Riconciliazione

Puoi anche tu
ritornare finalmente a casa del Padre

e vivere riconciliato con Dio

Passa momenti utili

Battesimo di Gesù

al riappropriarti
della grazia nascosta nel Sacramento della riconciliazione

Ovunque  e in ogni momento,
se lo vuoi,
puoi

fermarti
pregare
meditare

e renderti pronto
a ricevere una nuova volta la misericordia da Dio.

Prepara il tuo animo alla confessione

1- Chi sei, Gesù, per me?

UNA DOMANDA FONDAMENTALE

Presso di te è il perdono

La chiamata di Matteo

Passando per la via, Gesù vide un uomo, un certo Matteo, il quale stava seduto dietro il banco dove si pagavano le tasse. Gesù disse: «Seguimi!». Quello si alzò e cominciò a seguirlo. (Matteo 9, 9)

Ecco: l’attenzione di Gesù non si rivolge
ai peccati di Matteo
ma alla sua persona e alla sua vita.

Gesù attrae a sè
la coscienza di quest’uomo.

Gli dice: «Seguimi».

Chiediti, ora
Io, Gesù, chi sono per te?

Che c’è tra noi due?

Voglio seguirti
essere tuo discepolo.

Prega:
Voglio incontrarti,
Gesù, il risorto,
e vivere con te da risorto.
Dì anche a me, Gesù:
«Seguimi!».

Ora prova a interrogarti

Chi sei Gesù, per me?

Io, cosa conosco di te?
Come miglioro la mia conoscenza di te?

Quando e come ho avvertito la tua presenza?

Tu mi guidi, ma in modo misterioso,
Mi fai avanzare un poco per volta.

Ti capisco e ti seguo, ogni volta?

Aiutami a chiedere a me stesso:
cosa sarebbe la mia vita senza di te?

Chi sei, Gesù, per me?

Gesù alla colonna

2- Incrementare fiducia

Se una canna è incrinata,
tu non la spezzi.

Se una fiamma è debole,
tu non la spegni.
(Is 42,3)

PRESSO DI TE E’ IL PERDONO

Gesù ti ama

Gesù risorto mostra le sue ferite

Perdona i tuoi peccati

Raggiungi
quanto Gesù vuole per te.

Gesù vuole per te
una trasformazione interiore
che soltanto lui può produrre.

Tu ora
sei pronto a ricevere questa trasformazione?

Prega

Umilmente.
A lungo.
In silenzio.

Con fiducia.

Percepisci la presenza di Gesù.

Preparati a ricevere il suo perdono
che sarà per te libertà, pace e gioia.

Salmi penitenziali

Cristo sulla croce

Salmo 6
Signore, non punirmi nel tuo sdegno
non castigarmi nel tuo furore.
Pietà di me, Signore: vengo meno;
risanami, Signore: tremano le mie ossa.
L’anima mia è tutta sconvolta,
ma tu, Signore, fino a quando…?
Volgiti, Signore, a liberarmi,
salvami per la tua misericordia.
Nessuno tra i morti ti ricorda.
Chi negli inferi canta le tue lodi?
Sono stremato dai lungi lamenti,
ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,
irroro di lacrime il mio letto.
I miei occhi si consumano nel dolore,
invecchio fra tanti miei oppressori.
Via da me voi tutti che fate il male,
il Signore ascolta la voce del mio pianto.
Il Signore ascolta la mia supplica,
il Signore accoglie la mia preghiera.
Arrossiscano e tremino i miei nemici,
confusi, indietreggino all’istante.

