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Letture del rito Ambrosiano

La crocifissione

Ufficio delle letture

Crocifisso in legno

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

I       Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Ristorate le membra affaticate,
i servi tuoi si lèvano;
vieni ed accogli, o Dio,
la prima voce dei tuoi figli oranti.

Lieto ti loda il labbro,
il cuore ardente ti chiama:
all’operosa vita che riprende
presiedi e benedici.

La stella del mattino
vince la notte, alla crescente luce
la tenebra nel bel sereno sfuma:
il male così ceda alla tua grazia.

A te concorde sale la supplica:
strappa dai cuori ogni fibra colpevole,
e l’animo redento
celebrerà in eterno la tua gloria.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
domina e vive nei secoli. Amen.

II       Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Dio fece il firmamento e separò le acque (Gn 1, 7).

Sommo Creatore dei lucenti cieli,
o immenso Dio, che, dividendo l’acque,
offri alla bruna terra
le fresche piogge e l’ardore del sole,

dall’alto manda sull’anima nostra
la divina rugiada della grazia,
né, seducendoci con nuovi inganni,
ci mortifichi più l’antico errore.

Alla tua luce la fede
attinga la provvida luce
che ogni miraggio disperda
e dissipi ogni tenebra.

Ascolta, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI
Cfr. Dn 3, 52-56
Ogni creatura lodi il Signore
Il Creatore… è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
e siedi sui cherubini, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria.

SALMODIA
Salmo 49
Il culto gradito a Dio
Cristo non abolì il culto antico, ma lo portò alla sua perfezione; disse infatti: non sono venuto per abolire, ma per dare compimento (Cfr. Mt 5, 17).

I (1-6)

Ant. Non giudicarmi, Signore, come meriterebbe *
la mia condotta colpevole.

Parla il Signore, Dio degli dèi, *
cònvoca la terra da oriente a occidente.

Da Sion, splendore di bellezza, *
Dio rifulge.

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; †
davanti a lui un fuoco divorante, *
intorno a lui si scatena la tempesta.

Convoca il cielo dall’alto *
e la terra al giudizio del suo popolo:

«Davanti a me riunite i miei fedeli *
che hanno sancito con me l’alleanza offrendo un sacrificio».

Il cielo annunzi la sua giustizia: *
Dio è giudice.

Gloria.

Ant. Non giudicarmi, Signore, come meriterebbe *
la mia condotta colpevole.

II (7-15)

Ant. Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti.

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, †
testimonierò contro di te, Israele: *
Io sono Dio, il tuo Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; *
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.

Non prenderò giovenchi dalla tua casa, *
né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta, *
animali a migliaia sui monti.

Conosco tutti gli uccelli del cielo, *
è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi: *
mio è il mondo e quanto contiene.

Mangerò forse la carne dei tori, *
berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;

invocami nel giorno della sventura: *
ti salverò e tu mi darai gloria».

Gloria.

Ant. Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti.

III (16-23)

Ant. Chi offre il sacrificio di lode, *
questi onora il Signore.

All’empio dice Dio: †
«Perché vai ripetendo i miei decreti *
e hai sempre in bocca la mia alleanza,

tu che detesti la disciplina *
e le mie parole te le getti alle spalle?

Se vedi un ladro, corri con lui; *
e degli adulteri ti fai compagno.

Abbandoni la tua bocca al male *
e la tua lingua ordisce inganni.

Ti siedi, parli contro il tuo fratello, *
getti fango contro il figlio di tua madre.

Hai fatto questo e dovrei tacere? †
Forse credevi ch’io fossi come te! *
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati».

Capite questo voi che dimenticate Dio, *
perché non mi adiri e nessuno vi salvi.

Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, †
a chi cammina per la retta via *
mostrerò la salvezza di Dio.

Gloria.

Ant. Chi offre il sacrificio di lode, *
questi onora il Signore.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

Benedicimi, Padre.
Per Cristo, che è via e verità, la divina Maestà ci benedica.
Amen.

