Martedì 33a settimana del tempo ordinario.

19 Novembre 2024 - Testi liturgici del Rito Romano

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Letture del rito Romano

L'autunno ha ingiallito i prati e le piante con un colore che attrae

Prima lettura Ap 3,1-6.14-22
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io Giovanni, udii il Signore che mi diceva: «All’angelo della Chiesa che è a Sardi scrivi: “Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle. Conosco le tue opere; ti si crede vivo, e sei morto. Sii vigilante, rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato perfette le tue opere davanti al mio Dio. Ricorda dunque come hai ricevuto e ascoltato la Parola, custodiscila e convèrtiti perché, se non sarai vigilante, verrò come un ladro, senza che tu sappia a che ora io verrò da te. Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi cammineranno con me in vesti bianche, perché ne sono degni. Il vincitore sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”.
All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: “Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

Salmo Sal 14

Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Vangelo Lc 19,1-10
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Invitatorio

In un giorno di autunno il vento increspa l'acqua di un lago e smuove arbusti ingialliti

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

SALMO 94
Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).

Ant. Grande è il Signore nostro re:
venite, adoriamo.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ant. Grande è il Signore nostro re:
venite, adoriamo.

Invitatorio – Beata Armida Barelli

Beata Armida Barelli

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

SALMO 94
Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).

Ant. Venite, adoriamo il Signore:
a sua gloria risplende nei santi.

Oppure:

Ant. Nella memoria di beata Armida Barelli
lodiamo il Signore nostro Dio.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ant. Venite, adoriamo il Signore:
a sua gloria risplende nei santi.

Oppure:

Ant. Nella memoria di beata Armida Barelli
lodiamo il Signore nostro Dio.

Ufficio delle letture

L'acqua azzurra del lago riflette gli alberi del bosco che sta dietro in una giornata di autunno

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
Ascolta, o Padre santo,la voce dei fedeli,che invocano il tuo nome.

Tu spezza le catene,
guarisci le ferite,
perdona i nostri errori.

Senza te siam sommersi
in un gorgo profondo
di peccati e di tenebre.

Il tuo braccio potente
ci conduca a un approdo
di salvezza e di pace.

Sia onore e gloria al Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 9 B
Preghiera e ringraziamento
Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio (Lc 6, 20).

I (22-32)

Ant. Il Signore fa giustizia per i poveri.

Perché, Signore, stai lontano, *
nel tempo dell’angoscia ti nascondi?
Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio *
e cade nelle insidie tramate.

L’empio si vanta delle sue brame, *
l’avaro maledice, disprezza Dio.

L’empio insolente disprezza il Signore: †
«Dio non se ne cura: Dio non esiste»; *
questo è il suo pensiero.

Le sue imprese riescono sempre. †
Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: *
disprezza tutti i suoi avversari.

Egli pensa: «Non sarò mai scosso, *
vivrò sempre senza sventure».

Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca, *
sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.

Sta in agguato dietro le siepi, *
dai nascondigli uccide l’innocente.

I suoi occhi spiano l’infelice, *
sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo.
Sta in agguato per ghermire il misero, *
ghermisce il misero attirandolo nella rete.

Infierisce di colpo sull’oppresso, *
cadono gl’infelici sotto la sua violenza.
Egli pensa: «Dio dimentica, *
nasconde il volto, non vede più nulla».

Gloria.

Ant. Il Signore fa giustizia per i poveri.

II (33-39)

Ant. L’affanno e il dolore degli umili
tu li vedi, o Signore.

Sorgi, Signore, alza la tua mano, *
non dimenticare i miseri.
Perché l’empio disprezza Dio *
e pensa: «Non ne chiede conto»?

Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, *
tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
A te si abbandona il misero, *
dell’orfano tu sei il sostegno.

Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; *
punisci il suo peccato e più non lo trovi.

Il Signore è re in eterno, per sempre: *
dalla sua terra sono scomparse le genti.

Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, *
rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio
per far giustizia all’orfano e all’oppresso; *
e non incùta più terrore l’uomo fatto di terra.

Gloria.

Ant. L’affanno e il dolore degli umili
tu li vedi, o Signore.

SALMO 11
Preghiera nella persecuzione
Dio Padre si è degnato di mandare il suo Figlio per noi, poveri (sant’Agostino).

Ant. Le parole del Signore sono pure,
argento raffinato nel fuoco.

Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; *
è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo.
Si dicono menzogne l’uno all’altro, *
labbra bugiarde parlano con cuore doppio.

Recida il Signore le labbra bugiarde, *
la lingua che dice parole arroganti,

quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, †
ci difendiamo con le nostre labbra: *
chi sarà nostro padrone?».

«Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, †
io sorgerò, dice il Signore, *
metterò in salvo chi è disprezzato».

I detti del Signore sono puri, †
argento raffinato nel crogiuolo, *
purificato nel fuoco sette volte.

Tu, o Signore, ci custodirai, *
ci guarderai da questa gente per sempre.
Mentre gli empi si aggirano intorno, *
emergono i peggiori tra gli uomini.

Gloria.

Ant. Le parole del Signore sono pure,
argento raffinato nel fuoco.

VERSETTO
Il Signore guida gli umili nella giustizia,
ai poveri insegna la sua via.

PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Zaccaria
9, 1 – 10, 2

Promessa di salvezza per Sion

La parola del Signore è sulla terra di Cadrach
e si posa su Damasco,
poiché al Signore appartiene la perla di Aram
e tutte le tribù d’Israele;
anche Camat sua confinante
e Sidone, che è tanto saggia.
Tiro si è costruita una fortezza
e vi ha accumulato argento come polvere
e oro come fango delle strade.
Ecco, il Signore se ne impossesserà,
sprofonderà nel mare le sue ricchezze
ed essa sarà divorata dal fuoco.
Ascalona vedrà e ne sarà spaventata,
Gaza sarà in grandi dolori,
come anche Accaron,
perché svanirà la sua fiducia;
scomparirà il re da Gaza
e Ascalona rimarrà disabitata.
Bastardi dimoreranno in Asdod,
abbatterò l’orgoglio del Filisteo.
Toglierò il sangue dalla sua bocca
e i suoi abomini dai suoi denti.
Diventerà anche lui un resto per il nostro Dio,
sarà come una famiglia in Giuda
ed Accaron sarà simile al Gebuseo.
Mi porrò come sentinella per la mia casa
contro chi va e chi viene,
non vi passerà più l’oppressore,
perché ora io stesso sorveglio con i miei occhi.
Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire i carri da Efraim
e i cavalli da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato,
annunzierà la pace alle genti,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal fiume ai confini della terra.
Quanto a te, per il sangue dell’alleanza con te,
estrarrò i tuoi prigionieri dal pozzo senz’acqua.
Ritornate alla cittadella, prigionieri della speranza!
Ve l’annunzio fino da oggi:
vi ripagherò due volte.
Tendo Giuda come mio arco,
Efraim come un arco teso;
ecciterò i tuoi figli, Sion,
contro i tuoi figli, Grecia,
ti farò come spada di un eroe.
Allora il Signore comparirà contro di loro,
come fulmine guizzeranno le sue frecce;
il Signore darà fiato alla tromba
e marcerà fra i turbini del mezzogiorno.
Il Signore degli eserciti li proteggerà:
divoreranno e calpesteranno le pietre della fionda,
berranno il loro sangue come vino,
ne saranno pieni come bacini,
come i corni dell’altare.
Il Signore loro Dio
in quel giorno salverà come un gregge il suo popolo,
come gemme di un diadema
brilleranno sulla sua terra.
Quali beni, quale bellezza!
Il grano darà vigore ai giovani
e il vino nuovo alle fanciulle.
Chiedete al Signore la pioggia tardiva di primavera;
è il Signore che forma i nembi,
egli riversa pioggia abbondante,
dà il pane agli uomini,
a ognuno l’erba dei campi.
Poiché gli strumenti divinatori dicono menzogne,
gli indovini vedono il falso,
raccontano sogni fallaci,
danno vane consolazioni:
per questo vanno vagando come pecore,
sono oppressi, perché senza pastore.

RESPONSORIO
Zc 9, 9; Gv 12, 14

Ecco, a te viene il tuo re, giusto e vittorioso; umile, cavalca un asino, sopra un puledro figlio d’asina. *
Esulta grandemente, figlia di Sion; giubila, figlia di Gerusalemme.

Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto.

Esulta grandemente, figlia di Sion; giubila, figlia di Gerusalemme.

SECONDA LETTURA
Dai «Discorsi» di sant’Andrea di Creta, vescovo
(Disc. 9 sulle Palme; PG 97, 1002)

Ecco viene a te il tuo re, giusto e salvatore

Diciamo anche noi a Cristo e ripetiamolo: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore!» (Mt 21, 9), «Il re di Israele» (Mt 27, 42). Eleviamo verso di lui, come rami di palme, le ultime parole risuonate dalla croce. Seguiamolo festosamente, non agitando ramoscelli di ulivo, ma onorandolo con la nostra carità fraterna. Stendiamo i nostri desideri quasi come mantelli per il suo passaggio, perché, attraverso le nostre aspirazioni, entri nel nostro cuore, si stabilisca completamente dentro di noi, trasformi noi totalmente in lui ed esprima se stesso interamente in noi. Ripetiamo a Sion quel messaggio profetico: Abbi fiducia, figlia di Sion, non temere: Ecco, a te viene il tuo re umile, cavalca un asino (cfr. Zc 9, 9).
Viene colui che è presente in ogni luogo e riempie ogni cosa. Viene per compiere in te la salvezza di tutti. Viene colui il quale non è venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a penitenza (cfr. Mt 9, 13) per richiamarli dalle vie del peccato. Non temere dunque. Vi è un Dio in mezzo a te; non sarai scossa (cfr. Dt 7, 21). Accoglilo con le braccia aperte. Accogli colui che nelle sue palme ha segnato la linea delle tue mura e ha gettato le tue fondamenta con le sue stesse mani.
Accogli colui che in se stesso accolse tutto ciò che è proprio della natura umana, eccetto il peccato. Rallègrati, o città madre Sion, non temere, «celebra le tue feste» (Na 2, 1). Glorifica colui che per la sua grande misericordia viene a noi per tuo mezzo. Ma gioisci anche di cuore, figlia di Gerusa lemme, sciogli il tuo canto, muovi il passo alla danza. «Rivestiti di luce, rivestiti di luce», gridiamo così con Isaia, «per ché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te» (Is 60, 1).
Ma quale luce? Quella che illumina ogni uomo che viene nel mondo (cfr. Gv 1, 9). Dico la luce eterna, la luce senza tempo che è apparsa nel tempo. La luce che si è manifestata nella carne, luce che per sua natura è occulta. La luce che avvolse i pastori e fu guida ai magi nel loro cammino. La luce che era nel mondo fin dal principio, e per mezzo della quale è stato fatto il mondo, quel mondo che non la conobbe. La luce che venne fra la sua gente e che i suoi non hanno accolto.
«La gloria del Signore», quale gloria? Senza dubbio la croce, sulla quale Cristo è stato glorificato: lui, lo splendore della gloria del Padre, come egli stesso ebbe a dire nella imminenza della sua passione: Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui e ben presto lo glorificherà (cfr. Gv 13, 31-32). Chiama gloria la sua esaltazione sulla croce. La croce di Cristo infatti è gloria ed è la sua esaltazione. Ecco perché dice: «Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12, 32).

RESPONSORIO
Sal 117, 26. 27. 23

Benedetto colui che viene nel nome del Signore; *
Dio, il Signore, ci illumina con la sua luce.

Ecco l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi.

Dio, il Signore, ci illumina con la sua luce.

ORAZIONE
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Ufficio delle letture – Beata Armida Barelli

Beata Armida Barelli

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
La carità divina
congiunge santa Elisabetta di Ungheria
all’eterno convito
nel regno dei beati.

La fiamma dello Spirito
ha impresso nel suo cuore
il sigillo indelebile
dell’amore di Dio.

O sorella dei poveri,
intercedi per noi;
sostieni i nostri passi
nella via della pace.

Tu guidaci alla vetta
della santa montagna,
dove i miti possiedono
il regno del Signore.

Sia lode al Padre e al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen

SALMO 9 B
Preghiera e ringraziamento
Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio (Lc 6, 20).

I (22-32)

Ant. Il Signore fa giustizia per i poveri.

Perché, Signore, stai lontano, *
nel tempo dell’angoscia ti nascondi?
Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio *
e cade nelle insidie tramate.

L’empio si vanta delle sue brame, *
l’avaro maledice, disprezza Dio.

L’empio insolente disprezza il Signore: †
«Dio non se ne cura: Dio non esiste»; *
questo è il suo pensiero.

Le sue imprese riescono sempre. †
Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: *
disprezza tutti i suoi avversari.

