Lettura 81 Gen 23,1-20 La morte di Sara e l’acquisto della prima proprietà in Canaan

Gen 23:1 «Gli anni della vita di Sara furono centoventisette: questi furono gli anni della vita di Sara. 2 Sara morì a Kiriat-Arba, cioè Ebron, nel paese di Canaan, e Abramo venne a fare il lamento per Sara e a piangerla. 3 Poi Abramo si staccò dal cadavere di lei e parlò ai figli di Het (Hittiti): 4 «Io sono straniero/ger residente in mezzo a voi. Datemi la proprietà di un sepolcro in mezzo a voi, perché io possa portar via la salma e seppellirla». 5 Allora i figli di Het (Hittiti) risposero: 6 «Ascolta noi, piuttosto, signore: tu sei un principe di Dio in mezzo a noi: seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri. Nessuno di noi si rifiuterà di seppellire la tua defunta nel suo sepolcro». 7 Abramo si alzò, si prostrò davanti alla gente del paese, davanti ai figli di Het (Hittiti) e parlò loro: 8 «Se è secondo il vostro desiderio che io porti via il mio morto e lo seppellisca, ascoltatemi e insistete per me presso Efron, figlio di Zocar, 9 perché mi dia la sua caverna di Macpela, che è all’estremità del suo campo. Me la ceda per il suo prezzo intero come proprietà sepolcrale in mezzo a voi». 10 Ora Efron stava seduto in mezzo ai figli di Het (Hittiti). Efron l’Hittita così rispose ad Abramo, alla presenza dei figli di Het (Hittiti) e di tutti coloro che entravano per la porta della sua città, e disse: 11 «Ascolta me, piuttosto, mio signore: ti cedo il campo con la caverna che vi si trova. Davanti ai figli del mio popolo te la cedo: seppellisci il tuo morto». 12 Allora Abramo si prostrò a lui alla presenza della gente del paese. 13 Parlò ad Efron, mentre lo ascoltava la gente del paese, e disse: «Se solo mi volessi ascoltare: io ti do il prezzo del campo. Accettalo da me, così io seppellirò là il mio morto». 14 Efron rispose ad Abramo: 15 «Ascolta me piuttosto, mio signore: un terreno del valore di quattrocento sicli d’argento che cosa è mai tra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto».

16 Abramo accettò le richieste di Efron e Abramo pesò ad Efron il prezzo che questi aveva detto, alla presenza dei figli di Het (Hittiti), cioè quattrocento sicli dell’argento corrente sul mercato.

17 Così il campo di Efron che si trovava in Macpela, di fronte a Mamre, il campo e la caverna che vi si trovava e tutti gli alberi che erano dentro il campo e intorno al suo limite, 18 passarono in proprietà ad Abramo, alla presenza dei figli di Het (Hittiti) e di quanti entravano nella porta della città. 19 Dopo, Abramo seppellì Sara, sua moglie, nella caverna del campo di Macpela di fronte a Mamre, cioè Ebron, nel paese di Canaan. 20 Il campo e la caverna che vi si trovava passarono dai figli Het (Hittiti) ad Abramo in proprietà sepolcrale».

Fino al primo ‘900 si riteneva che gli Hittiti fosse un nome di fantasia presente solo nella Bibbia, ma gli scavi archeologici successivi hanno permesso di scoprire che essi costituirono in impero che occupava parte dell’attuale Libano, della Siria, della Transgiordania del nord e poi si estendesse in gran parte dell’attuale Turchia. Forse occupava anche qualche zona del nord di Israele, ma non pare che arrivassero fino al luogo di cui stiamo trattando Macpela o Ebron. Questa è una località che sta quasi all’estremo sud ad una ventina di chilometri da Bersabea che segna il limite con il deserto del Negev. Ora, non è chiaro cosa ci facesse una comunità di Hittiti in questa zona, ma possiamo supporre che ciò sia dovuto al fatto che le popolazioni di Canaan fossero mescolate. E allora sarebbe plausibile che Abramo abbia effettivamente incontrato dei figli di Het. Abbiamo preferito usare la traduzione letterale “figli di Het” anziché Hittiti perché al tempo di Abramo il loro impero non si era ancora imposto.

Abramo si presenta ai figli di Het come ger, cioè straniero, ma nella Bibbia si trovano, principalmente due modi per indicare gli stranieri. I ger sono quelli che godono di protezione in forza del fatto che proprio lo stesso Abramo si presenta come “ger“. Inoltre, già in Gen 15, Letture 61- 63, nella celebrazione della prima Alleanza, Dio aveva predetto ad Abramo che i suoi discendenti sarebbero stati forestieri /ger in Egitto:

Gen 15,13 «Allora il Signore disse ad Abram: «Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri /ger in un paese non loro; saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni».

Così possiamo affermare per il fatto che Abramo e i suoi discendenti sono stati ger, anche chi si trova ad essere ger presso gli israeliti deve godere di protezione, tanto che nella legge promulgata al Sinai abbiamo un articolo specifico:

Es 22,20 «Non molesterai il forestiero/ger né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri/ger nel paese d’Egitto».

Ripreso poi anche nel Levitico ed in altri testi:

Lv 19,33 «Quando un forestiero7ger dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. 34 Il forestiero/ger dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l’amerai come tu stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio».

Tuttavia un ger non può accostarsi all’ambito religioso, in particolare alla Pasqua, ameno che non si faccia circoncidere e rispetti tutta la Legge. In tal caso egli sarà considerato come un nativo.

Diversa è la condizioni in cui si trova il goj o goy che al plurale fa gojm perché essi sono considerati impuri e non è detto che siano residenti. Un titolo che veniva facilmente applicato era quello di cane… e a quel tempo i cani non erano così “cullati” e vezzeggiati come oggi dalle nostre parti.

Per usare un’accezione contemporanea potremmo dire che i ger si erano adeguati alla cultura del luogo, mentre i gojm la disprezzavano. Integrati i primi; non accettavano di integrarsi i secondi.

Leggendo attentamente il brano ci accorgiamo dell’insistenza con cui Abramo vuole comprare il campo e la caverna, mentre non accetta altre modalità di possesso: comodato d’uso, dono, condivisone o altre forme, tanto che alla fine lo pagherà quattrocento sicli d’argento. Un prezzo che preceduto da quel “cosa è tra me e te” porta a pensare che si tratti di una cifra irrisoria, invece quattrocento sicli corrispondono a quattro chilogrammi e mezzo di argento. Comunque mediante questa quantità di argento Abramo viene in un possesso pieno di un primo appezzamento in terra di Canaan.

In questo modo incomincia realizzarsi la promessa:

Gen 15,18 «In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram:

«Alla tua discendenza / io do questo paese / dal fiume d’Egitto / al grande fiume, il fiume Eufrate…».

Questo piccolo appezzamento è la prima parte di quello che diventerà la Terra Promessa, la Terra di Israele, aspetto molto importante per le generazioni successive.

Così comprendiamo anche perché la morte di Sara e la sua sepoltura sono riportate dal nostro brano quasi di sfuggita. Ciò non toglie che Sara sarà la grande Matriarca di Israele.

In definitiva, Abramo cerca una tomba e da quella tomba inizia a realizzarsi la Promessa di una Terra in cui scorre latte e miele.

Circa milleottocento anni dopo sempre da una tomba, in quel di Gerusalemme, inizia a realizzarsi la Promessa della risurrezione. E, soprattutto, per tutti gli uomini nati sotto il sole.