Lunedì della 3a settimana di Quaresima

L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
26
27
28
29
30
1
2
3
4
5
Eventi su 2 Giugno 2026
Eventi su 4 Giugno 2026
04 Giu
Eventi su 6 Giugno 2026
Eventi su 7 Giugno 2026
Eventi su 8 Giugno 2026
Eventi su 9 Giugno 2026
Eventi su 10 Giugno 2026
Eventi su 11 Giugno 2026
11 Giu
11 Giu 26
#_TOWN
Eventi su 12 Giugno 2026
12 Giu
12 Giu 26
#_TOWN
Eventi su 14 Giugno 2026
Eventi su 15 Giugno 2026
Eventi su 16 Giugno 2026
Eventi su 17 Giugno 2026
Eventi su 18 Giugno 2026
Eventi su 19 Giugno 2026
19 Giu
Eventi su 20 Giugno 2026
Eventi su 21 Giugno 2026
Eventi su 22 Giugno 2026
Eventi su 23 Giugno 2026
Eventi su 24 Giugno 2026
24 Giu
Eventi su 25 Giugno 2026

Letture del rito Ambrosiano

Croce su uno spuntone di roccia al tramonto

ALL’INGRESSO  
Di tutti, Signore, hai pietà,
nessuna respingi delle opere tue;
copri i peccati degli uomini fino a che si convertano,
perdoni perché sei il nostro Dio.
Vedi l’afflizione del tuo popolo che è molto amara.
Ascoltaci, Padre che sei nei cieli,
Salvatore del mondo, perdonaci.

GENESI 17, 9-16
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione. Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra voi ogni maschio. Vi lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra voi ogni maschio di generazione in generazione, sia quello nato in casa sia quello comprato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comprato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del prepuzio, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza». Dio aggiunse ad Abramo: «Quanto a Sarài tua moglie, non la chiamerai più Sarài, ma Sara. Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni, e re di popoli nasceranno da lei».

SALMO Sal 118 (119), 57-64

La tua legge, Signore, è la mia gioia.

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Con tutto il cuore ho placato il tuo volto:
abbi pietà di me secondo la tua promessa. R

Ho esaminato le mie vie,
ho rivolto i miei piedi verso i tuoi insegnamenti.
Mi affretto e non voglio tardare
a osservare i tuoi comandi. R

I lacci dei malvagi mi hanno avvolto:
non ho dimenticato la tua legge.
Nel cuore della notte mi alzo a renderti grazie
per i tuoi giusti giudizi. R

Sono amico di coloro che ti temono
e osservano i tuoi precetti.
Del tuo amore, Signore, è piena la terra;
insegnami i tuoi decreti. R

PROVERBI 8, 12-21
Lettura del libro dei Proverbi

Io, la sapienza, abito con la prudenza e possiedo scienza e riflessione. Temere il Signore è odiare il male: io detesto la superbia e l’arroganza, la cattiva condotta e la bocca perversa. A me appartengono consiglio e successo, mia è l’intelligenza, mia è la potenza. Per mezzo mio regnano i re e i prìncipi promulgano giusti decreti; per mezzo mio i capi comandano e i grandi governano con giustizia. Io amo coloro che mi amano, e quelli che mi cercano mi trovano. Ricchezza e onore sono con me, sicuro benessere e giustizia. Il mio frutto è migliore dell’oro più fino, il mio prodotto è migliore dell’argento pregiato. Sulla via della giustizia io cammino e per i sentieri dell’equità, per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro tesori.

VANGELO Mt 6, 7-15
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

DOPO IL VANGELO  
Rallegra, o Signore, la vita del tuo servo
perché a te innalzo l’anima mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
tu sei largo di misericordia con chi ti invoca.

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
In te spereranno tutte le vite, Signore, e diranno:
«Presto avrà pietà di noi il nostro Dio.
Perché il Signore ha parlato, dicendo:
Farò più festa per un peccatore pentito
che per novantanove giusti,
a cui pentirsi non serve».

ALLA COMUNIONE
  
Non scordarti di noi miseri, Signore, sino alla fine
perché a te si abbandona il derelitto
e all’orfano tu solo doni aiuto.
La supplica dei poveri tu ascolti
e la tua destra sostiene il loro cuore.