Egli pensa: «Non sarò mai scosso, *
vivrò sempre senza sventure».

Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca, *
sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.

Sta in agguato dietro le siepi, *
dai nascondigli uccide l’innocente.

I suoi occhi spiano l’infelice, *
sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo.
Sta in agguato per ghermire il misero, *
ghermisce il misero attirandolo nella rete.

Infierisce di colpo sull’oppresso, *
cadono gl’infelici sotto la sua violenza.
Egli pensa: «Dio dimentica, *
nasconde il volto, non vede più nulla».

Gloria.

Ant. Il Signore fa giustizia per i poveri.

II (33-39)

Ant. L’affanno e il dolore degli umili
tu li vedi, o Signore.

Sorgi, Signore, alza la tua mano, *
non dimenticare i miseri.
Perché l’empio disprezza Dio *
e pensa: «Non ne chiede conto»?

Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, *
tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
A te si abbandona il misero, *
dell’orfano tu sei il sostegno.

Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; *
punisci il suo peccato e più non lo trovi.

Il Signore è re in eterno, per sempre: *
dalla sua terra sono scomparse le genti.

Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, *
rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio
per far giustizia all’orfano e all’oppresso; *
e non incùta più terrore l’uomo fatto di terra.

Gloria.

Ant. L’affanno e il dolore degli umili
tu li vedi, o Signore.

SALMO 11
Preghiera nella persecuzione
Dio Padre si è degnato di mandare il suo Figlio per noi, poveri (sant’Agostino).

Ant. Le parole del Signore sono pure,
argento raffinato nel fuoco.

Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; *
è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo.
Si dicono menzogne l’uno all’altro, *
labbra bugiarde parlano con cuore doppio.

Recida il Signore le labbra bugiarde, *
la lingua che dice parole arroganti,

quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, †
ci difendiamo con le nostre labbra: *
chi sarà nostro padrone?».

«Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, †
io sorgerò, dice il Signore, *
metterò in salvo chi è disprezzato».

I detti del Signore sono puri, †
argento raffinato nel crogiuolo, *
purificato nel fuoco sette volte.

Tu, o Signore, ci custodirai, *
ci guarderai da questa gente per sempre.
Mentre gli empi si aggirano intorno, *
emergono i peggiori tra gli uomini.

Gloria.

Ant. Le parole del Signore sono pure,
argento raffinato nel fuoco.

VERSETTO
Il Signore guida gli umili nella giustizia,
ai poveri insegna la sua via.

PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Zaccaria
9, 1 – 10, 2

Promessa di salvezza per Sion

La parola del Signore è sulla terra di Cadrach
e si posa su Damasco,
poiché al Signore appartiene la perla di Aram
e tutte le tribù d’Israele;
anche Camat sua confinante
e Sidone, che è tanto saggia.
Tiro si è costruita una fortezza
e vi ha accumulato argento come polvere
e oro come fango delle strade.
Ecco, il Signore se ne impossesserà,
sprofonderà nel mare le sue ricchezze
ed essa sarà divorata dal fuoco.
Ascalona vedrà e ne sarà spaventata,
Gaza sarà in grandi dolori,
come anche Accaron,
perché svanirà la sua fiducia;
scomparirà il re da Gaza
e Ascalona rimarrà disabitata.
Bastardi dimoreranno in Asdod,
abbatterò l’orgoglio del Filisteo.
Toglierò il sangue dalla sua bocca
e i suoi abomini dai suoi denti.
Diventerà anche lui un resto per il nostro Dio,
sarà come una famiglia in Giuda
ed Accaron sarà simile al Gebuseo.
Mi porrò come sentinella per la mia casa
contro chi va e chi viene,
non vi passerà più l’oppressore,
perché ora io stesso sorveglio con i miei occhi.
Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire i carri da Efraim
e i cavalli da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato,
annunzierà la pace alle genti,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal fiume ai confini della terra.
Quanto a te, per il sangue dell’alleanza con te,
estrarrò i tuoi prigionieri dal pozzo senz’acqua.
Ritornate alla cittadella, prigionieri della speranza!
Ve l’annunzio fino da oggi:
vi ripagherò due volte.
Tendo Giuda come mio arco,
Efraim come un arco teso;
ecciterò i tuoi figli, Sion,
contro i tuoi figli, Grecia,
ti farò come spada di un eroe.
Allora il Signore comparirà contro di loro,
come fulmine guizzeranno le sue frecce;
il Signore darà fiato alla tromba
e marcerà fra i turbini del mezzogiorno.
Il Signore degli eserciti li proteggerà:
divoreranno e calpesteranno le pietre della fionda,
berranno il loro sangue come vino,
ne saranno pieni come bacini,
come i corni dell’altare.
Il Signore loro Dio
in quel giorno salverà come un gregge il suo popolo,
come gemme di un diadema
brilleranno sulla sua terra.
Quali beni, quale bellezza!
Il grano darà vigore ai giovani
e il vino nuovo alle fanciulle.
Chiedete al Signore la pioggia tardiva di primavera;
è il Signore che forma i nembi,
egli riversa pioggia abbondante,
dà il pane agli uomini,
a ognuno l’erba dei campi.
Poiché gli strumenti divinatori dicono menzogne,
gli indovini vedono il falso,
raccontano sogni fallaci,
danno vane consolazioni:
per questo vanno vagando come pecore,
sono oppressi, perché senza pastore.

RESPONSORIO
Zc 9, 9; Gv 12, 14

Ecco, a te viene il tuo re, giusto e vittorioso; umile, cavalca un asino, sopra un puledro figlio d’asina. *
Esulta grandemente, figlia di Sion; giubila, figlia di Gerusalemme.

Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto.

Esulta grandemente, figlia di Sion; giubila, figlia di Gerusalemme.

SECONDA LETTURA
Dal «Testamento spirituale alle sorelle missionarie della Regalità» della beata Armida Barelli

(11 febbraio 1950, Archivio storico Armida Barelli, ISM, b. 63, fasc. 335)

Vivete nel mondo, senza nulla concedere al mondo!