Gesù morente in croce

Salmo 31
In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Porgi a me l’orecchio,
vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie,
la cinta di riparo che mi salva.
Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Tu detesti chi serve idoli falsi,
ma io ho fede nel Signore.
Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le mie angosce;
non mi hai consegnato nelle mani del nemico,
hai guidato al largo i miei passi.
Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno;
per il pianto si struggono i miei occhi,
la mia anima e le mie viscere.
Si consuma nel dolore la mia vita,
i miei anni passano nel gemito;
inaridisce per la pena il mio vigore,
si dissolvono tutte le mie ossa.
Sono l’obbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini,
l’orrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
Sono caduto in oblio come un morto,
sono divenuto un rifiuto.
Se odo la calunnia di molti, il terrore mi circonda;
quando insieme contro di me congiurano,
tramano di togliermi la vita.
Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
nelle tue mani sono i miei giorni».
Liberami dalla mano dei miei nemici,
dalla stretta dei miei persecutori:
fà splendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia.
Signore, ch’io non resti confuso, perché ti ho invocato;
siano confusi gli empi, tacciano negli inferi.
Fà tacere le labbra di menzogna,
che dicono insolenze contro il giusto
con orgoglio e disprezzo.
Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti.
Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dalla rissa delle lingue.
Benedetto il Signore,
che ha fatto per me meraviglie di grazia
in una fortezza inaccessibile.
Io dicevo nel mio sgomento:
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto.
Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli
e ripaga oltre misura l’orgoglioso.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.

Cristo morente in Croce

Salmo 37
Signore, non castigarmi nel tuo sdegno,
non punirmi nella tua ira.
Le tue frecce mi hanno trafitto,
su di me è scesa la tua mano.
Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano,
nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
Le mie iniquità hanno superato il mio capo,
come carico pesante mi hanno oppresso.
Putride e fetide sono le mie piaghe
a causa della mia stoltezza.
Sono curvo e accasciato,
triste mi aggiro tutto il giorno.
Sono torturati i miei fianchi,
in me non c’è nulla di sano.
Afflitto e sfinito all’estremo,
ruggisco per il fremito del mio cuore.
Signore, davanti a te ogni mio desiderio
e il mio gemito a te non è nascosto.
Palpita il mio cuore,
la forza mi abbandona,
si spegne la luce dei miei occhi.
Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe,
i miei vicini stanno a distanza.
Tende lacci chi attenta alla mia vita,
trama insidie chi cerca la mia rovina.
e tutto il giorno medita inganni.
Io, come un sordo, non ascolto
e come un muto non apro la bocca;
sono come un uomo che non sente e non risponde.
In te spero, Signore;
tu mi risponderai, Signore Dio mio.
Ho detto: «Di me non godano,
contro di me non si vantino
quando il mio piede vacilla».
Poiché io sto per cadere
e ho sempre dinanzi la mia pena.
Ecco, confesso la mia colpa,
sono in ansia per il mio peccato.
I miei nemici sono vivi e forti,
troppi mi odiano senza motivo,
mi pagano il bene col male,
mi accusano perché cerco il bene.
Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare lontano;
accorri in mio aiuto,
Signore, mia salvezza.

Gesù in croce si sacrifica per tutti

Salmo 50
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell’intimo m’insegni la sapienza.
Purificami con issopo e sarò mondo;
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

Cristo in croce parla col Padre

Salmo 101
Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido.
Non nascondermi il tuo volto;
nel giorno della mia angoscia
piega verso di me l’orecchio.
Quando ti invoco: presto, rispondimi.
Si dissolvono in fumo i miei giorni
e come brace ardono le mie ossa.
Il mio cuore abbattuto come erba inaridisce,
dimentico di mangiare il mio pane.
Per il lungo mio gemere
aderisce la mia pelle alle mie ossa.
Sono simile al pellicano del deserto,
sono come un gufo tra le rovine.
Veglio e gemo
come uccello solitario sopra un tetto.
Tutto il giorno mi insultano i miei nemici,
furenti imprecano contro il mio nome.
Di cenere mi nutro come di pane,
alla mia bevanda mescolo il pianto,
davanti alla tua collera e al tuo sdegno,
perché mi sollevi e mi scagli lontano.
I miei giorni sono come ombra che declina,
e io come erba inaridisco.
Ma tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo per ogni generazione.
Tu sorgerai, avrai pietà di Sion,
perché è tempo di usarle misericordia:
l’ora è giunta.
Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre
e li muove a pietà la sua rovina.
I popoli temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera del misero
e non disprezza la sua supplica.
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo nuovo darà lode al Signore.
Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il gemito del prigioniero,
per liberare i condannati a morte;
perché sia annunziato in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
quando si aduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore.
Ha fiaccato per via la mia forza,
ha abbreviato i miei giorni.
Io dico: Mio Dio,
non rapirmi a metà dei miei giorni;
i tuoi anni durano per ogni generazione.
In principio tu hai fondato la terra,
i cieli sono opera delle tue mani.
Essi periranno, ma tu rimani,
tutti si logorano come veste,
come un abito tu li muterai
ed essi passeranno.
Ma tu resti lo stesso
e i tuoi anni non hanno fine.
I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
resterà salda davanti a te la loro discendenza.

Cristo in Croce

Salmo 129
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono:
e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore,
l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore,
perché presso il Signore è la misericordia
e grande presso di lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

Gesù sulla croce

Salmo 142
Signore, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele,
e per la tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo servo:
nessun vivente davanti a te è giusto.
Il nemico mi perseguita,
calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre
come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito,
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi,
ripenso a tutte le tue opere,
medito sui tuoi prodigi.
A te protendo le mie mani,
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore,
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto,
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia,
poiché in te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere,
perché a te si innalza l’anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore,
a te mi affido.
Insegnami a compiere il tuo volere,
perché sei tu il mio Dio.
Il tuo spirito buono
mi guidi in terra piana.
Per il tuo nome, Signore, fammi vivere,
liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.
Per la tua fedeltà disperdi i miei nemici,
fà perire chi mi opprime,
poiché io sono tuo servo.

3- Esaminarsi

Aprirai gli occhi ai ciechi,
per mettere in libertà i prigionieri,

e tutti quelli che si trovano
in un’oscura prigione.
(Is 42,7)

Dio offre il suo perdono

Panche illuminate dai raggi del sole in una Chiesa con confessionale sullo sfondo

a chi lo chiede con tutto se stesso

ESAME DI COSCIENZA

In rapporto a Dio

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo é il più grande e il primo dei comandamenti. (Mt 22, 37-38). Non state sempre in ansia nel cercare che cosa mangerete o che cosa berrete: sono gli altri, .quelli che non conoscono Dio, a cercare sempre tutte queste cose. Voi invece avete un Padre che sa bene quello di cui avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio, e tutto il resto Dio ve lo darà in più. (Lc 12,29-31). Dio non è lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 28). Un tempo vivevate nelle tenebre: ora, invece, uniti al Signore, voi vivete nella luce. Comportavi dunque da figli della luce: bontà, giustizia e verità sono i suoi frutti. (Ef 5, 8-9). Vi supplichiamo da parte di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. (2 Cor 5, 20). Restiamo saldi nella fede che dichiariamo di avere, perché abbiamo un sommo sacerdote grande che è giunto fino a Dio: Gesù che è Figlio di Dio. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote incapace di soffrire con noi per le nostre miserie. Anzi, il nostro sommo sacerdote è stato messo alla prova in tutto, come noi, ma non ha commesso peccato. Dunque accostiamoci con piena fiducia a Dio, che è re misericordioso. Cosa riceveremo misericordia e grazia, per essere aiutati al momento (Eb 4, 14-15).

Riconosco in Dio il Signore della mia vita? Ho fiducia in lui, anche nei momenti difficili?
Mi sono ribellato contro di lui?

Sono indifferente nei confronti della fede? Ho agito contro di essa con pratiche superstiziose o spiritiche, oppure frequentando i cosiddetti “maghi” o “guaritori”?

Ho bestemmiato?

Ho nominato invano il nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria, dei Santi?

Gesù Cristo è veramente vivo nella mia vita?

Lo incontro nella preghiera e nei sacramenti? Mi accosto frequentemente e con le dovute disposizioni alla mensa eucaristica e al sacramento della Penitenza? 
Peccando, ho forse pensato: “Dio perdona ugualmente”?

Trovo il tempo per pregare? Mi limito a pregare mentre faccio altro?
È da tanto tempo che non prego più? 

Curo la mia formazione cristiana con la lettura della Parola di Dio?
Leggo, partecipo a catechesi o a incontri per approfondire la conoscenza della fede?

In rapporto alla Chiesa

Tu sei Pietro, e su di te, come su una pietra, io costruirò la mia chiesa. (Mt 16, 18). Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro. (Mt 18, 20). Essi ascoltavano con assiduità l’insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena del Signore e pregavano insieme. Dio faceva molti miracoli e prodigi per mezzo degli apostoli: per questo ognuno era preso da timore. Tutti i mettevano in comune tutto quello che possedevano. (At 2, 42-43). Dio si è acquistata la Chiesa con la morte del Figlio suo, e ora tocca a voi guidarla come pastori. (At 20,28). Cristo è come un corpo che ha molte parti. Tutte le parti, anche se sono molte, formano un unico corpo. E tutti noi credenti siamo stati battezzati con lo stesso Spirito per formare un solo corpo. (…) Così non ci sono divisioni nel corpo: tutte le parti si preoccupano le une delle altre. (…) Voi siete il corpo di Cristo, e ciascuno di voi ne fa parte. (1 Cor 12,12-13.25.27).

Qual è il mio rapporto con la Chiesa?
La mia presenza all’interno della mia comunità è costruttiva?
Accetto di assumere impegni?

Come vivo la Domenica, il giorno del Signore?
Partecipo all’Eucaristia domenicale con regolarità e viva partecipazione?
Aiuto altri a compierlo e a viverlo fruttuosamente?

Ho stimato e praticato i giorni di penitenza e mortificazione?

Ho testimoniato con serena fortezza la mia fede di cristiano in un mondo che diventa sempre più pagano?
Ho parlato, quando era necessario difendere in un qualche modo la fede?
So manifestare coerenza coi fatti della vita?
Sono forse anch’io un “credente non praticante”?

Prego per la Chiesa e per il mondo (unità dei cristiani, Papa e pastori, pace, vocazioni, altre necessità ecclesiali)?

Sostengo, anche economicamente, le attività della comunità cristiana (per l’educazione, per la carità, per le missioni…)?
Considero la Chiesa corpo di Cristo e ho amore per la parrocchia, per la comunità cui appartengo, sapendo che Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei?

In rapporto alla famiglia

Chiunque divorzia da sua moglie e ne sposa un’altra commette adulterio. E chi sposa una donna divorziata dal marito commette adulterio anche lui. (Le 16, 18). Agli sposati dò quest’ordine, che non viene da me (Paolo) ma dal Signore: la moglie non si separi dal marito. Se si è già separata dal marito, non si risposi. Cerchi piuttosto di riconciliarsi con lui. E d’altra parte, il marito non mandi via la moglie. (1 Cor 7, 10- 11). Voi mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, così come è giusto di fronte al Signore. Voi, mariti, dovete voler bene alle vostre mogli e non dovete trattarle male. Voi, figli, ubbidite ai genitori in tutto: perché è questo che il Signore si aspetta da voi. Voi, genitori, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino ( …) Quel che fate, qualunque cosa sia, fatela volentieri come per il Signore, e non per gli uomini. Voi sapete che la vostra ricompensa è l’eredità che riceverete dal Signore. (Col 3, 18- 20,23-24). Voi dite spesso: “Tutto è lecito!”. D’accordo, ma è tutto utile? Certamente tutto è lecito, ma non mi lascerà mai dominare da qualsiasi desiderio. Il vostro corpo non è fatto per l’immoralità, perché appartenete al Signore, e il Signore è anche il Signore del vostro corpo (…) Fuggite l’immoralità! Qualsiasi peccato che l’uomo commette resta esterno al suo corpo; ma chi si dà all’immoralità pecca contro se stesso. Dovete sapere che voi stessi siete il tempio dello Spirito Santo. Dio ve lo ha dato, ed egli è in voi. Voi quindi non appartenete più a voi stessi. Perché Dio vi ha fatti suoi, riscattandovi a caro prezzo. Rendete quindi gloria a Dio col vostro stesso corpo. (1 Cor 6, 12-13.18-20). Dio creò l’uomo simile a sé, lo creò a immagine di Dio, maschio e femmina li creò. Li benedisse con queste parole: “Siate fecondi, diventate numerosi, popolate la terra”. (Gen 1, 27-28).

Sono a disposizione della mia famiglia?
Prendo con serietà il mio dovere di educatore?
Sono giusto verso i miei figli e li amo, oppure sono duro o troppo indulgente?
Cerco di comprenderli in modo costruttivo, evitando discussioni inutili e infruttuose?

Contribuisco in modo efficace a sviluppare la vita religiosa della mia famiglia?
Mi preoccupo a guidare i miei figli a scoprire una gestione illuminata del tempo libero?
Nella scelta dei programmi televisivi o nell’abbonarmi a un giornale o a riviste tengo conto dei miei figli?

Manco di amore, di riconoscenza, di rispetto verso i miei genitori?
Li ho aiutati se ammalati, poveri, anziani?
Rispetto e aiuto in famiglia “l’altro”: coniuge, figlio, fratello, genitore…?

Se fidanzato o sposato, come vivo la sessualità? Conosco in modo serio e mi impegno a vivere le indicazioni morali della Chiesa, senza seguire acriticamente la mentalità banale di oggi (Che male c’è… Fan tutti così! … Per me non è peccato! …)?

Considero l’attività sessuale come espressione d’amore fra persone, un amore fedele e fecondo, oppure unicamente come ricerca egoistica di piacere, in cui l’altro è ridotto ad un oggetto del mio istinto?
Rispetto la persona e la dignità del mio coniuge?

Ho assunto con generosità e con spirito di fede il compito di trasmettere la vita?
Ho impedito la gravidanza per motivi egoistici?

Ho mancato alla fedeltà, anche solo nel desiderio? 

Ho soppresso la vita con l’aborto, ho aiutato altri a compierlo?

In rapporto agli altri

Se voi perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è in cielo perdonerà anche a voi. Ma se non perdonerete agli altri il male che hanno fatto, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. (Mt 6, 14-15). Così deve risplendere la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano il bene che voi fate e ringrazino il Padre vostro che è in cielo. (Mt 5, 16). Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. (Gv 15, 12).

Se qualcuno rubava, ora non rubi più: anzi si dia da fare, lavorando onestamente con le proprie mani per avere la possibilità di aiutare chi si trova nel bisogno. (…) Fate sparire dalla vostra vita l’amarezza, lo sdegno, la collera. Evitate le urla, la maldicenza e le cattiverie di ogni genere. Siate buoni gli uni con gli altri, pronti sempre ad aiutarvi: perdonatevi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi, per mezzo di Cristo. (Ef 4, 28.31-32). Noi, abbiamo capito che cosa vuol dire amare il prossimo, perché Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Se uno ha di che vivere e vede un fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come fa a dire: “Io amo Dio?”. Figli miei, vogliamoci bene sul serio, a fatti. Non solo a parole o con bei discorsi! Ecco come sapremo che la verità ci ha generati.

Allora non avremo più paura davanti a Dio. Anche se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore. Egli conosce ogni cosa. (1 Gv 3, 16-20). L’amore vero è questo: non l’amore che abbiamo avuto verso Dio, ma l’amore che Dio ha avuto per noi; il quale ha mandato Gesù suo Figlio, per farci avere il perdono dei nostri peccati.

Miei cari, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. (…) Noi amiamo Dio, perché egli per primo ci ha mostrato il suo amore. Se uno dice: “Io amo Dio” e poi odia suo fratello, è bugiardo.

Infatti se uno non ama il prossimo che vede, certo non può amare Dio che non si vede. (1 Gv 4, 10-11.19-21).

Amo davvero il mio prossimo, oppure lo sfrutto, servendomi degli altri per i miei interessi?
Ho rispetto e cura per i deboli: gli anziani, gli ammalati, gli ultimi della società?

Ho rubato? Ho danneggiato cose di altri?
Ho frodato lo stato? Ho restituito quanto sottratto ingiustamente?
Pago le tasse?
Ho imbrogliato qualcuno?
Ho danneggiato qualcuno esagerando dei prezzi, prestando ad usura, facendo concorrenza disonesta?

Ho riparato ad eventuali danni commessi?

Esercito il mio lavoro con fedeltà, onestà e competenza?
So rispettare i diritti altrui?
Nelle scelte politiche ho sempre agito secondo retta coscienza ed in base ai valori evangelici?

Partecipo, per quanto posso, alle iniziative che promuovono la giustizia, la pubblica moralità, la concordia?

Ho sparlato degli altri criticando ingiustamente?
Ho tralasciato di parlare bene, quando era opportuno o doveroso?
Ho calunniato?

Ho messo a repentaglio la mia vita o quella di altri con la mia guida spericolata ed imprudente?
Ho avuto rispetto per la natura e per l’ambiente?
Ho forse contribuito all’inquinamento?

Se ho ricevuto dei torti, mi sono mostrato disponibile alla riconciliazione e al perdono?
O serbo in cuore odio e desiderio di vendetta?

Ho offerto in dono agli altri una testimonianza credibile del mio essere cristiano, che vada ben oltre l’essere una “brava persona” ?

In rapporto a me stesso

Non accumulate ricchezze in questo mondo. Qui i tarli e la ruggine distruggono ogni cosa e i ladri vengono e portano via. Accumulate piuttosto le vostre ricchezze in cielo. Là, i tarli e la ruggine non le distruggono e i ladri non vanno a rubare. Perché dove sono le tue ricchezze, là c’è anche il tuo cuore. (…) Nessuno può servire due padroni: perché, o amerà l’uno e odierà l’altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. – Non potete servire Dio e i soldi. (Mt 6,19-21.24). Siate sempre pronti, con la cintura ai fianchi e le lampade accese. Siate anche voi come quei servi che aspettano il loro padrone che deve tornare da una festa di nozze, per essere pronti ad aprire subito appena arriva e bussa. (Lc 12, 35-36). Si deve ubbidire prima a Dio che agli uomini. (At 5, 29). Non adattatevi alla mentalità di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio per un completo mutamento della vostra mente. Sarete così capaci di comprendere qual è la volontà di Dio, vale a dire quel che è buono, a lui gradito, perfetto (Rom 12,2). Sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira. Perché l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata In voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Chi fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla. Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro azioni e conservarsi puri da questo mondo. (Gc 1,19-21.25-27). Perciò siate pronti ad agire, rimanete ben svegli. Tutta la vostra speranza sia rivolta verso quel dono che riceverete da Gesù Cristo, quando egli si manifesterà a tutti gli uomini. Non seguite più i desideri di un tempo, di quando eravate nell’ignoranza. Di fronte a Dio che vi ha chiamati, siate come figli ubbidienti; egli è santo e anche voi siate santi in tutto quel che fate. Nella Bibbia infatti è scritto: “Siate santi, perché io sona santo”. Quando pregate Dio, voi lo chiamate Padre. Egli giudica tutti con lo stesso metro, ciascuno secondo le sue opere. Perciò nel tempo che dovete passare in questo mondo, comportatevi con grande rispetto verso di lui. Voi sapete come siete stati liberati da quella vita senza senso che avevate ereditato dai vostri padri: il prezzo del vostro riscatto non fu pagato in oro o argento, cose che passano; siete stati riscattati con il sangue prezioso di Cristo. (1 Pt 1,13-19).

