Liturgia del 5 luglio 2026 Calendario Prima lettura Zc 9,9-10 Così dice il Signore: Salmo Sal 144 Benedirò il tuo nome per sempre, Signore. O Dio, mio re, voglio esaltarti Misericordioso e pietoso è il Signore, Ti lodino, Signore, tutte le tue opere Fedele è il Signore in tutte le sue parole Seconda lettura Rm 8,9.11-13 Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Vangelo Mt 11,25-30 In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Signore, apri le mie labbra SALMO 94 Ant. Venite, adoriamo il Signore, Venite, applaudiamo al Signore, * Poiché grande Dio è il Signore, * Suo è il mare, egli l’ha fatto, * Venite, prostràti adoriamo, * Ascoltate oggi la sua voce: † dove mi tentarono i vostri padri: * Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione † perciò ho giurato nel mio sdegno: * Gloria al Padre e al Figlio * Ant. Venite, adoriamo il Signore, O Dio, vieni a salvarmi. Gloria. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio. INNO O Gesù, re di gloria, Fa’ che un giorno veniamo Trasformàti a tua immagine, SALMO 103 I (1-12) Ant. Signore mio Dio, Benedici il Signore, anima mia, * Tu stendi il cielo come una tenda, * fai delle nubi il tuo carro, * fai dei venti i tuoi messaggeri, * Hai fondato la terra sulle sue basi, * L’oceano l’avvolgeva come un manto, * Alla tua minaccia sono fuggite, * Emergono i monti, scendono le valli * Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno, * Fai scaturire le sorgenti nelle valli * Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, * Gloria. Ant. Signore mio Dio, II (13-23) Ant. Tu fai nascere il pane dalla terra Dalle tue alte dimore irrighi i monti, * Fai crescere il fieno per gli armenti † il vino che allieta il cuore dell’uomo; † Si saziano gli alberi del Signore, * Per i camosci sono le alte montagne, * Per segnare le stagioni hai fatto la luna * Stendi le tenebre e viene la notte * Sorge il sole, si ritirano * Gloria. Ant. Tu fai nascere il pane dalla terra III (24-35) Ant. Dio guardò la sua creazione: Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! † Ecco il mare spazioso e vasto: † Lo solcano le navi, * Tutti da te aspettano * Se nascondi il tuo volto, vengono meno, † Mandi il tuo spirito, sono creati, * La gloria del Signore sia per sempre; * Voglio cantare al Signore finché ho vita, * Scompaiano i peccatori dalla terra † Gloria. Ant. Dio guardò la sua creazione: VERSETTO PRIMA LETTURA Penitenza di Davide In quei giorni il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan andò da lui e gli disse: «Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l’altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero; ma il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina che egli aveva comprato e allevato; essa gli era cresciuta in casa insieme con i figli, mangiando il suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. Un ospite di passaggio arrivò dall’uomo ricco e questi, risparmiando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso, per preparare una vivanda al viaggiatore che era capitato da lui, portò via la pecora di quell’uomo povero e ne preparò una vivanda per l’ospite venuto da lui». L’ira di Davide si scatenò contro quell’uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo merita la morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pietà». Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell’uomo! Così dice il Signore, Dio d’Israele: Io ti ho unto re d’Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa di Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi avrei aggiunto anche altro. Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l’Hittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammoniti. Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l’Hittita. Così dice il Signore: Ecco, io sto per suscitare contro di te la sventura dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole; poiché tu l’hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole». RESPONSORIO I miei peccati sono più numerosi della sabbia del mare; per l’enormità della mia colpa non sono degno di guardare il cielo; * Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro te solo ho peccato; ho meritato il tuo sdegno per il male commesso davanti ai tuoi occhi. SECONDA LETTURA Uno spirito contrito è sacrificio a Dio RESPONSORIO I miei peccati, Signore, mi sono entrati nella carne come frecce; prima che producano la piaga, * Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo; guariscimi con la penitenza. INNO Te Deum A te cantano gli angeli * I cieli e la terra * le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * O Cristo, re della gloria, * Vincitore della morte, * Soccorri i tuoi figli, Signore, * * Salva il tuo popolo, Signore, * Degnati oggi, Signore, * Pietà di noi, Signore, * * Quest’ultima parte dell’inno si può omettere. ORAZIONE CONCLUSIONE O Dio, vieni a salvarmi. Gloria. