Lunedì della 5a settimana di Quaresima
Liturgia del 7 aprile 2025
Calendario
Letture del rito Ambrosiano

Ufficio delle letture

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.
INNO
I Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:
Ristorate le membra affaticate,
i servi tuoi si lèvano;
vieni ed accogli, o Dio,
la prima voce dei tuoi figli oranti.
Lieto ti loda il labbro,
il cuore ardente ti chiama:
all’operosa vita che riprende
presiedi e benedici.
La stella del mattino
vince la notte, alla crescente luce
la tenebra nel bel sereno sfuma:
il male così ceda alla tua grazia.
A te concorde sale la supplica:
strappa dai cuori ogni fibra colpevole,
e l’animo redento
celebrerà in eterno la tua gloria.
Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
domina e vive nei secoli. Amen.
II Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:
Dio fece il firmamento e separò le acque (Gn 1, 7).
Sommo Creatore dei lucenti cieli,
o immenso Dio che dividendo l’acque,
offri alla bruna terra
le fresche piogge e l’ardore del sole,
dall’alto manda sull’anima nostra
la divina rugiada della grazia,
né, seducendoci con nuovi inganni,
ci mortifichi più l’antico errore.
Alla tua luce la fede
attinga la provvida luce
che ogni miraggio disperda
e dissipi ogni tenebra.
Ascolta, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo. Amen.
CANTICO DEI TRE GIOVANI
Cfr. Dn 3, 52-56
Ogni creatura lodi il Signore
Il Creatore… è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
e siedi sui cherubini, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
Gloria.
SALMODIA
Salmo 6
L’uomo nella prova implora la misericordia di Dio
«Ora l’anima mia è turbata… Padre, glorifica il tuo nome» (Gv 12, 27. 28).
Ant. Ascolta, o Dio, la voce del nostro pianto, *
esaudisci la supplica del tuo popolo, accogli la nostra preghiera.
Signore, non punirmi nel tuo sdegno, *
non castigarmi nel tuo furore.
Pietà di me, Signore: vengo meno; *
risanami, Signore: tremano le mie ossa.
L’anima mia è tutta sconvolta, *
ma tu, Signore, fino a quando?
Volgiti, Signore, a liberarmi, *
salvami per la tua misericordia.
Nessuno tra i morti ti ricorda. *
Chi negli inferi canta le tue lodi?
Sono stremato dai lunghi lamenti, †
ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, *
irroro di lacrime il mio letto.
I miei occhi si consumano nel dolore, *
Invecchio fra tanti miei oppressori.
Via da me voi tutti che fate il male, *
il Signore ascolta la voce del mio pianto;
il Signore ascolta la mia supplica, *
il Signore accoglie la mia preghiera.
Arrossiscano e tremino i miei nemici, *
confusi, indietreggino all’istante.
Gloria.
Ant. Ascolta, o Dio, la voce del nostro pianto, *
esaudisci la supplica del tuo popolo, accogli la nostra preghiera.
Salmo 9 A
Ringraziamento per la vittoria
E di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti.
I (1-11)
Ant. Vieni, o Dio, a liberarci *
nel tempo dell’angoscia.
Ti loderò, Signore, con tutto il cuore *
e annunzierò tutte le tue meraviglie.
Gioisco in te ed esulto, *
canto inni al tuo nome, o Altissimo.
Mentre i miei nemici retrocedono, *
davanti a te inciampano e periscono,
perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; *
siedi in trono giudice giusto.
Hai minacciato le nazioni, †
hai sterminato l’empio, *
il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, *
è scomparso il ricordo delle città che hai distrutto.
Ma il Signore sta assiso in eterno; *
erige per il giudizio il suo trono:
giudicherà il mondo con giustizia, *
con rettitudine deciderà le cause dei popoli.
Il Signore sarà un riparo per l’oppresso, *
in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, *
perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.
Gloria.
Ant. Vieni, o Dio, a liberarci *
nel tempo dell’angoscia.
II (12-21)
Ant. Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo; *
davanti a te siano giudicate le genti.
Cantate inni al Signore, che abita in Sion, *
narrate tra i popoli le sue opere.
Vindice del sangue, egli ricorda, *
non dimentica il grido degli afflitti.