Ufficio delle letture

Crocifisso in legno

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

I       Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Ristorate le membra affaticate,
i servi tuoi si lèvano;
vieni ed accogli, o Dio,
la prima voce dei tuoi figli oranti.

Lieto ti loda il labbro,
il cuore ardente ti chiama:
all’operosa vita che riprende
presiedi e benedici.

La stella del mattino
vince la notte, alla crescente luce
la tenebra nel bel sereno sfuma:
il male così ceda alla tua grazia.

A te concorde sale la supplica:
strappa dai cuori ogni fibra colpevole,
e l’animo redento
celebrerà in eterno la tua gloria.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
domina e vive nei secoli. Amen.

II       Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Dio fece il firmamento e separò le acque (Gn 1, 7).

Sommo Creatore dei lucenti cieli,
o immenso Dio, che, dividendo l’acque,
offri alla bruna terra
le fresche piogge e l’ardore del sole,

dall’alto manda sull’anima nostra
la divina rugiada della grazia,
né, seducendoci con nuovi inganni,
ci mortifichi più l’antico errore.

Alla tua luce la fede
attinga la provvida luce
che ogni miraggio disperda
e dissipi ogni tenebra.

Ascolta, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI
Cfr. Dn 3, 52-56
Ogni creatura lodi il Signore
Il Creatore… è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
e siedi sui cherubini, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria.

SALMODIA
Salmo 49
Il culto gradito a Dio
Cristo non abolì il culto antico, ma lo portò alla sua perfezione; disse infatti: non sono venuto per abolire, ma per dare compimento (Cfr. Mt 5, 17).

I (1-6)

Ant. Non giudicarmi, Signore, come meriterebbe *
la mia condotta colpevole.

Parla il Signore, Dio degli dèi, *
cònvoca la terra da oriente a occidente.

Da Sion, splendore di bellezza, *
Dio rifulge.

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; †
davanti a lui un fuoco divorante, *
intorno a lui si scatena la tempesta.

Convoca il cielo dall’alto *
e la terra al giudizio del suo popolo:

«Davanti a me riunite i miei fedeli *
che hanno sancito con me l’alleanza offrendo un sacrificio».

Il cielo annunzi la sua giustizia: *
Dio è giudice.

Gloria.

Ant. Non giudicarmi, Signore, come meriterebbe *
la mia condotta colpevole.

II (7-15)

Ant. Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti.

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, †
testimonierò contro di te, Israele: *
Io sono Dio, il tuo Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; *
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.

Non prenderò giovenchi dalla tua casa, *
né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta, *
animali a migliaia sui monti.

Conosco tutti gli uccelli del cielo, *
è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi: *
mio è il mondo e quanto contiene.

Mangerò forse la carne dei tori, *
berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;

invocami nel giorno della sventura: *
ti salverò e tu mi darai gloria».

Gloria.

Ant. Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti.

III (16-23)

Ant. Chi offre il sacrificio di lode, *
questi onora il Signore.

All’empio dice Dio: †
«Perché vai ripetendo i miei decreti *
e hai sempre in bocca la mia alleanza,

tu che detesti la disciplina *
e le mie parole te le getti alle spalle?

Se vedi un ladro, corri con lui; *
e degli adulteri ti fai compagno.

Abbandoni la tua bocca al male *
e la tua lingua ordisce inganni.

Ti siedi, parli contro il tuo fratello, *
getti fango contro il figlio di tua madre.

Hai fatto questo e dovrei tacere? †
Forse credevi ch’io fossi come te! *
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati».

Capite questo voi che dimenticate Dio, *
perché non mi adiri e nessuno vi salvi.

Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, †
a chi cammina per la retta via *
mostrerò la salvezza di Dio.

Gloria.

Ant. Chi offre il sacrificio di lode, *
questi onora il Signore.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

Benedicimi, Padre.
Per Cristo, che è via e verità, la divina Maestà ci benedica.
Amen.

