Ufficio delle letture - Ambrosiano

Ufficio delle letture - Ambrosiano

Mercoledì della VII settimana di Pasqua 

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.


Gloria. Alleluia.

INNO

I       Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Non sono impallidite ancora in cielo
l'ultime stelle, e già dal sonno, o Dio,
sorge la Chiesa a mattinar lo Sposo
con animo adorante.

Così ci sia donato,
dopo la lunga notte,
di varcare le soglie del tuo regno
inni cantando a te con cuore nuovo.

O Trinità beata,
a te, suprema fonte dell'essere,
il coro dei redenti
leva felice l'inno nei secoli. Amen.

II       Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Dio fece le due luci grandi… e le stelle (Gn 1, 16).

Tu che l'immensa volta del cielo
stupendamente di luce avvampi
e di vaghi colori
adorni la bellezza del creato;

tu che nel quarto giorno hai voluto
il fiammeggiante globo del sole
e l'alternante gioco della luna
e il nitido corso degli astri,

così scandendo nell'ordine il tempo
e misurando le notti
e i giorni e i mesi e gli anni,
ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Sciogli l'orrido gelo della colpa,
rischiara il cuore degli uomini,
impreziosisci l'anima
della tua santa grazia.

Noi t'imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI
Cfr Dn 3, 52-56
Ogni creatura lodi il Signore
Il Creatore… è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
e siedi sui cherubini, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria.

SALMODIA
Salmo 88, 2-38
La misericordia di Dio per la casa di Davide
Dalla discendenza di Davide secondo la promessa Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù (At 13, 23).

I (2-19)

Ant. La tua fedeltà *
è fondata nei cieli, o Signore. Alleluia.


Canterò senza fine le grazie del Signore, *
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre»; *
la tua fedeltà è fondata nei cieli.

«Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, *
ho giurato a Davide mio servo:

stabilirò per sempre la tua discendenza, *
ti darò un trono che duri nei secoli».

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, *
la tua fedeltà nell'assemblea dei santi.

Chi sulle nubi è uguale al Signore, *
chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

Dio è tremendo nell'assemblea dei santi, *
grande e terribile tra quanti lo circondano.

Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti ? *
Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

Tu domini l'orgoglio del mare, *
tu plachi il tumulto dei suoi flutti.

Tu hai calpestato Raab come un vinto, *
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

Tuoi sono i cieli, tua è la terra, *
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;

il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati, *
il Tabor e l'Ermon cantano il tuo nome.

È potente il tuo braccio, *
forte la tua mano, alta la tua destra.

Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, *
grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

Beato il popolo che ti sa acclamare *
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:

esulta tutto il giorno nel tuo nome, *
nella tua giustizia trova la sua gloria.

Perché tu sei il vanto della sua forza *
e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.

Perché del Signore è il nostro scudo, *
il nostro re, del Santo d'Israele.

Gloria.

Ant. La tua fedeltà *
è fondata nei cieli, o Signore. Alleluia.


II (20-30)

Ant. «Ho trovato Davide, mio servo, *
con il mio santo olio l'ho consacrato». Alleluia.


Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo: †
«Ho portato aiuto a un prode, *
ho innalzato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo, *
con il mio santo olio l'ho consacrato;

la mia mano è il suo sostegno, *
il mio braccio è la sua forza.

Su di lui non trionferà il nemico, *
né l'opprimerà l'iniquo.

Annienterò davanti a lui i suoi nemici *
e colpirò quelli che lo odiano.

La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui *
e nel mio nome si innalzerà la sua potenza.

Stenderò sul mare la sua mano *
e sui fiumi la sua destra.

Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, *
mio Dio e roccia della mia salvezza.

Io lo costituirò mio primogenito, *
il più alto tra i re della terra.

Gli conserverò sempre la mia grazia, *
la mia alleanza gli sarà fedele.

Stabilirò per sempre la sua discendenza, *
il suo trono come i giorni del cielo.

Gloria.

Ant. «Ho trovato Davide, mio servo, *
con il mio santo olio l'ho consacrato». Alleluia.


III (31-38)

Ant. «Non violerò la mia alleanza; *
non muterò la mia promessa». Alleluia.


Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge *
e non seguiranno i miei decreti,

se violeranno i miei statuti *
e non osserveranno i miei comandi,

punirò con la verga il loro peccato *
e con flagelli la loro colpa.

Ma non gli toglierò la mia grazia *
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.

Non violerò la mia alleanza; *
non muterò la mia promessa.

Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre: *
certo non mentirò a Davide.

In eterno durerà la sua discendenza, *
il suo trono davanti a me quanto il sole,

sempre saldo come la luna, *
testimone fedele nel cielo».

Gloria.

Ant. «Non violerò la mia alleanza; *
non muterò la mia promessa». Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.


Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

Benedicimi, Padre.
Per Cristo, che è via e verità, la divina Maestà ci benedica.
Amen.

PRIMA LETTURA
Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo
1 Gv 5, 1-12

Questa è la vittoria sul mondo: la nostra fede

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore; e la testimonianza di Dio è quella che ha dato al suo Figlio. Chi crede nel Figlio di Dio, ha questa testimonianza in sé. Chi non crede a Dio fa di lui un bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha reso a suo Figlio. E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita, chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.

RESPONSORIO
Chi è che vince il mondo,
se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?
È lo Spirito che rende testimonianza,
perché lo Spirito è verità. Alleluia.

II tuo Spirito buono
mi guidi in terra piana,
perché lo Spirito è verità. Alleluia.

Benedicimi, Padre.
La grazia dello Spirito santo illumini i nostri sensi e il nostro cuore.
Amen.

SECONDA LETTURA
Dal Trattato su «La teologia ecclesiastica» di Eusebio di Cesarea, vescovo
Lib. 3, 18-20

Perché siano uno in noi

«Che siano una cosa sola»: (Gv 17, 21): questo il fine gioiosissimo, per il quale il Dio che sta sopra tutte le cose, il Padre del nostro Salvatore, elargirà il regno dei cieli promesso e confermato dallo stesso Salvatore a quanti ne sono degni; questo il bene altissimo destinato a quanti si sottomettono al Figlio suo, quando diventerà tutto in tutti. Questo intende lo stesso Signore e Salvatore, quando innalzò per i suoi amici a Dio, Padre suo, la preghiera: «Che tutti siano una cosa sola, come tu Padre in me, e io in te, affinché anch'essi siano una cosa sola in noi» (Gv 17, 21). Questa è la grande e preziosa intercessione fatta per noi presso Dio dal nostro Salvatore: che anche noi possiamo essere con lui, dove egli sarà, per poter contemplare la sua gloria, rendendoci una cosa sola, così da non essere in seguito molti, ma tutti uno solo, uniti alla sua stessa divinità e alla gloria del regno. Non per mescolanza con l'unica sostanza, ma raccolti insieme grazie a una perfettissima virtù.
Egli infatti ha insegnato questo, dicendo: «Perché siano perfetti» (Gv 17, 19). E senza dubbio divenuti grazie a lui in tal modo perfetti nella sapienza, prudenza, giustizia, pietà, insomma in ogni virtù, saremo uniti alla luce inestinguibile della divinità del Padre, divenuti luce a nostra volta, a motivo di questa nostra unione con lui, e diventati figli di Dio, in forza della partecipazione al suo stesso Figlio unigenito, i cui raggi e il cui splendore ci sono comunicati.
In questo modo noi tutti saremo insieme col Figlio e con il Padre. Infatti, come egli disse di essere uno con il Padre, affermando: «Io e il Padre siamo una cosa sola», così lo siamo noi a sua imitazione. Ma egli ha pregato, perché noi tutti divenissimo partecipi della sua medesima unione. Non che egli formasse con il Padre un'unica persona ma, avendolo il Padre reso partecipe della sua gloria, a imitazione del Padre suo egli comunica ai suoi amici la propria gloria. Perciò disse: «Ho dato loro la gloria che tu mi hai dato, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro, e tu in me, perché siano perfetti nell'unità» (Gv 17, 22-23).
In tal modo il Padre e il Figlio sono una cosa sola nella comunione della gloria, per elargire la quale ai suoi discepoli li fece partecipi di quella medesima unione.
In lui dunque era il Padre ed egli nel Padre, come conclude il beato Apostolo di tutti coloro che saranno degni del regno dei cieli, là dove dice: «Allora Dio sarà tutto in tutti» (1 Cor 15, 28).

INNO Laus angelorum magna (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.

Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
Gesù Cristo e Spirito santo.

Signore Dio, *
Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
accogli la nostra supplica.

Tu che siedi alla destra del Padre, *
abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto; *
salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.

Liberaci dai nemici *
e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
tu solo il Signore,

tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, *
nella gloria di Dio Padre con lo Spirito santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
e lodiamo il tuo nome per sempre.

Dégnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
mostrami il tuo volere.

Vedi la mia miseria e la mia pena *
e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
la lode al nostro Dio.

Possa io vivere per lodarti: *
mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
cerca il tuo servo
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
perché siamo troppo infelici: *
aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

ORAZIONE
Dio forte e buono, col dono dello Spirito
raccogli la tua famiglia nell'unità della fede,
perché possa un giorno risplendere
nel tuo regno di gloria.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Quando l’Ufficio delle letture si recita nelle ore notturne o nelle prime del mattino, invece dell’orazione riportata si può sempre dire l’orazione seguente:

Allontana, o Dio, ogni tenebra
dal cuore dei tuoi servi
e dona alle nostre menti la tua luce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio