Quarto lunedì di Pasqua.

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Letture del rito Romano

Gesù prima è deposto dalla croce poi risorge

Prima lettura At 11,1-18
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!».
Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo riprese: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano”. Questo accadde per tre volte e poi tutto fu tirato su di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell’istante, tre uomini si presentarono alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell’uomo. Egli ci raccontò come avesse visto l’angelo presentarsi in casa sua e dirgli: “Manda qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli ti dirà cose per le quali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia”. Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come in principio era disceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: “Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo”. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato a noi, per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?».
All’udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!».

Salmo Sal 41 e 42

L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.

Vangelo Gv 10,11-18
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

Invitatorio

L'agnello simbolo del sacrificio di Gesù

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

SALMO 94
Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).

Ant. Il Signore è veramente risorto, alleluia.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ant. Il Signore è veramente risorto, alleluia.

Invitatorio – Beate Caterina e Giuliana del sacro Monte di Varese

La cappella coi resti delle Beate Caterina e Giuliana del Sacro Monte di Varese

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

SALMO 94
Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).

Ant. Venite, adoriamo Cristo,
gioia e corona delle vergini.

Oppure:

Ant. Adoriamo Cristo,
Re e Sposo delle vergini.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ant. Venite, adoriamo Cristo,
gioia e corona delle vergini.

Oppure:

Ant. Adoriamo Cristo,
Re e Sposo delle vergini.

Ufficio delle letture

Catholikon

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
Ecco il gran giorno di Dio,
splendente di santa luce:
nasce nel sangue di Cristo
l’aurora di un mondo nuovo.

Torna alla casa il prodigo,
splende la luce al cieco;
il buon ladrone graziato
dissolve l’antica paura.

Gli angeli guardano attoniti
il supplizio della croce,
da cui l’innocente e il reo
salgono uniti al trionfo.

O mistero insondabile
dell’umana redenzione:
morendo sopra il patibolo
Cristo sconfigge la morte.

Giorno di grandi prodigi!
La colpa cerca il perdono,
l’amore vince il timore,
la morte dona la vita.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

SALMO 72
Perché il giusto soffreBeato colui che non si scandalizza di me (Mt 11, 6).

I (1-12)

Ant. Buono è Dio con i giusti
e i puri di cuore, alleluia.

Quanto è buono Dio con i giusti, *
con gli uomini dal cuore puro!

Per poco non inciampavano i miei piedi, *
per un nulla vacillavano i miei passi,
perché ho invidiato i prepotenti, *
vedendo la prosperità dei malvagi.

Non c’è sofferenza per essi, *
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l’affanno dei mortali *
e non sono colpiti come gli altri uomini.

Dell’orgoglio si fanno una collana *
e la violenza è il loro vestito.
Esce l’iniquità dal loro grasso, *
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.

Scherniscono e parlano con malizia, *
minacciano dall’alto con prepotenza.

Levano la loro bocca fino al cielo *
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto, *
non li raggiunge la piena delle acque.

Dicono: «Come può saperlo Dio? *
C’è forse conoscenza nell’Altissimo?».
Ecco, questi sono gli empi: *
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.

Gloria.

Ant. Buono è Dio con i giusti
e i puri di cuore, alleluia.

II (13-20)

Ant. I malvagi, che oggi ridono,
domani piangeranno.

Invano dunque ho conservato puro il mio cuore *
e ho lavato nell’innocenza le mie mani,
poiché sono colpito tutto il giorno, *
e la mia pena si rinnova ogni mattina.

Se avessi detto: «Parlerò come loro», *
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.

Riflettevo per comprendere: *
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio *
e compresi qual è la loro fine.

Ecco, li poni in luoghi scivolosi, *
li fai precipitare in rovina.

Come sono distrutti in un istante, *
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore, *
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

Gloria.

Ant. I malvagi, che oggi ridono,
domani piangeranno.

III (21-28)

Ant. Chi si allontana da te perisce:
mio bene è stare vicino a Dio, alleluia.

Quando si agitava il mio cuore *
e nell’intimo mi tormentavo,
io ero stolto e non capivo, *
davanti a te stavo come una bestia.

Ma io sono con te sempre: *
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai con il tuo consiglio *
e poi mi accoglierai nella tua gloria.

Chi altri avrò per me in cielo? *
Fuori di te nulla bramo sulla terra.

Vengono meno la mia carne e il mio cuore; †
ma la roccia del mio cuore è Dio, *
è Dio la mia sorte per sempre.

Ecco, perirà chi da te si allontana, *
tu distruggi chiunque ti è infedele.

Il mio bene è stare vicino a Dio: *
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere *
presso le porte della città di Sion.

Gloria.

Ant. Chi si allontana da te perisce:
mio bene è stare vicino a Dio, alleluia.

VERSETTO
Esultano il mio cuore e la mia carne, alleluia,
nel Dio vivente, alleluia.

PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo
13, 1-18

Le due bestie

Io, Giovanni, vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera, presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».
Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato.
Chi ha orecchi, ascolti:
colui che deve andare in prigionia, andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada, di spada sia ucciso (Ger 15, 2).
In questo sta la costanza e la fede dei santi.
Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: esso rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

RESPONSORIO
Ap 3, 5; Mt 10, 22

Il vincitore sarà vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita; *
lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli, alleluia.