Quando leggerete questa mia, io vi sorriderò dal Cielo. La vostra prima Sorella Maggiore se ne va, carica della responsabilità formidabile d’essere stata impari al compito assegnatole da Dio. Solo la mia fiducia immensa nel Cuore del nostro Sposo e Re Divino non mi fa temere la morte. Non avrà pietà lo Sposo della sposa che ha corso tutta la sua vita dietro di lui e nella corsa affannosa è mille volte inciampata, è passata incosciente accanto a meraviglie, ha mancato delle finezze d’amore a lui tanto gradite? Sì, l’amore infinito e misericordioso avrà pietà di lei, come l’ha avuta di voi, togliendovela per darvi una degna sorella maggiore. E io, dal cielo, forte dei meriti e dell’amore del Sacro Cuore, farò per voi quello che non ho saputo fare quaggiù. Chiederò al Re d’amore d’investirvi una per una col fuoco della sua carità, perché possiate essere le sue missionarie fedeli, amanti, feconde! Perché possiate dimenticarvi e vivere per lui e amarlo e farlo amare! Perché possiate essere quali il suo Vicario vi vuole: sale nel mondo insipido, luce nel mondo tenebroso, fermento nella massa rifatta pagana, aiuto alla Chiesa circondata da nemici come nei secoli più duri. Chiederò alla Madre sua e nostra che vi purifichi, vi adorni, formi in ciascuna di voi il suo divino Figliolo, affinché il Padre dei cieli, vedendovi, vi riconosca e vi accolga. Chiedo al Padre nostro s. Francesco, alla dolce maggiore sorella s. Chiara, per tutta la nostra spirituale famiglia, l’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo (e anche per i fratelli e per i sacerdoti)… la perennità dello spirito francescano autentico.
Vivete nel mondo, sorelle mie, senza nulla concedere al mondo! Lavorate senza posa, pregate senza posa, ma soprattutto amate, amate, amate! Amate Gesù, lo Sposo, e in lui solo tutto e tutti! Amate la Madonna, amate le anime e lavorate alla loro salvezza. Amate i nostri santi patroni, l’angelo custode, le anime del purgatorio. Amate la Chiesa, madre nostra e curatevi dei suoi interessi, che sono quelli di Gesù. Vi raccomando le Opere nostre attuali e le future e quelle che serviamo: Università Cattolica e Azione Cattolica. Ringrazio tutte d’ogni bontà a mio riguardo. Chiedo perdono d’ogni mia anche involontaria mancanza, ripeto a tutte il mio affetto, chiedo suffragio e do a tutte l’arrivederci in cielo..

RESPONSORIO
Gdt 15, 11 (volg.); At 10, 4

Hai agito con forza e costanza; era saldo il tuo cuore in un casto affetto; *
per questo ti loderanno in eterno.

Le tue preghiere e le tue elemosine restavano presenti al Signore:

per questo ti loderanno in eterno.

ORAZIONE
Dio di tenerezza e di bontà,
tu che hai suscitato nella beata Armida Barelli
un cuore ardente d’amore
a imitazione del tuo Figlio Gesù,
concedi anche a noi di camminare con fiducia
nella vita e nella storia,
col solo desiderio di amare e farti amare.
Per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Lodi

L'acqua azzurra del lago riflette gli alberi del bosco che sta dietro in una giornata di autunno

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO

Già l’ombra della notte si dilegua,
un’alba nuova sorge all’orizzonte:
con il cuore e la mente salutiamo
il Dio di gloria.

O Padre santo, fonte d’ogni bene,
effondi la rugiada del tuo amore
sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio
nel Santo Spirito. Amen.

SALMO 23
Il Signore entra nel suo tempio
Le porte del cielo si sono aperte a Cristo Signore, quando è salito al cielo (sant’Ireneo).

Ant. Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria.

Ant. Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.

CANTICO Tb 13, 2-10a
Dio castiga e salva
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati a una vita nuova (cfr. 1 Pt 1, 3).

Ant. Benedite il Signore,
camminate nella giustizia davanti a lui.

Benedetto Dio che vive in eterno; *
il suo regno dura per tutti i secoli;

egli castiga e usa misericordia, *
fa scendere negli abissi della terra,
fa risalire dalla grande Perdizione *
e nulla sfugge alla sua mano.

Lodatelo, figli di Israele, davanti alle genti: †
egli vi ha disperso in mezzo ad esse *
per proclamare la sua grandezza.

Esaltatelo davanti ad ogni vivente, †
è lui il Signore, il nostro Dio, *
lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.

Vi castiga per le vostre ingiustizie, *
ma userà misericordia a tutti voi.
E vi raduna da tutte le genti, *
in mezzo alle quali siete stati dispersi.

Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, *
per fare la giustizia davanti a lui
e allora egli si convertirà a voi *
e non vi nasconderà il suo volto.

Ora contemplate ciò che ha operato con voi *
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia *
ed esaltate il re dei secoli.

Io gli do lode nel paese del mio esilio *
e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori.

Convertitevi, o peccatori, *
e operate la giustizia davanti a lui;
chi sa che non torni ad amarvi *
e vi usi misericordia?

Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo *
ed esulto per la sua grandezza.
Tutti ne parlino *
e diano lode a lui in Gerusalemme.

Gloria.

Ant. Benedite il Signore,
camminate nella giustizia davanti a lui.

SALMO 32
Inno alla provvidenza di Dio
Tutto è stato fatto per mezzo di lui (Gv 1, 3).

Ant. Esultate, giusti, nel Signore,
ai retti si addice la lode. †

Esultate, giusti, nel Signore: *
ai retti si addice la lode.
† Lodate il Signore con la cetra, *
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
suonate la cetra con arte e acclamate.
Poiché retta è la parola del Signore *
e fedele ogni sua opera.

Egli ama il diritto e la giustizia, *
della sua grazia è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, *
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Come in un otre raccoglie le acque del mare, *
chiude in riserve gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra, *
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parla e tutto è fatto, *
comanda e tutto esiste.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni, *
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il piano del Signore sussiste per sempre, *
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore, *
il popolo che si è scelto come erede.

Il Signore guarda dal cielo, *
egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora *
scruta tutti gli abitanti della terra,

lui che, solo, ha plasmato il loro cuore *
e comprende tutte le loro opere.

Il re non si salva per un forte esercito *
né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria, *
con tutta la sua forza non potrà salvare.

Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, *
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte *
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore, *
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore *
e confidiamo nel suo santo nome.

Signore, sia su di noi la tua grazia, *
perché in te speriamo.

Gloria.

Ant. Esultate, giusti, nel Signore,
ai retti si addice la lode.

LETTURA BREVE
Rm 13, 11b-13a

È ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno.

RESPONSORIO BREVE
Dio, mia roccia di salvezza, * in te la mia speranza.
Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.