PRIMA LETTURA
Dalla lettera agli Ebrei
Eb 2, 5-18

Gesù, il Salvatore, si è fatto in tutto simile ai suoi fratelli

Non certo a degli angeli Dio ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: «Che cos’è l’uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell’uomo perché tu te ne curi? Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l’hai coronato e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi» (Sal 8, 5-7).
Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli (cfr. Fil 2, 7-9), lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e dal quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li guida alla salvezza. Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da uno solo; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: «Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea canterò le tue lodi» (Sal 21, 23); e ancora: «Io metterò la mia fiducia in lui» (Is 8, 17; cfr. Sal 17, 3); e inoltre: «Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato» (Is 8, 18).
Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura (cfr. Is 41, 8. 9). Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

RESPONSORIO
Ti preghiamo, Signore:
Dio misericordioso e pietoso,
sii a noi propizio.

Signore, ascolta la nostra preghiera,
giunga a te il nostro grido.
Dio misericordioso e pietoso,
sii a noi propizio.

Benedicimi, Padre.
La grazia dello Spirito santo illumini i nostri sensi e il nostro cuore.
Amen.

SECONDA LETTURA
Dai «Discorsi sui sacramenti» di sant’Ambrogio, vescovo
Sermo V, 4, 18-19. 23-30

La preghiera del Signore

Non crediate che sia una virtù da poco sapere in qual modo pregare. I santi apostoli dicevano al Signore Gesù: «Signore, insegnaci a pregare, come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli» (Lc 11, 1). Allora il Signore recitò questa preghiera: «Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sua fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non permettere che siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal male» (Mt 6, 9-13).
Tu vedi come questa orazione sia breve, eppure colma d’ogni qualità. Quanto ci è cara la sua prima parola! O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo, ti sono stati rimessi i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. Abbi fiducia perciò non nelle tue opere, ma nella grazia di Cristo! «Per grazia», dice l’Apostolo, «siete salvati» (Ef 2, 5). Questa non è presunzione, ma fede. Proclamare ciò che hai ricevuto, non è superbia, ma ossequio. Leva dunque gli occhi tuoi al Padre, che ti ha generato per mezzo del lavacro, al Padre, che ti ha redento per mezzo del Figlio, e di’: «Padre nostro!». «Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra; dacci oggi il nostro pane quotidiano». Per mezzo del sangue di Cristo sono state pacificate tutte le cose sia in cielo sia in terra, è stato santificato il cielo, cacciato il diavolo. Si trova là, dove si trova anche l’uomo che ha ingannato.
«Sia fatta la tua volontà», cioè: sulla terra regni la pace come in cielo.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano». Ricordo le mie parole, quando vi spiegavo i sacramenti. Vi ho detto che, prima delle parole di Cristo, ciò che viene offerto è pane; quando sono state pronunciate, ormai non si chiama più pane, ma corpo di Cristo. Perché dunque nella preghiera domenicale, che segue subito dopo, dice «il nostro pane»?
Ha detto bensì «pane», ma epiùsion, cioè sostanziale. Questo non è il pane che entra nel corpo, ma è quel pane di vita eterna, che sostiene la sostanza della nostra anima.
Se il pane è quotidiano; perché lo ricevi a distanza di un anno, come sono soliti fare i Greci in Oriente? Ricevi ogni anno ciò che ogni giorno ti giova! Vivi in modo da essere degno di riceverlo ogni giorno! Chi non è degno di riceverlo ogni giorno, non è degno di riceverlo nemmeno a distanza di un anno. Così il santo Giobbe offriva quotidianamente un sacrificio per i suoi figli, per timore che potessero aver commesso nel cuore o con le parole qualche colpa. Tu senti ripetere che ogni volta che si offre il sacrificio, si annuncia la morte del Signore, la risurrezione del Signore, l’ascensione del Signore e la remissione dei peccati, e tuttavia non ricevi ogni giorno questo pane di vita? Chi ha una ferita, cerca la medicina. La nostra ferita è l’essere soggetti al peccato, la medicina il celeste e venerabile sacramento.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano». Se lo ricevi ogni giorno, per te ogni giorno è oggi. Se oggi Cristo è tuo, egli risorge per te ogni giorno.
Questo è il seguito: «E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Che cos’è il debito se non il peccato? Dunque, se tu non avessi accettato il denaro proveniente dal prestito di un estraneo non saresti nel bisogno, e per questo ti viene imputato il peccato. Avevi il denaro con il quale nascere ricco. Eri ricco, perché creato ad immagine e somiglianza di Dio. Hai perduto ciò che possedevi, cioè l’umiltà; mentre cercavi di tutelare la tua insolenza, hai perduto il denaro: sei diventato nudo come Adamo.
Hai contratto col diavolo un debito che non era necessario. Perciò tu, che eri libero in Cristo, sei diventato debitore del diavolo. Il nemico aveva la tua garanzia, ma il Signore l’ha crocifissa e l’ha cancellata col suo sangue. Ha annullato il tuo debito, ti ha restituito la libertà.
Dice bene perciò: «e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Considera che cosa dice: «Come rimetto io, così anche tu rimetti a me». Se tu perdoni, hai ragione di chiedere di essere perdonato. Se non perdoni, come osi rivolgerti a lui?
«E non permettere che noi siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal male». Osserva che dice: «E non permettere che noi siamo indotti in una tentazione» che non possiamo superare. Non dice «non indurci in tentazione», ma, come un atleta, desidera una tentazione che la condizione umana sia in grado di superare, e che ciascuno sia liberato dal male, cioè dal nemico, dal peccato.
E il Signore, che ha cancellato il vostro peccato e ha perdonato le vostre colpe, è in grado di proteggervi e di custodirvi contro le insidie del diavolo. «Se» infatti «Dio è dalla nostra parte, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31).
A lui lode e gloria dai secoli e ora e sempre e per tutti i secoli dei secoli. Amen.

