-
Che si tratti di un’esperienza mistica non c’è dubbio. Avviene sul Monte di Dio (v1). C’è un roveto che brucia, ma il fuoco non lo consuma. Un fuoco che arde e si vede da lontano non ha bisogno di combustibile. Dal roveto (o dal fuoco?) è chiamato da una “voce” che conosce il suo nome (v4). È un Dio, che può anche essere uno dei tanti dèi dell’Olimpo egiziano. Ma è un Dio che si presenta offrendo come garanzia le relazione con i Padri, però…
-
Es 3,8 Sono sceso per liberarlo dalla mano dell’Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l’Hittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo, il Gebuseo. 9 Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l’oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. 10 Ora va’! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». In questi versetti troviamo alcune cose che…
-
Rivediamo il versetto della lettura precedente mantenendolo il più possibile vicino alla letteralità del testo. «Il Signore disse : “Vedere vidi l’oppressione del mio popolo in Egitto, il loro grido a causa dei sorveglianti opprimenti ascoltai, e conobbi le sue angosce… » • «vedere vidi» L’ebraico ha la possibilità di intensificare l’azione espressa da un verbo anteponendo alla voce verbale l’infinito dello stesso verbo. Una struttura letteraria che manca alle lingue occidentali che pertanto risulta difficile da rendere nella traduzione. Sinonimi di “vedere” come: guardare, osservare,…
-
Es 3,7 «Il Signore disse: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell’Egitto e farlo uscire…» Noi non siamo in grado di cogliere la novità assoluta contenuta in queste parole perché sappiamo e diamo per scontato che Dio si faccia carico dei deboli, dei poveri, dei sofferenti, dei falliti, ecc. ma l’”orizzonte simbolico” di riferimento nel 1200 a. C. era decisamente…
-
Es 3,6 «E disse: “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe”». Arrivati a questo punto nella lettura della Bibbia abbiamo l’impressione che Dio abbia appena finito di parlare ai Patriarchi e invece non parlava in modo diretto o esplicito da almeno 400 o 500 anni. Da questo punto di vista è significativa la “Storia di Giuseppe” (Gn 37 – 49) i cui personaggi parlano continuamente di Dio, ma Dio non dice una parola,…
-
Es 3,4 «Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». 5 Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». Il dialogo con Dio sembra iniziare nel migliore dei modi. «Il Signore vide che si era avvicinato e disse: “Mosè, Mosè!”. Rispose (disse): “Eccomi!”. (Es 3,4). Se uno risponde “eccomi” vuol dire che è disponibile verso Colui che l’ha chiamato, ma… Invece inizia un lungo dialogo…
-
Es 3,1«Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. 2 L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Quando si parla di deserto non bisogna pensare al Sahara: una distesa a perdita d’occhio di…
-
Es 2,11 «In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. 12 Voltatosi attorno e visto che non c’era nessuno, colpì a morte l’Egiziano e lo seppellì nella sabbia. 13 Il giorno dopo, uscì di nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». 14 Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse…
-
Es 2,4 «La sorella del bambino si pose ad osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. 5 Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. 6 L’aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei». 7 La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andarti a chiamare una…
-
Es 2,1 «Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una figlia di Levi. 2 La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. 3 Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello / tebach di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo». Finalmente Dio interviene per attuare il suo piano di salvezza. L’idea corrente di Dio porta a pensare ad un…
Non ci sono altri risultati.
Non ci sono altri risultati.