Libri - Consigli per la lettura

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Joseph Ratzinger- Benedetto XVI

L’INFANZIA DI GESÙ

Ed. Rizzoli

L’INFANZIA DI GESÙ

Alcune riflessioni sul libro di Joseph Ratzinger- Benedetto XVI

Maria Clara Lucchetti Bingemer

È con gioia che la Chiesa riceve oggi il libro di Sua Santità Benedetto XVI sull’infanzia di Gesù. Si tratta di un testo di rara bellezza e di grande profondità, che unisce magnificamente il rigore intellettuale e l’incontestabile erudizione a uno stile raffinato e pieno di spiritualità.

Il libro del Papa è una meditazione teologica. Nessuno potrà leggerlo senza entrare nel ritmo di preghiera che lo attraversa dall’inizio alla fine e che invita a contemplare il Mistero di Gesù di Nazaret, figlio di Maria e figlio di Dio, salvatore e redentore del mondo. Il tempo liturgico dell’Avvento che sta per cominciare in preparazione della festa del Natale sarà grandemente arricchito dalla sua lettura. Già nella Premessa, il Santo Padre afferma che «non basta lasciare il testo nel passato, archiviandolo così tra le cose accadute tempo fa». L’intenzione dell’Autore è dunque quella di condurre il lettore verso un’attualizzazione del messaggio di salvezza che i Vangeli dell’infanzia di Cristo portano e rivelano. Ciascuno e ciascuna di noi è chiamato a lasciarsi toccare dalla meditazione che il Pastore offre alla Chiesa in questa occasione. Vorrei dunque, come lettrice che ha percorso il testo cercando di aprire il cuore e le orecchie per ascoltare e ricevere il messaggio che contiene, presentare i punti che mi hanno toccata più da vicino....

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Christian de Chergé

PIU' FORTI DELL'ODIO

Editore: Qiqajon-Comunità di Bose, 2010

A 25 anni dallo storico incontro del 27 ottobre 1986, quando Giovanni Paolo Il invitò tutti i capi delle religioni ad Assisi per invocare insieme come credenti il dono della pace, papa Benedetto XVI ha convocato nella città umbra una nuova Giornata inter-religiosa dal tema "Pellegrini della verità, pellegrini della pace". In questa settimana può essere interessante leggere "Più forti dell'odio", pubblicato dalle edizioni Qiqajon della Comunità di Bose: si tratta di una raccolta di scritti di Frère Christian de Chergé e degli altri monaci di Tibhirine, uccisi nel 1996 nel corso della guerra civile algerina.

Nel libro è descritto il clima di incertezza e di crescente paura generato dagli atti di violenza sempre più frequenti che colpivano persone di religione cristiana. Tuttavia non è questo il pensiero preponderante del libro: dalle lettere e dalle riflessioni emerge innanzitutto un grande amore per l'Algeria ed un impegno costante a vivete la propria vocazione coltivando l'amicizia con ogni persona. Scrivevano infatti i monaci di Notre-Dame-de-l'Atlas nel foglio di presentazione della loro comunità: "Ospiti del popolo algerino, musulmano nella quasi totalità, questi fratelli vorrebbero contribuire a testimoniare che la pace tra i popoli è un dono di Dio fatto agli uomini di ogni luogo e di ogni tempo e che spetta ai credenti, qui e ora, rendere manifesto questo dono inalienabile, in particolar modo attraverso la qualità del loro rispetto reciproco e il sostegno esigente di una sana e feconda emulazione spirituale".....

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Rodney Stark

LA VITTORIA DELL'OCCIDENTE

Ed. Lindau, 2017

L’Occidente non è più di moda, non sono più di moda i suoi valori e il ruolo che ha svolto nella creazione della nostra civiltà è sistematicamente contestato. Il politically correct lo ha definitivamente ostracizzato, tanto che i corsi sulla civiltà occidentale sono stati eliminati dalla maggior parte delle università americane. La motivazione è che si tratterebbe di corsi «intrinsecamente di destra», come di recente ha sentenziato il corpo docente dell’University of Texas. Quanto a Yale, è arrivata al punto di restituire un finanziamento di 20 milioni di dollari piuttosto che reintrodurre tale materia d’insegnamento. 

In aperta polemica con questa posizione, Rodney Stark offre un’attenta e precisa analisi dell’Occidente e dei suoi valori iniziando dal mondo antico.

Seguendo una rigorosa articolazione (epoca classica, alto Medioevo, basso Medioevo, alba della modernità, epoca moderna), Stark confuta non solo i luoghi comuni....

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R. Bichi – P. Bignardi [a cura di]

DIO A MODO MIO. Giovani e fede in Italia

Vita e Pensiero, Milano 2016

La grande fuga. I giovani e la fede (di Giseppe Savagnone, Direttore Ufficio Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo)

Le nuove generazioni fuggono dalla Chiesa e dalla pratica cristiana. Ma neppure credono più in una religione, quale che sia. Il dato è innegabile. Lo si percepisce nell’esperienza quotidiana e ora esso è ampiamente confermato da due indagini statistiche serie i cui risultati sono stati recentemente pubblicati (R. Bichi – P. Bignardi [a cura di], Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, Vita e Pensiero, Milano 2016; F. Garelli, Piccoli atei crescono. Davvero una generazione senza Dio?, Il Mulino, Bologna 2016).

Oggi quasi metà dei giovani dai 18 ai 29 anni, in Italia, non credono in Dio, o perché pensano che non esista, o perché sono del tutto indifferenti al problema, o perché ci credono a intermittenza, qualche volta sì qualche volta no, o perché, pur ammettendo l’esistenza di una forza superiore, escludono che sia Dio. Colpisce l’accelerazione impressionante del fenomeno....

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