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio. INNO Il Signore risorto Pace fra cielo e terra, L’alleluia pasquale e si unisca alla lode, A te la gloria, o Cristo, SALMO 117 Ant. Benedetto colui che viene Celebrate il Signore, perché è buono; * Dica Israele che egli è buono: * Lo dica la casa di Aronne: * Lo dica chi teme Dio: * Nell’angoscia ho gridato al Signore, * Il Signore è con me, non ho timore; * E’ meglio rifugiarsi nel Signore * Tutti i popoli mi hanno circondato, * Mi hanno circondato come api, † Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * Grida di giubilo e di vittoria, * la destra del Signore ha fatto meraviglie, † Non morirò, resterò in vita * Apritemi le porte della giustizia: * Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * La pietra scartata dai costruttori * Questo è il giorno fatto dal Signore: * Dona, Signore, la tua salvezza, * Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Dio, il Signore è nostra luce. † Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * Celebrate il Signore, perché è buono: * Gloria. Ant. Benedetto colui che viene CANTICO Dn 3, 52-57 Ant. Cantiamo un inno al Signore nostro Dio, Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, * Benedetto il tuo nome glorioso e santo, * Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, * Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, * Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi † Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, * Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * Ant. Cantiamo un inno al Signore nostro Dio, SALMO 150 Ant. Lodate il Signore: Lodate il Signore nel suo santuario, * Lodatelo con squilli di tromba, * Lodatelo con cembali sonori, † Gloria. Ant. Lodate il Signore: LETTURA BREVE Così dice il Signore: Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. RESPONSORIO BREVE Raccontiamo i tuoi prodigi, invochiamo il tuo nome. CANTICO DI ZACCARIA Ant. Molti si stupivano di Cristo: Benedetto il Signore Dio d’Israele, * e ha suscitato per noi una salvezza potente * come aveva promesso * salvezza dai nostri nemici, * Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di servirlo senza timore, in santità e giustizia * E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e dirigere i nostri passi * Gloria. Ant. Molti si stupivano di Cristo: INVOCAZIONI Cristo, sole nascente dall’alto, primizia della risurrezione futura, Rivelaci la tua bontà, che opera in ogni creatura, Non permettere che oggi siamo vinti dal male, Tu che, battezzato nel Giordano, ricevesti l’unzione dello Spirito Santo, Padre nostro. ORAZIONE CONCLUSIONE O Dio, vieni a salvarmi. Gloria. Alleluia. INNI – verso le 9 del mattino O Spirito Paraclito, Voce e mente si accordino O luce di sapienza, Oppure: L’ora terza risuona Venga su noi, Signore, Si rinnovi il prodigio Sia lode al Padre e al Figlio – verso le 12 Glorioso e potente Signore, tu placa le tristi contese, Sia gloria al Padre e al Figlio, Oppure: L’ora sesta c’invita In quest’ora sul Golgota, Dinanzi alla sua gloria Sia lode al Padre e al Figlio – verso le 15 Signore, forza degli esseri, Irradia di luce la sera, Sia lode al Padre altissimo, Oppure: L’ora nona ci chiama San Pietro, che in quest’ora Uniamoci agli apostoli Ascolta, Padre altissimo, SALMO 22 Ant. A verdi pascoli e ad acque tranquille Il Signore è il mio pastore: * Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, * Se dovessi camminare in una valle oscura, † Il tuo bastone e il tuo vincastro * Davanti a me tu prepari una mensa * Felicità e grazia mi saranno compagne * Gloria. Ant. A verdi pascoli e ad acque tranquille SALMO 75 I (2-7) Ant. Grande per noi il tuo nome, Signore, alleluia. Dio è conosciuto in Giuda, * Qui spezzò le saette dell’arco, * Splendido tu sei, o Potente, * furono spogliati i valorosi, † Dio di Giacobbe, alla tua minaccia * Gloria. Ant. Grande per noi il tuo nome, Signore, alleluia. II (8-13) Ant. Il Signore sorgerà per il giudizio, Tu sei terribile; chi ti resiste * quando Dio si alza per giudicare, * L’uomo colpito dal tuo furore ti dà gloria, * Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli, * Gloria. Ant. Il Signore sorgerà per il giudizio, TERZA LETTURA BREVE Giustificàti per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. VERSETTO ORAZIONE CONCLUSIONE SESTA LETTURA BREVE Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili. VERSETTO ORAZIONE CONCLUSIONE NONA LETTURA BREVE È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. VERSETTO ORAZIONE CONCLUSIONE Dopo il versetto O Dio, vieni a salvarmi e l’inno, si dicono i salmi graduali che seguono, con la relativa antifona riportata nel Proprio. 1^ SERIE (TERZA) Salmo 119 Nella mia angoscia ho gridato al Signore * Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * Che ti posso dare, come ripagarti, * Me infelice: abito straniero in Mosoch, * Io sono per la pace, * Alzo gli occhi verso i monti: * Non lascerà vacillare il tuo piede, * Il Signore è il tuo custode, † Di giorno non ti colpirà il sole, * Il Signore veglierà su di te, Gloria. Salmo 121 Quale gioia, quando mi dissero: * Gerusalemme è costruita * Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, † Là sono posti i seggi del giudizio, * Domandate pace per Gerusalemme: * Per i miei fratelli e i miei amici * Gloria. 