Chi persevera sino alla fine sarà salvato;

lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli, alleluia.

SECONDA LETTURA
Dal libro «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo
(Cap. 15, 35-36; PG 32, 130-131)

Lo Spirito dà la vita

Il Signore, che governa la nostra vita, ha istituito per noi il patto del battesimo, espressione sia della morte che della vita. L’acqua dà l’immagine della morte, lo Spirito invece ci dà la garanzia della vita. Da ciò risulta evidente ciò che cercavamo, cioè per quale motivo l’acqua sia unita allo Spirito. Infatti nel battesimo sono due i fini che ci si propone di raggiungere, l’uno che venga eliminato il corpo del peccato, perché non abbia più a produrre frutti di morte, l’altro che si viva dello Spirito e si ottenga così il frutto nella santificazione.
L’acqua ci offre l’immagine della morte accogliendo il corpo come in un sepolcro. Lo Spirito, invece, immette una forza che vivifica, facendo passare le nostre anime dalla morte alla vita piena. Questo è il rinascere dall’acqua e dallo Spirito.
Mediante le tre immersioni e le altrettante invocazioni si compie il grande mistero del battesimo: da una parte, viene espressa l’immagine della morte, e dall’altra, l’anima di coloro che sono battezzati resta illuminata per mezzo dell’insegnamento della scienza divina. Però se nell’acqua vi è una grazia, questa non deriva di certo dalla natura dell’acqua in quanto tale, ma dalla presenza e dall’azione dello Spirito. Infatti il battesimo non è un’abluzione materiale, ma un titolo di salvezza presentato a Dio da una buona coscienza.
Perciò il Signore, nel prepararci a quella vita che viene dalla risurrezione, ci propone tutto un modo di vivere secondo il vangelo. Vuole che non ci adiriamo, che siamo pazienti nelle avversità e puri dall’attaccamento ai piaceri, che i nostri costumi siano liberi dall’amore del denaro. In tal modo ciò che nella vita futura si possiede per condizione connaturale alla nuova esistenza, lo anticipiamo già qui con le disposizioni della nostra anima.
Già qui per mezzo dello Spirito Santo veniamo riammessi in paradiso, possiamo salire nel regno dei cieli, ritorniamo allo stato di adozione di figli, ci viene dato il coraggio di chiamare Dio nostro Padre, di compartecipare alle grazie di Cristo, di venire chiamati figli della luce, di essere partecipi della gloria eterna e, in breve, di vivere nella pienezza della benedizione. Tutto questo già ora come poi nel tempo futuro. Contemplando come in uno specchio la grazia di quelle ricchezze, messe da parte per noi nelle promesse della fede, viviamo nell’attesa di poterle godere.
Infatti se tale è il pegno, quale sarà il tesoro da possedere? E se le primizie sono già così abbondanti, quale sarà la misura completa quando tutto avrà raggiunto il traguardo finale?

RESPONSORIO
Come la colomba, foriera di pace, uscì dall’arca e volò sulle acque del diluvio, così dal cielo, sede della Chiesa raffigurata nell’arca, il Donatore della pace divina, *
lo Spirito Santo scende sulle acque per liberare dall’antico peccato coloro che vengono battezzati, alleluia.

Meraviglioso sacramento dell’acqua! Qui gli uomini rinascono liberi per la vita eterna:

lo Spirito Santo scende sulle acque per liberare dall’antico peccato coloro che vengono battezzati, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Ufficio delle letture – Beate Caterina e Giuliana del sacro Monte di Varese

Le Beate Caterina e Giuliana del Sacro Monte di Varese

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
La carità divina
congiunge santa Scolastica
all’eterno convito
nel regno dei beati.

La fiamma dello Spirito
ha impresso nel suo cuore
il sigillo indelebile
dell’amore di Dio.

O sorella dei poveri,
intercedi per noi;
sostieni i nostri passi
nella via della pace.

Tu guidaci alla vetta
della santa montagna,
dove i miti possiedono
il regno del Signore.

Sia lode al Padre e al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

SALMO 72
Perché il giusto soffre
Beato colui che non si scandalizza di me (Mt 11, 6).

I (1-12)

Ant. Buono è Dio con i giusti
e i puri di cuore, alleluia.

Quanto è buono Dio con i giusti, *
con gli uomini dal cuore puro!

Per poco non inciampavano i miei piedi, *
per un nulla vacillavano i miei passi,
perché ho invidiato i prepotenti, *
vedendo la prosperità dei malvagi.

Non c’è sofferenza per essi, *
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l’affanno dei mortali *
e non sono colpiti come gli altri uomini.

Dell’orgoglio si fanno una collana *
e la violenza è il loro vestito.
Esce l’iniquità dal loro grasso, *
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.

Scherniscono e parlano con malizia, *
minacciano dall’alto con prepotenza.

Levano la loro bocca fino al cielo *
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto, *
non li raggiunge la piena delle acque.

Dicono: «Come può saperlo Dio? *
C’è forse conoscenza nell’Altissimo?».
Ecco, questi sono gli empi: *
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.

Gloria.

Ant. Buono è Dio con i giusti
e i puri di cuore, alleluia.

II (13-20)

Ant. I malvagi, che oggi ridono,
domani piangeranno.

Invano dunque ho conservato puro il mio cuore *
e ho lavato nell’innocenza le mie mani,
poiché sono colpito tutto il giorno, *
e la mia pena si rinnova ogni mattina.

