Vesperi - Ambrosiano

Venerdì della  I  settimana di Quaresima

Signore, ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Come nube d'incenso,
la mia preghiera, Signore, s'innalzi.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.

A te grido: soccorri,
ascolta questa voce che ti implora.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.

Poni la tua custodia alle mie labbra,
non ceda il cuore al fascino del male.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.

Come nube d'incenso,
la mia preghiera, Signore, s'innalzi.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.

INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.

Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.

La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietoso e a noi propizi.

L'annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.

O Trinità, potente unico Dio,
l'universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.

Seguono poi nella recitazione corale le letture, coi salmelli e le orazioni qui riportate. È cosa lodevole che questo si faccia anche nelle recitazioni non corali.

PRIMA LETTURA
Dal primo libro di Samuele
1Sam 12,1-15

Fedeltà verso Dio

Samuele disse a tutto Israele: «Ecco ho ascoltato la vostra voce in tutto quello che mi avete chiesto e ho costituito su di voi un re. Da questo momento ecco il re procede davanti a voi. Quanto a me sono diventato vecchio e canuto e i miei figli eccoli tra di voi. Io ho vissuto dalla mia giovinezza fino ad oggi sotto i vostri occhi. Eccomi, pronunciatevi a mio riguardo alla presenza del Signore e del suo consacrato. A chi ho portato via il bue? A chi ho portato via l'asino? Chi ho trattato con prepotenza? A chi ho fatto offesa? Da chi ho accettato un regalo per chiudere gli occhi a suo riguardo? Sono qui a restituire!».
Risposero: «Non ci hai trattato con prepotenza, né ci hai fatto offesa, né hai preso nulla da nessuno».
Egli soggiunse loro: «È testimonio il Signore contro di voi ed è testimonio oggi il suo consacrato, che non trovate niente in mano mia?».
Risposero: «Sì, è testimonio».
Allora Samuele disse al popolo: «È testimonio il Signore che ha stabilito Mosè e Aronne e che ha fatto uscire i vostri padri dal paese d'Egitto.
Ora state qui raccolti e io voglio discutere con voi davanti al Signore a causa di tutti i benefici che il Signore ha operato con voi e con i vostri padri. Quando Giacobbe andò in Egitto e gli Egiziani li oppressero e i vostri padri gridarono al Signore, il Signore mandò loro Mosè e Aronne che li fecero uscire dall'Egitto e li ricondussero in questo luogo. Ma poiché avevano dimenticato il Signore loro Dio, li abbandonò in potere di Sisara, capo dell'esercito di Cazor e in potere dei Filistei e in potere del re di Moab, che mossero loro guerra.
Essi gridarono al Signore: Abbiamo peccato, perché abbiamo abbandonato il Signore e abbiamo servito i Baal e le Astàrti! Ma ora liberaci dalle mani dei nostri nemici e serviremo te. Allora il Signore vi mandò Ierub-Baal e Barak e Iefte e Samuele e vi liberò dalle mani dei nemici che vi circondavano e siete tornati a vita tranquilla.
Eppure quando avete visto che Nacas re degli Ammoniti muoveva contro di voi, mi avete detto: No, vogliamo che un re regni sopra di noi, mentre il Signore vostro Dio è vostro re. Ora eccovi il re che avete scelto e che avevate chiesto. Vedete che il Signore ha costituito un re sopra di voi. Dunque se temerete il Signore, se lo servirete e ascolterete la sua voce e non sarete ribelli alla parola del Signore, voi e il re che regna su di voi vivrete con il Signore vostro Dio. Se invece non ascolterete la voce del Signore e sarete ribelli alla sua parola, la mano del Signore peserà su di voi, come pesò sui vostri padri».

SALMELLO
Regni della terra, cantate a Dio,
inneggiate al suo nome perché è buono.

Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

ORAZIONE
Sii propizio ai servi che ti implorano, o Dio,
e moltiplica su di loro i tuoi doni di grazia,
perché tengano viva sempre la fiamma
della fede, della speranza, della carità,
e possano perseverare
nell’osservanza dei tuoi precetti.
Per Cristo nostro Signore.

SECONDA LETTURA
Dal libro dell’Esodo
Es 3,1-12

Il Dio liberatore

Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb.
L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».
Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!».
Rispose: «Eccomi!».
Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe».
Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio.
Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo.
Il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. Ora va'! Io ti mando dal faraone. Fa' uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?». Rispose: «Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte».