2^ SERIE (SESTA) Salmo 122 Ecco, come gli occhi dei servi così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, * Pietà di noi, Signore, pietà di noi, * Gloria. Salmo 123 ci avrebbero inghiottiti vivi, * Le acque ci avrebbero travolti; † Sia benedetto il Signore, * Noi siamo stati liberati come un uccello * Il nostro aiuto è nel nome del Signore, * I monti cingono Gerusalemme: † Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi * La tua bontà, Signore, sia con i buoni * Quelli che vanno per sentieri tortuosi † Gloria. 3^ SERIE (NONA) Salmo 125 Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, * Allora si diceva tra i popoli: * Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, * Nell’andare, se ne va e piange, * Gloria. Salmo 126 Invano vi alzate di buon mattino, † Ecco, dono del Signore sono i figli, * Beato l’uomo * Gloria. Salmo 127 Beato l’uomo che teme il Signore * La tua sposa come vite feconda * Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. * Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. * Gloria. O Dio, vieni a salvarmi. Gloria. Alleluia. INNO Te lodiamo al mattino, SALMO 109, 1-5. 7 Ant. Sacerdote per sempre è Cristo Signore, Oracolo del Signore al mio Signore: * Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: * A te il principato nel giorno della tua potenza * Il Signore ha giurato e non si pente: * Il Signore è alla tua destra, * Gloria. Ant. Sacerdote per sempre è Cristo Signore, SALMO 113 B Ant. Il nostro Dio è nei cieli: Non a noi, Signore, non a noi, † Perché i popoli dovrebbero dire: * Gli idoli delle genti sono argento e oro, * hanno orecchi e non odono, * Hanno mani e non palpano, † Sia come loro chi li fabbrica * Israele confida nel Signore: * Confida nel Signore, chiunque lo teme: * Il Signore si ricorda di noi, ci benedice: † Il Signore benedice quelli che lo temono, * Vi renda fecondi il Signore, * Siate benedetti dal Signore * I cieli sono i cieli del Signore, * Non i morti lodano il Signore, * Gloria. Ant. Il nostro Dio è nei cieli: CANTICO Cfr. Ap 19, 1-7 Ant. Servi di Dio, piccoli e grandi, Alleluia. Alleluia. Alleluia. Alleluia. Alleluia. Gloria. Ant. Servi di Dio, piccoli e grandi, LETTURA BREVE Noi dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l’opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità, chiamandovi a questo con il nostro vangelo, per il possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo. RESPONSORIO BREVE La sua sapienza non ha confini, mirabile la sua potenza. CANTICO DELLA BEATA VERGINE Ant. Gesù venne tra la sua gente, L’anima mia magnifica il Signore * perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * di generazione in generazione la sua misericordia * Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha rovesciato i potenti dai troni, * ha ricolmato di beni gli affamati, * Ha soccorso Israele, suo servo, * come aveva promesso ai nostri padri, * Gloria. Ant. Gesù venne tra la sua gente, INTERCESSIONI Al tramonto di questo giorno, o sole di giustizia, noi ti preghiamo per tutto il genere umano, Rendi sempre vivo e attuale il patto di alleanza che hai sigillato con il tuo sangue, Ricordati del tuo popolo, Signore, Dona incolumità e pace a quanti viaggiano in cielo, in terra e in mare, Accogli nella tua casa le anime dei defunti, Padre nostro. ORAZIONE CONCLUSIONE O Dio, vieni a salvarmi. Gloria. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l’esame di coscienza. INNO In te, santo Signore, Se i nostri occhi si chiudono, Difendi, o Salvatore, A te sia gloria, o Cristo, Oppure: Al termine del giorno, Dona salute al corpo Nel sonno delle membra Sia onore al Padre e al Figlio SALMO 90 Ant. Dimora all’ombra dell’Onnipotente: Tu che abiti al riparo dell’Altissimo * Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, * La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; * né la freccia che vola di giorno, † Mille cadranno al tuo fianco † Solo che tu guardi, con i tuoi occhi * non ti potrà colpire la sventura, * Sulle loro mani ti porteranno * Lo salverò, perché a me si è affidato; * Mi invocherà e gli darò risposta; † Lo sazierò di lunghi giorni * Gloria. Ant. Dimora all’ombra dell’Onnipotente: LETTURA BREVE Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte (Mt 5,8). Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole (Is 60, 20), perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli (Dn 7, 18. 27). RESPONSORIO BREVE Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. CANTICO DI SIMEONE Ant. Nella veglia salvaci, Signore, Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * luce per illuminare le genti * Gloria. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, ORAZIONE BENEDIZIONE FINALE ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA Sant’Antonio Maria Zaccaria, sacerdote Nasce a Cremona nel 1502, da nobile famiglia, all’epoca del vivace movimento di riforma cattolica che precedette il Concilio di Trento. Rimasto orfano di padre a pochi mesi di vita, ebbe dalla giovanissima madre una prima educazione tenerissima all’amore dei poveri. Le Chiese ortodosse celebrano Atanasio l’Athonita , monaco dell’X sec. Uomo mite e umile, fu l’iniziatore della vita cenobitica sul Monte Athos.
