19 gennaio - secondo giorno
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SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI
18 gennaio - 25 gennaio 2026
Sostenersi a vicenda nell’amore
19 gennaio - secondo giorno
LETTURE BIBLICHE
“Siate sempre umili, cordiali e pazienti; sopportatevi l’un l’altro con amore” (Ef 4, 2)
Zaccaria 7, 8-10
Questa parola del Signore fu rivolta a Zaccaria: «Ecco ciò che dice il Signore degli eserciti: Praticate una giustizia vera: abbiate amore e misericordia ciascuno verso il suo prossimo. Non frodate la vedova, l'orfano, il forestiero, il misero e nessuno nel cuore trami il male contro il proprio fratello.
Salmo 25 (24), 6-10
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Luca 10, 30-36
Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno». Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?».
Commento
L’apostolo Paolo ci esorta a vivere in modo degno della nostra vocazione cristiana, fornendoci un significativo orientamento per la vita di relazione. Egli chiama i credenti ad essere “sempre umili, cordiali e pazienti”, comportandosi in modo degno ed esorta: “sopportatevi l’un l’altro con amore”. Questa chiamata divina non è solo un percorso personale, ma si esprime vividamente nelle nostre interazioni con gli altri. Le quattro virtù che Paolo mette in evidenza – umiltà, cordialità, pazienza e amorevole sopportazione – sono parimenti fondamentali per coltivare relazioni basate sull’amore. Incarnare queste virtù significa avvicinarsi agli altri con spirito di genuina umiltà, essere gentili anche con chi mette alla prova la nostra pazienza e mostrare tolleranza nei confronti di chi ci provoca. Più profondamente, significa l’invito a “sopportarsi gli uni gli altri” nonostante le nostre differenze, divenendo così specchio di un amore che trascende tutte le divisioni terrene e che incarna la grazia dell’infinita compassione di Dio.
Per riflettere
In che modo le virtù dell’umiltà, della cordialità, della pazienza e dell’amorevole sopportazione, menzionate nella Lettera agli Efesini, possono aiutarci come credenti a tenere la rotta e superare le divisioni che nascono all’interno delle nostre comunità cristiane locali?
Preghiera
Signore Gesù Cristo,
Tu ci mostri come essere pazienti gli uni con gli altri con umiltà e dolcezza.
La luce che hai fatto brillare sul nostro cammino
ci conduca verso l’unità.
Aiutaci a curare le ferite della divisione e dell’indifferenza
che spesso dividono le comunità.
Amen.
* * *
PREGHIERA UNIVERSALE
Il presidente:
A Dio Padre che con umiltà e pazienza sostiene il mondo e custodisce con premura la vita di ciascuno, rivolgiamo unanimi la nostra preghiera dicendo:
℟. O Signore, riempi il nostro cuore del tuo amore.
- Per la Chiesa, nei suoi figli manifesti al mondo l’offerta autentica dell’amore incondizionato del Padre che unisce e ridona vita. Preghiamo.
- Per coloro che annunciano il Vangelo, questo lieto messaggio li sorregga nella fatica del cammino. Preghiamo.
- Per i cristiani di ogni confessione, sul modello di Cristo possano portare ai fratelli e alle sorelle afflitti dalle guerre e dalle calamità l’olio della consolazione e il vino della speranza. Preghiamo.
- Per gli uomini e le donne che il Signore ama, possano portare pace e speranza ai popoli della terra. Preghiamo.
- Per noi, riuniti nel nome del Signore, spronati dalla forza rigenerante della Parola apriamo i nostri occhi alle necessità del prossimo per rinsaldare legami di pace e di riconciliazione. Preghiamo.
[Nella Liturgia della Parola]
Il presidente:
℟. Padre nostro.
Innalziamo al Padre la nostra comune preghiera, perché venga il suo Regno di fraternità e di pace.
Il presidente:
Signore Gesù Cristo, Tu ci mostri come essere pazienti gli uni con gli altri attraverso l’umiltà e la dolcezza. La luce che hai fatto brillare sul nostro cammino possa condurci verso l’unità e così da essere pronti nel curare le ferite della divisione e dell’indifferenza che spesso dividono la tua famiglia. Per Cristo nostro Signore.
℟. Amen.