PRIMA LETTURA
Dalla lettera agli Ebrei
Eb 2, 5-18

Gesù, il Salvatore, si è fatto in tutto simile ai suoi fratelli

Non certo a degli angeli Dio ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: «Che cos’è l’uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell’uomo perché tu te ne curi? Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l’hai coronato e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi» (Sal 8, 5-7).
Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli (cfr. Fil 2, 7-9), lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e dal quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li guida alla salvezza. Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da uno solo; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: «Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea canterò le tue lodi» (Sal 21, 23); e ancora: «Io metterò la mia fiducia in lui» (Is 8, 17; cfr. Sal 17, 3); e inoltre: «Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato» (Is 8, 18).
Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura (cfr. Is 41, 8. 9). Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

RESPONSORIO
Ti preghiamo, Signore:
Dio misericordioso e pietoso,
sii a noi propizio.

Signore, ascolta la nostra preghiera,
giunga a te il nostro grido.
Dio misericordioso e pietoso,
sii a noi propizio.

Benedicimi, Padre.
La grazia dello Spirito santo illumini i nostri sensi e il nostro cuore.
Amen.

SECONDA LETTURA
Dai «Discorsi sui sacramenti» di sant’Ambrogio, vescovo
Sermo V, 4, 18-19. 23-30

La preghiera del Signore

Non crediate che sia una virtù da poco sapere in qual modo pregare. I santi apostoli dicevano al Signore Gesù: «Signore, insegnaci a pregare, come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli» (Lc 11, 1). Allora il Signore recitò questa preghiera: «Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sua fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non permettere che siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal male» (Mt 6, 9-13).
Tu vedi come questa orazione sia breve, eppure colma d’ogni qualità. Quanto ci è cara la sua prima parola! O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo, ti sono stati rimessi i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. Abbi fiducia perciò non nelle tue opere, ma nella grazia di Cristo! «Per grazia», dice l’Apostolo, «siete salvati» (Ef 2, 5). Questa non è presunzione, ma fede. Proclamare ciò che hai ricevuto, non è superbia, ma ossequio. Leva dunque gli occhi tuoi al Padre, che ti ha generato per mezzo del lavacro, al Padre, che ti ha redento per mezzo del Figlio, e di’: «Padre nostro!». «Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra; dacci oggi il nostro pane quotidiano». Per mezzo del sangue di Cristo sono state pacificate tutte le cose sia in cielo sia in terra, è stato santificato il cielo, cacciato il diavolo. Si trova là, dove si trova anche l’uomo che ha ingannato.
«Sia fatta la tua volontà», cioè: sulla terra regni la pace come in cielo.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano». Ricordo le mie parole, quando vi spiegavo i sacramenti. Vi ho detto che, prima delle parole di Cristo, ciò che viene offerto è pane; quando sono state pronunciate, ormai non si chiama più pane, ma corpo di Cristo. Perché dunque nella preghiera domenicale, che segue subito dopo, dice «il nostro pane»?
Ha detto bensì «pane», ma epiùsion, cioè sostanziale. Questo non è il pane che entra nel corpo, ma è quel pane di vita eterna, che sostiene la sostanza della nostra anima.
Se il pane è quotidiano; perché lo ricevi a distanza di un anno, come sono soliti fare i Greci in Oriente? Ricevi ogni anno ciò che ogni giorno ti giova! Vivi in modo da essere degno di riceverlo ogni giorno! Chi non è degno di riceverlo ogni giorno, non è degno di riceverlo nemmeno a distanza di un anno. Così il santo Giobbe offriva quotidianamente un sacrificio per i suoi figli, per timore che potessero aver commesso nel cuore o con le parole qualche colpa. Tu senti ripetere che ogni volta che si offre il sacrificio, si annuncia la morte del Signore, la risurrezione del Signore, l’ascensione del Signore e la remissione dei peccati, e tuttavia non ricevi ogni giorno questo pane di vita? Chi ha una ferita, cerca la medicina. La nostra ferita è l’essere soggetti al peccato, la medicina il celeste e venerabile sacramento.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano». Se lo ricevi ogni giorno, per te ogni giorno è oggi. Se oggi Cristo è tuo, egli risorge per te ogni giorno.
Questo è il seguito: «E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Che cos’è il debito se non il peccato? Dunque, se tu non avessi accettato il denaro proveniente dal prestito di un estraneo non saresti nel bisogno, e per questo ti viene imputato il peccato. Avevi il denaro con il quale nascere ricco. Eri ricco, perché creato ad immagine e somiglianza di Dio. Hai perduto ciò che possedevi, cioè l’umiltà; mentre cercavi di tutelare la tua insolenza, hai perduto il denaro: sei diventato nudo come Adamo.
Hai contratto col diavolo un debito che non era necessario. Perciò tu, che eri libero in Cristo, sei diventato debitore del diavolo. Il nemico aveva la tua garanzia, ma il Signore l’ha crocifissa e l’ha cancellata col suo sangue. Ha annullato il tuo debito, ti ha restituito la libertà.
Dice bene perciò: «e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Considera che cosa dice: «Come rimetto io, così anche tu rimetti a me». Se tu perdoni, hai ragione di chiedere di essere perdonato. Se non perdoni, come osi rivolgerti a lui?
«E non permettere che noi siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal male». Osserva che dice: «E non permettere che noi siamo indotti in una tentazione» che non possiamo superare. Non dice «non indurci in tentazione», ma, come un atleta, desidera una tentazione che la condizione umana sia in grado di superare, e che ciascuno sia liberato dal male, cioè dal nemico, dal peccato.
E il Signore, che ha cancellato il vostro peccato e ha perdonato le vostre colpe, è in grado di proteggervi e di custodirvi contro le insidie del diavolo. «Se» infatti «Dio è dalla nostra parte, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31).
A lui lode e gloria dai secoli e ora e sempre e per tutti i secoli dei secoli. Amen.