Abbi pietà di me, Signore, †
vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, *
tu che mi strappi dalle soglie della morte,
perché possa annunziare le tue lodi, †
esultare per la tua salvezza *
alle porte della città di Sion.
Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, *
nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.
Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; *
l’empio è caduto nella rete, opera delle sue mani.
Tornino gli empi negli inferi, *
tutti i popoli che dimenticano Dio.
Perché il povero non sarà dimenticato, *
la speranza degli afflitti non resterà delusa.
Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo: *
davanti a te siano giudicate le genti.
Riempile di spavento, Signore, *
sappiano le genti che sono mortali.
Gloria.
Ant. Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo; *
davanti a te siano giudicate le genti.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
Tu sei benedetto, Signore.
Amen.
PRIMA LETTURA
Dalla Lettera agli Ebrei
Eb 11, 1-16
La fede esemplare degli antenati
Fratelli, la fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza.
Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede.
Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, attestando Dio stesso di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora.
Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e «non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via» (Gn 5, 24). Infatti, prima di essere portato via, ricevette testimonianza di «essere stato gradito a Dio» (Gn 5, 22). Senza la fede però è impossibile essergli graditi; chi infatti s’accosta a Dio deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano.
Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un’arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede.
Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa.
Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Per fede anche Sara, sebbene fuori dall’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa «come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare» (Gn 22, 17).
Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra.
Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste.
Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato infatti per loro una città.
RESPONSORIO
La parola del Signore
fu rivolta ad Abramo:
«Non temere: io sono il tuo scudo,
e la tua ricompensa sarà grande.
Io sono il Signore:
ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei
per darti in possesso questo paese.
Non temere: io sono il tuo scudo,
e la tua ricompensa sarà grande».
SECONDA LETTURA
Dal «Trattato su Caino e Abele» di sant’Ambrogio, vescovo
L. II, 6, 18; 9, 31. 32
Il tormento del peccatore è la testimonianza della sua coscienza
Consideriamo ciò che dice il Signore: «Se tu facessi una giusta offerta, ma non dividessi secondo giustizia, hai peccato: taci». Questo prova che Dio non è placato dai doni che gli sono offerti, ma dal sentimento di chi li offre. Perciò Caino, che aveva offerto un dono non gradito, consapevole della insincerità della propria offerta, comprese che il suo sacrificio non era piaciuto a Dio e divenne triste. Infatti, quando la mente sa di essere nel giusto, si rallegra con sé stessa, e l’animo è colmo di gioia, come per un’infusione spirituale, allorché le aspirazioni e le azioni di una persona non sono riprovate da Dio. La tristezza di Caino dipende quindi dalla testimonianza della sua coscienza, è un indizio della ripulsa da lui subìta. Fece un’offerta, ma non divise secondo piena giustizia, perciò incappò nella colpa.
Neppure è trascurabile l’affermazione fatta da Dio: «La voce del sangue di tuo fratello grida verso di me» (Gn 4, 10); Dio infatti ascolta i suoi giusti anche quando sono morti, perché vivono per Dio. E a buon diritto sono ritenuti viventi: anche se hanno subìto la morte del corpo, ottengono la vita spirituale e sono illuminati dallo splendore dei loro meriti e inoltre godono della luce eterna.
Dio dunque ascolta anche il sangue dei giusti, mentre distoglie la sua attenzione dalle preghiere degli empi, perché essi, pur sembrando vivi, sono più sventurati di tutti i morti, portando attorno il loro corpo come un tumulo in cui hanno seppellito la loro anima infelice. Com’è infatti se non sepolta l’anima che si avvoltola nella terra ed è prigioniera delle brame dell’avidità terrena e di tutti gli altri vizi, così da non poter respirare il soffio della grazia celeste? E per questo a Caino viene comandato «di restare sulla terra gemente e tremante» (Gn 4, 12). La ragione è manifesta e vale per tutti, perché ogni malvagio è colpito da disgrazie sia presenti sia future.
Le disgrazie presenti producono tristezza, le future generano paura; ma il malvagio è tormentato più dalle presenti che non dalle future. Perciò Caino disse al Signore: «Troppo grande è la mia colpa. Se tu oggi mi abbandonerai, mi nasconderò lontano da te» (Gn 4, 13. 14). Non c’è nulla di più grave, infatti, dell’andare errando abbandonato da Dio, senza poter rientrare in sé stesso.
