Accogli

colui che viene dall’alto
Dalle sue origini
la Chiesa vive l’Avvento
seguendo due precise tradizioni
che affondano le loro radici
nelle Sacre Scritture.
I due testamenti
parlano di due venute di Dio
sulla terra.
La prima venuta
è centrata sulla nascita di Gesù
a Betlemme.
Essa ha nel Natale
il suo indiscusso centro storico.
La seconda venuta
è centrata sul ritorno glorioso di Gesù sulla terra
quando verrà a cambiare tutto e per sempre.
Ha quindi un andamento escatologico.
Parla di come Dio darà inizio
a una fase di vita meravigliosa per la terra.
Le pagine dedicate
alla ricerca giornaliera
aiutano grandi e piccoli
a fare crescere dentro di loro
un giusto senso di attesa
della venuta finale di Gesù
sulla terra.
Invece
i video settimanali
vogliono guidare ogni credente
a rivivere sempre meglio
la prima venuta di Gesù sulla terra,
riscoprendone gli infiniti valori
che essa ha incarnato.
Ingaggi giornalieri
Gesù, con la sua venuta sulla terra,
apre a tutti le porte del Regno di Dio

Dà importanza a questa venuta
e mettiti in marcia
Gesù è venuto sulla terra
per cambiare la vita di tutte le persone.
E’ nato a Betlemme.
Ha predicato e fatto molti miracoli.
Ha accettato di morire sulla Croce.
Subito dopo la morte è risorto.
Una volta risorto,
Gesù continua a ritornare sulla terra
per fare vivere nella sua resurrezione
chi lo accoglie e decide di seguirlo
vivendo come è scritto nel Vangelo.
Nel corso dell’Avvento,
i cristiani si impegnano anzitutto
a chiarire sempre meglio a se stessi
il valore infinito della venuta di Gesù sulla terra,
Rendi ogni giorno importante per te
la venuta di Gesù sulla terra.
Considerane un aspetto importante
e lascia che di fatto cambi te stesso e la tua vita.
Credi nel Paradiso
e mettiti in viaggio per entrarvi un giorno.
Domenica
Gesù con la sua morte

schiaccia per sempre satana e lo elimina
Ma guardiamo a Gesù: egli per poco tempo fu fatto inferiore agli angeli; ora invece lo vediamo coronato di gloria e di onore per la morte che ha sofferto. Così, per grazia di Dio, la sua morte è stata un vantaggio per tutti.
Dio, che crea e conserva in vita tutte le cose, voleva introdurre molti figli nella sua gloria. Quindi era giusto che egli, mediante la sofferenza, rendesse perfetto Gesù, il capo che li guida verso la salvezza.
Questi ‘figli’ sono uomini, fatti di carne e di sangue. Per questo anche Gesù è diventato come loro, ha partecipato alla loro natura umana. Così, mediante la propria morte, ha potuto distruggere il demonio, che ha il potere della morte; e ha potuto liberare quelli che vivevano sempre come schiavi, per paura della morte (Eb 2, 9-15).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
tu non sei un servo
ma un figlio di Dio
perché Gesù si è sacrificato per te
non ci può essere amore
senza un sacrificio
L’attesa che Gesù continui a venirti incontro
sta cambiando il tuo modo di vivere?
Lunedì
Gesù è il sommo sacerdote

capace di soffrire con noi
per le nostre miserie
Restiamo dunque saldi nella fede che dichiariamo di avere, perché abbiamo un sommo sacerdote grande che è giunto fino a Dio: Gesù che è Figlio di Dio. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote incapace di soffrire con noi per le nostre miserie. Anzi, il nostro sommo sacerdote è stato messo alla prova in tutto, come noi, ma non ha commesso peccato (Eb 4,14-15).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
incarnandosi
Gesù entra nella nostra debolezza
ma non nel peccato.
Gesù non transige minimamente
sul peccato.
Senti che Lui lo chiedi insistentemente
anche a te stesso?
Martedì
Il sacrificio di Gesù