Se avessi detto: «Parlerò come loro», *
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.

Riflettevo per comprendere: *
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio *
e compresi qual è la loro fine.

Ecco, li poni in luoghi scivolosi, *
li fai precipitare in rovina.

Come sono distrutti in un istante, *
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore, *
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

Gloria.

Ant. I malvagi, che oggi ridono,
domani piangeranno.

III (21-28)

Ant. Chi si allontana da te perisce:
mio bene è stare vicino a Dio, alleluia.

Quando si agitava il mio cuore *
e nell’intimo mi tormentavo,
io ero stolto e non capivo, *
davanti a te stavo come una bestia.

Ma io sono con te sempre: *
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai con il tuo consiglio *
e poi mi accoglierai nella tua gloria.

Chi altri avrò per me in cielo? *
Fuori di te nulla bramo sulla terra.

Vengono meno la mia carne e il mio cuore; †
ma la roccia del mio cuore è Dio, *
è Dio la mia sorte per sempre.

Ecco, perirà chi da te si allontana, *
tu distruggi chiunque ti è infedele.

Il mio bene è stare vicino a Dio: *
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere *
presso le porte della città di Sion.

Gloria.

Ant. Chi si allontana da te perisce:
mio bene è stare vicino a Dio, alleluia.

VERSETTO
Esultano il mio cuore e la mia carne, alleluia,
nel Dio vivente, alleluia.

PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo
13, 1-18

Le due bestie

Io, Giovanni, vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera, presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».
Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato.
Chi ha orecchi, ascolti:
colui che deve andare in prigionia, andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada, di spada sia ucciso (Ger 15, 2).
In questo sta la costanza e la fede dei santi.
Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: esso rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

RESPONSORIO
Ap 3, 5; Mt 10, 22

Il vincitore sarà vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita; *
lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli, alleluia.

Chi persevera sino alla fine sarà salvato;

lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli, alleluia.

SECONDA LETTURA
Dalla vita delle beate Caterina e Giuliana secondo la testimonianza delle loro compagne
Passim dai codici dell’Archivio delle Romite Ambrosiane del Sacro Monte di Varese

Si sono sempre affidate alla misericordia del Salvatore crocifisso

Avvicinandosi il tempo in cui doveva collocare la sua serva nella dimora a lei preordinata, il Signore una volta le apparve in sembianza di Crocifisso e le disse: «Caterina, io voglio che tu vada a Santa Maria del Monte».
Confermata, dunque, in questa santa deliberazione, volendo totalmente abbandonare il mondo per amore di Dio e seguire la croce che portava continuamente fissa, stampata e raffigurata dentro il suo cuore, il giorno di S. Giorgio dell’anno 1452 Caterina fece l’entrata in questo santo eremitaggio da Dio scelto per lei. Esso, benché apparisse orrido e aspro, sia per l’ubicazione – per cui sembrava piuttosto una spelonca di fiere che umana abitazione –, sia ancora perché ogni cosa era rovinata a causa della pestilenza, nondimeno per l’ardente desiderio a Caterina sembrava un paradiso. Per nulla diffidò della misericordia del Salvatore, anzi la sua mente si rianimava e sentiva maggior allegrezza nel tollerare e patire ogni cosa.
Ogni giorno Caterina recitava il «Passio» di san Giovanni, e lo diceva con tanto fervore, devozione e lacrime che noi stimavamo che lo Spirito santo glielo avesse insegnato.
Era tanto caritatevole e misericordiosa che quando vedeva qualche persona in affanno e tribolazione si addolorava con loro così come se li avesse avuti lei stessa. Tre giorni prima della sua morte chiamò alla sua presenza tutte le sorelle dicendo: «Figliole mie, io vi prego che vogliate vivere in buona pace e concordia l’una con l’altra, osservare la santissima obbedienza e stare sempre nel timore di Dio». E poi disse: «Il testamento che io vi lascio è che abbiate carità e amore l’una per l’altra, e che sempre cerchiate il modo di vivere secondo la volontà di Dio».
Quanto alla beata Giuliana, che si unì come prima compagna alla beata Caterina, tanto si accendeva nell’amore del suo diletto Sposo Cristo Gesù che non si saziava mai di cercare diverse vie e modi con cui potesse vivere con maggior devozione, purità e fervore.
Insistentemente e con grande ardore, inginocchiata davanti alla beata Caterina, domandava quindi spesse volte che le fosse indicata tale via e modo.
Allora la beata Caterina le insegnò questa dottrina: «Figliola mia, due sono le città che sempre durano: cioè Babilonia, che significa confusione del fuoco eterno, e Gerusalemme, che significa visione di pace nella vita beata». Allora la devotissima vergine suor Giuliana si dispose con tale fervore di volontà a seguire questa via che, in tutto il tempo della sua vita, quello che faceva o diceva effondeva il profumo di una grandissima e profondissima umiltà. Onde, interrogata dove avesse studiato in tutta la sua vita per poter piacere a Dio, rispondendo disse: «Nel libro dell’umiltà e della carità».
In quanto alla povertà era in tal modo il suo affetto distaccato dalle cose temporali che si gloriava e si riteneva beata di non aver nulla in questo mondo. Onde diceva: «Nulla ho in questa vita, nulla desidero di avere». E anche: «Io non son mia, poiché io mi sono data a Cristo e alla volontà degli altri».
La beata Giuliana celava molto la sua santità, perché mai l’avessimo a sorprendere in qualche aspetto singolare. Era in tal modo affabile, pura e allegra, che si mostrava a tutti con un viso angelico. Ogni giorno con molta frequenza percorreva tutti i gesti di Gesù Cristo, e principalmente meditava la sua passione, della quale era così assidua e devota che con gli occhi della mente le sembrava di vedere ogni cosa come se sensibilmente fosse stata in sua presenza. Contemplava Cristo nella cena, nell’orto, e in casa di Anna, Caifa, Pilato ed Erode; sul monte Calvario, negli inferi, nell’ascensione e in cielo insieme coi suoi amici nel regno.

