Lettura 54 Mc 8,11 – 13 Un segno dal cielo
Mc 8,11«E uscirono i farisei e incominciarono a discutere con lui, cercando di ottenere un segno dal cielo mettendolo alla prova 12 Ed egli gemendo nel suo spirito dice: «Perché questa generazione cerca un segno? Amen vi dico, nessun segno sarà dato a questa generazione».
13 E lasciatili, montato di nuovo in barca, se ne andò all’altra riva».
C’era stata una prima moltiplicazione dei pani che aveva sfamato 5000 persone, poi molte guarigioni a Genesaret, quindi la liberazione della figlia di una donna siro-fenicia, la guarigione di un sordomuto e infine la seconda moltiplicazione dei pani che aveva saziato 4000 persone digiune da tre giorni, ma tutti questi per i farisei non erano segni.
Perché un segno sia tale è necessario che esso avvenga come dico io. Sono io a priori che decido di che tipo debba essere l’evento perché io lo possa riconoscere come segno. Sicuramente deve essere qualcosa di indiscutibile, di terribile come un terremoto, un fulmine che durante un temporale carbonizzi almeno una decina di persone, la caduta di un meteorite che apra una voragine nel terreno, insomma uno di quei segni come da sempre un vero dio si è sempre manifestato. Proprio come hanno sempre fatto le divinità che abitavano l’Olimpo.
Ma proprio questi sono i segni che i Vangeli di Matteo e Luca chiamano: “Tentazioni messianiche“
Mt 4:3 «Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di’ che questi sassi diventino pane».
che si tratterebbe di usare la potenza di Dio per i propri comodi.
4,5 «Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio 6 e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede».
che se poi si fra la ripresa TV in diretta trasmessa in Eurovisione e in Mondovisione te li trovi tutti ai tuoi piedi.
4,8 «Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: 9 «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai».
Che consisterebbe nell’instaurare un potere politico sul pianeta che faccia impallidire tutti gli imperi esistiti fino ad oggi.
Esattamente queste sono le tentazioni, le prove, alle quali Gesù, spinto dallo Spirito, è stato sottoposto da Satana nel deserto. È in quella situazione che Gesù, sempre sostenuto dallo Spirito, ha dovuto decidere il “suo” modo di essere Messia… ma più che suo, è il modo voluto dal Padre. Un modo che troverà l’esito finale nella Croce e nei successivi eventi pasquali.
Se è così, comprendiamo come tutti i cosiddetti miracoli, gli sono quasi sempre strappati dalle mani, perché dovevano evitare l’aspetto spettacolare e hanno sempre avuto come oggetto la liberazione di uomini e donne dal male.
Proprio l’opposto di quello che si sarebbero attesi questi farisei che avrebbero sicuramente riconosciuto il dito di Dio se, durante una discussione, Gesù avesse fatto stramazzare un paio di oppositori, se avesse fulminato Pilato o qualche soldato che lo flagellava e via dicendo. Tutti segni che le tradizioni religiose di ogni epoca e di ogni luogo hanno sempre riconosciuto come opere divine.
E invece no. Il Dio di Gesù non ha mai condannato alla morte nessuno. Ha sempre e soltanto liberato uomini dal male: indemoniati, lebbrosi, ciechi, storpi. Ha persino risuscitato dei morti.
Questo uomo è assolutamente imperdonabile! Bisogna proprio eliminarlo!