ORAZIONE
Dio forte e buono,
che hai mandato a noi il tuo Unigenito,
maestro di verità e di vita,
a insegnarci
come possiamo convenientemente pregarti,
esaudisci sempre nel tuo amore paterno
le suppliche dei tuoi figli.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Quando l’Ufficio delle letture si recita nelle ore notturne o nelle prime del mattino, invece dell’orazione riportata si può sempre dire l’orazione seguente:

Allontana, o Dio, ogni tenebra
dal cuore dei tuoi servi
e dona alle nostre menti la tua luce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Lodi

La crocefissione

ALL’INGRESSO 

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te Signore, re di eterna gloria.

CANTICO DI ZACCARIA
Il Messia e il suo precursore
O sole vero, irràdiati (S. Ambrogio).

Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso *
avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso *
avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison
.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo                  (Pausa di preghiera silenziosa)Donaci, o Dio onnipotente
di rinnovare con propositi di vita austera
il nostro impegno cristiano;
nella lotta contro lo spirito del male
non ci manchi, per tua grazia,
il coraggio di rinunce salutari.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
Cantico 1 Cr 29, 10-13

Solo a Dio l’onore e la gloria
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo (Ef 1,3).

Ant. Nella tua mano forza e potenza *
dalla tua mano ogni grandezza.

Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, *
ora e sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, †
la gloria, la maestà e lo splendore, *
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno, Signore; *
tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.

Da te provengono ricchezza e gloria; *
tu domini tutto;

nella tua mano c’è forza e potenza; *
dalla tua mano ogni grandezza e potere.

Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo *
e lodiamo il tuo nome glorioso.

Gloria.

Ant. Nella tua mano forza e potenza; *
dalla tua mano ogni grandezza.

Salmi laudativi
Salmo 28
Il Signore siede re per sempre
Ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il figlio mio prediletto» (Mt 3, 17).

Ant. Il Signore regna in eterno, *
benedice il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio, *
date al Signore gloria e potenza.

Date al Signore la gloria del suo nome, *
prostratevi al Signore in santi ornamenti.

