 Mc 2,18-22 La terza controversia galilaica, la discussione sul digiuno – prima parte

    Il brano della discussione sul digiuno è carico di simboli provenienti dal Primo Testamento. Se ognuno di loro non è ben compreso, si ottiene come risultato finale la trasformazione della risposta di Gesù in una delle solite interpretazioni allegoriche che evaporano dall’animo di chi legge in un solo istante. Va subito fatto lo sforzo di chiarire con accuratezza a quali tematiche allude Gesù, quando definisce se stesso come “lo sposo“. Nel Primo Testamento, a partire dal Profeta Osea, viene prospettato il rapporto Dio-Israele, sul modello…

  • Lettura 21 Mc 2,13-17 La seconda controversia galilaica, la chiamata di Levi

    Mc 2,13 Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. 14 E passando vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli dice: «Seguimi». Ed egli, alzatosi / egeirō, lo seguì. 15 E avviene che Gesù si trovasse a tavola / katàkeimai nella sua casa e molti pubblicani e peccatori si misero a tavola / katàkeimai con Gesù e i suoi discepoli; perché erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16 E gli scribi dei farisei, vedendo che mangiava con i peccatori e i pubblicani, dicevano…

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