non ha uguali sulla terra
Durante la sua vita terrena, Gesù si rivolse a Dio che poteva salvarlo dalla morte, offrendo preghiere e suppliche accompagnate da forti grida e lacrime. E poiché Gesù era sempre stato fedele a lui, Dio lo ascoltò. Benché fosse il Figlio di Dio, tuttavia imparò l’ubbidienza da quel che dovette patire. Dopo essere stato reso perfetto, egli è diventato causa di salvezza eterna per tutti quelli che gli ubbidiscono. Infatti Dio lo ha proclamato sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek (Eb 5, 7-10).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
Gesù non pensava a Dio
di tanto in tanto,
ma viveva sempre unito a lui.
Gesù amava il volere del Padre.
Lo seguiva e lo viveva fino in fondo.
Era il segreto della sua gioia di vivere.
E tu?
Mercoledì
Gesù salva perfettamente

quanti si avvicinano a Dio
per mezzo di Lui
C’è una differenza: gli altri sacerdoti sono stati numerosi, perché morivano e non potevano durare a lungo; Gesù invece vive per sempre, e il suo sacerdozio non finisce mai. Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio. Infatti egli è sempre vivo per pregare Dio a loro favore.
Gesù è proprio il sommo sacerdote di cui avevamo bisogno: è santo, senza peccato, senza difetto, diverso dai peccatori, elevato al di sopra dei cieli (Eb 7, 23-26).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
che il crocifisso che porti al collo
ti spinge a rendere la tua vita quotidiana
un qualcosa di unico.
Tu stai rifiutando con decisione
il vivere moralmente scialbo
di chi attorno a te vive senza credere in nulla?
Giovedì
Gesù ha offerto se stesso

una volta per sempre
Cristo, quando sta per entrare nel mondo, dice a Dio:
Tu non hai voluto sacrifici e offerte,
ma mi hai formato un corpo.
Non ti piacciono offerte di animali
e sacrifici, per togliere i peccati.
Allora ho detto: Eccomi, o Dio,
io vengo a fare la tua volontà
come è scritto di me nel libro della Legge.
Prima dice: Non hai voluto e non ti piacciono sacrifici e offerte, animali e sacrifici per togliere i peccati. Eppure sono tutte offerte stabilite dalla Legge.
Poi aggiunge: Eccomi, vengo a fare la tua volontà. Con ciò, Gesù elimina gli antichi sacrifici e ne stabilisce uno nuovo. Gesù Cristo ha offerto se stesso una volta per sempre, e ha compiuto la volontà di Dio; per questo Dio ci ha liberati dalle colpe e ci ha resi santi (Eb 10,5-10).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
nascendo sulla terra
Gesù ha liberamente accettato
di finire in mezzo a
umiliazioni, oltraggi e violenze
Gesù estirpa queste male piante
dal terreno della vita della terra
pagando di persona
Tu stai seguendo Gesù
sulla strada che porta a offrire tutto
senza mai chiedere nulla?
Venerdì
Pensate a Gesù

senza lasciarti mai scoraggiare
Eccoci dunque posti di fronte a questa grande folla di testimoni. Anche noi quindi liberiamoci da ogni peso, liberiamoci dal peccato che ci trattiene, e corriamo decisamente la corsa che Dio ci propone.
Teniamo lo sguardo fisso in Gesù: è lui che ci ha aperto la strada della fede e ci condurrà sino alla fine. Egli ha accettato di morire in croce e non ha tenuto conto che era una morte vergognosa, perché pensava alla gioia riservata per lui in cambio di quella sofferenza. Ora egli si trova accanto al trono di Dio.
Pensate a lui che ha sopportato un attacco tanto violento da parte di peccatori. Così non vi lascerete scoraggiare, e non cederete. Perché la vostra lotta contro il peccato non è ancora finita, non avete ancora combattuto fino alla morte. Avete già dimenticato le parole di incoraggiamento che Dio vi rivolge, esortandovi come suoi figli? Dice la Bibbia:
Figlio mio, considera seriamente
la correzione che il Signore ti manda.
Non scoraggiarti quando ti rimprovera.
Perché il Signore
corregge quelli che ama,
punisce
tutti quelli che riconosce come suoi figli (Eb 12, 1-6).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
il valore primario della fede
e sta in ciò che Gesù dona a ogni uomo
morendo liberamente sulla croce
se la fedeltà nasce dall’impegno umano
è destinata a marcire
come succede all’erba del campo
ma se nasce incessantemente dal dono di Gesù
genera sempre dentro il male qualcosa di splendido
Tu, pensi sovente al dono di Gesù?
Lo vivi, davvero?
Sabato
Continua ad andare verso Gesù

