Vangelo di Marco

  • Lettura 14 Mc 1,21-28 La exousia, un insegnamento nuovo e autorevole

    Mc 1,21«Ed entrano a Cafarnao e Gesù subito entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. 22 E si stupivano per il suo insegnamento; infatti insegnava loro come uno che ha autorità / exousìa e non come gli scribi. 23 E subito c’era nella sinagoga un uomo con uno spirito immondo che gridò: 24 «Che c’è tra noi e te, Gesù di nazareno? Sei venuto per farci perire? So chi sei tu, il Santo di Dio!». 25 E Gesù lo minacciò dicendo: «Ammutolisci ed esci da lui!». 26 E lo spirito immondo contorcendolo…

  • Lettura 13 Mc 1,16-20 La chiamata dei discepoli

    Se l’imperativo era: “convertitevi e credete al Vangelo“, il racconto successivo ne è l’applicazione immediata. Mc 1,16 «E passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, che gettavano la rete nel mare; erano infatti pescatori. 17 Gesù disse loro: «venite dietro a me e vi farò diventare pescatori di uomini». 18 E subito, lasciate le reti, lo seguirono. 19 E avanzando un po’, vide Giacomo figlio di Zebedèo e Giovanni suo fratello anche loro nella barca mentre riassettavano le reti. 20 Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro…

  • Lettura 12 Mc 1,14-15 L’inizio della proclamazione della lieta novella

    Mc 1,14 «E dopo che Giovanni fu consegnato / paradothenai venne Gesù nella Galilea proclamando / kērussō il Vangelo di Dio e dicendo: «È compiuto /peplerotai il tempo / kairòs il Regno di Dio è vicino convertitevi / metanoeìte e credete al Vangelo / lieta notizia». L’inizio della predicazione di Gesù è posta sotto due segni negativi per la cultura del tempo. 1- Il primo è la “consegna” di Giovanni. Il verbo greco “paradothenai” ha un significato piuttosto ampio: consegnare, dare, trasmettere, tradire. Noi oggi usiamo: arrestare, imprigionare, ma anche “consegnare”, che è ancora in uso…

  • Lettura 11 Mc 1,14-15 L’inizio della proclamazione della lieta novella

    Mc 1,14 «E dopo che Giovanni fu consegnato venne Gesù nella Galilea proclamando / kerussō il Vangelo di Dio e dicendo: Il «Il tempo è compiuto / kairòs il Regno di Dio è vicino convertitevi / metanoeìte e credete al Vangelo / lieta notizia». Dal punto di vista letterario questi due versetti costituiscono un sommario. Nella Lettura 6 abbiamo parlato della strutturazione del testo. Ecco, Marco usa, tra i vari criteri, anche i sommari come elementi di strutturazione. Nei nostri due versetti infatti, il testo…

  • Lettura 10 Mc 1,12- 13 La prova nel deserto

    Mc 1,12 Subito lo Spirito lo sospinge nel deserto 13 e nel deserto rimane quaranta giorni, tentato /peirazo da Satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Il testo è lapidario; poche parole che però costringono a pensare; e a differenza di Matteo e Luca non viene esposto il contenuto della tentazione. Dobbiamo sottolineare che non è Satana che spinge Gesù nel deserto, ma lo Spirito. Però è Satana che lo tenta. Emerge subito la domanda: come mai il “Figlio amato“, sul quale era disceso lo Spirito, viene messo alla prova? Perché in definitiva è lo…

  • Lettura 9 Mc 1,9- 11 Il battesimo di Gesù

    Mc 1,9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10 E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere dentro / eis di lui come una colomba. 11 E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto». Il brano è brevissimo ma ci sono diversi punto su cui riflettere. Nazareth di Galilea Marco ritiene necessario dire che Gesù viene dalla Galilea. Questa regione è quella che si trova più a Nord di Israele, la più…

  • Lettura 8 Mc 1,4-8 Il proemio di Giovanni, seconda parte

    Mc 1,4 «Si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, kerusso / predicando un battesimo di metànoia/conversione eis /verso il perdono dei peccati. 5 Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7 e kerusso / predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno…

  • Lettura 7 Mc 1,2-3 Il proemio di Giovanni, prima parte

    Mc 1,2 Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, / raddrizzate i suoi sentieri, Se ci limitassimo ai versetti iniziali così come sono potremmo ritenere che essi alludano a problemi viabilistici o a semplici indicazioni simboliche. Ma la notazione “come è scritto” è il modo in cui a qui tempi citavano le Scritture; non potevano riportare la numerazione dei versetti perché…

  • Lettura 6 La struttura del vangelo di Marco

    Il modo in cui gli antichi strutturavano gli scritti non era come il nostro. Noi dividiamo i libri in parti, capitoli, sezioni; usiamo la punteggiatura, mostriamo i paragrafi, ecc. La Bibbia che conosciamo, i cui libri sono divisi in tanti capitoli, le sezioni ciascuna con il suo titolo e i versetti opportunamente numerati, non è stata pensata così dai suoi redattori, ma è opera dei copisti medievali. E non ci furono pochi problemi a mettersi d’accordo sulla tipo di suddivisione da seguire. Inoltre al tempo…

  • Lettura 5 Mc 1, 1 Prologo di Marco, significato di archè

    Mc 1,1« Archè (inizio) del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio». Dobbiamo cercare di comprendere il significato di archè, termine greco che apre il vangelo di Marco; molto probabilmente il primo evangelo ad essere composto. Poco prima del 70 d. C. Chi ha fatto un po’ di filosofia sa che “archè” sono i “fondamenti”, i “principi primi”, ciò da cui dipende tutto il resto. Potremmo anche accogliere i significati che suggerisce il dizionario, ma a noi interessa sapere cosa intendeva con quel termine la cultura di…

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