RESPONSORIO
Scolastica, vergine consacrata, supplicava il Signore che il fratello non si allontanasse da lei, *
Più ottenne dal Dio del suo cuore, perché più amava.

Quanto è buono e soave che i fratelli vivano insieme!

Più ottenne dal Dio del suo cuore, perché più amava.

ORAZIONE
Accogli, o Dio, la supplica della tua famiglia: per i meriti delle beate vergini Caterina e Giuliana, donaci di servirti con fede pura, con interiore dedizione e con obbedienza sincera. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Lodi

Il Calvario ortodosso

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
Sfolgora il sole di Pasqua,
risuona il cielo di canti,
esulta di gioia la terra.

Dagli abissi della morte
Cristo ascende vittorioso
insieme agli antichi padri.

Accanto al sepolcro vuoto
invano veglia il custode:
il Signore è risorto.

O Gesù, re immortale,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Irradia sulla tua Chiesa,
pegno d’amore e di pace,
la luce della tua Pasqua.

Sia gloria e onore a Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore
Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).

Ant. Risplenda su di noi
la bontà del Signore, alleluia.

Signore, tu sei stato per noi un rifugio *
di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti †
e la terra e il mondo fossero generati, *
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere *
e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».

Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, *
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno; *
sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia, *
alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta, *
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore; *
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l’impeto della tua ira, *
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni *
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando? *
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia: *
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione, *
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera *
e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: †
rafforza per noi l’opera delle nostre mani, *
l’opera delle nostre mani rafforza.

Gloria.

Ant. Risplenda su di noi
la bontà del Signore, alleluia.

CANTICO Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatoreEssi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).

Ant. Cambierò per voi le tenebre in luce, alleluia.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
lode a lui fino all’estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene, *
le isole con i loro abitanti.

Esulti con le sue città il deserto, *
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar;

acclamino gli abitanti di Sela, *
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore *
e il suo onore divulghino nelle isole.

Il Signore avanza come un prode, *
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra, *
si mostra forte contro i suoi nemici.

Per molto tempo ho taciuto, *
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente, *
mi affannerò e sbufferò insieme.

Renderò aridi monti e colli, *
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni *
e gli stagni farò inaridire.

Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, *
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, *
i luoghi aspri in pianura.

Gloria.

Ant. Cambierò per voi le tenebre in luce, alleluia.

SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meravigliePopolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).

Ant. Quello che il Signore vuole,
il Signore lo compie, alleluia.

Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, *
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
produce le folgori per la pioggia, *
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d’Egitto, *
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, *
e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.

Gloria.

Ant. Quello che il Signore vuole,
il Signore lo compie, alleluia.

LETTURA BREVE
At 2, 22-24

Ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete –, dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.

RESPONSORIO BREVE
Cristo è risalito dagli abissi della terra, * alleluia, alleluia.
Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia.

Ha provato l’angoscia e la morte. Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79Il Messia e il suo Precursore

Ant. Io, pastore buono, nutro le mie pecore,
per esse do la mia vita, alleluia.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Io, pastore buono, nutro le mie pecore,
per esse do la mia vita, alleluia.

INVOCAZIONI
La gloria di Dio risplende nella morte e risurrezione di Cristo. Nel suo nome innalziamo al Padre la nostra preghiera:
Illumina la nostra vita, Signore.

O Dio, Padre della luce, che hai rischiarato il mondo con la gloria del Cristo risorto,
 guidaci in questo giorno nella luce della fede.

Tu che ci hai aperto in Cristo le porte della vita eterna,
 fa’ che il nostro impegno nel mondo sia animato dalla speranza cristiana.

Tu che per mezzo del tuo Figlio ci hai donato lo Spirito Santo,
 rendici testimoni della tua carità.

Per i meriti del tuo Figlio morto e risorto per liberare il mondo,
 dona a tutti gli uomini pace e salvezza.

Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Lodi – Beate Caterina e Giuliana del sacro Monte di Varese

Le Beate Caterina e Giuliana del Sacro Monte

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
O Cristo, Verbo del Padre,
re glorioso fra i santi,
luce e salvezza del mondo,
in te crediamo.

Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.

Illumina col tuo Spirito
l’oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre. Amen.

SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore
Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).

Ant. Risplenda su di noi
la bontà del Signore, alleluia.

Signore, tu sei stato per noi un rifugio *
di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti †
e la terra e il mondo fossero generati, *
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere *
e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».

Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, *
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno; *
sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia, *
alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta, *
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore; *
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l’impeto della tua ira, *
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni *
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando? *
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia: *
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione, *
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera *
e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: †
rafforza per noi l’opera delle nostre mani, *
l’opera delle nostre mani rafforza.

Gloria.

Ant. Risplenda su di noi
la bontà del Signore, alleluia.

CANTICO Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatoreEssi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).

Ant. Cambierò per voi le tenebre in luce, alleluia.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
lode a lui fino all’estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene, *
le isole con i loro abitanti.

Esulti con le sue città il deserto, *
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar;

acclamino gli abitanti di Sela, *
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore *
e il suo onore divulghino nelle isole.

Il Signore avanza come un prode, *
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra, *
si mostra forte contro i suoi nemici.

Per molto tempo ho taciuto, *
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente, *
mi affannerò e sbufferò insieme.

Renderò aridi monti e colli, *
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni *
e gli stagni farò inaridire.

Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, *
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, *
i luoghi aspri in pianura.

Gloria.

Ant. Cambierò per voi le tenebre in luce, alleluia.

SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meravigliePopolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).

Ant. Quello che il Signore vuole,
il Signore lo compie, alleluia.

Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, *
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
produce le folgori per la pioggia, *
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d’Egitto, *
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, *
e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.

Gloria.

Ant. Quello che il Signore vuole,
il Signore lo compie, alleluia.

LETTURA BREVE
Ct 8, 7
Le grandi acque non possono spegnere l’amore, né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutta la ricchezza della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.

RESPONSORIO BREVE
Di te ha detto il mio cuore: *
Io cerco il tuo volto.

Di te ha detto il mio cuore: Io cerco il tuo volto.

Non nasconderti a me, Signore:
Io cerco il tuo volto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Di te ha detto il mio cuore: Io cerco il tuo volto.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore

Ant. Hai dato il tuo cuore a Cristo,
vergine sapiente:
ora vivi con lui,
splendente come il sole nell’assemblea dei santi.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Hai dato il tuo cuore a Cristo,
vergine sapiente:
ora vivi con lui,
splendente come il sole nell’assemblea dei santi.

INVOCAZIONI
A Cristo, sposo e corona delle vergini, rivolgiamo con gioia l’espressione della nostra fede:
        Gesù, premio e corona delle vergini, ascolta la nostra preghiera.

Cristo, unico sposo delle sante vergini,
– fa’ che nulla ci separi mai dalla tua amicizia.

Tu, che hai costituito Maria, tua madre, regina delle vergini,
– per tua intercessione donaci di servirti con fedeltà e purezza di cuore.

Per le vergini che si sono consacrate a te con cuore integro e indiviso per essere sante nel corpo e nello spirito,
– fa’ che nessuna cosa al mondo ci faccia deviare dal cammino che conduce a te.

Signore Gesù, atteso dalle vergini sapienti,
– fa’ che siamo sempre vigilanti nell’attesa della tua venuta.

Per l’intercessione di santa Scolastica, che hai fatto splendere di santità e sapienza,
– donaci saggezza evangelica e innocenza di vita.

Padre nostro.

ORAZIONE
Accogli, o Dio, la supplica della tua famiglia: per i meriti delle beate vergini Caterina e Giuliana, donaci di servirti con fede pura, con interiore dedizione e con obbedienza sincera. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Ora media

Catholikon

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNI

– verso le 9 del mattino
si dice l’inno di TERZA

O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un’anima sola.

O luce di sapienza,
rivélaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d’eterno Amore. Amen.

Oppure:

L’ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.

Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest’ora discese
sulla Chiesa nascente.

Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico,
nei secoli sia gloria. Amen.

– verso le 12
si dice l’inno di SESTA

Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell’ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all’unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora sesta c’invita
alla lode di Dio:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.

In quest’ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell’intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

– verso le 15
si dice l’inno di NONA

Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa’ sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l’uno e trino Signore.

San Pietro che in quest’ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 118 XVII 129-136 (Pe)
Meditazione della parola del Signore nella legge
Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

Meravigliosa è la tua alleanza, *
per questo le sono fedele.
La tua parola nel rivelarsi illumina, *
dona saggezza ai semplici.

Apro anelante la bocca, *
perché desidero i tuoi comandamenti.
Volgiti a me e abbi misericordia, *
tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.

Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola *
e su di me non prevalga il male.
Salvami dall’oppressione dell’uomo *
e obbedirò ai tuoi precetti.

Fa’ risplendere il volto sul tuo servo *
e insegnami i tuoi comandamenti.
Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi, *
perché non osservano la tua legge.

Gloria.

SALMO 81
Contro i giudici ingiusti
Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).

Dio si alza nell’assemblea divina, *
giudica in mezzo agli dèi.
«Fino a quando giudicherete iniquamente *
e sosterrete la parte degli empi?

Difendete il debole e l’orfano, *
al misero e al povero fate giustizia.
Salvate il debole e l’indigente, *
liberatelo dalla mano degli empi».

Non capiscono, non vogliono intendere, †
avanzano nelle tenebre; *
vacillano tutte le fondamenta della terra.

Io ho detto: «Voi siete dèi, *
siete tutti figli dell’Altissimo».
Eppure morirete come ogni uomo, *
cadrete come tutti i potenti.

Sorgi, Dio, a giudicare la terra, *
perché a te appartengono tutte le genti.

Gloria.

SALMO 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagiEgli è la nostra pace… venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).