Letture del rito Romano

Dal libro del profeta Zaccarìa
«Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire il carro da guerra da Èfraim
e il cavallo da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato,
annuncerà la pace alle nazioni,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal Fiume fino ai confini della terra».
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
Dal Vangelo secondo Matteo
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».Invitatorio

e la mia bocca proclami la tua lode.
Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).
pastore e guida del suo popolo, alleluia.
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
pastore e guida del suo popolo, alleluia.Ufficio delle letture

Signore, vieni presto in mio aiuto.
Splende nel giorno ottavo
l’era nuova del mondo,
consacrata da Cristo,
primizia dei risorti.
unisci i tuoi fedeli
al trionfo pasquale
sul male e sulla morte.
incontro a te, Signore,
sulle nubi del cielo
nel regno dei beati.
noi vedremo il tuo volto;
e sarà gioia piena
nei secoli dei secoli. Amen.
Inno a Dio creatore
Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate; ecco ne sono nate di nuove (2 Cor 5, 17).
come un manto ti avvolge la luce,
sei rivestito di maestà e di splendore, alleluia.
Signore, mio Dio, quanto sei grande!
Rivestito di maestà e di splendore, *
avvolto di luce come di un manto.
costruisci sulle acque la tua dimora,
cammini sulle ali del vento;
delle fiamme guizzanti i tuoi ministri.
mai potrà vacillare.
le acque coprivano le montagne.
al fragore del tuo tuono hanno tremato.
al luogo che hai loro assegnato.
non torneranno a coprire la terra.
e scorrono tra i monti;
ne bevono tutte le bestie selvatiche *
e gli ònagri estinguono la loro sete.
cantano tra le fronde.
come un manto ti avvolge la luce,
sei rivestito di maestà e di splendore, alleluia.
e il vino che allieta il cuore dell’uomo, alleluia.
con il frutto delle tue opere sazi la terra.
e l’erba al servizio dell’uomo, *
perché tragga alimento dalla terra:
l’olio che fa brillare il suo volto *
e il pane che sostiene il suo vigore.
i cedri del Libano da lui piantati.
Là gli uccelli fanno il loro nido *
e la cicogna sui cipressi ha la sua casa.
le rocce sono rifugio per gli iràci.
e il sole che conosce il suo tramonto.
e vagano tutte le bestie della foresta;
ruggiscono i leoncelli in cerca di preda *
e chiedono a Dio il loro cibo.
e si accovacciano nelle tane.
Allora l’uomo esce al suo lavoro, *
per la sua fatica fino a sera.
e il vino che allieta il cuore dell’uomo, alleluia.
ed era tutta buona, alleluia.
Tutto hai fatto con saggezza, *
la terra è piena delle tue creature.
lì guizzano senza numero *
animali piccoli e grandi.
il Leviatàn che hai plasmato perché in esso si diverta.
che dia loro il cibo in tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, *
tu apri la mano, si saziano di beni.
togli loro il respiro, muoiono *
e ritornano nella loro polvere.
e rinnovi la faccia della terra.
gioisca il Signore delle sue opere.
Egli guarda la terra e la fa sussultare, *
tocca i monti ed essi fumano.
cantare al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto; *
la mia gioia è nel Signore.
e più non esistano gli empi. *
Benedici il Signore, anima mia.
ed era tutta buona, alleluia.
Beati i vostri occhi, che vedono il Cristo:
i vostri orecchi, che ascoltano la sua voce.
Dal secondo libro di Samuele
12, 1-25
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai. Tuttavia, poiché in questa cosa tu hai insultato il Signore (l’insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa.
Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino e digiunò e rientrando passava la notte coricato per terra. Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perché si alzasse da terra; ma egli non volle e rifiutò di prendere cibo con loro. Ora il settimo giorno il bambino morì e i ministri di Davide temevano di fargli sapere che il bambino era morto, perché dicevano: «Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiamo parlato e non ha ascoltato le nostre parole; come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Farà qualche atto insano!». Ma Davide si accorse che i suoi ministri bisbigliavano fra di loro, comprese che il bambino era morto e disse ai suoi ministri: «E’ morto il bambino?». Quelli risposero: «E’ morto». Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e cambiò le vesti; poi andò nella casa del Signore e vi si prostrò. Rientrato in casa, chiese che gli portassero il cibo e mangiò. I suoi ministri gli dissero: «Che fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che è morto, ti alzi e mangi!». Egli rispose: «Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perché dicevo: Chi sa? Il Signore avrà forse pietà di me e il bambino resterà vivo. Ma ora che egli è morto, perché digiunare? Posso io farlo ritornare? Io andrò da lui, ma lui non ritornerà da me!».