per giungere un giorno a vivere con Lui nella sua città
Gesù Cristo è sempre lo stesso, ieri, oggi e sempre. È bene che il nostro cuore sia fortificato dalla grazia di Dio (Eb 13,8)
Dunque usciamo anche noi fuori della città, andiamo verso di lui, portando la sua stessa umiliazione. Perché noi non abbiamo quaggiù una città nella quale resteremo per sempre; noi cerchiamo la città che deve ancora venire (Eb 13, 13-14).
Io prego per voi Dio che dà la pace. Egli ha liberato dalla morte Gesù, il nostro Signore, diventato il grande Pastore delle pecore, perché ha dato il suo sangue per un’eterna alleanza. Il Dio della pace vi renda capaci di compiere ogni bene, (Eb 13, 20-21).
Nel corso della giornata ricorda a te stesso che
se tu insisti nell’imitare Gesù
tu fai crescere in te il gusto
di averlo sempre vicino
e la sensazione di essere cittadino
di un’altra patria
verso cui sei diretto
mette molto equilibrio in te.
Quale meta finale ha la tua vita?
Cerchi la pace e la gioia
nella grandezza della coerenza della fede
oppure la cerchi dentro
il turbinio fluttuante delle passioni?
Meditazioni settimanali
Avvento
Il Dio che viene e ti cambia

In queste pagine
l’Avvento è osservato
come tempo nel quale il cristiano
rivive la prima venuta di Gesù
sulla terra.
In tal modo si prepara
a rendere importante
la celebrazione del Natale.
Ogni meditazione
ha una cadenza settimanale.
Resterà in rete
per tutto il tempo dell’Avvento.
In tal modo
potrà essere ripresa
in ogni momento
da chi frequenta il sito.
1- Incontrare Dio
Incontrare Dio
Perché Dio ha mandato il Figlio sulla terra?
Tu conosci queste ragioni? Hai scoperto come viverle nella tua vita quotidiana? Vuoi impegnarti a preparare in modo corretto e pieno il Natale?
Questo primo filmato inquadra l’Avvento nell’ampio contesto della fede suscitata da Dio sulla terra a partire da Abramo. Va, pertanto, alla ricerca dei valori che Dio stesso ha posto a fondamento dell’invio del Messia e che Gesù realizzerà a pieno. Oltre ogni umana aspettativa.
2- Entrare nella storia santa
Entrare nella storia santa
Indubbiamente l’Avvento è un tempo di attesa. Attesa di Dio. Un punto va, però, subito chiarito al riguardo. Questa seconda meditazione di Avvento lo farà.
Per il cristiano l’attesa di Dio è strettamente legata al suo agire. Quest’ultimo è stato da Dio condensato all’interno di una grandiosa storia che inizia con Abramo. Dio lo raggiunge. Gli cambia la vita. Lo rende l’inizio di un cambiamento che si concluderà con la trasformazione del mondo intero e della vita che si sviluppa su di esso. Per il cristiano credere è dunque essere certo della realtà e della bontà di questa storia. E crederlo al punto da entrare personalmente in questa storia, dopo avere accolto le forze spirituali che Dio dona per diventarne attori convinti e operosi.
3- Anche tu sei un figlio di Abramo
Anche tu sei un figlio di Abramo
Quando Dio ti viene incontro e tu ti fermi e stai con Lui, non trovi mai davanti a te una realtà fisica specifica. Senti, invece, in te energie efficaci. Se tu le prendi sul serio e le accogli, ti cambiano, perché Dio attrae a sé e trasforma fin nel profondo. In particolare Dio ti unisce ad altri uomini e ad altre donne. Ti fa entrare in una vera e propria storia. Questa storia parte da Abramo. A lui Dio ha detto: “Esci!”. E Abramo l’ha fatto, senza frapporre remore e senza sollevare obiezioni.
Tu, sei pronto a “uscire” a uscire dal tuo mondo, con le sue regole e i suoi riti? Sei pronto a cambiare vita, come Dio lo vuole? Sei pronto a farlo, per cambiare il mondo attorno a te, sempre come Dio lo vuole?
Credere è avere una fiducia in Dio a prova di tutto, perché grande è quanto deve succedere.
4- Esci e poi cammina
Esci e poi cammina
Dopo che Abramo incontra Dio, la religione cambia volto. I secoli passano, ma questa fede resta immutabile. In particolare, gli uomini e le donne che vi fanno parte hanno forte in se stessi la coscienza di vivere un qualcosa di così nuovo che soltanto Dio può pensarlo, volerlo e, poi, realizzarlo.
In particolare, questo qualcosa di nuovo realizzato da Dio è misteriosamente contenuto nella benedizione data ad Abramo e, insieme, nel compito di trasmetterla progressivamente alle famiglie di tutta la terra.
Se con Abramo è apparso il nuovo della religione, con Gesù appare ciò che sta al centro di questo nuovo. Il filmato lo spiega.
5- Frutti e non solo foglie
Frutti e non solo foglie
Il libro del Deuteronomio codifica una grandissima conquista spirituale. L’Alleanza con Dio non si deve esaurire nel tempio e nelle leggi, nei riti e nelle feste. Deve raggiungere il profondo dell’animo. Gesù precisa che Dio vuole che il credente nasca una seconda volta, perché deve rinascere alla stessa vita di Dio.
La sua vita sarà allora un albero con splendidi frutti oltre che con foglie.
6- Credi con tutto te stesso
Credi con tutto te stesso
Nella prima Chiesa i cristiani vivevano profondamente affascinati dalla persona di Gesù. Lo avevano sempre in mente. Lo imitavano con forza e, insieme, con grande naturalezza. Ne parlavano. Ma, soprattutto, diventavano occasione di conversione a Lui. Gesù continuava a stare con loro e loro continuavano a vivere vicini a Lui.
Rispetto a quei tempi, oggi, una parola ha cambiato significato. Nella prima Chiesa affermare: “Io, credo” equivaleva a dire: “Io non ho dubbi, Sono disposto a morire”. Oggi dire “Io credo” è, invece, equivalente di “Io presumo, suppongo”.
Novena dell’Immacolata
Lasciati preparare da Lui
a vivere questa nascita.
29 novembre – primo giorno

