Lettura 46 Gen 9,8-19 L’Alleanza Noachica

Gen 9,8 «Elohim (Dio) parlò ancora a Noè e ai sui figli con lui: 9 «Quanto a me, ecco io pongo la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi; 10 con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca e tutti i viventi della terra. 11 Io stabilisco la mia alleanza con voi: nessun vivente sarà più sterminato dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra».

12 Elohim disse: / «Questo è il segno dell’alleanza, / che io pongo / tra me e voi / e tutti i viventi

che sono con voi / per le generazioni per sempre.

13 Il mio arco pongo tra le nubi / ed esso sarà il segno dell’alleanza / tra me e la terra.

14 Quando radunerò / le nubi sopra la terra / e si vedrà l’arco tra le nubi

15 io ricorderò la mia alleanza / che è tra me e voi / e tra ogni essere che vive in ogni carne

e noi ci saranno più le acque / del diluvio, per distruggere ogni carne.

16 L’arco starà tra le nubi / e io lo guarderò per ricordarmi della mia l’alleanza eterna

tra Elohim e ogni essere che vive in ogni carne / che è sulla terra».

17 Disse Elohim a Noè: «Questo è il segno dell’alleanza che io ho stabilito tra me e ogni carne che è sulla terra».

18 I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iafet; Cam è il padre di Canaan. 19 Questi tre sono i figli di Noè e da questi fu popolata tutta la terra».

Il linguaggio preciso e la ripetizione degli stessi concetti rivelano che questo brano appartiene alla tradizione sacerdotale P.

Osserviamo che il termine “alleanza” è riportato sette volte, numero che simbolicamente rappresenta la totalità; numero estremamente importante in questa tradizione che scaturisce dalla prassi liturgica del Tempio strutturata sui sette giorni della settimana.

Anche il termine “segno” è molto importante perché ripetuto tre volte, numero che simbolicamente dice perfezione.

L’Alleanza con Abramo

Ancora una volta dobbiamo dire che il nostro brano dipende da altre composizioni.

Ora, nella tradizione Sacerdotale P non c’è un testo che parli dell’Alleanza del Sinai, quella da cui dipendono tutti gli altri racconti che trattano questo argomento, però essa, tradizione, lo pone in due momenti cruciali.

Il primo racconto, quello più importante, lo troviamo in Gen 17 quando Dio promette ad Abramo, quasi centenario e ancora senza eredi, una discendenza molto numerosa. Alleanza che però riguarda solo i discendenti di Abramo, non tutti gli uomini.

Gen 17:1 «Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse:

«Io sono Dio onnipotente: / cammina davanti a me / e sii integro.

2 Porrò la mia alleanza / tra me e te / e ti renderò numeroso / molto, molto».

3 Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:

4 «Eccomi: / la mia alleanza è con te / e sarai padre / di una moltitudine di popoli.

5 Non ti chiamerai più Abram / ma ti chiamerai Abraham

perché padre di una moltitudine / di popoli ti renderò.

6 E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re. 7 Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. 8 Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio».

9 Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. 10 Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. 11 Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. 12 Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. 13 Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. 14 Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza».

Questo racconto ci pone di fronte ad un patto giuridico vero e proprio del tipo “do ut des“, con impegni da parte dei due contraenti.

Dio assicura una discendenza numerosissima e il possesso della terra in cui Abramo attualmente è straniero, ma per contro Abramo e tutti i suoi discendenti dovranno essere circoncisi. E con sanzioni severe per chi non rispetta il patto.

Il segno di adesione al patto è la circoncisione. È un segno che “ricorda” l’appartenenza alla discendenza di Abramo e al patto stipulato con Dio.

L’alleanza con Noè

L’Alleanza Noachica, il nostro racconto, che potremmo definire, secondario o derivato, è posto, come già detto, all’inizio della Nuova Umanità, quella salvata dalle acque del diluvio, Alleanza estesa, però, a tutti gli uomini che vivono sotto il sole.

Anche in questo caso c’è un segno: l’arco posto tra le nubi. Ma è un segno che riguarda Dio, perché Egli si ricordi:

16 «L’arco starà tra le nubi / e io lo guarderò per ricordarmi della mia l’alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne / che è sulla terra».