Che uso faccio del tempo?
Traffico con cura e di continuo i talenti che il Signore mi ha dato?
Vivo, quindi, come cristiano che il Signore ha convertito?
Rendo la mia coscienza sempre più cristiana?

Quando prendo delle decisioni, rifletto e non mi lascio guidare dalle opinioni degli altri? 
Sono retto, autentico o insincero?

Ho recato danno alla mia salute, esagerando nel bere, fumare, lavorare…?
Ho fatto uso di droghe, anche se leggere?

Mi procuro un riposo giusto e sufficiente? Do un peso eccessivo al lusso, alla moda?

Guardo alla sessualità come ad un dono di Dio?
Sono stato grossolano e impuro in pensieri, desideri, parole?
Rispetto il mio corpo che il Battesimo ha consacrato, oppure compio azioni immorali?
Leggo riviste e seguo fantasie e spettacoli indecenti, soprattutto alla TV?

Ho dato scandalo con parole ed azioni?

Che uso faccio dei miei beni?
Li sperpero? Sono avaro?
Mi lascio condizionare troppo dalle suggestioni della pubblicità?
Vi è rapporto fra ciò che possiedo e l’aiuto che offro per sollevare i bisogni degli altri?

Cerco di conservare nel cuore uno sforzo di conversione al Vangelo, facendo propositi concreti per migliorare, certo sempre dell’aiuto di Dio?
Quali sono i difetti nei quali ricado con maggior facilità?
Sono sospettoso, prepotente, ambizioso, geloso, astioso, malizioso, permaloso, sprezzante, vendicativo, imprudente?
Ho giurato il falso? Ho falsificato dei documenti?
Ho cercato di corrompere gli altri (denaro, ricatto…)?

Sono superbo? Orgoglioso?
Mi sono lasciato dominare dall’ira? Dalla gola? Dall’invidia? Dalla pigrizia?

Sono cosciente che Dio ha pensato anche per me un modo concreto per servirlo nella Chiesa (vocazione)?
Mi faccio aiutare da un sacerdote per scoprirlo?

4- Ricevere il perdono

Tu Signore doni il tuo perdono

Un sacerdote confessa un giovane

che rende liberi

Voi sapete come siete stati liberati da quella vita senza senso che avevate ereditato dai vostri padri: il prezzo del vostro riscatto non fu pagato in oro o argento, cose che passano; siete stati riscattati con il sangue prezioso di Cristo. Egli si è sacrificato per voi come un agnello puro e senza macchia. Dio lo aveva destinato a questo già prima della creazione del mondo; ora, in questi tempi che sono gli ultimi, egli si è manifestato per voi. E voi, per mezzo di lui, credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato la gloria. Così la vostra fede e la vostra speranza sono rivolte verso Dio. (1 Pietro 1,18-21).

Capire

Gesù è nato
per consentire a ogni uomo di diventare un autentico figlio di Dio.

Fa entrare in una vita
davvero nuova.

Dio ti ama
oltre ogni umana immaginazione.

Più il peccatore è tale,
più in Dio cresce la misericordia
e la volontà di avvicinarsi a lui
per farlo rinascere a vita nuova,
la sua.

Sempre!

La flagellazione di Gesù

Elevarsi

Salmo 130
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono:
e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore,
l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore,
perché presso il Signore è la misericordia
e grande presso di lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

Gesù flagellato

Sperare

Da una preghiera di Silvano del Monte Athos
Dove sei, mio Dio misericordioso,
dove sei, luce senza tramonto?
Perché ti sei nascosto a me
e io non vedo più il tuo volto mite e luminoso?
Il mio cuore ti ha amato, Signore,
e per questo ti bramo ardentemente
e con lacrime ti cerco.
Tu hai abbellito il cielo con le stelle,
l’aria con le nuvole,
la terra con i mari, i fiumi e i verdi giardini
dove cinguettano gli uccelli,
ma la mia anima ha amato solo te,
e non guarda questo mondo,
anche se è bello.
Te solo desidera l’anima mia, o Signore!
Il tuo sguardo sereno e mite
non lo posso dimenticare,
e con lacrime ti supplico:
vieni e prendi dimora in me
e purificami dai miei peccati.
Tu vedi, dall’alto della tua gloria,
come l’anima mia si strugge a causa tua.
Non abbandonarmi,
ascolta il tuo servo: io grido a te,
come il profeta David:
«Abbia pietà di me, o Dio,
per la tua grande misericordia».

Cristo morente in Croce

5- Un nuovo inizio

Sono il Signore,
questo è il mio nome.
Non cederò ad altri la mia gloria.

Quel che avevo predetto è già accaduto.
Ora annunzio cose nuove.
(Is 42, 8-9)

Gesù vuole

Parabola invito a cena

Gesù uscì lungo la strada e vide un certo Levi seduto dietro il banco dove si pagavano le tasse: era infatti un esattore. Gesù gli disse: ‘Seguimi!’. Allora Levi abbandonò tutto, si alzò e cominciò a seguirlo.
Poi Levi preparò un grande banchetto in casa sua. C’era molta gente: agenti delle tasse e altre persone sedute a tavola con loro.
I farisei e i maestri della Legge mormoravano e dicevano ai discepoli di Gesù: – Perché mangiate e bevete con quelli delle tasse e con persone di cattiva reputazione? Gesù rispose: – Quelli che stanno bene non hanno bisogno del medico; invece ne hanno bisogno i malati. Io non sono venuto a chiamare quelli che si credono giusti, ma quelli che si sentono peccatori, perché cambino vita. (Luca 5,27-32).

Con Gesù la vita si fa del tutto  nuova.

Sprigiona in animo un bisogno misterioso di fare festa.

Ma il tempo dell’egoismo è finito.
Prima si viveva per accumulare
e, poi, darsi ai propri godimenti.

Ora, invece, si spartisce.

Ecco:
adesso ha davvero un senso concreto e umano
il parlare di vita nuova.

Ringraziamento

Deposizione di Gesù nel sepolcro

Salmo 103
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;
egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d’Israele le sue opere.
Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
come dista l’oriente dall’occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.
Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.
Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.
Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.
Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l’universo.
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.
Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.
Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.

John Henry Newman
Resta con me, ed allora inizierò a risplendere
come Tu risplendi, a risplendere
fino a divenire luce per gli altri.
La luce, o Gesù, verrà tutta da Te.
Sarai Tu che risplenderai sugli altri attraverso me.
Da loro la luce come a me;
illuminali con me, attraverso me.
Fa’ che io Ti annunci senza predicare;
non per mezzo di parole,
ma con l’esempio e l’influsso delle mie azioni,
con la mia visibile somiglianza ai Tuoi santi
e l’evidente pienezza dell’amore che il mio cuore Ti porta.

Chiediamo la protezione di Maria

Beata Vergine Maria Addolorata

S. Luigi Maria Grignion di Montfort
La luce della tua fede, Maria,
diradi le tenebre del mio spirito.
La tua umiltà contesti il mio orgoglio.
La tua capacità di contemplazione
trattenga i miseri voli della mia fantasia.
La tua visione di Dio
mi ricordi sempre la tua presenza.
L’incendio della tua carità
dilati e infiammi il mio cuore.
Le tue virtù si sostituiscano ai miei peccati.
Lo splendore della tua grazia
mi accompagni all’incontro con Dio. Amen