Poi Davide consolò Betsabea sua moglie, andando da lei e unendosi a lei: essa partorì un figlio, che egli chiamò Salomone. Il Signore amò Salomone e mandò il profeta Natan, che lo chiamò Iedidia per ordine del Signore.
Oraz. di Manasse 9. 10. 12; Sal 50, 5. 6
ho meritato il tuo sdegno per il male commesso davanti ai tuoi occhi.
Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo(Disc. 19, 2-3; CCL 41, 252-254)
Davide ha confessato: «Riconosco la mia colpa» (Sal 50, 5). Se io riconosco, tu dunque perdona. Non presumiamo affatto di essere perfetti e che la nostra vita sia senza peccato. Sia data alla condotta quella lode che non dimentichi la necessità del perdono. Gli uomini privi di speranza, quanto meno badano ai propri peccati, tanto più si occupano di quelli altrui. Infatti cercano non che cosa correggere, ma che cosa biasimare. E siccome non possono scusare se stessi, sono pronti ad accusare gli altri. Non è questa la maniera di pregare e di implorare perdono da Dio, insegnataci dal salmista, quando ha esclamato: «Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi» (Sal 50, 5). Egli non stava a badare ai peccati altrui. Citava se stesso, non dimostrava tenerezza con se stesso, ma scavava e penetrava sempre più profondamente in se stesso. Non indulgeva verso se stesso, e quindi pregava sì che gli si perdonasse, ma senza presunzione.Vuoi riconciliarti con Dio? Comprendi ciò che fai con te stesso, perché Dio si riconcili con te. Poni attenzione a quello che si legge nello stesso salmo: «Non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti» (Sal 50, 18). Dunque resterai senza sacrificio? Non avrai nulla da offrire? Con nessuna offerta potrai placare Dio? Che cosa hai detto? «Non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti» (Sal 50, 18). Prosegui, ascolta e prega: «Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi» (Sal 50, 19). Dopo aver rigettato ciò che offrivi, hai trovato che cosa offrire. Infatti presso gli antichi offrivi vittime del gregge e venivano denominate sacrifici. «Non gradisci il sacrificio»: non accetti più quei sacrifici passati, però cerchi un sacrificio.Dice il salmista: «Se offro olocausti, non li accetti». Perciò dal momento che non gradisci gli olocausti, rimarrai senza sacrificio? Non sia mai. «Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi» (Sal 50, 19). Hai la materia per sacrificare. Non andare in cerca del gregge, non preparare imbarcazioni per recarti nelle più lontane regioni da dove portare profumi. Cerca nel tuo cuore ciò che è gradito a Dio. Bisogna spezzare minutamente il cuore. Temi che perisca perché frantumato? Sulla bocca del salmista tu trovi questa espressione: «Crea in me, o Dio, un cuore puro» (Sal 50, 12). Quindi deve essere distrutto il cuore impuro, perché sia creato quello puro.Quando pecchiamo dobbiamo provare dispiacere di noi stessi, perché i peccati dispiacciono a Dio. E poiché constatiamo che non siamo senza peccato, almeno in questo cerchiamo di essere simili a Dio: nel dispiacerci di ciò che dispiace a Dio. In certo qual modo sei unito alla volontà di Dio, poiché dispiace a te ciò che il tuo Creatore odia.
Cfr. Sal 37, 3; Sal 50, 12
guariscimi con la penitenza.
Noi ti lodiamo, Dio, *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell’universo.
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell’uomo.
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell’assemblea dei santi.
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.Lodi

Signore, vieni presto in mio aiuto.
O giorno primo ed ultimo,
giorno radioso e splendido
del trionfo di Cristo!
promulga per i secoli
l’editto della pace.
pace fra tutti i popoli,
pace nei nostri cuori.
risuoni nella Chiesa
pellegrina nel mondo;
armoniosa e perenne,
dell’assemblea dei santi.
la potenza e l’onore,
nei secoli dei secoli. Amen.
Canto di gioia e di vittoria
Gesù è la pietra che, scartata da voi costruttori, è diventata testata d’angolo (At 4, 11).
nel nome del Signore, alleluia.
eterna è la sua misericordia.
eterna è la sua misericordia.
eterna è la sua misericordia.
eterna è la sua misericordia.
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto, *
sfiderò i miei nemici.
che confidare nell’uomo.
E’ meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nei potenti.