Abbiamo già esaminato il significato del “ricordarsi di Dio” nella lettura 43. Sinteticamente diciamo che in tutta la Bibbia il “ricordarsi” da parte di Dio equivale in modo immediato al suo agire per…

Da parte dell’uomo non v’è alcun segno che mostri l’appartenenza a questa Alleanza: vi si appartiene per pura decisione di Dio.

Ora, se si confrontassero i testi in lingua ebraica delle due composizioni si potrebbe notare la ripetizione pari pari di alcune parti come se l’autore dell’Alleanza Noachica avesse fatto il copia incolla da quella di Abramo.

In altre parole, il nostro autore ha retrodatato l’Alleanza abramitica riportandola all’indomani del Diluvio cambiadone pesantemente il senso. Ribadiamo: in una è l’uomo che si deve ricordare del patto avendo come segno la circoncisione, nell’altra è solo Dio che ha posto un segno nel cielo per “ricordarsi”: ma qui è solo Dio che agisce.

Ma cosa è successo tra un testo e l’altro?

La risposta deve rifarsi al percorso fatto dal profetismo che, soprattutto con Ezechiele, ha introdotto il tema della Nuova Alleanza.

La profezia di Ezechiele

Constato che Israele non riesce a mantenersi fedele all’Alleanza, secondo questa profezia, Dio decide ancora una volta di voltare pagina.

Se il problema è il cuore dell’uomo allora bisogna cambiare il cuore dell’uomo. Solo a questa condizione sarà possibile una Alleanza che duri per sempre, la Nuova Alleanza, appunto.

Troviamo questo passaggio in una famosa pagina del profeta Ezechiele, richiamata anche dalla nostra Liturgia:

Ez 36,16 «Mi fu rivolta questa parola d JHWH: 17 «Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava il suo paese, lo rese impuro con la sua condotta e le sue azioni. Come l’impurità di una donna nel suo tempo è stata la loro condotta davanti a me. 18 Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. 19 Li ho dispersi fra le genti e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. 20 Giunsero fra le nazioni dove erano spinti e disonorarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: Costoro sono il popolo di JHWH e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese. 21 Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che gli Israeliti avevano disonorato fra le genti presso le quali sono andati.

22 Annunzia alla casa d’Israele: Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, gente d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete disonorato fra le genti presso le quali siete andati. 23 Santificherò il mio nome grande, disonorato fra le genti, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le genti sapranno che io sono JHWH – parola di JHWH Dio – quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.

24 Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. 25 Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi.

28 Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. 29 Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia. 30 Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi, perché non soffriate più la vergogna della fame fra le genti. 31 Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e le vostre nefandezze. 32 Non per riguardo a voi, io agisco – dice JHWH Dio – sappiatelo bene. Vergognatevi e arrossite della vostra condotta, o Israeliti». 33 Così dice JHWH Dio: «Quando vi avrò purificati da tutte le vostre iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite. 34 Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto, sarà ricoltivata 35 e si dirà: La terra, che era desolata, è diventata ora come il giardino dell’Eden, le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono fortificate e abitate. 36 I popoli che saranno rimasti attorno a voi sapranno che io, JHWH, ho ricostruito ciò che era distrutto e ricoltivato la terra che era un deserto. Io, JHWH, l’ho detto e lo farò».

37 Dice il JHWH Dio: «Permetterò ancora che la gente d’Israele mi preghi di intervenire in suo favore. Io moltiplicherò gli uomini come greggi, 38 come greggi consacrati, come un gregge di Gerusalemme nelle sue solennità. Allora le città rovinate saranno ripiene di greggi di uomini e sapranno che io sono JHWH».

Abbiamo posto in neretto la parte più importante del testo: il cambiamento del cuore dell’uomo: la sostituzione del cuore di pietra con un cuore di carne.

Se riflettiamo su tutto il percorso che abbiamo fatto, diffusione della violenza su tutta la terra, annuncio ed esecuzione del Diluvio, fine del Diluvio e Alleanza Noachica, non ritroviamo in questo testo di Ezechiele, in falsariga, le medesime figure?

Se è così possiamo affermare che l’Alleanza Noachica è già una anticipazione profetica della Nuova Alleanza.

Allora sia il nostro sconosciuto autore che il profeta Ezechiele annunciano l’avvento di una Nuova ed Eterna Alleanza, che sarà attuata dalla Pasqua di Gesù Cristo e dalla effusione dello Spirito a Pentecoste. Noi la ricordiamo in ogni celebrazione eucaristica nel momento della Consacrazione.