La morte del peccatore reca la fine del peccato, ma la vita, priva della guida divina, è un precipizio e scivola in mali più gravi. Come le fiere assalgono il gregge se il pastore lo abbandona, così, quando Dio abbandona un uomo, gli piomba addosso il diavolo. Grave danno è non avere una guida specialmente per chi non ha senno. Si diffonde la malattia, si estende la ferita, quando è mancata la medicina. Chi vuole celare una colpa e coprire il proprio peccato, si nasconde. Infatti, chi agisce male, odia la luce e cerca le tenebre quale nascondiglio dei suoi diritti, mentre il giusto non suole nascondersi lungi dal Signore suo Dio, ma piuttosto presentarsi a lui spontaneamente dicendo: «Eccomi», perché non ha una coscienza colpevole e timorosa di essere colta in fallo.
ORAZIONE
Padre onnipotente,
rendi sincere e nitide con la tua luce
le coscienze dei figli,
perché vincano la tristezza mortale della colpa
e siano colmate dell’intima gioia della grazia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Quando l’Ufficio delle letture si recita nelle ore notturne o nelle prime del mattino, invece dell’orazione riportata si può sempre dire l’orazione seguente:
Allontana, o Dio, ogni tenebra
dal cuore dei tuoi servi
e dona alle nostre menti la tua luce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
Lodi

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria.
Lode a te Signore, re di eterna gloria.
CANTICO DI ZACCARIA
Il Messia e il suo precursore
O sole vero, irràdiati (S. Ambrogio).
Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso: *
avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria.
Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso: *
avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo. (Pausa di preghiera)
O Padre, limpida fonte di vita,
donaci per la tua infinita clemenza
di fuggire le torbide acque del male
e, nell’esercizio della penitenza purificatrice,
mantienici sempre assetati di te
che sei la sorgente di ogni bene.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SALMODIA
Cantico 1 Cr 29, 10-13
Solo a Dio l’onore e la gloria
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo (Ef 1,3).
Ant. Nella tua mano forza e potenza *
dalla tua mano ogni grandezza.
Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, *
ora e sempre.
Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, +
la gloria, la maestà e lo splendore, *
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.
Tuo è il regno Signore; *
tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.
Da te provengono ricchezza e gloria; *
tu domini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza; *
dalla tua mano ogni grandezza e potere.
Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo *
e lodiamo il tuo nome glorioso.
Gloria.
Ant. Nella tua mano forza e potenza *
dalla tua mano ogni grandezza.
Salmi laudativi
Salmo 28
Il Signore siede re per sempre
Ecco un voce dal cielo che disse «Questi è il figlio mio prediletto» (Mt 3,17).
Ant. Il Signore regna in eterno, *
e benedice il suo popolo con la pace.
Date al Signore, figli di Dio, *
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome, *
prostratevi al Signore in santi ornamenti.
Il Signore tuona sulle acque, +
il Dio della gloria scatena il tuono, *
il Signore, sull’immensità delle acque.
Il Signore tuona con forza, *
tuona il Signore con potenza.
Il tuono del Signore schianta i cedri, *
il Signore schianta i cedri del Libano.
Fa balzare come un vitello il Libano *
e il Sirion come un giovane bufalo.
Il tuono saetta fiamme di fuoco, *
il tuono scuote la steppa,
il Signore scuote il deserto di Kades *
e spoglia le foreste.
Il Signore è assiso sulla tempesta, *
il Signore siede re per sempre.
Il Signore darà forza al suo popolo *
benedirà il suo popolo con la pace.
Nel tempio del Signore *
tutti dicono: “Gloria!”.
Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria.
Ant. Il Signore regna in eterno, *
e benedice il suo popolo con la pace.
Salmo diretto
Salmo 5, 2-10. 12-13
Preghiera del mattino per avere l’aiuto del Signore
Quel Dio che desidera distribuire le corone, procura le tentazioni. (S. Ambrogio).
Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: *
intendi il mio lamento.
Ascolta la voce del mio grido, +
o mio re e mio Dio, *
perché ti prego, Signore.