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, *
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
come fuoco che divampa tra le spine, *
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli è stato la mia salvezza.
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore si è alzata, *
la destra del Signore ha fatto meraviglie.
e annunzierò le opere del Signore.
Il Signore mi ha provato duramente, *
ma non mi ha consegnato alla morte.
entrerò a rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore, *
per essa entrano i giusti.
perché sei stato la mia salvezza.
è divenuta testata d’angolo;
ecco l’opera del Signore: *
una meraviglia ai nostri occhi.
rallegriamoci ed esultiamo in esso.
dona, Signore, la tua vittoria!
Vi benediciamo dalla casa del Signore;
Ordinate il corteo con rami frondosi *
fino ai lati dell’altare.
sei il mio Dio e ti esalto.
eterna è la sua misericordia.
nel nome del Signore, alleluia.
Ogni creatura lodi il Signore
Il Creatore… è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).
alleluia.
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
e siedi sui cherubini, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
alleluia.
Ogni vivente dia lode al Signore
A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (cfr. Ef 3, 21).
egli è grande, alleluia.
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
lodatelo per la sua immensa grandezza.
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
lodatelo sulle corde e sui flauti.
lodatelo con cembali squillanti; *
ogni vivente dia lode al Signore.
egli è grande, alleluia.
Ez 36, 25-27
Ti rendiamo grazie, Signore, * invochiamo il tuo nome.
Ti rendiamo grazie, Signore, invochiamo il tuo nome.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Ti rendiamo grazie, Signore, invochiamo il tuo nome.
Lc 1, 68-79Il Messia e il suo Precursore
Chi gli ha dato tanta sapienza?
perché ha visitato e redento il suo popolo,
nella casa di Davide, suo servo,
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
e dalle mani di quanti ci odiano.
e si è ricordato della sua santa alleanza,
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
nella remissione dei suoi peccati,
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
e nell’ombra della morte
sulla via della pace.
Chi gli ha dato tanta sapienza?
Rendiamo grazie al Salvatore, che è disceso dal cielo per essere il Dio-con-noi. Acclamiamo:
Cristo, Re della gloria, sii la nostra luce e la nostra gioia.
– donaci la grazia di seguirti sempre per camminare nella via della vita.
– perché riconosciamo in tutto e in tutti la luce della tua gloria.
– ma aiutaci a vincere il male con il bene.
– donaci di essere guidati, oggi e sempre, dalla grazia dello Spirito.
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.Ora media

Signore, vieni presto in mio aiuto.
si dice l’inno di TERZA
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell’intimo dei cuori.
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un’anima sola.
rivélaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d’eterno amore. Amen.
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
il dono dello Spirito,
che in quest’ora discese
sulla Chiesa nascente.
di quella Pentecoste
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
si dice l’inno di SESTA
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,
estingui la fiamma dell’ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.
sia onore al Santo Spirito,
all’unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.
alla lode di Dio:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell’intimo dei cuori.
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
si dice l’inno di NONA
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.
fa’ sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.
al Figlio e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.
al servizio divino:
adoriamo cantando
l’uno e trino Signore.
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Il buon Pastore
L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita (Ap 7, 17).
il Signore mi conduce, alleluia.
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare, *
ad acque tranquille mi conduce.
per amore del suo nome.
non temerei alcun male, *
perché tu sei con me, Signore.
mi danno sicurezza.
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo. *
Il mio calice trabocca.
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore *
per lunghissimi anni.
il Signore mi conduce, alleluia.
Canto di trionfo dopo la vittoria
Vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria (Mt 24, 30).
in Israele è grande il suo nome.
È in Gerusalemme la sua dimora, *
la sua abitazione, in Sion.
lo scudo, la spada, la guerra.
sui monti della preda;
furono colti dal sonno, *
nessun prode ritrovava la sua mano.
si arrestarono carri e cavalli.
e salverà la terra, alleluia.
quando si scatena la tua ira?
Dal cielo fai udire la sentenza: *
sbigottita la terra tace
per salvare tutti gli umili della terra.
gli scampati dall’ira ti fanno festa.
quanti lo circondano portino doni al Terribile,
a lui che toglie il respiro ai potenti; *
è terribile per i re della terra.
e salverà la terra, alleluia.
Rm 5, 1-2. 5
Canterò per sempre l’amore del Signore,
annunzierò la tua fedeltà nei secoli.
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
Rm 8, 26
Il mio grido giunga a te, Signore:
rendimi saggio con la tua parola.
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
2 Cor 1, 21-22
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
il Signore difende la mia vita.
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.Salmodia complementare
Desiderio della pace minacciata dai malvagi
Egli è la nostra pace … venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
ed egli mi ha risposto.
dalla lingua ingannatrice.