Il Signore tuona sulle acque, †
il Dio della gloria scatena il tuono, *
il Signore, sull’immensità delle acque.

Il Signore tuona con forza, *
tuona il Signore con potenza.

Il tuono del Signore schianta i cedri, *
il Signore schianta i cedri del Libano.

Fa balzare come un vitello il Libano *
e il Sirion come un giovane bufalo.

Il tuono saetta fiamme di fuoco, *
il tuono scuote la steppa,

il Signore scuote il deserto di Kades *
e spoglia le foreste.

Il Signore è assiso sulla tempesta, *
il Signore siede re per sempre.

Il Signore darà forza al suo popolo, *
benedirà il suo popolo con la pace.

Nel tempio del Signore *
tutti dicono: «Gloria».

Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Il Signore regna in eterno, *
benedice il suo popolo con la pace.

Salmo diretto
Salmo 5, 2-10. 12-13
Preghiera del mattino per avere l’aiuto del Signore
Quel Dio che desidera distribuire le corone, procura le tentazioni 
(S. Ambrogio).

Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: *
intendi il mio lamento.

Ascolta la voce del mio grido, †
o mio re e mio Dio, *
perché ti prego, Signore.

Al mattino ascolta la mia voce; *
fin dal mattino t’invoco e sto in attesa.

Tu non sei un Dio che si compiace del male; †
presso di te il malvagio non trova dimora; *
gli stolti non sostengono il tuo sguardo.

Tu detesti chi fa il male, †
fai perire i bugiardi. *
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.

Ma io per la tua grande misericordia †
entrerò nella tua casa; *
mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio.

Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; *
spianami davanti il tuo cammino.

Non c’è sincerità sulla loro bocca, *
è pieno di perfidia il loro cuore;

la loro gola è un sepolcro aperto, *
la loro lingua è tutta adulazione.

Gioiscano quanti in te si rifugiano, *
esultino senza fine.

Tu li proteggi e in te si allieteranno *
quanti amano il tuo nome.

Signore, tu benedici il giusto: *
come scudo lo copre la tua benevolenza.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Concedi largamente, o Padre santo,
protezione e grazia ai tuoi servi;
donaci prosperità e salvezza,
ma soprattutto
conservaci a te interiormente fedeli,
Per Cristo nostro Signore.

INNO
Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.

Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.

Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà la colpa.

O Trinità beata unico Dio,
odi la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Eleviamo la nostra invocazione al Salvatore, che è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita per la redenzione di tutti.

Tu che hai dato te stesso per la Chiesa fino all’offerta della vita, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che, per essere nostro modello, sei vissuto in mezzo a noi, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che hai obbedito e faticato per santificare l’esistenza e il lavoro degli uomini, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Figlio amato dal Padre celeste, che ci insegni l’amore, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Fonte di ogni santità, che ci riscatti dai nostri giorni fuggevoli e vani, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Certezza della nostra gloria futura, che non conoscerà inquinamento né tramonto, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

Oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Ora media

Crocifisso

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te Signore, re di eterna gloria.

INNI

– verso le 9 del mattino
si dice l’inno di TERZA

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen

– verso le 12
si dice l’inno di SESTA

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infuocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen

– verso le 15
si dice l’inno di NONA

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen

SALMODIA
Salmo 118, 89-96 XII (Lamed)

Meditazione della legge di Dio
Cristo è stato esaltato sulla croce, e il mondo intero ha creduto (S. Ambrogio).

Ant. Salvami, Signore, sono tuo.

La tua parola, Signore, *
è stabile come il cielo.

La tua fedeltà dura per ogni generazione; *
hai fondato la terra ed essa è salda.

Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, *
perché ogni cosa è al tuo servizio.

Se la tua legge non fosse la mia gioia, *
sarei perito nella mia miseria.

Mai dimenticherò i tuoi precetti: *
per essi mi fai vivere.

Io sono tuo: salvami, *
perché ho cercato il tuo volere.

Gli empi mi insidiano per rovinarmi, *
ma io medito i tuoi insegnamenti.

Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, *
ma la tua legge non ha confini.

Gloria.

Ant. Salvami, Signore, sono tuo.

Salmo 70
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12,12).

(1-13)

AntIn te ci rifugiamo, Signore, *
fa’ che non restiamo confusi in eterno.

In te mi rifugio, Signore, *
ch’io non resti confuso in eterno.

Liberami, difendimi per la tua giustizia, *
porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa, +
baluardo inaccessibile, *
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.

Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, *
dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore.

Sei tu, Signore, la mia speranza, *
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, +
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; *
a te la mia lode senza fine.

Sono parso a molti quasi un prodigio: *
eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca, *
della tua gloria, tutto il giorno.

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, *
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici, *
coloro che mi spiano congiurano insieme:

«Dio lo ha abbandonato, +
inseguitelo, prendetelo, *
perché non ha chi lo liberi».

O Dio, non stare lontano: *
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati quanti mi accusano, +
siano coperti d’infamia e di vergogna *
quanti cercano la mia sventura.

Gloria.

AntIn te ci rifugiamo, Signore, *
fa’ che non restiamo confusi in eterno.

II (14-24)

AntLa mia bocca, Signore, *
annunzierà la tua giustizia.

Io, invece, non cesso di sperare, *
moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia, +
sempre proclamerà la tua salvezza, *
che non so misurare.

Dirò le meraviglie del Signore, *
ricorderò che tu solo sei giusto.

Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza *
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie, *
Dio, non abbandonarmi,

finché io annunzi la tua potenza, *
a tutte le generazioni le tue meraviglie.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, +
tu hai fatto cose grandi: *
chi è come te, o Dio?

Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: +
mi darai ancora vita, *
mi farai risalire dagli abissi della terra,

accrescerai la mia grandezza *
e tornerai a consolarmi.

Allora ti renderò grazie sull’arpa, +
per la tua fedeltà, o mio Dio; *
ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele.

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra *
e la mia vita, che tu hai riscattato.

Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, *
quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.

Gloria.

AntLa mia bocca, Signore, *
annunzierà la tua giustizia.

TERZA

LETTURA BREVE
Col 3, 23-24

Fratelli, qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che quale ricompensa riceverete dal Signore l’eredità. Servite a Cristo Signore.

RESPONSORIO
Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato».

Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, *
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.

Ogni uomo saprà che io sono il tuo Salvatore.

Nel giorno della salvezza ti ho aiutato».

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, *
nel giorno della salvezza ti ho aiutato».

ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo
con la pratica della penitenza;
fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore,
cogliamo i frutti desiderati
della celebrazione pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

SESTA

LETTURA BREVE
Eb 13,16
Fratelli, non dimenticatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.

RESPONSORIO
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito.

Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: *
così sarò salvato.

Perché tu sei il mio vanto.

Così sarò salvato.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: *
così sarò salvato.

ORAZIONE
Mantieni i tuoi servi, o Padre santo,
nell’operosa attuazione del bene
e, confortandoli con gli aiuti della vita presente,
guidali con amore al dono eterno.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

NONA

LETTURA BREVE
Ef 5, 10-11
Fratelli, cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente.

RESPONSORIO
Purifica il tuo cuore dalla malvagità.

Purifica il tuo cuore dalla malvagità *
perché tu possa uscirne salvo.

Io sono il Signore che agisce con misericordia.

Perché tu possa uscirne salvo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Purifica il tuo cuore dalla malvagità *
perché tu possa uscirne salvo.

ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo
con la pratica della penitenza;
fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore,
cogliamo i frutti desiderati
della celebrazione pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:

Mantieni i tuoi servi, o Padre santo,
nell’operosa attuazione del bene
e, confortandoli con gli aiuti della vita presente,
guidali con amore al dono eterno.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Vespri primi

Annuncio dell'Angelo a Maria

Signore, ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
O viva fiamma della mia lanterna,
Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

Se l’animo vacilla o s’impaura,
rinvigorisci e salva.
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

O viva fiamma della mia lanterna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

INNO
La Chiesa felice contempla
l’aurora del suo mistero
e canta al Verbo di Dio
che da una donna ci è nato.