Al mattino ascolta la mia voce; *
fin dal mattino t’invoco e sto in attesa.
Tu non sei un Dio che si compiace del male; +
presso di te il malvagio non trova dimora; *
gli stolti non sostengono il tuo sguardo.
Tu detesti chi fa il male, +
fai perire i bugiardi. *
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.
Ma io per la tua grande misericordia +
entrerò nella tua casa; *
mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio.
Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; *
spianami davanti il tuo cammino.
Non c’è sincerità sulla loro bocca, *
è pieno di perfidia il loro cuore;
la loro gola è un sepolcro aperto, *
la loro lingua è tutta adulazione.
Gioiscano quanti in te si rifugiano, *
esultino senza fine.
Tu li proteggi e in te si allieteranno *
quanti amano il tuo nome.
Signore, tu benedici il giusto: *
come scudo lo copre la tua benevolenza.
Gloria.
SECONDA ORAZIONE
O Dio forte e buono,
serbaci nella gioia della tua benevolenza;
persuasi della nostra debolezza,
ci affidiamo soltanto alla tua potenza che salva.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.
Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.
Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.
Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà dalla colpa.
O Trinità beata unico Dio,
odi la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Acclamiamo a Cristo, Verbo di Dio, luce che splende nelle tenebre e illumina ogni uomo:
Figlio di Dio, venuto nel mondo per salvare i peccatori, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che ti sei reso in tutto simile ai tuoi fratelli, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che ti sei addossato i nostri dolori, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che hai dato te stesso per strapparci alla corruzione del mondo, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che sei stato messo a morte per i nostri peccati e sei risorto per la nostra giustificazione, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Cristo crocifisso, potenza e sapienza di Dio, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.
Oppure:
La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.
Ora media

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria.
Lode a te Signore, re di eterna gloria.
INNI
– verso le 9 del mattino
si dice l’inno di TERZA
Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.
Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.
Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen
– verso le 12
si dice l’inno di SESTA
O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infuocato meriggio avvampi,
placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi la pace.
Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen
– verso le 15
si dice l’inno di NONA
Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,
la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.
Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen
SALMODIA
Salmo 18 B
Lode a Dio, Signore della legge
Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli (Mt 5,48).
Ant. Assolvimi, Signore, *
dalle colpe di cui non mi avvedo.
La legge del Signore è perfetta, *
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace, *
rende saggio il semplice.
Gli ordini del Signore sono giusti, *
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi, *
danno luce agli occhi.
Il timore del Signore è puro, dura sempre; *
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell’oro, di molto oro fino, *
più dolci del miele e di un favo stillante.
Anche il tuo servo in essi è istruito, *
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze chi le discerne? *
Assolvimi dalle colpe che non vedo.
Anche dall’orgoglio salva il tuo servo *
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile, *
sarò puro dal grande peccato.
Ti siano gradite *
le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore. *
Signore, mia rupe e mio redentore.
Gloria.
Ant. Assolvimi, Signore, *
dalle colpe di cui non mi avvedo.
Salmo 7
Preghiera di un giusto calunniato
Ecco il giudice è alle porte (Gc 5,9).
I (1-10)
Ant. Non sia straziata come da un leone la mia povera vita, *
senza che alcuno mi salvi.
Signore, mio Dio, in te mi rifugio: *
salvami e liberami da chi mi perseguita,
perché non mi sbrani come un leone, *
non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.
Signore mio Dio, se così ho agito: *
se c’è iniquità sulle mie mani,
se ho ripagato il mio amico con il male, *
se a torto ho spogliato i miei avversari,
il nemico m’insegua e mi raggiunga, +
calpesti a terra la mia vita *
e trascini nella polvere il mio onore.
Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, +
levati contro il furore dei nemici, *
alzati per il giudizio che hai stabilito.
L’assemblea dei popoli ti circondi: *
dall’alto volgiti contro di essa.
Il Signore decide la causa dei popoli: +
giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, *
secondo la mia innocenza, o Altissimo.
Poni fine al male degli empi; +
rafforza l’uomo retto, *
tu che provi mente e cuore, Dio giusto.
Gloria.
Ant. Non sia straziata come da un leone la mia povera vita, *
senza che alcuno mi salvi.