Mio scudo, mia difesa, in te la mia speranza.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dio,
mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79Il Messia e il suo Precursore

Ant. Ha suscitato per noi una salvezza potente,
come aveva promesso per bocca dei profeti.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Ha suscitato per noi una salvezza potente,
come aveva promesso per bocca dei profeti.

INVOCAZIONI
Cristo, sommo sacerdote della nostra fede, ci ha resi partecipi di una vocazione santa. Eleviamo a lui la nostra lode e acclamiamo:Signore, nostro Dio e nostro Salvatore.Re glorioso, che nel battesimo ci hai rivestiti del sacerdozio regale,
– rendici degni di offrirti il sacrificio della lode.

Concedici di osservare sempre i tuoi comandamenti,
– perché con la tua grazia rimaniamo in te e tu in noi.

Infondi in noi il tuo Spirito,
– la tua sapienza ci assista sempre e operi con noi.

Fa’ che nessuno oggi sia rattristato per causa nostra,
– e che diveniamo operatori di gioia e di pace.

Padre nostro.

ORAZIONE
Accogli con bontà, o Signore, la preghiera mattutina della tua Chiesa e illumina con il tuo amore le profondità del nostro spirito, perché siano liberi dalle suggestioni del male coloro che hai chiamati allo splendore della tua luce. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Lodi – Beata Armida Barelli

Beata Armida Barelli

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
O Cristo, Verbo del Padre,
re glorioso fra i santi,
luce e salvezza del mondo,
in te crediamo.

Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.

Illumina col tuo Spirito
l’oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre. Amen.

SALMO 23
Il Signore entra nel suo tempio
Le porte del cielo si sono aperte a Cristo Signore, quando è salito al cielo (sant’Ireneo).

Ant. Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria.

Ant. Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.

CANTICO Tb 13, 2-10a
Dio castiga e salva
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati a una vita nuova (cfr. 1 Pt 1, 3).

Ant. Benedite il Signore,
camminate nella giustizia davanti a lui.

Benedetto Dio che vive in eterno; *
il suo regno dura per tutti i secoli;

egli castiga e usa misericordia, *
fa scendere negli abissi della terra,
fa risalire dalla grande Perdizione *
e nulla sfugge alla sua mano.

Lodatelo, figli di Israele, davanti alle genti: †
egli vi ha disperso in mezzo ad esse *
per proclamare la sua grandezza.

Esaltatelo davanti ad ogni vivente, †
è lui il Signore, il nostro Dio, *
lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.

Vi castiga per le vostre ingiustizie, *
ma userà misericordia a tutti voi.
E vi raduna da tutte le genti, *
in mezzo alle quali siete stati dispersi.

Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, *
per fare la giustizia davanti a lui
e allora egli si convertirà a voi *
e non vi nasconderà il suo volto.

Ora contemplate ciò che ha operato con voi *
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia *
ed esaltate il re dei secoli.

Io gli do lode nel paese del mio esilio *
e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori.

Convertitevi, o peccatori, *
e operate la giustizia davanti a lui;
chi sa che non torni ad amarvi *
e vi usi misericordia?

Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo *
ed esulto per la sua grandezza.
Tutti ne parlino *
e diano lode a lui in Gerusalemme.

Gloria.

Ant. Benedite il Signore,
camminate nella giustizia davanti a lui.

SALMO 32
Inno alla provvidenza di Dio
Tutto è stato fatto per mezzo di lui (Gv 1, 3).

Ant. Esultate, giusti, nel Signore,
ai retti si addice la lode. †

Esultate, giusti, nel Signore: *
ai retti si addice la lode.
† Lodate il Signore con la cetra, *
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
suonate la cetra con arte e acclamate.
Poiché retta è la parola del Signore *
e fedele ogni sua opera.

Egli ama il diritto e la giustizia, *
della sua grazia è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, *
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Come in un otre raccoglie le acque del mare, *
chiude in riserve gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra, *
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parla e tutto è fatto, *
comanda e tutto esiste.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni, *
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il piano del Signore sussiste per sempre, *
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore, *
il popolo che si è scelto come erede.

Il Signore guarda dal cielo, *
egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora *
scruta tutti gli abitanti della terra,

lui che, solo, ha plasmato il loro cuore *
e comprende tutte le loro opere.

Il re non si salva per un forte esercito *
né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria, *
con tutta la sua forza non potrà salvare.

Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, *
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte *
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore, *
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore *
e confidiamo nel suo santo nome.

Signore, sia su di noi la tua grazia, *
perché in te speriamo.

Gloria.

Ant. Esultate, giusti, nel Signore,
ai retti si addice la lode.

LETTURA BREVE
Rm 12, 1-2
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

RESPONSORIO BREVE
Dio la sostiene * con la luce del suo volto.

Dio la sostiene con la luce del suo volto.

Non potrà vacillare: Dio è con lei
con la luce del suo volto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Dio la sostiene con la luce del suo volto.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore

Ant. Il regno dei cieli
è simile a un mercante
in cerca di perle preziose;
trovata una perla di grande valore,
vende tutti i suoi averi
e la compra.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Il regno dei cieli
è simile a un mercante
in cerca di perle preziose;
trovata una perla di grande valore,
vende tutti i suoi averi
e la compra.

INVOCAZIONI
Glorifichiamo il nostro Salvatore con tutti i santi e le sante del cielo, e supplichiamolo:
        Vieni, Signore Gesù.

Signore Gesù, che hai perdonato molto alla donna peccatrice perché aveva molto amato,
– perdona i nostri debiti.

Signore Gesù, che nei tuoi viaggi apostolici fosti seguito dalle sante donne e aiutato dal loro umile servizio,
– concedi a noi di seguire la via della carità.

Signore Gesù, ascoltato come un maestro da Maria e servito da Marta,
– rendici attenti alla tua parola e generosi nella carità.

Signore Gesù, che chiami fratello, sorella e madre quanti compiono la tua volontà,
– fa’ che aderiamo sempre ai tuoi desideri nelle parole e nelle opere.

Padre nostro.

ORAZIONE
Dio di tenerezza e di bontà, tu che hai suscitato nella beata Armida Barelli un cuore ardente d’amore a imitazione del tuo Figlio Gesù, concedi anche a noi di camminare con fiducia nella vita e nella storia, col solo desiderio di amare e farti amare. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Ora media

Un ponte su di un fiume e una foresta ingiallita dall'autunno. Dietro, le rocce di una alta montagna

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNI

– verso le 9 del mattino
si dice l’inno di TERZA

O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un’anima sola.

