FEDE E ATTUALITÀ

  • Lettura 26 Es 12,1- 13,16 La prima pasqua: il passaggio di Dio, seconda parte

    Sarebbe ingenuo ritenere che gli ebrei abbiamo svolto tutte le attività di cui si è detto, farsi prestare oggetti di valore, procurarsi gli agnelli, mangiare pane azzimo per sette giorni, partecipare a “congregazioni sacre”, ecc. senza che le spie di Faraone e i sorveglianti ai lavori forzati, alcuni dei quali ebrei, informassero i superiori e Faraone non prendesse le contromisure opportune. Certo i redattori hanno strutturato molto bene i testi perché poi la “strage dei primogeniti” giustifica ogni cosa, salvo non riuscire a spiegare come…

  • Lettura 25 Es 12,1- 13,16 La prima pasqua: il passaggio di Dio, prima parte

    Es 12,1 «JHWH disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: 2 “Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi,sarà per voi il primo mese dell’anno“» Come? Dopo quella sorta di prologo costituita dal capitolo 11 ci sia aspetta la conclusione, la soluzione definitiva e invece ci viene presentata una lista di prescrizioni rituali. Il fatto è che il pensiero ebraico di quel tempo non segue il nostro schema di ragionamento. Quando noi dobbiamo esprimere un concetto, descriviamo le premesse, sviluppiamo i loro collegamenti e alla fine…

  • Lettura 24 Es 11 L’attesa per la “soluzione finale”

    Es 11:1 «Il Signore disse a Mosè: «Ancora una piaga manderò contro il faraone e l’Egitto; dopo, egli vi lascerà partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi caccerà via di qui. 2 Di’ dunque al popolo, che ciascuno dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d’argento e oggetti d’oro». 3 Ora il Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel paese d’Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e…

  • Lettura 23 Es 7,8 -10,29 Le prime nove piaghe

    Pensare di incrinare nell’immaginario collettivo l’idea che gli ebrei siano usciti dall’Egitto a seguito delle piaghe è impresa impossibile, ma non ci si può esimere dal tentare di affermare con forza che quello è un “testo didattico” (vedi nota esegetica 4 ). In quanto didattico dobbiamo cercare di cogliere l’insegnamento che ci viene proposto lasciando perdere i contorni narrativi “fantascientifici”. Questo, però, non vuol dire che là non sia successo “qualcosa” di straordinario perché degli schiavi potessero “uscire” dall’Egitto, ma l’effettivo nucleo originario di quell’evento…

  • Lettura 22 Es 6,1 – 7,7 Una nuova chiamata?

    Es 6:1 «Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che sto per fare al faraone con mano potente, li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!». 2 Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il Signore! 3 Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro. 4 Ho anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro il paese di Canaan, quel paese dov’essi soggiornarono come forestieri. 5 Sono ancora…

  • Lettura 21 Es 5,1-11; 22 Il primo fallimento

    Il primo incontro con il Faraone è un fallimento (5,1-11) Eso 5:1 «Dopo, Mosè e Aronne vennero dal Faraone e gli annunziarono: «Dice il Signore, il Dio d’Israele: Lascia partire il mio popolo perché mi celebri una festa nel deserto!». 2 Il faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce per lasciar partire Israele? Non conosco il Signore e neppure lascerò partire Israele!». 3 Ripresero: «Il Dio degli Ebrei si è presentato a noi. Ci sia dunque concesso di partire per un viaggio di tre…

  • Lettura 20 Es 4,31 Il visitare di Dio

    4,31 «Allora il popolo credette. Essi intesero che il Signore aveva visitato (paqad) i figli di Israele e aveva visto la loro afflizione; si inginocchiarono e si prostrarono». I segni presentati da Mosè e il suo racconto cambiano l’atteggiamento del popolo verso di lui, verso Dio ed emerge una sorta di professione di fede: «JHWH ci ha visitati». La nostra idea di “visita” o “visitare” è così diversa da quella intesa dalla Bibbia che rende necessario un approfondimento anche perché il corrispondente verbo ebraico “paqad”…

  • Lettura 19 Es 4,24 – 31 Preghiera come lotta?

    Al termine dell’incontro con Dio (4,14) a Mosè viene annunciato che il fratello, Aronne, gli sta venendo incontro. Sembra che gli avvenimenti erano già in corso in modo autonomo. Mosè ormai è quasi “costretto” a tornare in Egitto. Ricevuta la benedizione-congedo da Ietro inizia il cammino verso un paese e un futuro per lui più che minacciosi. E proprio lungo il percorso accade un fatto stranissimo che ci lascia sorpresi. 4,24« Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore gli venne contro e…

  • Lettura 18 Es 3,12 A proposito dei segni

    Il segno Es 3, 12 «Rispose (Dio): io sono con te. Eccoti il “segno” che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte». Viene da dire: strano segno! Un segno che non segna niente. Perché io avrei bisogno di un segno che mi rassicurasse che Dio mi ha effettivamente parlato e che non mi sono sognato. Ho bisogno di un segno per trovare la forza di iniziare un’impresa tremendamente impegnativa e pericolosa. E invece questo segno…

  • Lettura 17 Es 3,14a Il nome di Dio: JHWH

    Nella precedente riflessione abbiamo visto il versetto 3,14 che cercava di spiegare il nome di Dio affermando: “Io sono chi sono“ e subito dopo Dio è chiamato con il tetragramma sacro “JHWH” ovvero “Jahwè” che è una forma arcaica del verbo essere, il tempo verbale della quale è molto discusso dagli esperti. JHWH è il nome sacro che non viene pronunciano ed è sostituito con “Adonai”. Anche i cristiani hanno mantenuto questa forma di rispetto usando l’equivalente di Adonai cioè “Signore“. Pertanto quando nella Bibbia leggiamo…

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