II (11-18)
Ant. Dio è giudice giusto, *
salva chi gli è fedele.
La mia difesa è nel Signore, *
egli salva i retti di cuore.
Dio è giudice giusto, *
ogni giorno si accende il suo sdegno.
Non torna forse ad affilare la spada, *
a tendere e puntare il suo arco?
Si prepara strumenti di morte, *
arroventa le sue frecce.
Ecco, l’empio produce ingiustizia, *
concepisce malizia, partorisce menzogna.
Egli scava un pozzo profondo *
e cade nella fossa che ha fatto;
la sua malizia ricade sul suo capo, *
la sua violenza gli piomba sulla testa.
Loderò il Signore per la sua giustizia *
e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
Gloria.
Ant. Dio è giudice giusto, *
salva chi gli è fedele.
TERZA
LETTURA BREVE
Col 3, 23-24
Fratelli, qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che quale ricompensa riceverete dal Signore l’eredità. Servite a Cristo Signore.
RESPONSORIO
Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato».
Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, *
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ogni uomo saprà che io sono il tuo Salvatore.
Nel giorno della salvezza ti ho aiutato».
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, *
nel giorno della salvezza ti ho aiutato».
ORAZIONE
O Padre, limpida fonte di vita,
donaci per la tua infinita clemenza
di fuggire le torbide acque del male
e, nell’esercizio della penitenza purificatrice,
mantienici sempre assetàti di te
che sei sorgente di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.
CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
SESTA
LETTURA BREVE
Eb 13, 16
Fratelli, non dimenticatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.
RESPONSORIO
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito.
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: *
così sarò salvato.
Perché tu sei il mio vanto.
Così sarò salvato.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: *
così sarò salvato.
ORAZIONE
O Dio forte e buono,
serbaci nella gioia della tua benevolenza;
persuasi della nostra debolezza,
ci affidiamo soltanto alla tua potenza ché salva.
Per Cristo nostro Signore.
CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
NONA
LETTURA BREVE
Ef 5,10-11
Fratelli, cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente.
RESPONSORIO
«Purifica il tuo cuore dalla malvagità.
Purifica il tuo cuore dalla malvagità, *
perché tu possa uscirne salvo.
Io sono il Signore che agisce con misericordia.
Perché tu possa uscirne salvo».
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
«Purifica il tuo cuore dalla malvagità *
perché tu possa uscirne salvo».
ORAZIONE
O Padre, limpida fonte di vita,
donaci per la tua infinita clemenza
di fuggire le torbide acque del male
e, nell’esercizio della penitenza purificatrice,
mantienici sempre assetàti di te
che sei sorgente di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Dio forte e buono,
serbaci nella gioia della tua benevolenza;
persuasi della nostra debolezza,
ci affidiamo soltanto alla tua potenza ché salva.
Per Cristo nostro Signore.
CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
Vespri

Signore, ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
O luce agli occhi miei, dolce Signore,
difesa dei miei giorni.
Come di un manto il Signore mi avvolge
col suo fulgore e mi salva.
Non mi impaura la notte più fonda
né la difficile strada.
Come di un manto il Signore mi avvolge
col suo fulgore e mi salva.
O luce agli occhi miei, dolce Signore,
difesa dei miei giorni.
Come di un manto il Signore mi avvolge
col suo fulgore e mi salva.
INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.
Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.
La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietoso e a noi propizi.
L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.
O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.
SALMODIA
Salmo 10
Nel Signore è la fiducia del giusto
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati (Mt 5, 6).
Ant. Giusto è il Signore *
e ama la giustizia.
Nel Signore mi sono rifugiato; come potete dirmi: *
«Fuggi come un passero verso il monte»?
Ecco, gli empi tendono l’arco, †
aggiustano la freccia sulla corda *
per colpire nel buio i retti di cuore.
Quando sono scosse le fondamenta, *
il giusto che cosa può fare?
Ma il Signore nel tempio santo, *
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi sono aperti sul mondo, *
le sue pupille scrutano ogni uomo.
Il Signore scruta giusti ed empi, *
egli odia chi ama la violenza.
Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, *
vento bruciante toccherà loro in sorte.
Giusto è il Signore, ama le cose giuste; *
gli uomini retti vedranno il suo volto.
