Lettura 19 Giona Intermezzo, il segno di Giona
Anche il cristianesimo riceve il libro di Giona e lo inserisce direttamente nel Nuovo Testamento che cita, appunto, “Il segno di Giona”.
Esso è richiamato da Gesù stesso nel contesto in una diatriba con gli oppositori a proposito del tema dei segni e del giudizio.
La contestazione nasce in seguito alla guarigione di un indemoniato, cieco e muto.
Mt 12,22 In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. 23 E tutta la folla era sbalordita e diceva: «Non è forse costui il figlio di Davide?». 24 Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni».
Questa parte costituisce l’antefatto: la guarigione da una grave malattia che affligge la vita di un essere umano non suscita gioia, ma porta a domandarsi: “Chi è Gesù”? sinteticamente espresso dall’alternativa: viene da Dio o da Satana? Quindi un giudizio sulla persona di Gesù.
Tralasciamo tutto lo sviluppo successivo e arriviamo alla parte che ci interessa, al segno.
Mt 12,38 Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: 39 «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. 40 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
41 Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c’è più di Giona!
42 La regina del sud o Saba si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall’estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c’è più di Salomone!
Spieghiamo cosa c’entra la regina di Saba.
1Re 10:1 La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne per metterlo alla prova con enigmi. 2 Venne in Gerusalemme con ricchezze molto grandi, con cammelli carichi di aromi, d’oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli disse quanto aveva pensato. 3 Salomone rispose a tutte le sue domande, nessuna ve ne fu che non avesse risposta o che restasse insolubile per Salomone. 4 La regina di Saba, quando ebbe ammirato tutta la saggezza di Salomone, il palazzo che egli aveva costruito, 5 i cibi della sua tavola, gli alloggi dei suoi dignitari, l’attività dei suoi ministri, le loro divise, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza fiato.
La regina di Saba avendo sentito parlare della saggezza di Salomone, il re d’Israele, figlio di Davide, vuole verificare se questa fama e vera e si sobbarca la fatica di un viaggio lungo e pericoloso, perché veniva probabilmente dall’Etiopia, per andare a Gerusalemme di persona.
Essa pone a Salomone degli enigmi e questo vuol dire che a sua volta è anch’essa molto saggia, ma dobbiamo dire che, tutto sommato, essa va a Gerusalemme per giudicare Salomone.
Questo dice che la verità non è qualcosa che raggiungi a buon mercato, magari guardando la televisione, ma è sempre oggetto di un lungo e faticoso cammino di ricerca.
Per questo anche la “pagana” regina di Saba che ha costatato e creduto alla sapienza di Salomone sarà chiamata a giudicare gli interlocutori di Gesù che non colgono la di Lui verità.
Per Matteo il “segno di Giona” è costituito dalla permanenza del profeta per tre giorni nelle viscere del pesce ed essere poi vomitato sano e salvo sulla spiaggia. Allo stesso modo Gesù rimarrà tre giorni nel sepolcro e poi sarà risuscitato da morte. Quindi per gli interlocutori di Gesù non è un segno attuale perché si potrà cogliere solo nel futuro, cioè per quelli che verranno dopo la risurrezione. Adesso si tratta di decidere se colui che ha liberato un uomo dal male viene da Dio o da Satana.
Noi possiamo concentrare il senso di tutta l’attività di Gesù, nella risposta che egli diede agli inviati di Giovanni Battista: Mt 11,5 « I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, 6 e beato colui che non si scandalizza di me». Allora gli interlocutori di Gesù sono per forza costretti ad esprimere un giudizio su di Lui decidendo se uscire dal dilemma con Gesù o contro Gesù.
Nel primo caso si avrà conversione. Nel secondo si avrà incredulità.
Ora, quelli di Ninive si sono convertiti semplicemente a fronte dello stringatissimo messaggio di Giona, così come la regina del Sud o Saba è rimasta “senza fiato” di fronte alla sapienza di Salomone. Essi allora diventano i termini di confronto grazie ai quali saranno giudicati gli interlocutori di Gesù.
Lc 11,29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. 30 Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
31 La regina del Sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c’è qui.
32 Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c’è qui.
Luca non considera “segno” il soggiorno nel ventre del pesce, ma radicalizza il segno dell’accoglienza della predicazione di Giona da parte dei niniviti.
Siamo di fronte al fatto che la buona notizia portata da Gesù non trova l’accoglienza da parte dei destinatari qualificati, ma solo dagli strati più umili del popolo eletto, nonché i pagani.
Allora sia il testo di Matteo che quello di Luca richiama il lettore alla necessità della conversione; cosa che non si risolve solo nell’adempimento di alcuni riti, ma che richiede un cambiamento più profondo: un’esistenza che abbia lo stesso stile della vita di Gesù.