O luce di sapienza,
rivélaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d’eterno amore. Amen.

Oppure:

L’ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.

Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest’ora discese
sulla Chiesa nascente.

Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico,
nei secoli sia gloria. Amen.

– verso le 12
si dice l’inno di SESTA

Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell’ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre e al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all’unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora sesta c’invita
alla lode di Dio:
inneggiamo al Signore 
con fervore di spirito.

In quest’ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell’intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

– verso le 15
si dice l’inno di NONA

Signore, forza degli esseri, 
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa’ sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l’uno e trino Signore.

San Pietro, che in quest’ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 118, 1-8 I (Alef)
Meditazione della parola di Dio nella leggeIn questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).

Ant. Beato l’uomo
che cammina nella legge del Signore.

Beato l’uomo di integra condotta, *
che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti *
e lo cerca con tutto il cuore.

Non commette ingiustizie, *
cammina per le sue vie.
Tu hai dato i tuoi precetti *
perché siano osservati fedelmente.

Siano diritte le mie vie, *
nel custodire i tuoi decreti.
Non dovrò arrossire *
se avrò obbedito ai tuoi comandi.

Ti loderò con cuore sincero *
quando avrò appreso le tue giuste sentenze.
Voglio osservare i tuoi decreti: *
non abbandonarmi mai.

Gloria.

Ant. Beato l’uomo
che cammina nella legge del Signore.

SALMO 12
Lamento di un giusto nella prova
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).

Ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? *
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?

Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, †
tristezza nel cuore ogni momento? *
Fino a quando su di me trionferà il nemico?

Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, †
conserva la luce ai miei occhi, *
perché non mi sorprenda il sonno della morte,

perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» *
e non esultino i miei avversari quando vacillo.

Nella tua misericordia ho confidato. †
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza *
e canti al Signore, che mi ha beneficato.

Gloria.

Ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.

SALMO 13
Stoltezza degli empi
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20).

Ant. All’umanità, immersa nel peccato,
Dio ha rivelato la sua misericordia.

Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». †
Sono corrotti, fanno cose abominevoli: *
nessuno più agisce bene.

Il Signore dal cielo si china sugli uomini †
per vedere se esista un saggio: *
se c’è uno che cerchi Dio.

Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; *
più nessuno fa il bene, neppure uno.
Non comprendono nulla tutti i malvagi, *
che divorano il mio popolo come il pane?

Non invocano Dio: tremeranno di spavento, *
perché Dio è con la stirpe del giusto.
Volete confondere le speranze del misero, *
ma il Signore è il suo rifugio.

Venga da Sion la salvezza d’Israele! †
Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, *
esulterà Giacobbe e gioirà Israele.

Gloria.

Ant. All’umanità, immersa nel peccato,
Dio ha rivelato la sua misericordia.

TERZA

LETTURA BREVE
Ger 17, 7-8

Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti.

VERSETTO
Cammina nell’innocenza, e confida nel Signore:
egli ti colmerà dei suoi beni.

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno, che all’ora terza hai effuso sugli apostoli il tuo Spirito Paraclito, dona anche a noi la fiamma viva del tuo amore, perché ti rendiamo buona testimonianza davanti a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

SESTA

LETTURA BREVE
Pro 3, 13-15

Beato l’uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha acquistato la prudenza, perché il suo possesso è preferibile a quello dell’argento e il suo provento a quello dell’oro. Essa è più preziosa delle perle e neppure l’oggetto più caro la uguaglia.

VERSETTO
A te piace, o Dio, la sincerità del cuore,
e nell’intimo mi insegni la sapienza.

ORAZIONE
O Dio, che hai rivelato all’apostolo Pietro la volontà di riunire tutti i popoli nell’unica Chiesa, benedici il nostro lavoro quotidiano e fa’ che serva al tuo disegno universale di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

NONA

LETTURA BREVE
Gb 5, 17-18

Felice l’uomo che è corretto da Dio: perciò tu non sdegnare la correzione dell’Onnipotente, perché egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana.

VERSETTO
Trattami, o Dio, secondo il tuo amore,
insegnami i tuoi comandamenti.

ORAZIONE
O Dio, che mandasti il tuo angelo al centurione Cornelio per indicargli la via della salvezza, donaci di collaborare alla redenzione di tutti gli uomini, perché, riuniti nella tua Chiesa, possiamo giungere fino a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Salmodia complementare

Dopo il versetto O Dio, vieni a salvarmi e l’inno, si dicono i salmi graduali che seguono, con la relativa antifona riportata nel Proprio.

1^ SERIE (TERZA)

Salmo 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi
Egli è la nostra pace … venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini 
(cfr. Ef 2, 14. 17. 16).

Nella mia angoscia ho gridato al Signore *
ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, *
dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti, *
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch, *
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
con chi detesta la pace.

Io sono per la pace, *
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
Gloria.

Salmo 120
Il custode di Israele
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta 
(Ap 7, 16).

Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.

Gloria.

Salmo 121
Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste 
(Eb 12, 22).

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria.

2^ SERIE (SESTA)

Salmo 122
La fiducia del popolo è nel Signore
Due ciechi… gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide 
(Mt 20, 30).
A te levo i miei occhi, *
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni; *
come gli occhi della schiava
alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Salmo 123
Il nostro aiuto è nel nome del Signore
Il Signore disse a Paolo: Non aver paura… perché io sono con te 
(At 18, 9-10).
Se il Signore non fosse stato con noi,
– lo dica Israele – †
se il Signore non fosse stato con noi, *
quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; †
un torrente ci avrebbe sommersi, *
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Gloria.

Salmo 124
Il Signore custodisce il suo popolo
Pace e misericordia su tutto Israele di Dio 
(Gal 6, 16).
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme: †
il Signore è intorno al suo popolo, *
ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
Pace su Israele!

Gloria.

3^ SERIE (NONA)

Salmo 125
Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni 
(2 Cor 1, 7).

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime *
mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.

Gloria.

Salmo 126
Ogni fatica è vana senza il Signore
Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio 
(1 Cor 3, 7.9).Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *
che piena ne ha la faretra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.

Gloria.

Salmo 127
La pace di Dio nella famiglia che gli è fedele
« Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa 
(Arnobio).

Beato l’uomo che teme il Signore *
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani, *
sarai felice e godrai d’ogni bene.

La tua sposa come vite feconda *
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo *
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. *
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. *
Pace su Israele!

Gloria.