Nella mia angoscia ho gridato al Signore *
ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, *
dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti, *
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch, *
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
con chi detesta la pace.

Io sono per la pace *
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.

Gloria.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

TERZA

LETTURA BREVE
Cfr. Ap 1, 17c-18

Vidi il Figlio dell’uomo, che mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi.

VERSETTO
Il Signore è veramente risorto, alleluia, 
ed è apparso a Simone, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

SESTA

LETTURA BREVE
Col 2, 9. 10a. 12

È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza. Con lui infatti siete stati sepolti, insieme nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.

VERSETTO
I discepoli videro il Signore, alleluia,
e furono pieni di gioia, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

NONA

LETTURA BREVE
2 Tm 2, 8. 11

Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo.
Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui.

VERSETTO
Signore, rimani con noi, alleluia,
ormai si fa sera, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Salmodia complementare

Dopo il versetto O Dio, vieni a salvarmi e l’inno, si dicono i salmi graduali che seguono, con la relativa antifona riportata nel Proprio.

1^ SERIE (TERZA)

Salmo 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi
Egli è la nostra pace … venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini 
(cfr. Ef 2, 14. 17. 16).

Nella mia angoscia ho gridato al Signore *
ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, *
dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti, *
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch, *
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
con chi detesta la pace.

Io sono per la pace, *
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
Gloria.

Salmo 120
Il custode di Israele
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta 
(Ap 7, 16).

Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.

Gloria.

Salmo 121
Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste 
(Eb 12, 22).

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria.

2^ SERIE (SESTA)

Salmo 122
La fiducia del popolo è nel Signore
Due ciechi… gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide 
(Mt 20, 30).
A te levo i miei occhi, *
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni; *
come gli occhi della schiava
alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Salmo 123
Il nostro aiuto è nel nome del Signore
Il Signore disse a Paolo: Non aver paura… perché io sono con te 
(At 18, 9-10).
Se il Signore non fosse stato con noi,
– lo dica Israele – †
se il Signore non fosse stato con noi, *
quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; †
un torrente ci avrebbe sommersi, *
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Gloria.

Salmo 124
Il Signore custodisce il suo popolo
Pace e misericordia su tutto Israele di Dio 
(Gal 6, 16).
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme: †
il Signore è intorno al suo popolo, *
ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
Pace su Israele!

Gloria.

3^ SERIE (NONA)

Salmo 125
Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni 
(2 Cor 1, 7).

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime *
mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.

Gloria.

Salmo 126
Ogni fatica è vana senza il Signore
Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio 
(1 Cor 3, 7.9).Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *
che piena ne ha la faretra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.

Gloria.

Salmo 127
La pace di Dio nella famiglia che gli è fedele
« Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa 
(Arnobio).

Beato l’uomo che teme il Signore *
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani, *
sarai felice e godrai d’ogni bene.

La tua sposa come vite feconda *
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo *
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. *
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. *
Pace su Israele!

Gloria.

Vespri

Facciata - ingresso alla basilica

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO
Alla cena dell’Agnello,
avvolti in bianche vesti,
attraversato il Mar Rosso,
cantiamo a Cristo Signore.

Il suo corpo arso d’amore
sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull’altare
calice del nuovo patto.

In questo vespro mirabile
tornan gli antichi prodigi:
un braccio potente ci salva
dall’angelo distruttore.

Mite agnello immolato,
Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile
è il vero pane azzimo.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore;
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

SALMO 135, 1-9 (I)
Inno pasquale
Narrare le gesta del Signore significa lodarlo (Cassiano).

Ant. Chi vive in Cristo,
è nuova creatura, alleluia.

Lodate il Signore perché è buono: *
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio degli dèi: *
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Signore dei signori: *
eterna è la sua misericordia.

Egli solo ha compiuto meraviglie: *
eterna è la sua misericordia.

Ha creato i cieli con sapienza: *
eterna è la sua misericordia.

Ha stabilito la terra sulle acque: *
eterna è la sua misericordia.

Ha fatto i grandi luminari: *
eterna è la sua misericordia.

Il sole per regolare il giorno: *
eterna è la sua misericordia.

la luna e le stelle per regolare la notte: *
eterna è la sua misericordia.

Gloria.

Ant. Chi vive in Cristo,
è nuova creatura, alleluia.

SALMO 135, 10-26 (II)
Rendimento di grazie per la salvezza operata da DioTutto è stato fatto per mezzo del Verbo, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (cfr. Gv 1, 3).

Ant. Amiamo Dio:
egli ci ha amato per primo, alleluia.

Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: *
eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele: *
eterna è la sua misericordia.

con mano potente e braccio teso: *
eterna è la sua misericordia.

Divise il Mar Rosso in due parti: *
eterna è la sua misericordia.

In mezzo fece passare Israele: *
eterna è la sua misericordia.

Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: *
eterna è la sua misericordia.

Guidò il suo popolo nel deserto: *
eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani: *
eterna è la sua misericordia.

uccise re potenti: *
eterna è la sua misericordia.

Seon, re degli Amorrèi: *
eterna è la sua misericordia.

Og, re di Basan: *
eterna è la sua misericordia.

Diede in eredità il loro paese: *
eterna è la sua misericordia.

in eredità a Israele suo servo: *
eterna è la sua misericordia.

Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: *
eterna è la sua misericordia.

ci ha liberati dai nostri nemici: *
eterna è la sua misericordia.

Egli dà il cibo ad ogni vivente: *
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo: *
eterna è la sua misericordia.

Gloria.

Ant. Amiamo Dio:
egli ci ha amato per primo, alleluia.

CANTICO Cfr. Ef 1, 3-10
Dio Salvatore

Ant. Dalla ricchezza di Cristo
tutti abbiamo ricevuto
grazia su grazia, alleluia.

Benedetto sia Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria della sua grazia, *
che ci ha dato nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, *
la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, *
quelle del cielo come quelle della terra.

Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo nella pienezza dei tempi.

Gloria.

Ant. Dalla ricchezza di Cristo
tutti abbiamo ricevuto
grazia su grazia, alleluia.

LETTURA BREVE
Eb 12, 1b-3

Corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio (Sal 109, 1). Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo.

RESPONSORIO BREVE
Il Signore regna, si è vestito di splendore, * alleluia, alleluia.
Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia.

Saldo è il suo trono nei secoli. Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore

Ant. Radunerò le pecore disperse, e ascolteranno la mia voce:
si farà un solo gregge con un solo pastore, alleluia.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

Ant. Radunerò le pecore disperse, e ascolteranno la mia voce:
si farà un solo gregge con un solo pastore, alleluia.

INTERCESSIONI
Invochiamo Cristo che ha illuminato il mondo con la gloria della sua risurrezione:
Cristo, vita nostra, ascoltaci.

Signore Gesù Cristo, che ti sei affiancato ai tuoi discepoli sulla via di Emmaus,
 assisti la tua Chiesa pellegrina sulla terra.

Non permettere che i cristiani siano chiusi all’ascolto della tua parola,
 fa’ che rendano buona testimonianza alla tua vittoria sulla morte.

Guarda con bontà coloro che non ti hanno ancora riconosciuto nel cammino della vita,
 fa’ che ti accolgano presto come Salvatore.

Tu che, mediante il sacrificio della croce, hai riconciliato tutti gli uomini,
 dona pace e unità al mondo intero.

Tu che sei il giudice dei vivi e dei morti,
 accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti che hanno creduto in te.

Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Vespri – Beate Caterina e Giuliana del sacro Monte di Varese

Le Beate Caterina e Giuliana del Sacro Monte di Varese

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO
Gesù, che delle vergini
sei corona immortale,
proteggi la tua Chiesa.

Nella dimora eterna
ti seguono esultanti
al convito nuziale.

Cantano la tua lode,
o Figlio della Vergine,
contemplano il tuo volto.

A gloria delle vergini
accresci in noi la fede,
donaci un cuore nuovo.

A te, Gesù, sia lode,
al Padre e allo Spirito Santo,
nei secoli dei secoli. Amen

SALMO 135, 1-9 (I)
Inno pasquale
Narrare le gesta del Signore significa lodarlo (Cassiano).

Ant. Chi vive in Cristo,
è nuova creatura, alleluia.

Lodate il Signore perché è buono: *
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio degli dèi: *
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Signore dei signori: *
eterna è la sua misericordia.

Egli solo ha compiuto meraviglie: *
eterna è la sua misericordia.

Ha creato i cieli con sapienza: *
eterna è la sua misericordia.

Ha stabilito la terra sulle acque: *
eterna è la sua misericordia.

Ha fatto i grandi luminari: *
eterna è la sua misericordia.

Il sole per regolare il giorno: *
eterna è la sua misericordia.

la luna e le stelle per regolare la notte: *
eterna è la sua misericordia.

Gloria.

Ant. Chi vive in Cristo,
è nuova creatura, alleluia.

SALMO 135, 10-26 (II)
Rendimento di grazie per la salvezza operata da DioTutto è stato fatto per mezzo del Verbo, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (cfr. Gv 1, 3).

Ant. Amiamo Dio:
egli ci ha amato per primo, alleluia.

Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: *
eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele: *
eterna è la sua misericordia.

con mano potente e braccio teso: *
eterna è la sua misericordia.

Divise il Mar Rosso in due parti: *
eterna è la sua misericordia.

In mezzo fece passare Israele: *
eterna è la sua misericordia.

Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: *
eterna è la sua misericordia.

Guidò il suo popolo nel deserto: *
eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani: *
eterna è la sua misericordia.

uccise re potenti: *
eterna è la sua misericordia.

Seon, re degli Amorrèi: *
eterna è la sua misericordia.

Og, re di Basan: *
eterna è la sua misericordia.

Diede in eredità il loro paese: *
eterna è la sua misericordia.

in eredità a Israele suo servo: *
eterna è la sua misericordia.

Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: *
eterna è la sua misericordia.

ci ha liberati dai nostri nemici: *
eterna è la sua misericordia.

Egli dà il cibo ad ogni vivente: *
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo: *
eterna è la sua misericordia.

Gloria.

Ant. Amiamo Dio:
egli ci ha amato per primo, alleluia.

CANTICO Cfr. Ef 1, 3-10
Dio Salvatore

Ant. Dalla ricchezza di Cristo
tutti abbiamo ricevuto
grazia su grazia, alleluia.

Benedetto sia Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria della sua grazia, *
che ci ha dato nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, *
la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, *
quelle del cielo come quelle della terra.

Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo nella pienezza dei tempi.

Gloria.