ORAZIONE
Dio forte e buono,
che hai mandato a noi il tuo Unigenito,
maestro di verità e di vita,
a insegnarci
come possiamo convenientemente pregarti,
esaudisci sempre nel tuo amore paterno
le suppliche dei tuoi figli.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Quando l’Ufficio delle letture si recita nelle ore notturne o nelle prime del mattino, invece dell’orazione riportata si può sempre dire l’orazione seguente:

Allontana, o Dio, ogni tenebra
dal cuore dei tuoi servi
e dona alle nostre menti la tua luce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Lodi

Crocifisso

ALL’INGRESSO 

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te Signore, re di eterna gloria.

CANTICO DI ZACCARIA
Il Messia e il suo precursore
O sole vero, irràdiati (S. Ambrogio).

Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso *
avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso *
avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison
.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo                  (Pausa di preghiera silenziosa)Donaci, o Dio onnipotente
di rinnovare con propositi di vita austera
il nostro impegno cristiano;
nella lotta contro lo spirito del male
non ci manchi, per tua grazia,
il coraggio di rinunce salutari.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
Cantico 1 Cr 29, 10-13

Solo a Dio l’onore e la gloria
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo (Ef 1,3).

Ant. Nella tua mano forza e potenza *
dalla tua mano ogni grandezza.

Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, *
ora e sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, †
la gloria, la maestà e lo splendore, *
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno, Signore; *
tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.

Da te provengono ricchezza e gloria; *
tu domini tutto;

nella tua mano c’è forza e potenza; *
dalla tua mano ogni grandezza e potere.

Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo *
e lodiamo il tuo nome glorioso.

Gloria.

Ant. Nella tua mano forza e potenza; *
dalla tua mano ogni grandezza.

Salmi laudativi
Salmo 28
Il Signore siede re per sempre
Ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il figlio mio prediletto» (Mt 3, 17).

Ant. Il Signore regna in eterno, *
benedice il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio, *
date al Signore gloria e potenza.

Date al Signore la gloria del suo nome, *
prostratevi al Signore in santi ornamenti.

Il Signore tuona sulle acque, †
il Dio della gloria scatena il tuono, *
il Signore, sull’immensità delle acque.

Il Signore tuona con forza, *
tuona il Signore con potenza.

Il tuono del Signore schianta i cedri, *
il Signore schianta i cedri del Libano.

Fa balzare come un vitello il Libano *
e il Sirion come un giovane bufalo.