30 novembre – secondo giorno
1dicembre – terzo giorno
2 dicembre – quarto giorno
3 dicembre – quinto giorno
4 dicembre – sesto giorno
5 dicembre – settimo giorno
6 dicembre – ottavo giorno
7 dicembre – nono giorno
Novena dell’Incarnazione
Gesù

Figlio di Dio
Non nasce un semplice bambino.
Nasce il Salvatore dell’umanità.
La sua venuta sulla terra
risponde a infinite attese di salvezza.
Ogni uomo ne ha più di una.
Dio prepara gli animi
a questa venuta
con profezie possenti.
Lasciati preparare da Lui
a vivere questa nascita.
16 dicembre – primo giorno
Gesù fa spuntare sulla terra
lo splendore della mitezza
Profezia di Isaia

1^ giorno
Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
ma giudicherà con giustizia
e prenderà decisioni eque.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà. (Is 11, 1-11)
Prova a vivere, oggi,
nella luce di questa profezia.
17 dicembre – secondo giorno
Vuoi sempre saltare di gioia?
Osserva i comandi del Signore
Profezia di Malachia

2^ giorno
Sta per arrivare il giorno
in cui tutti i superbi e i malvagi
saranno bruciati come paglia.
Per quelli che riconoscono
la mia autorità,
la mia giustizia
sorgerà come il sole,
e i suoi raggi porteranno la guarigione.
Voi sarete liberi e salterete di gioia. (Ml 3, 19-21)
Nessuno ama
come chi vive e salta di gioia.
18 dicembre – terzo giorno
Pensa a Gesù
e, con Lui,
diffondi pace attorno a te.
Profezia di Zaccaria