Ant. Dalla ricchezza di Cristo
tutti abbiamo ricevuto
grazia su grazia, alleluia.

LETTURA BREVE
1 Cor 7, 32.34
Chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito.

RESPONSORIO BREVE
Entrano con gioia le vergini *
alla festa di nozze.

Entrano con gioia le vergini alla festa di nozze.

Sono introdotte nel palazzo del re,
alla festa di nozze.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Entrano con gioia le vergini alla festa di nozze.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore

Ant. Vieni, sposa di Cristo,
ricevi la corona che il Signore ti ha preparato
.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

Ant. Vieni, sposa di Cristo,
ricevi la corona che il Signore ti ha preparato
.

INTERCESSIONI
Celebriamo con gioia il Signore Gesù, che ha esaltato la verginità, scelta per il regno dei cieli, e rivolgiamo a lui la nostra supplica:
        Cristo, sposo delle vergini, ascolta la nostra supplica.

O Cristo, tu sei l’unico sposo della tua Chiesa. Hai voluto ti comparisse davanti come vergine casta,
– rendila sempre santa e immacolata.

Signore, le sante vergini ti vengono incontro con le lampade accese,
– non permettere che manchi mai alle anime consacrate la luce della fedeltà e dell’amore.

Signore, per te la Chiesa, vergine e madre, ha conservato intatta la sua fede,
– dona a tutti i cristiani di rimanere fedeli alla tua parola.

Tu, che ci dai la gioia di celebrare il glorioso ricordo della santa vergine santa Scolastica,
– fa’ che possiamo sempre allietarci della sua intercessione.

Tu, che hai accolto le sante vergini al tuo banchetto nuziale,
– ammetti i fedeli defunti al convito delle nozze eterne.

Padre nostro.

ORAZIONE
Accogli, o Dio, la supplica della tua famiglia: per i meriti delle beate vergini Caterina e Giuliana, donaci di servirti con fede pura, con interiore dedizione e con obbedienza sincera. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Compieta

Il Calvario ortodosso

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l’esame di coscienza.

INNO
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo
con amore di Padre.

Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.

Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell’alba
intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

Oppure:

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 85
Preghiera a Dio nell’afflizione
Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3. 4).

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, *
perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele; *
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

Pietà di me, Signore, *
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera *
e sii attento alla voce della mia supplica.

Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido *
e tu mi esaudirai.

Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
e non c’è nulla che uguagli le tue opere.

Tutti i popoli che hai creato verranno †
e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
per dare gloria al tuo nome;

grande tu sei e compi meraviglie: *
tu solo sei Dio.

Mostrami, Signore, la tua via, *
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice *
che tema il tuo nome.

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
e darò gloria al tuo nome sempre,
perché grande con me è la tua misericordia: *
dal profondo degli inferi mi hai strappato.

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,

volgiti a me e abbi misericordia: †
dona al tuo servo la tua forza, *
salva il figlio della tua ancella.

Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

Gloria.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE
1 Ts 5, 9-10

Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.

RESPONSORIO BREVE
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. * Alleluia, alleluia.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.

CANTICO DI SIMEONE
Lc 2, 29-32Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace. Alleluia.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace. Alleluia.

ORAZIONE
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro Signore.

BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
Amen.

ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Il santo del giorno

Beate Caterina e Giuliana del Sacro Monte di Varese

La cappella coi resti delle Beate Caterina e Giuliana del Sacro Monte di Varese

Caterina nacque a Pallanza dalla nobile e ricca famiglia dei Morigi; ancora fanciulla rimase orfana perché un’epidemia le tolse i genitori e i fratelli. Accolta da una certa Caterina del Silenzio di Milano, fu formata ad una intensa vita spirituale, cosicché sorse ben presto in lei il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio. Sentendo che il Signore le indicava il Sacro Monte di Varese come luogo di preghiera, vi salì e si unì alle eremite che vivevano accanto al santuario mariano che, secondo la tradizione, era stato fondato da sant’Ambrogio. Poco dopo, in seguito ad una terribile epidemia, tutte le eremite morirono e Caterina, il 24 aprile 1452, decise di continuare da sola il cammino eremitico addentrandosi con intensa partecipazione nella contemplazione della passione di Cristo. Caterina morì il 6 aprile 1478 Dopo due anni, il 14 ottobre 1454, si unì a lei Giuliana Puricelli di Busto-Verghera, nata nel 1427 da una famiglia di poveri contadini. Giovane semplice e di grande docilità visse alla scuola di Caterina, che sviluppò in lei i carismi che possedeva: l’umiltà, la povertà, la carità, l’obbedienza e la purezza. La loro vita trascorreva nella preghiera, nella penitenza e nell’assistenza ai pellegrini che salivano al vicino santuario mariano. Verso il 1460 si unirono a loro altre compagne, e Caterina, per dare stabilità alla comunità, chiese al papa l’autorizzazione di professare la regola di sant’Agostino, di osservare le costituzioni di sant’Ambrogio ad Nemus di Milano e recitare l’ufficio in rito ambrosiano. L’autorizzazione giunse il 1° novembre 1474 e il 10 agosto 1476 le eremite poterono fare la loro professione religiosa e, passando alla vita cenobitica, elessero Caterina come loro abbadessa. Ebbe origine così il monastero di S. Ambrogio e S. Maria del Monte sopra Varese.