Il tuono saetta fiamme di fuoco, *
il tuono scuote la steppa,

il Signore scuote il deserto di Kades *
e spoglia le foreste.

Il Signore è assiso sulla tempesta, *
il Signore siede re per sempre.

Il Signore darà forza al suo popolo, *
benedirà il suo popolo con la pace.

Nel tempio del Signore *
tutti dicono: «Gloria».

Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Il Signore regna in eterno, *
benedice il suo popolo con la pace.

Salmo diretto
Salmo 5, 2-10. 12-13
Preghiera del mattino per avere l’aiuto del Signore
Quel Dio che desidera distribuire le corone, procura le tentazioni 
(S. Ambrogio).

Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: *
intendi il mio lamento.

Ascolta la voce del mio grido, †
o mio re e mio Dio, *
perché ti prego, Signore.

Al mattino ascolta la mia voce; *
fin dal mattino t’invoco e sto in attesa.

Tu non sei un Dio che si compiace del male; †
presso di te il malvagio non trova dimora; *
gli stolti non sostengono il tuo sguardo.

Tu detesti chi fa il male, †
fai perire i bugiardi. *
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.

Ma io per la tua grande misericordia †
entrerò nella tua casa; *
mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio.

Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; *
spianami davanti il tuo cammino.

Non c’è sincerità sulla loro bocca, *
è pieno di perfidia il loro cuore;

la loro gola è un sepolcro aperto, *
la loro lingua è tutta adulazione.

Gioiscano quanti in te si rifugiano, *
esultino senza fine.

Tu li proteggi e in te si allieteranno *
quanti amano il tuo nome.

Signore, tu benedici il giusto: *
come scudo lo copre la tua benevolenza.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Concedi largamente, o Padre santo,
protezione e grazia ai tuoi servi;
donaci prosperità e salvezza,
ma soprattutto
conservaci a te interiormente fedeli,
Per Cristo nostro Signore.

INNO
Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.

Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.

Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà la colpa.

O Trinità beata unico Dio,
odi la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Eleviamo la nostra invocazione al Salvatore, che è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita per la redenzione di tutti.

Tu che hai dato te stesso per la Chiesa fino all’offerta della vita, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che, per essere nostro modello, sei vissuto in mezzo a noi, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che hai obbedito e faticato per santificare l’esistenza e il lavoro degli uomini, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Figlio amato dal Padre celeste, che ci insegni l’amore, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Fonte di ogni santità, che ci riscatti dai nostri giorni fuggevoli e vani, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Certezza della nostra gloria futura, che non conoscerà inquinamento né tramonto, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

Oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Ora media

Crocifisso

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te Signore, re di eterna gloria.

INNI

– verso le 9 del mattino
si dice l’inno di TERZA

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen

– verso le 12
si dice l’inno di SESTA

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infuocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen

– verso le 15
si dice l’inno di NONA

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen

SALMODIA
Salmo 118, 89-96 XII (Lamed)

Meditazione della legge di Dio
Cristo è stato esaltato sulla croce, e il mondo intero ha creduto (S. Ambrogio).

Ant. Salvami, Signore, sono tuo.

La tua parola, Signore, *
è stabile come il cielo.

La tua fedeltà dura per ogni generazione; *
hai fondato la terra ed essa è salda.

Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, *
perché ogni cosa è al tuo servizio.

Se la tua legge non fosse la mia gioia, *
sarei perito nella mia miseria.

Mai dimenticherò i tuoi precetti: *
per essi mi fai vivere.

Io sono tuo: salvami, *
perché ho cercato il tuo volere.

Gli empi mi insidiano per rovinarmi, *
ma io medito i tuoi insegnamenti.

Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, *
ma la tua legge non ha confini.

Gloria.

Ant. Salvami, Signore, sono tuo.

Salmo 70
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12,12).

(1-13)

AntIn te ci rifugiamo, Signore, *
fa’ che non restiamo confusi in eterno.

In te mi rifugio, Signore, *
ch’io non resti confuso in eterno.

Liberami, difendimi per la tua giustizia, *
porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa, +
baluardo inaccessibile, *
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.

Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, *
dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore.