3^ giorno
Esulta di felicità, città di Sion!
Guarda, il tuo re viene a te.
Farà scomparire da Israele
i carri da guerra
e da Gerusalemme i cavalli,
spezzerà gli archi dei soldati.
Ristabilirà la pace fra le nazioni
e regnerà da mare a mare,
dal fiume Eufrate
fino ai confini della terra. (Zc 9, 9-10)
Non dimenarti sterilmente
nei guai o nelle beghe.
19 dicembre – quarto giorno
Quanta fiducia hai in Gesù?
Lo senti Signore invincibile?
Profezia di Michea

4^ giorno
Il Signore dice: ‘Betlemme-Efrata
tu sei una delle più piccole città
della regione di Giuda.
Ma da te uscirà
colui che deve guidare
il popolo d’Israele a nome mio.
Il nuovo capo
guiderà con fermezza il popolo,
grazie alla forza
e alla gloriosa presenza del Signore, suo Dio.
Il popolo vivrà sicuro
perché egli manifesterà
la sua grandezza
ino all’estremità della terra
e porterà la pace. (Mi 5, 1-4)
E allora vivi dandoti da fare,
allegramente.
20 dicembre – quinto giorno
Al posto della dilagante corruzione
metti la tua onestà di cristiano
Profezia di Ezechiele

5^ giorno
Ristabilirò la giustizia nel gregge.
Metterò a capo del gregge
un altro pastore che lo guidi:
sarà il mio servo Davide.
Lui se ne occuperà
e sarà il loro vero pastore.
Io, il Signore,
sarò il loro Dio
mentre Davide, mio servo,
sarà il loro principe. (Ez 34, 22-24)
Non piangere sulla nequizia dei tempi.
Assieme a Gesù,
trasformala.
21 dicembre – sesto giorno
Tu sai che
Gesù non arretra mai,
neppure di un millimetro
Trovaci pace
e tanta gioia di vivere.
Profezia di Daniele

6^ giorno
Gli furono dati dominio,
gloria e regno
perché la gente
di ogni paese, nazione e lingua
lo potesse servire.
Il suo dominio durerà per sempre,
non avrà mai fine
e il suo regno non verrà mai distrutto. (Dn 7, 13-14)
Il male ha le ore contate.
E, a contarle, è proprio Gesù.
22 dicembre – settimo giorno
Gesù ha portato sulla terra
un candore fantastico
che rende fantastica la vita.
Profezia di Isaia

Settimo
giorno
Dice il Signore:
Questo è il mio servo che io sostengo,
l’ho scelto perché lo amo.
L’ho riempito del mio spirito,
perché diffonda la mia legge
tra tutti i popoli.
Egli non griderà né alzerà la voce,
non farà grandi discorsi nelle piazze.
Se una canna è incrinata, non la spezzerà,
se una fiamma è debole, non la spegnerà.
Egli farà conoscere la legge vera. (Is 42, 1-5)
I cattivi odori sono spariti.
Ormai si sente ovunque
il profumo di Gesù.
23 dicembre – ottavo giorno
Il cieco peggiore di tutti
è quello che afferma di vedere
Profezia di Isaia

Ottavo giorno
Io, il Signore, ti ho chiamato
e ti ho dato il potere
di portare giustizia sulla terra.
Io ti ho formato
e per mezzo tuo farò un’alleanza
con tutti i popoli
e porterò la luce alle nazioni.
Aprirai gli occhi ai ciechi,
metterai in libertà i prigionieri,
e tutti quelli che si trovano
in un’oscura prigione. (Is 42, 6-7)
Fa vedere a tutti
la fortuna
di vivere liberato da Gesù.
24 dicembre – nono giorno
Non si era mai visto sulla terra
quanto Gesù ha fatto spuntare
di nuovo su di essa
Profezia di Isaia

Nono giorno
Condurrò il mio popolo cieco
per sentieri sconosciuti.
Davanti a lui trasformerò le tenebre in luce
e i luoghi accidentati in pianura:
è questa la mia promessa
e la manterrò fedelmente. (Is 42, 16)
Non allungare la fila
di quanti oggi affermeranno
di avere scoperto l’acqua calda.
Allunga la fila
di chi vive le novità scoperte da Gesù.