Concepisce una vergine,
l’Emmanuele appare:
vibrano nel prodigio
le voci dei profeti.

Unico e grande onore
è dato a te, Maria:
generi dal tuo grembo
l’infinito Signore.

Salve, piena di grazia,
in eterno gloriosa:
il figlio che tu baci
è il creatore del mondo.

Ode il pastore dal cielo
cantare la gloria di Dio
e sùbito accorre a Betlemme,
adora il neonato, Signore.

Dall’Oriente i Magi,
primizia delle genti,
guidàti dalla stella,
portano al piccolo i doni.

O popoli, acclamate
la vergine Madre di Dio:
pace e perdono a tutti
benignamente implori.

A te, Gesù, sia gloria
che dalla Vergine nasci,
col Padre e il santo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

RESPONSORIO
Per bocca dell’angelo Gabriele
fu dato l’annunzio alla vergine Maria,
che concepì dal cielo il Verbo di Dio.
E nell’esiguo grembo di una donna
fu accolto colui che era più grande del mondo.

«Lo Spirito santo discenderà su di te,
su di te stenderà la sua ombra
la potenza dell’Altissimo».
E nell’esiguo grembo di una donna
fu accolto colui che era più grande del mondo.

SALMODIA
Salmo 114
Rendimento di grazie
Maria, poiché doveva dare alla luce colui che è mite e umile, doveva manifestare la sua umiltà (S. Ambrogio).

Ant. Ave, o vergine Maria: *tu sei piena di grazia, il signore è con te.

Amo il Signore, perché ascolta *
il grido della mia preghiera.

Verso di me ha teso l’orecchio *
nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte, *
ero preso nei lacci degli inferi,

Mi opprimevano tristezza e angoscia †
e ho invocato il nome del Signore: *
«Ti prego, Signore, salvami».

Buono e pietoso è il Signore, *
il nostro Dio è misericordioso.

Il Signore protegge gli umili: *
ero misero ed egli mi ha salvato.

Ritorna, anima mia, alla tua pace, *
poiché il Signore ti ha beneficato;

egli mi ha sottratto dalla morte, †
ha liberato i miei occhi dalle lacrime, *
ha preservato i miei piedi dalla caduta.

Camminerò alla presenza del Signore *
sulla terra dei viventi.

Salmo 133
Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116
Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Ave, o vergine Maria: *tu sei piena di grazia, il signore è con te.

PRIMA ORAZIONE
O Dio onnipotente, che ci hai creato
e hai mandato a noi il tuo Verbo,
fatto uomo nel grembo della vergine Maria,
guarda con amore il tuo popolo
e ascolta la sua umile voce.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Esultanza dell’anima nel Signore
Sia in ciascuno l’anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant. «Eccomi, sono la serva del Signore: *avvenga di me secondo la tua parola».

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria

L’anima mia magnifica il Signore.

Ant. «Eccomi, sono la serva del Signore: *avvenga di me secondo la tua parola».
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Padre misericordioso,
tu hai voluto che il tuo Verbo si incarnasse
nel grembo della vergine Maria;
concedi di essere partecipi
della vita nuova e immortale
a noi che abbiamo adorato il mistero di Gesù,
tuo Figlio e nostro fratello, vero Dio e vero uomo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

SALLENDA IN ONORE DELLA BEATA VERGINE
Vergine delle vergini, quale prodigio è questo?
Non c’è chi ti somigli
tra quante donne furono o dopo te saranno.
Figlie di Sion, perché vi stupite?
È mistero divino quel che voi contemplate.

Gloria.

Vergine delle vergini, quale prodigio è questo?
Non c’è chi ti somigli
tra quante donne furono o dopo te saranno.
Figlie di Sion, perché vi stupite?
È mistero divino quel che voi contemplate.