Gloria.
Ant. Giusto è il Signore *
e ama la giustizia.
Salmo 14
Chi è degno di stare davanti al Signore?
Voi vi siete accostati al monte di Sion, alla città del Dio vivente (Eb 12, 22).
Ant. Il giusto onora chi teme il Signore.
Signore, chi abiterà nella tua tenda? *
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa, *
agisce con giustizia e parla lealmente,
chi non dice calunnia con la sua lingua, †
non fa danno al suo prossimo *
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia; †
se presta denaro non fa usura, *
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo *
resterà saldo per sempre.
Gloria.
Ant. Il giusto onora chi teme il Signore.
PRIMA ORAZIONE
O Dio forte e buono,
serbaci nella gioia della tua benevolenza;
persuasi della nostra debolezza,
ci affidiamo soltanto alla tua potenza che salva.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Esultanza dell’anima nel Signore
Sia in ciascuno l’anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Tu sei ricco di misericordia e non trascuri chi afflitto ti invoca per il nome di tua Madre. *
Noi gridiamo a te: Signore, abbi pietà, ricolmaci di gioia.
L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L’anima mia magnifica il Signore.
Ant. Tu sei ricco di misericordia e non trascuri chi afflitto ti invoca per il nome di tua Madre. *
Noi gridiamo a te: Signore, abbi pietà, ricolmaci di gioia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Padre, limpida fonte di vita,
donaci per la tua infinita clemenza
di fuggire le torbide acque del male
e, nell’esercizio della penitenza purificatrice,
mantienici sempre assetàti di te
che sei la sorgente di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Nella corona di spine era raffigurata la nostra vocazione, di noi che siamo venuti alla fede dal paganesimo. Benché fossimo spine, cioè peccatori, quando abbiamo creduto in Cristo siamo diventati corona di giustizia (S. Cromazio).
Il Signore ha scolpito nei cuori
la parola della sua legge,
dono prezioso di eterna sapienza.
È tempio dello Spirito l’uomo rigenerato,
emerso dal fonte di grazia.
Agli occhi dell’anima nostra rifulge
la pura luce della verità:
beato chi sa accogliere i comandi di Dio.
È tempio dello Spirito l’uomo rigenerato,
emerso dal fonte di grazia.
ORAZIONE
Umile sale la supplica dei credenti
alla tua pietà, Padre santo:
con la tua grazia rendi impavidi e forti
contro gli inganni del Tentatore
quanti nell’onda salvifica
hai purificato di ogni bruttura
dell’antica malefica corruzione.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
A Dio, sorgente della speranza, che ci colma di gioia e di pace nella fede, rivolgiamo il nostro cuore:
Salva il tuo popolo, Signore.
Ti lodiamo, Padre, che continuamente rinnovi e purifichi la Chiesa, sposa del tuo Figlio;
– conservala sempre santa e immacolata nella tua adorazione.
Tu guidasti Noè sulle onde del diluvio e richiamasti Giona dalle profondità del mare;
– proteggi incolumi i tuoi figli da ogni calamità e da ogni sventura.
Padre buono, che assegni a ogni uomo una missione da compiere,
– aiuta i giovani a trovare senza incertezze la strada della loro vocazione.
Tu vuoi che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità;
– rischiara gli infedeli con la luce dell’evangelo.
Eterna è la tua benevolenza, e neppure la morte può separarci da te;
– accogli i nostri defunti nel regno del tuo amore.
A Dio, che ci dona i frutti della terra
per farci pregustare le gioie della vita futura,
si levi l’orazione devota dei figli:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.
Oppure:
La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.
Compieta

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.
INNO
Tu che le tenebre al giorno
sapientemente alterni,
così alleviando nel sonno
le membra affaticate,
ascolta chi nella notte
timoroso ti implora:
se il corpo nel torpore si abbandona,
vegli lo spirito nella tua luce.
Ansia di ignoto pericolo,
Padre pietoso, non ci impauri,
incubi vani non ci inquietino
né fatue visioni ci illudano.
Ogni affanno si perda
nel sonno ristoratore;
ma vigili il cuore e ti sogni,
Ospite dolce di chi crede in te.
