Lettura 9 Giona 2,1-3 Nel ventre del pesce/pescia
Gion 2:1 E dispose JHWH che un pesce grande (dag gadol) inghiottisse Giona;. E fu Giona nel ventre della pesce tre giorni e tre notti. 2 E pregò Giona a JHWH suo Dio dalle viscere della pescia (dagah).
Il capitolo 2 è ben delimitato dal riferimento al pesce. In v 1 parla del pesce che ritorna in v11.
v11 «Ordinò JHWH al pesce e vomitò Giona sulla terra asciutta».
Dobbiamo tenere presente che gli antichi non avevano segni di interpunzione, non lasciavano spazi tra un parola e l’altra, non ti titolavano i capitoli però riuscivano comunque a strutturare i testi per mezzo di parole chiave che costituivano una sorta di filo rosso che percorreva tutto il testo. Purtroppo queste parole nelle nostre traduzioni vengono eliminate perché abbiamo la fobia per le ripetizioni.
I capitoli possono essere contraddistinti, oltre che dal senso della narrazione, anche dal congegno dell’inclusione: una parola o più parole che si rimandano a vicenda all’inizio e alla fine. Nel nostro caso è la parola pesce e quanto ad esso si riferisce.
Ora, se il rimando al “grande pesce” apre e chiude il capitolo, al centro c’è la preghiera di Giona. Ma forse sarebbe più corretto dire: “la conversione” di Giona.
Ovviamente costituisce un problema il fatto che all’inizio e alla fine il pesce è maschile mentre nel v2 è femminile. È improbabile che si tratte dell’errore di un copista perché la grafia, come abbiamo riportato nella translitterazione dall’ebraico, è alquanto diversa. Allora bisogna cercare di capire cosa intendeva l’agiografo usando il genere femminile.
Non stiamo ad indagare le conoscenze ittiche degli antichi ebrei, ma certamente conoscevano che ci fosse differenza tra pesci maschi e femmine perché quando pulivano il pescato risultava chiaramente anche loro che c’erano quelli con le uova e quelli senza. Noi sappiamo che esistono pesci che depositano le uova che il maschio provvede a fecondare, altri nei quali la femmina fecondata partorisce i piccoli. Inoltre dobbiamo aggiungere che nel mare abitano pesci che sono mammiferi: partoriscono i piccoli e le allattano: delfini, foche, ecc., quindi dotati di utero.
Forse per questo la Bibbia greca cosiddetta LXX dice che quel pesce era una “balena”… e Pinocchio non c’entra anche se la rassomiglianza…
Allora un grande pesce che dispone di un utero, un grembo che può generare una vita. E infatti il nostro profeta dopo questa esperienza avrà una vita nuova…
Ma solo fino ad un certo punto!