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
con carboni di ginepro.
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
con chi detesta la pace.
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
Gloria.
Salmo 120
Il custode di Israele
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d’Israele.
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita.
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.
Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!
come città salda e compatta.
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.
i seggi della casa di Davide.
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.
La fiducia del popolo è nel Signore
Due ciechi… gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide (Mt 20, 30).
A te levo i miei occhi, *
a te che abiti nei cieli.
alla mano dei loro padroni; *
come gli occhi della schiava
alla mano della sua padrona,
finché abbia pietà di noi.
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
del disprezzo dei superbi.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore
Il Signore disse a Paolo: Non aver paura… perché io sono con te (At 18, 9-10).
Se il Signore non fosse stato con noi,
– lo dica Israele – †
se il Signore non fosse stato con noi, *
quando uomini ci assalirono,
nel furore della loro ira.
un torrente ci avrebbe sommersi, *
ci avrebbero travolti acque impetuose.
che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
e noi siamo scampati.
che ha fatto cielo e terra.
Gloria.
Salmo 124
Il Signore custodisce il suo popolo
Pace e misericordia su tutto Israele di Dio (Gal 6, 16).
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
non vacilla, è stabile per sempre.
il Signore è intorno al suo popolo, *
ora e sempre.
sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
a compiere il male.
e con i retti di cuore.
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
Pace su Israele!
Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime *
mieterà con giubilo.
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.
Ogni fatica è vana senza il Signore
Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.
che piena ne ha la faretra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.
La pace di Dio nella famiglia che gli è fedele
« Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani, *
sarai felice e godrai d’ogni bene.
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo *
intorno alla tua mensa.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
per tutti i giorni della tua vita.
Pace su Israele!Vespri secondi

Signore, vieni presto in mio aiuto.
O Trinità beata,
luce, sapienza, amore,
vesti del tuo splendore
il giorno che declina.
te nel vespro imploriamo,
te canteremo unanimi
nel giorno che non muore. Amen.
Il Messia, re e sacerdote
Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi (1 Cor 15, 25).
alleluia.
«Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».
«Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek».
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.
alleluia.
Lode al vero Dio
Vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli per servire al Dio vivo e vero (1 Ts 1, 9).
tutto esiste per la sua parola, alleluia.
ma al tuo nome da’ gloria, *
per la tua fedeltà, per la tua grazia.
«Dov’è il loro Dio?».
Il nostro Dio è nei cieli, *
egli opera tutto ciò che vuole.
opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano, *
hanno occhi e non vedono,
hanno narici e non odorano.
hanno piedi e non camminano; *
dalla gola non emettono suoni.
e chiunque in essi confida.
egli è loro aiuto e loro scudo.
Confida nel Signore la casa di Aronne: *
egli è loro aiuto e loro scudo.
egli è loro aiuto e loro scudo.
benedice la casa d’Israele, *
benedice la casa di Aronne.
benedice i piccoli e i grandi.
voi e i vostri figli.
che ha fatto cielo e terra.
ma ha dato la terra ai figli dell’uomo.
né quanti scendono nella tomba.
Ma noi, i viventi, benediciamo il Signore *
ora e per sempre.
tutto esiste per la sua parola, alleluia.
Le nozze dell’Agnello
lodate il suo nome, alleluia.
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
veri e giusti sono i suoi giudizi.
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
voi che lo temete, piccoli e grandi.
Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
il nostro Dio, l’Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo, *
rendiamo a lui gloria.
Sono giunte le nozze dell’Agnello; *
la sua sposa è pronta.
lodate il suo nome, alleluia.
2 Ts 2, 13-14
Grande è il Signore, * mirabile la sua potenza.
Grande è il Signore, mirabile la sua potenza.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Grande è il Signore, mirabile la sua potenza.
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore
e i suoi non l’accolsero.
A chi l’accoglie,
dà il potere di diventare figli di Dio.
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
e Santo è il suo nome:
si stende su quelli che lo temono.
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha innalzato gli umili;
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
ricordandosi della sua misericordia,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
e i suoi non l’accolsero.
A chi l’accoglie,
dà il potere di diventare figli di Dio.
Lode a Cristo, che vive in eterno per intercedere a nostro favore e può salvare quelli che si accostano al Padre per mezzo di lui. Animati da questa speranza, invochiamo il nostro salvatore:
Ricordati, Signore, del tuo popolo.
– fa’ che ogni uomo goda senza fine della tua luce intramontabile.
– santifica e rinnova la tua Chiesa, perché sia sempre pura e senza macchia.
– benedici la dimora della tua gloria.
– fa’ che giungano felicemente alla meta desiderata.
– concedi loro il perdono e la gloria eterna.
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli una rinnovata gioia pasquale, perché, liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.Compieta

Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
nato da Maria vergine,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo
con amore di Padre.
