FEDE E ATTUALITÀ

  • “Prendersi cura”: la vera passione dell’uomo

    Paola Binetti (Roma 1943), medico psichiatra e deputata, attingendo anche a riferimenti biblici e poi ad esempi di “non-cura” come la maternità surrogata e di “cura positiva” come le Cure palliative, smonta uno dei capisaldi della società moderna: la capacità di autodeterminazione come unico valore fondamentale. La convinzione di poter fare a meno degli altri, infatti, è la più infelice delle tentazioni a cui l’uomo è esposto. Perché è nella relazione di cura che nascono e maturano i due sentimenti che definiscono e scolpiscono la…

  • Lettura 30 Dt 6,4 ss Nuova comprensione del primo comandamento

    Abbiamo precisato che, dopo l’enunciazione del Decalogo, per diversi capitoli il nostro redattore esilico fa proseguire Mosè nel riflettere sul primo comandamento. Ciò obbliga anche noi ad approfondire riflessioni.   Per la verità, avvertiamo sempre remore nel trattare questi brani. La nostra intenzione originaria è infatti quella di proporre una lettura sincronica, vale a dire, prendere in considerazione il testo così com’è. Quindi, evitare di prendere in considerazione le varie modifiche che il testo ha subito nel corso del passare degli anni. Tuttavia, dobbiamo tenere…

  • Lettura 29 Dt 6,4–13 Dio continua a svelare la sua figura

    Abbiamo precisato che, dopo l’enunciazione del Decalogo, il redattore esilico del testo di Deuteronomio procede proponendo per diversi capitoli diverse riflessioni sviluppate da Mosè sul primo comandamento. Riteniamo fondamentale riprenderle, invitando tutti alla massima attenzione. Dt 6,4 « Ascolta, Israele: JHWH è il nostro Dio, unico è JHWH. 5 Tu amerai (hahav) JHWH tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima (in modo issimo) e con tutte le forze. 6 Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 7 li ripeterai…

  • Lettura 28 Dt 6,4–13 Incremento della rivelazione della figura di Dio

    Stiamo esplorando dei versetti che costituiscono il cuore della teologia del Deuteronomio. In questa lettura approfondiamo il senso del primo versetto, v4, una nuova manifestazione della realtà di Dio stesso, mentre nella prossima esamineremo le conseguenze per i fedeli. Dt 6,4 « Ascolta, Israele: JHWH è il nostro Dio, unico è JHWH. 5 Tu amerai JHWH tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. 6 Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 7 li ripeterai…

  • Lettura 27 Breve riflessione introduttiva al primo comandamento Dt 6,4 – 13

    Dt 6,4 «Ascolta, Israele: JHWH è il nostro Dio, JHWH è uno solo. 5 Tu amerai JHWH tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. 6 Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 7 li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. 8 Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi…

  • Lettura 26 L’inizio delle mediazioni Dt 5,22 – 6,3

    Abbiamo visto nelle letture precedenti, nella struttura dei capitoli 5 e 6, come il decalogo sia racchiuso tra due richiami storici e come la rivelazione della Torah sia essa stessa un evento storico. Se è così nella storia ci sono i fondamenti della religione ebraica come di quella cristiana. Il Sinai /Oreb per la prima la Croce e la Pasqua per il cristianesimo. Per comodità del lettore riportiamo la raccomandazione che precede il Decalogo fatta da Mosè, ma la nostra riflessione si basa di più…

  • CATTOLICI E POLITICA – 5 Tra Cesare e Dio, lo spazio inquieto della libertà

    Una fede che non diventa sistema C’è qualcosa che, nel cristianesimo, continua a sfuggire. Non perché sia nascosto, ma perché lo si forza dentro categorie che non gli appartengono. Una di queste è l’idea che la fede debba necessariamente tradursi in un progetto politico compiuto, in una forma storica definitiva, quasi in un sistema da imporre. E invece no. O meglio, non è mai stato questo il suo punto di partenza. Mi torna alla mente quella frase del Vangelo, così breve e così difficile da…

  • CATTOLI E POLITICA – 4 La fede autentica non si appoggia al potere, ma sfida le difficoltà

    Un bisogno che ritorna Facciamo anzitutto notare che in tutti i precedenti articoli un punto continua a tornare. Somiglia a un elemento di fastidio che non si lascia in alcun modo mettere da parte. Lo si riscontra affacciarsi in tanti modi, magari presentato da parole diverse. Tuttavia, il suo nucleo centrale resta lo stesso: la fede avrebbe bisogno di appoggiarsi a qualcosa di forte, visibile, capace di incidere davvero nella storia. Il potere, appunto. O almeno una sua qualche forma, magari più discreta, più difensiva….

  • CATTOLICI E POLITICA – 3 Difendere la fede, ma senza perderla: una questione sempre aperta

    Una domanda che non si lascia chiudere Ci sono domande che non arrivano mai davvero a essere espresse in una forma stabile. Anche quando le riprendi, anche quando provi a dirle meglio, restano un po’ inclinate. Questa del diritto del credente a difendere la propria esistenza storica ne è un chiaro esempio. Non si lascia chiudere con una risposta piena e definitiva. Forse nemmeno si lascia mettere a quello che potremmo definire il posto giusto. Il dato storico e il peso delle condizioni All’inizio sembrava…

  • CATTOLICI E POLITICA – 2 Quale rapporto stabilire tra fede, politica e storia

    Nel precedente articolo abbiamo iniziato ad affrontare una questione molto particolare e altrettanto spinosa: cercare di portare in primo piano le essenziali differenze ecclesiologiche e teologiche tra le cosiddette “due anime del cattolicesimo italiano” e precisamente quella del movimento di Comunione e Liberazione e quello dell’Azione Cattolica. Lo si sa, CL e AC corrispondono a due modi di dare forma alla missione della Chiesa cattolica nella società e, in particolare nella politica: quello della “presenza” (CL) e quello della “scelta religiosa” (AC). In questo secondo…

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