A te si innalza, Padre, la supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive con te nei secoli. Amen.
SALMODIA
Salmo 85
Preghiera del povero nell’afflizione
Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3. 4).
Ant. Custodiscimi, Signore, perché resti fedele.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, *
perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele; *
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.
Pietà di me, Signore, *
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera *
e sii attento alla voce della mia supplica.
Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido *
e tu mi esaudirai.
Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
e non c’è nulla che uguagli le tue opere.
Tutti i popoli che hai creato verranno †
e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
per dare gloria al tuo nome;
grande tu sei e compi meraviglie: *
tu solo sei Dio.
Mostrami, Signore, la tua via, *
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice *
che tema il tuo nome.
Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
e darò gloria al tuo nome sempre,
perché grande con me è la tua misericordia: *
dal profondo degli inferi mi hai strappato.
Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.
Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,
volgiti a me e abbi misericordia: †
dona al tuo servo la tua forza, *
salva il figlio della tua ancella.
Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
Gloria.
Ant. Custodiscimi, Signore, perché resti fedele.
LETTURA BREVE
1 Ts 5, 9-10
Fratelli, Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
RESPONSORIO BREVE
Conserva ai miei occhi la luce.
Conserva ai miei occhi la luce, *
perché non mi sorprenda il sonno della morte.
Guarda e rispondimi, o Dio.
Perché non mi sorprenda il sonno della morte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Conserva ai miei occhi la luce, *
perché non mi sorprenda il sonno della morte.
CANTICO DI SIMEONE
Lc 2, 29-32
Cristo, luce delle genti e gloria d’Israele
Chi desidera di essere lasciato andare, venga al Tempio, venga in Gerusalemme, attenda il Cristo del Signore (S. Ambrogio).
Ant. Perfino i capelli del vostro capo sono contati; *
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria.
Ant. Perfino i capelli del vostro capo sono contati; *
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri.
ORAZIONE
Rischiara, o Dio, le nostre tenebre
e dalle insidie notturne
difendi sempre i tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA
Salve Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
ESAME DI COSCIENZA
Alla fine di Compieta si può fare l’esame di coscienza, che nella celebrazione comune o è compiuto in silenzio, oppure è inserito nell’atto penitenziale secondo le formule del Messale.
CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.
Il santo del giorno
San Giovanni Battista de le Salle

Giovanni Battista de La Salle fu un pioniere delle scuole popolari, in un’epoca, tra il XVII e il XVIII secolo, nella quale il problema dell’educazione dei giovani era ignorato da tutti. I primi ad affrontare questo problema furono due religiosi cattolici: san Giuseppe Calasanzio in Italia e, dopo di lui, san Giovanni Battista de La Salle in Francia. Le scuole allora esistenti erano molto trascurate e gli insegnanti mal pagati, improvvisati e sprovveduti. Giovanni Battista de La Salle, brillante sacerdote, figlio di un giudice di Reims, dove era nato da nobile famiglia nel 1651, decise di dedicare la propria attività alle scuole popolari.
Vestito poveramente, insieme ai suoi primi compagni, i cosiddetti «Maestri delle scuole cristiane», si dedicò alla fondazione di nuove strutture, all’insegnamento e alla formazione di nuovi insegnanti. I loro requisiti, secondo Giovanni Battista de La Salle, erano dodici virtù: gravità, silenzio, discrezione, prudenza, saggezza, sapienza, riserbo, bontà, zelo, vigilanza, pietà e generosità. I primi «fratelli» si diffusero in molte città francesi, mentre il fondatore puntava su Parigi, dove sorse l’istituto di Saint-Sulpice, cuore della riforma educativa del Santo. Tutti i biografi notano l’impressionante sequela di lotte e contraddizioni cui è soggiaciuto Giovanni Battista de La Salle, sostenute con la preghiera, la penitenza e tante fatiche. Tutto però egli visse sempre e unicamente attento ai voleri di Dio e alla Sua presenza, tratto fondamentale della spiritualità del santo e dei suoi discepoli.
Morì, dopo breve malattia, il 7 aprile 1719. I Fratelli delle Scuole Cristiane continuano ancora in tutto il mondo la loro opera di educatori, attuando e rinnovando secondo i tempi la sua opera di riforma scolastica.