SALMELLO
Dio apparve a Mosè e gli disse:
«Va’! Ti mando dal faraone
perché tu liberi il mio popolo
dall’oppressione degli Egiziani.

Ho visto la sventura d’Israele
e sono sceso a redimerlo
dalla schiavitù e dalla miseria».

ORAZIONE
Dio, principio della nostra salvezza,
che rivelandoti prodigiosamente
hai soccorso il popolo nell’afflizione,
spezza le catene dei nostri peccati
e guidaci alla libertà della tua Pasqua.
Per Cristo nostro Signore.

SALMODIA
Salmo 40

Preghiera nella sventura
«Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me» (Mc 14,18).

Ant. Risanami, Signore, *
contro di te ho peccato.


Beato l'uomo che ha cura del debole, *
nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore, +
lo farà vivere beato sulla terra, *
non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. *
Gli darai sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *
risanami, contro di te ho peccato».

I nemici mi augurano il male: *
«Quando morirà e perirà il suo nome?».

Chi viene a visitarmi dice il falso, +
il suo cuore accumula malizia *
e uscito fuori sparla.

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *
contro di me pensano il male:

«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *
da dove si è steso non potrà rialzarsi».

Anche l'amico in cui confidavo, +
anche lui, che mangiava il mio pane, *
alza contro di me il suo calcagno.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *
che io li possa ripagare.

Da questo saprò che tu mi ami *
se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni, *
mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore d'Israele, *
da sempre e per sempre. Amen, amen.

Gloria.

Ant. Risanami, Signore, *
contro di te ho peccato
.

Salmo 45
Dio rifugio e forza del suo popolo
Sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio-con-noi (Mt 1,23).

Ant. Dio è per noi rifugio e forza. +

Dio è per noi rifugio e forza, *
+ aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *
se crollano i monti nel fondo del mare.

Fremano, si gonfino le sue acque, *
tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
la santa dimora dell'Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
la soccorrerà Dio, prima del mattino.

Fremettero le genti, i regni si scossero; *
egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *
egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, +
romperà gli archi e spezzerà le lance, *
brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Gloria.

Ant. Dio è per noi rifugio e forza.

ORAZIONE

Ascoltaci, Dio che tutti vuoi salvi,
e non negarci i doni della tua eterna ricchezza:
chi con tutto l’animo ti riconosce creatore e padre,
più non resti impigliato nelle astuzie del demonio.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Nel battesimo moriamo al peccato e riviviamo con Cristo; siamo sepolti alla vita vecchia e risorgiamo alla vita nuova; ci spogliamo dell’errore dell’uomo decaduto e indossiamo le vesti dell’uomo nuovo (S. Cromazio).

Nel sangue prezioso di Gesù Salvatore,
o Padre hai lavato la Chiesa,
Eva novella, tratta
dal suo fianco squarciato.

Tu chiami al regno eterno
questa sposa di Cristo senza macchia,
Eva novella, tratta
dal suo fianco squarciato.

ORAZIONE
Dio, che ascolti dal cielo,
a te sale la nostra preghiera:
fa’ che, purificàti dal pentimento del cuore
e dalla mortificazione del corpo,
meritiamo di ricevere ancora
l’effusione dello Spirito di novità,
donatoci dal Figlio tuo crocifisso,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Rivolgiamo la nostra comune preghiera a Cristo Salvatore, che ci ha riscattati a prezzo del tuo sangue:
Abbi pietà, Signore, del tuo popolo.

Signore Gesù, che ti sei caricato delle nostre sofferenze,
- donaci la forza di sopportare con fede ogni dolore.

La tua morte ha cancellato le nostre colpe, la tua risurrezione ci ha dato salvezza;
- accogli benevolo i giorni della nostra penitenza.

Ti sei fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce;
- infondi in noi lo spirito di docilità e di mitezza.

Sei venuto a chiamare e a salvare i peccatori;
- purifica i nostri cuori dalla colpa.

Autore della vita, ricordati di coloro che già hanno lasciato questo mondo
- e prepara per loro la gloria della vita risorta.

Fondiamo le nostre voci
e preghiamo come Gesù ci ha insegnato:

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

Oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.