Sei tu, Signore, la mia speranza, *
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, +
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; *
a te la mia lode senza fine.

Sono parso a molti quasi un prodigio: *
eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca, *
della tua gloria, tutto il giorno.

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, *
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici, *
coloro che mi spiano congiurano insieme:

«Dio lo ha abbandonato, +
inseguitelo, prendetelo, *
perché non ha chi lo liberi».

O Dio, non stare lontano: *
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati quanti mi accusano, +
siano coperti d’infamia e di vergogna *
quanti cercano la mia sventura.

Gloria.

AntIn te ci rifugiamo, Signore, *
fa’ che non restiamo confusi in eterno.

II (14-24)

AntLa mia bocca, Signore, *
annunzierà la tua giustizia.

Io, invece, non cesso di sperare, *
moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia, +
sempre proclamerà la tua salvezza, *
che non so misurare.

Dirò le meraviglie del Signore, *
ricorderò che tu solo sei giusto.

Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza *
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie, *
Dio, non abbandonarmi,

finché io annunzi la tua potenza, *
a tutte le generazioni le tue meraviglie.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, +
tu hai fatto cose grandi: *
chi è come te, o Dio?

Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: +
mi darai ancora vita, *
mi farai risalire dagli abissi della terra,

accrescerai la mia grandezza *
e tornerai a consolarmi.

Allora ti renderò grazie sull’arpa, +
per la tua fedeltà, o mio Dio; *
ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele.

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra *
e la mia vita, che tu hai riscattato.

Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, *
quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.

Gloria.

AntLa mia bocca, Signore, *
annunzierà la tua giustizia.

TERZA

LETTURA BREVE
Col 3, 23-24

Fratelli, qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che quale ricompensa riceverete dal Signore l’eredità. Servite a Cristo Signore.

RESPONSORIO
Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato».

Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, *
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.

Ogni uomo saprà che io sono il tuo Salvatore.

Nel giorno della salvezza ti ho aiutato».

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, *
nel giorno della salvezza ti ho aiutato».

ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo
con la pratica della penitenza;
fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore,
cogliamo i frutti desiderati
della celebrazione pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

SESTA

LETTURA BREVE
Eb 13,16
Fratelli, non dimenticatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.

RESPONSORIO
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito.

Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: *
così sarò salvato.

Perché tu sei il mio vanto.

Così sarò salvato.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: *
così sarò salvato.

ORAZIONE
Mantieni i tuoi servi, o Padre santo,
nell’operosa attuazione del bene
e, confortandoli con gli aiuti della vita presente,
guidali con amore al dono eterno.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

NONA

LETTURA BREVE
Ef 5, 10-11
Fratelli, cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente.

RESPONSORIO
Purifica il tuo cuore dalla malvagità.

Purifica il tuo cuore dalla malvagità *
perché tu possa uscirne salvo.

Io sono il Signore che agisce con misericordia.

Perché tu possa uscirne salvo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Purifica il tuo cuore dalla malvagità *
perché tu possa uscirne salvo.

ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo
con la pratica della penitenza;
fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore,
cogliamo i frutti desiderati
della celebrazione pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:

Mantieni i tuoi servi, o Padre santo,
nell’operosa attuazione del bene
e, confortandoli con gli aiuti della vita presente,
guidali con amore al dono eterno.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Vespri

Tre croci nella luce del tramonto

Signore, ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Abbi di noi misericordia, o Dio;
la tua bontà ci aiuti.
Su noi risplenda il tuo volto,
Signore.

Larga discenda e ci colmi di grazia
la tua benedizione.
Su noi risplenda il tuo volto,
Signore.

Abbi di noi misericordia, o Dio;
la tua bontà ci aiuti.
Su noi risplenda il tuo volto,
Signore.

INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.

Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.

La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.

L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.

O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo.

SALMODIA
Salmo 122
La fiducia del popolo è nel SignoreDue ciechi gridarono: «Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide» (Mt 20, 30).

Ant. Tu che abiti i cieli, abbi pietà di noi.

A te levo i miei occhi, *
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; *
come gli occhi della schiava, alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
già troppo ci hanno colmato di scherni,

noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Ant. Tu che abiti i cieli, abbi pietà di noi.

Salmo 123
Il nostro aiuto è nel nome del Signore
Il Signore disse a Paolo: “Non avere paura, perché io sono con te (At 18, 9-19).

Ant. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

Se il Signore non fosse stato con noi, – lo dica Israele – +
se il Signore non fosse stato con noi, *
quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; +
un torrente ci avrebbe sommersi, *
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
dal laccio dei cacciatori:

il laccio si è spezzato *
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Gloria.

Ant. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

PRIMA ORAZIONE
Mantieni i tuoi servi, o Padre santo,
nell’operosa attuazione del bene
e, confortandoli con gli aiuti della vita presente,
guidali con amore al dono eterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio
che vive e regna con te nell’unità dello Spirito santo
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Esultanza dell’anima nel Signore
Sia in ciascuno l’anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant. Tu sei ricco di misericordia e non trascuri chi afflitto ti invoca per il nome di tua Madre. *
Noi gridiamo a te, Signore, abbi pietà, ricolmaci di gioia.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia magnifica il Signore.

Ant. Tu sei ricco di misericordia e non trascuri chi afflitto ti invoca per il nome di tua Madre. *
Noi gridiamo a te, Signore, abbi pietà, ricolmaci di gioia
.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo
con la pratica della penitenza;
fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore,
cogliamo i frutti desiderati
della celebrazione pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Non possiamo ottenere la purificazione dalle colpe, se non per mezzo del mistero della Trinità (S. Cromazio).

Dove c’è la fede, ivi c’è il sacramento.
ivi dimora e cresce la santità.
Col dono del battesimo ogni vecchiezza è vinta,
in ogni età la gioventù fiorisce.

Nel corpo di Cristo, la Chiesa,
rinasce il nostro spirito.
Col dono del battesimo
ogni vecchiezza è vinta,
in ogni età la gioventù fiorisce.

ORAZIONE
I tuoi figli, rinnovati al fonte battesimale,
custodiscano con cuore fedele
la grazia dello Spirito santo
e ogni giorno la inverino nella vita
con opere di giustizia.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI
Fratelli, rivolgiamo l’animo nostro a Gesù Redentore, che ricerca coloro che si sono smarriti:
Cristo Signore, abbi pietà di noi.

Hai dato te stesso per la Chiesa e l’hai resa santa con la purificazione per mezzo dell’acqua e della parola di vita;
– rinnovala ogni giorno con la penitenza che dona salvezza.

Sei venuto nel mondo non per giudicarlo, ma perché in te fosse salvo;
– rendi i cristiani luce e sale della terra.

Ci hai insegnato a confidare nella provvidenza del Padre;
– dona il pane quotidiano a quanti sono nella necessità.

Hai suscitato speranza e letizia nei cuori di Simeone e di Anna;
– illumina l’esistenza degli anziani con il dono della tua pace.

Tu sei la risurrezione e la vita, e chi vive e crede in te non morrà in eterno;
– accogli nel tuo regno i fedeli defunti.

Imploriamo Dio, nostro Padre,
di accoglierci con la sua misericordia:

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

Oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Compieta

Uomo di fronte alla croce nel buio della notte

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO
Tu che le tenebre al giorno
sapientemente alterni,
così alleviando nel sonno
le membra affaticate,

ascolta chi nella notte
timoroso ti implora:
se il corpo nel torpore si abbandona,
vegli lo spirito nella tua luce.

Ansia di ignoto pericolo,
Padre pietoso, non ci impauri,
incubi vani non ci inquietino
né fatue visioni ci illudano.

Ogni affanno si perda
nel sonno ristoratore;
ma vigili il cuore e ti sogni,
Ospite dolce di chi crede in te.

A te si innalza, Padre, la supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive con te nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 85
Preghiera del povero nell’afflizione
Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3. 4).

Ant. Custodiscimi, Signore, perché resti fedele.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, *
perché io sono povero e infelice.

Custodiscimi perché sono fedele; *
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

Pietà di me, Signore, *
a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo, *
perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera *
e sii attento alla voce della mia supplica.

Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido *
e tu mi esaudirai.

Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
e non c’è nulla che uguagli le tue opere.

Tutti i popoli che hai creato verranno †
e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
per dare gloria al tuo nome;

grande tu sei e compi meraviglie: *
tu solo sei Dio.

Mostrami, Signore, la tua via, *
perché nella tua verità io cammini;

donami un cuore semplice *
che tema il tuo nome.

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia: *
dal profondo degli inferi mi hai strappato.

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,

volgiti a me e abbi misericordia: †
dona al tuo servo la tua forza, *
salva il figlio della tua ancella.

Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

Gloria.

Ant. Custodiscimi, Signore, perché resti fedele.

LETTURA BREVE
1 Ts 5, 9-10
Fratelli, Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.

RESPONSORIO BREVE
Conserva ai miei occhi la luce.

Conserva ai miei occhi la luce, *
perché non mi sorprenda il sonno della morte.

Guarda e rispondimi, o Dio.

Perché non mi sorprenda il sonno della morte.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Conserva ai miei occhi la luce, *
perché non mi sorprenda il sonno della morte.

CANTICO DI SIMEONE
Lc 2, 29-32
Cristo, luce delle genti e gloria d’Israele
Chi desidera di essere lasciato andare, venga al Tempio, venga in Gerusalemme, attenda il Cristo del Signore (S. Ambrogio).

Ant. Perfino i capelli del vostro capo sono contati; *
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Perfino i capelli del vostro capo sono contati; *
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri.

ORAZIONE
Rischiara, o Dio, le nostre tenebre
e dalle insidie notturne
difendi sempre i tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA
Salve Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

ESAME DI COSCIENZA
Alla fine di Compieta si può fare l’esame di coscienza, che nella celebrazione comune o è compiuto in silenzio, oppure è inserito nell’atto penitenziale secondo le formule del Messale.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

Il santo del giorno

Santa Francesca Romana

Santa Francesca Romana

Nata nel 1384, di nobile famiglia, Francesca è una delle sante che rappresentano la figura della donna cristiana di grande dedizione in tutti gli stati della sua vita. Fondò anche una comunità religiosa, quella delle Oblate di Monteoliveto. Da giovane avrebbe voluto consacrarsi a Dio, ma per obbedienza accettò in sposo Lorenzo dei Ponziani, nobile anch’egli e ricchissimo. E con slancio accettò tutti i doveri dello stato matrimoniale. Ricca e nobile diede esempio di umiltà e carità, di modestia e devozione. Fu madre di tre bambini che educò con infinito amore, saggi e retti. Ne vide morire due, ancora fanciulli.
La sua famiglia non era costituita solo dal marito e dai figli: la casa nobiliare dei Ponziani, nel quartiere di Trastevere, divenne un’officina di bene e presto se ne sparse la fama per tutta la città. In tempi di carestia furono sfamati gli affamati, in tempi di epidemia furono curati gli ammalati e in tempi di dolore furono consolati gli afflitti. Rimasta vedova entrò nel monastero delle sue Oblate, a Tor de’ Specchi. Quando morì fu esposta per tre giorni nella chiesa di Santa Maria Nuova, che da allora prenderà il suo nome ed è prediletta per la celebrazione dei matrimoni, non solo per la bella posizione in cui si trova, ma anche come tacito augurio alle novelle spose.


Oggi si ricorda anche


San Domenico Savio

San Domenico Savio

Riva di Chieri, Torino, 2 aprile 1842 – Mondonio, Asti, 9 marzo 1857
Fu uno dei ragazzi educati da san Giovanni Bosco,
Ancora bambino decise quale sarebbe stato il suo progetto di vita: vivere da vero cristiano. Tale desiderio venne accentuato dall’ascolto di una predica di don Bosco, dopo la quale decise di divenire santo. Da questo momento, infatti, la sua esistenza fu piena d’amore e carità verso il prossimo, cercando in ogni occasione di dare l’esempio. Nel 1856 fondò la Compagnia dell’Immacolata e poco più tardi morì, lasciando un valido e bel ricordo della sua persona ai giovani cristiani. Venne canonizzato da Pio XII nel 1957 e dato come patrono agli studenti cristiani.