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Gen 3,22 Poi JHWH Elohim disse: «Ecco l’uomo è diventato come noi, conoscendo il bene e il male. E dunque, non succeda che stenda / šalah la mano, prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!». 23 Allora JHWH Elohim lo scacciò / garaš dal giardino di Eden, perché lavorasse la terra da dove era stato tratto. 24 Scacciò / šalah l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero…
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Gen 3,20 «L’uomo chiamò la moglie “Eva” / Hawwah, perché ella fu la madre di tutti i viventi. 21 JHWH Elohim fece all’uomo e alla donna tuniche di pelli e li vestì». Nominare la propria moglie “Madre di tutti i viventi” è un bellissimo complimento; a maggior ragione se calato nella cultura ebraica del IX secolo a. C. Certo che a noi Hawwah non dice nulla, ma HWW è la radice del verbo “vivere” e hawah significa “vita”. E non stiamo ad indagare come dal…
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Gen 3,17 All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, / maledetto sia la terra (Cei: suolo) per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo / per tutti i giorni della tua vita. 18 Spine e cardi produrrà per te / e mangerai l’erba campestre. 19 Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; / finché tornerai alla terra (Cei: suolo), perché da essa sei stato tratto: /…
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Gen 3,16 Alla donna disse: «Moltiplicare moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà». La condanna inflitta alla donna non riguarda il parto in sé, ché al contrario nella concezione biblica è considerato una benedizione, mentre era la sterilità ad essere ritenuta una maledizione. Ricordiamo che in Gen 1 la fecondità della coppia è oggetto della benedizione divina: Gen 1,28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi,…
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Gen 3,14 Allora JHWH /Elohim disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, / sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; / sul tuo ventre camminerai / e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. 15 Io porrò inimicizia tra te e la donna, / tra il tuo seme / e il suo seme: egli ti schiaccerà il capo / e tu gli insidierai il calcagno». Traduzione CEI 15 Io porrò inimicizia tra te e…
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Gen 3,8 «Poi udirono JHWH /Elohim che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l’uomo con la donna si nascosero da JHWH /Elohim, in mezzo agli alberi del giardino. 9 E gridò / qarah JHWH /Elohim all’uomo dicendo: «Dove sei?». 10 Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». 11 Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». 12 Rispose l’uomo:…
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Se riflettiamo un poco sull’episodio narrato nella precedente lettura troviamo che protagonista è la donna; il serpente è anch’esso in primo piano anche se po’ defilato; l’uomo è praticamente assente. Di lui si dice soltanto: «poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò». Quindi la trasgressione è stata compiuta dalla donna, anche se istigata dal serpente, e l’uomo è stato, suo malgrado, coinvolto. Anche se avrebbe potuto opporsi. Da questo potremmo dedurre che il nostro antico redattore fosse misogino…
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Gen 3,1 «Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte da JHWH /Elohim. Egli disse alla donna: «È vero che Dio / Elohim ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». 2 Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, 3 ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio / Elohim ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». 4 Ma il serpente disse alla…
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Gen 2,18 «Poi JHWH Dio disse: «Non è tov/bene/bello che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto ke-negd-o che gli sia simile». 19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a…
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Gen 2,15 «JHWH Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse/habad e lo custodisse/šamar.[…] 18 Poi JHWH Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». 19 Allora JHWH Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20…
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