Lettura 1 Esodo, il primo libro della Bibbia
Il primo libro che si trova aprendo la Bibbia è Genesi che inizia con due racconti della creazione. La cosa sembra logica perché avendo acquisito una mentalità scientifica ci interessa saper come le cose abbiano avuto inizio e via, via si sono poi sviluppate.
Però la Bibbia è la sedimentazione dell’esperienza di Dio che hanno fatto migliaia e migliaia di generazioni è poiché Dio è da sempre principio della cura degli esseri umani si è sempre rivolto loro usando un linguaggio che potessero comprendere.
Qualcuno oggi potrebbe pretendere che il “vero” inizio dovrebbe descrivere i comportamenti delle particelle subatomiche, ma sarebbe un discorso comprensibile solo a pochi addetti ai lavori. Invece non c’è linguaggio più incisivo e universale come quello che riguarda i “bisogni” umani: bisogni di nutrimento, di salute, di affetto, di senso, di “futuro”. Questo è anche il “linguaggio” usato da Dio che mostra così anche la Sua attenta pedagogia.
Per questi motivi il libro che per primo tratta dell’esperienza di Dio con gli uomini è quello di Esodo.
In esso Dio si “rivela” come il Dio liberatore dalla schiavitù; e siamo intorno al 1250 – 1225 a C.
È solo nel 500 – 400 a C incomincia a mostrarsi anche come il Dio creatore.
Chi ha una certa età e ha studiato il catechismo di Pio X, come si faceva una volta, esprime il primo comandamento del Decalogo, le dieci Parole, così: “Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio fuori di me”. Sarà una formula sintetica, ma la Bibbia contiene anche la “presentazione” di Dio e infatti dice: “Io sono il Signore Dio tuo che ti ha liberato dal paese di Egitto dalla casa di schiavitù…” seguito poi dai comandamenti veri e propri.
Dio si presenta anzitutto come liberatore, tutto il resto: l’Alleanza, la Legge, la Creazione, ecc. vengono dopo. In fondo se ci pensiamo un po’ ci interessa poco di sapere “chi è Dio”, ma ci interessa molto di più sapere “chi è Dio per me”. Questo si vedrà nel racconto della rivelazione del Nome Es 3.