Vespri

Il vento increspa la superficie dell'acqua del lago e l'autunno ingiallisce il colore delle foglie

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO
Accogli, o Padre buono,
il canto dei fedelinel giorno che declina.

Tu al sorger della luce
ci chiamasti al lavoro
nella mistica vigna;

or che il sole tramonta,
largisci agli operai
la mercede promessa.

Da’ ristoro alle membra
e diffondi nei cuori
la pace del tuo Spirito.

La tua grazia sia pegno
della gioia perfetta
nella gloria dei santi.

A te sia lode, o Padre,
al Figlio e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 19
Preghiera per la vittoria del Re-Messia
Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).

Ant. Esalta, o Dio, il tuo Cristo
e noi canteremo la sua vittoria.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario *
e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
gli ha risposto dal suo cielo santo *
con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria.

Ant. Esalta, o Dio, il tuo Cristo
e noi canteremo la sua vittoria.

SALMO 20, 2-8. 14
Ringraziamento per la vittoria del Re-MessiaNella risurrezione ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (sant’Ireneo).

Ant. Cantiamo e inneggiamo
alla tua potenza, Signore.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
canteremo inni alla tua potenza.

Gloria.

Ant. Cantiamo e inneggiamo
alla tua potenza, Signore.

CANTICO Cfr. Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12
Inno dei salvati

Ant. Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale,
sacerdoti per il nostro Dio.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, *
l’onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.

L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.

Gloria.

Ant. Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale,
sacerdoti per il nostro Dio.

LETTURA BREVE
1 Gv 3, 1a. 2

Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Ca rissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che, quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.

RESPONSORIO BREVE
La tua parola, Signore, * rimane in eterno.
La tua parola, Signore, rimane in eterno.

La tua fedeltà per ogni generazione: rimane in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
La tua parola, Signore, rimane in eterno.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore

Ant. Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

Ant. Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore.

INTERCESSIONI
Preghiamo Cristo Signor nostro, sempre presente in mezzo al popolo, che si è acquistato a prezzo del suo sangue:Ascoltaci, Signore, a gloria del tuo nome.

Re delle genti, illumina i popoli e coloro che li guidano,
– perché operino concordemente al bene comune nello spirito del vangelo.

Tu che hai spezzato le antiche catene,
– libera i redenti da ogni forma di schiavitù.

Fa’ che i nostri giovani si impegnino al servizio del bene:
– corrispondano generosamente alle esigenze della vocazione cristiana.

Fa’ che la vita dei fanciulli sia modellata sulla tua:
– crescano in sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Accogli i nostri fratelli defunti nella pace della tua dimora,
– dove un giorno speriamo di ritrovarci per regnare sempre con te.

Padre nostro.

ORAZIONE
Ti rendiamo grazie, Dio onnipotente, che ci hai guidati attraverso le fatiche di questo giorno; fa’ che le nostre mani alzate nella preghiera vespertina siano un sacrificio a te gradito. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Vespri – Beata Armida Barelli

Beata Armida Barelli

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO
Lode alla donna forte:
lo splendore dei cieli
rivela il suo valore.

Arse di santo amore,
quando in preghiere ed opere
serviva i suoi fratelli.

Il Pane e la Parola
sostennero i suoi passi
verso la mèta eterna.

O Cristo, nostra forza,
benedici il tuo popolo
nel nome dei tuoi santi.

A te, Gesù, sia gloria,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 19
Preghiera per la vittoria del Re-Messia
Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).

Ant. Esalta, o Dio, il tuo Cristo
e noi canteremo la sua vittoria.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario *
e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
gli ha risposto dal suo cielo santo *
con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria.

Ant. Esalta, o Dio, il tuo Cristo
e noi canteremo la sua vittoria.

SALMO 20, 2-8. 14
Ringraziamento per la vittoria del Re-MessiaNella risurrezione ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (sant’Ireneo).

Ant. Cantiamo e inneggiamo
alla tua potenza, Signore.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
canteremo inni alla tua potenza.

Gloria.

Ant. Cantiamo e inneggiamo
alla tua potenza, Signore.

CANTICO Cfr. Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12
Inno dei salvati

Ant. Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale,
sacerdoti per il nostro Dio.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, *
l’onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.

L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.

Gloria.

Ant. Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale,
sacerdoti per il nostro Dio.

LETTURA BREVE
Rm 8, 28-30

Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

RESPONSORIO BREVE
Il Signore ti ha scelta * e ti ha prediletta.
Il Signore ti ha scelta e ti ha prediletta.

Nella sua tenda ti ha fatto abitare e ti ha prediletta.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore ti ha scelta e ti ha prediletta.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore

Ant. Esulta e si allarga il mio cuore
nella gioia della mia salvezza.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

Ant. Esulta e si allarga il mio cuore
nella gioia della mia salvezza.

INTERCESSIONI
Con la preziosa intercessione di tutti i santi e di tutte le sante del cielo preghiamo il Signore:
Ricòrdati della tua Chiesa, Signore.

Per le sante martiri, che con cristiana fortezza hanno vinto la morte,
– dona alla tua Chiesa in mezzo alle sofferenze e alle prove la forza dello Spirito.

Per le spose, che si santificarono con la grazia del sacramento nuziale,
– dona alla tua Chiesa la fecondità apostolica.

Per le vedove, che hanno illuminato la loro solitudine con la preghiera e le opere di carità,
– concedi alla tua Chiesa di testimoniare al mondo la forza misteriosa della carità e della preghiera.

Per le madri sante, che generarono ed educarono i loro figli all’impegno civile e alla testimonianza del tuo regno,
– dona alla tua Chiesa di generare tutti gli uomini alla verità e alla grazia.

Per tutte le sante donne, che hanno meritato di contemplare la luce del tuo volto,
– concedi ai nostri fratelli defunti l’eterna gioia del paradiso.

Padre nostro.

ORAZIONE
O Padre, che nella beata Armida Barelli ci hai donato un esempio di donna forte nella fede, capace di testimoniare il Vangelo nel mondo, concedi anche a noi, per sua intercessione, di credere in Cristo Salvatore, che regna dalla croce, e di impegnarci con gioia nell’apostolato al servizio dei fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Compieta

Tramonto su un lago

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l’esame di coscienza.

INNO
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

Oppure:

Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo
con amore di Padre.

Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.

Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell’alba
intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

SALMO 142, 1-11
Preghiera nella tribolazione
Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, 16).

Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.

Signore, ascolta la mia preghiera, †
porgi l’orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele, *
e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
nessun vivente davanti a te è giusto.