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell’alba
intoni la tua lode.
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Beato chi si pone sotto la protezione dell’Altissimo
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10, 19).
troverai rifugio dalle insidie del male.
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, *
mio Dio, in cui confido».
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne, *
sotto le sue ali troverai rifugio.
non temerai i terrori della notte,
la peste che vaga nelle tenebre, *
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
e diecimila alla tua destra; *
ma nulla ti potrà colpire.
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
di custodirti in tutti i tuoi passi.
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su àspidi e vipere, *
schiaccerai leoni e draghi.
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
presso di lui sarò nella sventura, *
lo salverò e lo renderò glorioso.
e gli mostrerò la mia salvezza.
troverai rifugio dalle insidie del male.
Ap 22, 4-5
Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Lc 2, 29-32Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
vada in pace secondo la tua parola;
preparata da te davanti a tutti i popoli,
e gloria del tuo popolo Israele.
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno, memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore.
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
Amen.
Ave, regina dei cieli,
ave, signora degli angeli;
porta e radice di salvezza,
rechi nel mondo la luce.
Godi, vergine gloriosa,
bella fra tutte le donne;
salve, o tutta santa,
prega per noi Cristo Signore.Il santo del giorno

Portò a compimento gli studi di medicina all’Università di Padova e, rientrato a Cremona, piuttosto che alla professione medica si dedicò alla cura gratuita dei poveri e alla catechesi. Dal suo direttore spirituale, un domenicano, fu guidato al sacerdozio. Ordinato prete nel 1528, profondamente convinto della centralità dell’Eucaristia e della Parola di Dio per ridare vigore al popolo di Dio, si dedicò a formare gruppi di laici appassionati alla riforma dei costumi morali dei cristiani.
Seguì a Milano, come cappellano, la contessa di Guastalla Ludovica Torelli, con cui condivideva profondamente le aspirazioni al rinnovamento del laicato cristiano. Qui, iscrittosi all’antica confraternita dell’Oratorio dell’Eterna Sapienza, fondato da mons. Giovanni Antonio Bellotti, ne divenne il capo spirituale e, sotto la sua spinta, l’Istituto germinò tre nuove famiglie religiose, ispirate alla figura di san Paolo: i Barnabiti (o Chierici Regolari “di S. Paolo decollato”), le Angeliche (“di san Paolo converso”) e i “Maritati devoti di S. Paolo”. Con i membri di questi ordini religiosi animò una rinascita spirituale nel popolo milanese, nonostante l’iniziale avversione del clero locale che lo denunciò presso la Curia romana. Da queste accuse fu pienamente scagionato (anche per l’appoggio di san Carlo Borromeo) e continuò la sua opera di riforma spirituale, a tutti i livelli della Chiesa ambrosiana.
Particolare cura dedicò alla costituzione delle Angeliche, primo esempio di ordine religioso femminile non vincolato alla clausura, dedito principalmente all’educazione religiosa del popolo. In missione pacificatrice a Guastalla, colpita da interdetto pontificio, esaurì le sue già molto provate risorse vitali e fu trasportato morente a Cremona, ove concluse la sua vicenda terrena, il 5 luglio 1539.Venne sepolto a Milano. Di lui rimangono dodici lettere, sei sermoni e le Costituzioni, a documentare il suo animo di riformatore, ispirato ai fondamentali valori evangelici, appassionato custode della figura di san Paolo e del culto eucaristico. Una sua incisiva massima è: “È proprio dei grandi cuori mettersi al servizio degli altri senza ricompensa”.

Nacque attorno al 920 a Trebisonda da una famiglia originaria di Antiochia e gli fu imposto il nome di Abraamios. Studente a Costantinopoli, vi strinse un’amicizia con l’egumeno del monastero di Kyminas, Michele Maleinos, e con Niceforo Focas, nipote di Maleinos, divenuto in seguito imperatore. Dopo aver esercitato per qualche tempo la professione di insegnante, Abraamios lasciò la cattedra per ritirarsi a Kyminas a vivere da eremita: celebrò questo cambiamento mutando il nome di battesimo in Atanasio. Si stabilì poi sul Monte Athos, dove visse assumendo il nome di Barnaba. Raggiunto dalI’amico Niceforo, venne convinto a partecipare alla spedizione contro i Saraceni nell’isola di Creta (960). Venne compensato con i fondi che usò per costruire un monastero dedicato alla Santa Vergine sul Monte Athos: fu il primo cenobio del noto sito monastico. La guida di Atanasio e la sua riforma non sempre furono accettate ma trovarono assenso da parte di Costantinopoli, venne così considerato il fondatore del cenobitismo atonita. Morì nel 1003, travolto da una trave di una chiesa in costruzione.
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