Genesi

  • Lettura 122 Gen 46,1–27 Il clan di Giacobbe si trasferisce in Egitto

    Abbiamo un brano di separazione tra il secondo atto e il terzo e, al solito comprende una genealogia, la quale, però è preceduta da una teofania che accompagnerà Giacobbe nel suo viaggio e soggiorno in Egitto. Teofania al santuario di Bersabea /Be’er Sheva Gen 46,1 «Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco. 2 Dio disse a Israele in una visione notturna: «Giacobbe, Giacobbe!». Rispose: «Eccomi!». 3 Riprese: «Io sono Dio, il…

  • Lettura 121 Gen 45,1–28 La fratellanza ritrovata e la riconciliazione

    Presentiamo come al solito il testo in forma strutturata dal che risulta che la parte centrale “C” è la più importante, cioè l’ordine del faraone di fare scendere tutto il clan di Giacobbe in Egitto. Questa è la premessa che permetterà di collegare il ciclo di Giacobbe e Giuseppe al libro di Esodo, che racconterà quello che accadrà quattrocento anni dopo. A – Il pianto di Giuseppe che si fa riconoscere Gen 45:1 «Allora Giuseppe non potè più contenersi dinanzi ai circostanti e gridò: «Fate…

  • Lettura 120 Gen 44,1–34 I fratelli messi prova

    A – Giuseppe organizza il “corpo del reato” Gen 44, 1 «Diede poi questo ordine al maggiordomo della sua casa: «Riempi i sacchi di quegli uomini di tanti viveri quanti ne possono contenere e metti il denaro di ciascuno alla bocca del suo sacco. 2 Insieme metterai la mia coppa, la coppa d’argento, alla bocca del sacco del più giovane, con il denaro del suo grano». Quegli fece secondo l’ordine di Giuseppe». Se Giuseppe avesse lasciato ripartire regolarmente i fratelli i rapporti sarebbero rimasti quelli…

  • Lettura 119 Gen 43,1–34 Il secondo viaggio in Egitto con Beniamino

    In questa scena il ruolo più importante riguarda Beniamino, anche se non dice una parola, ma verso il quale emerge la preferenza del padre nella prima parte e di Giuseppe nella quarta. E lo capiamo benissimo se pensiamo che Giacobbe vede in lui la figura di Rachele, morta dandolo alla luce e Giuseppe ritrova il fratellino con il quale dovrebbe esserci una differenza maggiore di quindici anni. Però l’autore della nostra storia si riferisce a lui chiamandolo talvolta: “giovinetto” e comunque fa capire che si…

  • Lettura 118 Gen 42, 1–38 Il primo viaggio dei fratelli

    A parte il prologo contenuto nei capitoli 37 e 38, dei fratelli di Giuseppe non si è più sentito parlare, adesso riappaiono sulla scena spinti dalla fame e così si apre il “Secondo Atto” che occupa 42,1-46,27 e potremmo intitolare: “La fratellanza ritrovata“. A – Dieci figli di Giacobbe in Egitto Gen 42,1 «Ora Giacobbe seppe che in Egitto c’era il grano; perciò disse ai figli: «Perché state a guardarvi l’un l’altro?». 2 E continuò: «Ecco, ho sentito dire che vi è il grano in…

  • Lettura 117 Gen 41,46–57 L’attività di Giuseppe

    Questo brano costituisce un intermezzo tra il primo atto e il secondo atto della storia di Giuseppe. Non abbiamo voluto trattare in anticipo la struttura di questa storia perché ci sembrava di rovinare l’effetto sorpresa. Infatti questa “storia” è costituita dalla successione di molte sorprese. A posteriori potremmo titolare il primo atto: “Dalla polvere alla gloria” da Gen 39 – 41,45, preceduto tuttavia da un “Prologo: Giuseppe reso schiavo dai fratelli” Gen 37,2 – 38,29 che tratta la riduzione di Giuseppe alla condizione di schiavo…

  • Lettura 116 Gen 41,37–45 Giuseppe entra nella gloria dell’Egitto

    A – Consiglio dei ministri Gen 41,37 «La cosa fu buona agli occhi del faraone e agli occhi di tutti i suoi ministri. 38 Il faraone disse ai ministri: «Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio?». Il testo ebraico usa un termine più ampio per riferirsi alla corte del faraone, esattamente “servi”, che certo comprende anche i ministri, ma dà l’idea che tutta la corte, poi, considerasse buona cosa il consiglio di Giuseppe. Conoscendo l’immenso numero di dèi di…

  • Lettura 115 Gen 41,1–36 Giuseppe interpreta i sogni del faraone

    Abbiamo nuovamente a che fare con due sogni. Nella “storia di Giuseppe” tutto è duplice. Ora, il sogno per gli antichi non è semplice aspetto naturale del sonno, ma entrare in un mondo altro, il quale ha che fare con il mondo del divino. Tant’è che anche oggi usiamo dire scherzosamente: “sono caduto nelle braccia di Morfeo” per dire che ci siamo addormentati. E Morfeo era uno degli dèi preposto al sono ed in particolare a suscitare i sogni. In questo “mondo altro” gli dèi…

  • Lettura 114 Gen 40,1-23 Giuseppe interprete dei sogni

    Anche in questo capitolo gli eventi sono duplici: due sono i prigionieri che interloquiscono con Giuseppe, due sono i sogni, due le interpretazioni, due i compimenti anche se con esiti opposti. => L’antefatto Gen 40,1 «Dopo queste cose il coppiere del re d’Egitto e il panettiere offesero il loro padrone, il re d’Egitto. 2 Il faraone si adirò contro i suoi due eunuchi, contro il capo dei coppieri e contro il capo dei panettieri, 3 e li fece mettere in carcere nella casa del comandante…

  • Lettura 113 Gen 39,1-23 L’innocente finisce in prigione

    Seguiamo ancora il criterio di fare una lettura strutturata per facilitarne la comprensione e coglierne al volo le caratteristiche. Prima di esaminare le singole parti dobbiamo fare una valutazione d’insieme: nella sezione A e A’ rileviamo che Giuseppe ottiene ottimi risultati in tutto quello che fa, nella casa di Potifar prima e nella prigione dopo. La ragione del successo, però, non è conseguenza della fortuna o di una sua abilità, anche se questa non è da escludere, ma dal fatto che “JHWH era con lui“….

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