ORAZIONE
Infondi, Padre, nei cuori lo Spirito santo,
che avvolse della tua luce
il grembo della vergine Maria;
così potremo essere in verità chiamati tuoi figli,
poiché siamo rinati alla vita celeste
in virtù del tuo Verbo fatto uomo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Con animo fiducioso invochiamo Dio Padre che oggi per mezzo dell’angelo ha annunziato a Maria il messaggio della salvezza:
Signore, donaci la tua grazia.

Hai eletto la vergine Maria, perché divenisse madre del tuo Figlio;
– guarda con bontà a tutti coloro che attendono la redenzione.

Per bocca dell’angelo hai annunziato a Maria la gioia e la pace;
– dona al mondo la gioia e la pace del tuo regno.

Per opera dello Spirito santo e con l’assenso di Maria vergine hai fatto abitare fra noi il tuo Verbo eterno;
– disponici ad accogliere il Cristo come lo accolse la vergine Maria.

Tu che innalzi gli umili e colmi di beni gli affamati,
– aiuta i deboli, solleva gli sfiduciati, conforta i morenti.

Dio grande e misericordioso, a cui nulla è impossibile,
– salvaci dal peccato e dalla morte e dona ai nostri defunti l’eredità eterna.

A Dio, che per mezzo di Maria
ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito,
salga animata dalla fede la nostra preghiera:

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

Oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Compieta

Annunciazione

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.

Nessuna forza di male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Rendimento di grazie
Dio ha reso splendido e glorioso colui che ha resuscitato dai morti (S. Agostino).

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; *
abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: +
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
e confidate nel Signore.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». *
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.

In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; *
abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132
Gioia dell’amore fraterno
Amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio
(1Gv 4,7).

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

E’ come olio profumato sul capo, +
che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

E’ come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE
Dt 6, 4-7

Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

RESPONSORIO BREVE
Il mio cuore sia integro

Il mio cuore sia integro *
nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.

Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Il mio cuore sia integro *
nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE
Lc 2, 29-32

Cristo, luce delle genti e gloria d’Israele
Simeone sapeva che beati sarebbero stati gli occhi che avrebbero visto (S. Ambrogio).

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola. +

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

+ perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Visita, Padre, la nostra casa
e salvala dalle insidie del nemico;
veglino gli angeli santi sulla nostra quiete,
e la tua benedizione sempre rimanga con noi.
Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA
Salve Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

ESAME DI COSCIENZA
Alla fine di Compieta si può fare l’esame di coscienza, che nella celebrazione comune o è compiuto in silenzio, oppure è inserito nell’atto penitenziale secondo le formule del Messale.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

Il santo del giorno

Santa Caterina di Svezia

Santa Caterina di Svezia

Caterina, secondogenita degli otto figli di santa Brigida, nacque nel 1331. Si sposò in giovanissima età, con un nobile di casato e di sentimenti, che acconsentì al desiderio di lei di osservare il voto di castità e si legò anche lui allo stesso voto. All’età di 19 anni, in occasione della celebrazione dell’anno santo, venne a Roma presso la madre, e qui la raggiunse la notizia della morte del marito. Da questo momento Caterina partecipò con totale dedizione all’intensa attività religiosa di santa Brigida, rimanendo costantemente accanto alla madre nei lunghi pellegrinaggi intrapresi, in mezzo a traversie e pericoli, dai quali non sarebbero uscite indenni senza un intervento soprannaturale.
Alla morte della madre, Caterina ritornò in Svezia, entrando nel monastero di Valdstena, che santa Brigida aveva fondato, ponendolo sotto una regola di vita ispirata al modello di san Bernardo di Chiaravalle. Di questo monastero nel 1380 divenne abbadessa. A Roma aveva fatto un altro lungo soggiorno, per seguire il processo di beatificazione della madre, che si concluderà positivamente nel 1391. Una tradizione leggendaria narra che Caterina avrebbe salvato la città dall’inondazione del Tevere che aveva già rotto gli argini.
Alla sua morte, avvenuta il 24 marzo 1381, sarà l’unanime e universale devozione popolare a venerarla come santa.