Il nemico mi perseguita, †
calpesta a terra la mia vita, *
mi ha relegato nelle tenebre
come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito, *
si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi, †
ripenso a tutte le tue opere, *
medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani, *
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto, *
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere, *
perché a te si innalza l’anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, *
a te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere, †
perché sei tu il mio Dio. *
Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *
liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.

Gloria.

Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.

LETTURA BREVE
1 Pt 5, 8-9

Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.

RESPONSORIO BREVE
Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

CANTICO DI SIMEONE
Lc 2, 29-32Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
Amen.

ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA
Salve, Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Il santo del giorno

Beata Armida Barelli

Tomba della Beata Armida Barelli

Armida Barelli nasce il 1° dicembre 1882 a Milano da una famiglia borghese, studia in un collegio svizzero. Tornata a Milano, si dedica ai ragazzi abbandonati e poveri, collaborando con Rita Tonoli, che fonderà poi un istituto dedito all’assistenza di tali ragazzi e che la mette in contatto con padre Agostino Gemelli, appena convertito. L’incontro con il frate segna per lei l’inizio di una collaborazione che durerà tutta la vita: Azione cattolica, Istituto Secolare Missionarie della Regalità, Università cattolica del Sacro Cuore, Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo.
Nel 1918 fonda la Gioventù femminile cattolica milanese, chiamata a tale incarico dal card. Ferrari che, dinanzi alla propaganda marxista, vede l’urgenza di una formazione delle giovani, per testimoniare con la vita il battesimo ricevuto. La Barelli si sente inadeguata per tale compito, ma dinanzi all’urgenza che le viene fatta notare, accetta.
Diventa la Sorella maggiore di un gruppo di giovani che dalle parrocchie milanesi si ritrovano in vescovado ad approfondire problemi teologici e sociali per controbattere la propaganda marxista.
L’esperienza positiva di Milano spinge il papa Benedetto XV ad affidarle lo stesso compito per tutte le diocesi italiane. Ancora una volta, la Barelli vorrebbe non accettare l’incarico, ma alle sue resistenze e al desiderio di partire come missionaria, il Papa risponde: «La sua missione è l’Italia», e la invia «non come maestra tra allieve, ma come sorella tra sorelle», perché le giovani prendano coscienza del loro essere cristiane e riscoprano la loro dignità di donne.
Siamo nel 1918, e la Barelli inizia il suo primo giro lungo la penisola per chiamare a raccolta le giovani, che rispondono con entusiasmo. Propone loro un cammino esigente e difficile: andare contro corrente, grazie all’impegno personale della formazione e alla vita di gruppo, avendo come fondamento un trinomio: eucaristia, apostolato, eroismo, che segnerà la vita di tante giovani donne.
Nel 1919, insieme a padre Gemelli, fonda l’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo e con lui anche l’Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo per la diffusione della liturgia. Fonda case di spiritualità nei più importanti luoghi francescani e promuove una vasta opera di formazione spirituale e di discernimento vocazionale.
Nel 1921 fa parte del gruppo dei fondatori dell’Università cattolica del Sacro Cuore, fermamente convinta di intitolarla al Sacro Cuore e ne diventa indispensabile “cassiera”. Accompagna con straordinaria efficacia tutte le fasi di sviluppo dell’Ateneo per i primi trent’anni contribuendo, soprattutto con l’annuale Giornata per l’Università cattolica a mobilitare i cattolici italiani. Organizza convegni, pellegrinaggi, settimane della purezza, settimane sociali e attività per le missioni.
Partecipa ai congressi internazionali della Gf ed è sempre aperta ad accogliere quanto di nuovo può venire dalle esperienze di altri Paesi e può essere trasferito nella realtà italiana, segnata dal regime fascista che lei considera incompatibile con la formazione della Gf. Al crollo del regime, continua un’opera preziosa per l’inserimento nella vita politica delle donne chiamate a votare per la prima volta.
La sua apertura al mondo che la circonda, oggi diremmo ai segni dei tempi, è straordinaria, perché nasce dalla sua vita mistica che le fa cogliere le grandi potenzialità della fede e della missione della Chiesa. Fu determinante e concreto il sostegno della Gf per l’Istituto Benedetto XV in Cina, da cui nacque una congregazione religiosa femminile cinese, attualmente operante.
La sua spiritualità, fondamentalmente francescana, si arricchisce di altri tipi di spiritualità presenti nell’Ac che, come tale, si nutre della spiritualità battesimale comune a tutti i fedeli. Questo spiega come nella Gf siano nate vocazioni religiose di diverso tipo e il matrimonio sia stato vissuto come una autentica vocazione. Dalla radicalità evangelica battesimale vengono le tante testimoni di santità della Gf (alcune già riconosciute ufficialmente come tali dalla Chiesa): giovani donne che hanno seguito eroicamente Cristo sulle strade del mondo.
Nel 1946, Armida viene nominata vice presidente generale dell’Azione cattolica da Pio XII. Nel 1949, si ammala di paralisi bulbare, che la porterà alla morte. Scrive: “Accetto la morte, quella qualsiasi che il Signore vorrà, in piena adesione al volere divino”.
Muore il 15 agosto 1952 a Marzio (Varese) ed è sepolta dal 1953 nella cripta della cappella dell’Università cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Il 30 aprile 2022 è stata proclamata beata nel Duomo di Milano.


Oggi si ricorda anche


Santa Matilde di Hefta

Santa Matilde di Hefta

Figura luminosa del monachesimo germanico, Matilde nacque nel 1241 da una nobile famiglia di Turingia, imparentata con l’imperatore Federico II. Entrò bambina in un monastero benedettino per esservi educata, ma in quel luogo, ove già viveva come monaca la sorella maggiore Gertrude, riconobbe la vocazione benedettina come propria e vi aderì.
Quando la sorella fu eletta badessa del monastero di Helfta, Matilde la seguì e per molti anni ebbe l’incarico di maestra di coro. Ormai cinquantenne e molto malata – la sorella Gertrude era già morta –, Matilde confidò alle consorelle le mirabili grazie di cui Dio la colmava da tempo. Tali confidenze furono raccolte e scritte e ne nacque il “Libro della grazia speciale”, testo subito molto apprezzato (già nel ’300 fiorentino, Dante e Boccaccio vi fanno riferimento).
Matilde morì prima della fine del XIII secolo. La sua spiritualità, voce singolare ma armonica con tutta l’atmosfera di Helfta, preannuncia la spiritualità affettiva dei secoli successivi.