Sabato 15a settimana del tempo ordinario.

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Letture del rito Romano

Un fiordo di estate

Invitatorio

Sul mare l'alba sta per finire

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

SALMO 94
Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).

Ant. Adoriamo il Signore:
sua è la terra e ogni creatura.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ant. Adoriamo il Signore:
sua è la terra e ogni creatura.

Ufficio delle letture

Gli spazi infiniti dell'oceano

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
O re d’eterna gloria,
che irradi sulla Chiesa
i doni del tuo Spirito,
assisti i tuoi fedeli.

Illumina le menti,
consola i nostri cuori,
rafforza i nostri passi
sulla via della pace.

E quando verrà il giorno
del tuo avvento glorioso,
accoglici, o Signore,
nel regno dei beati.

A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 106
Ringraziamento per la liberazione
Questa è la parola che Dio ha inviato ai figli d’Israele recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti (At 10, 36).

I (1-16)

Ant. Ringraziamo Dio per la sua misericordia:
ha fatto prodigi a salvezza dell’uomo.

Celebrate il Signore perché è buono, *
perché eterna è la sua misericordia.
Lo dicano i riscattati del Signore, *
che egli liberò dalla mano del nemico

e radunò da tutti i paesi, †
dall’oriente e dall’occidente, *
dal settentrione e dal mezzogiorno.

Vagavano nel deserto, nella steppa, *
non trovavano il cammino per una città dove abitare.

Erano affamati e assetati, *
veniva meno la loro vita.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
ed egli li liberò dalle loro angustie.

Li condusse sulla via retta, *
perché camminassero verso una città dove abitare.

Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
ha fatto prodigi a salvezza dell’uomo;

poiché saziò il desiderio dell’assetato, *
e l’affamato ricolmò di beni.

Abitavano nelle tenebre e nell’ombra di morte, *
prigionieri della miseria e dei ceppi,
perché si erano ribellati alla parola di Dio *
e avevano disprezzato il disegno dell’Altissimo.

Egli piegò il loro cuore sotto le sventure; *
cadevano e nessuno li aiutava.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
ed egli li liberò dalle loro angustie.

Li fece uscire dalle tenebre e dall’ombra di morte *
e spezzò le loro catene.

Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
ha fatto prodigi a salvezza dell’uomo;

perché ha infranto le porte di bronzo *
e ha spezzato le sbarre di ferro.

Gloria.

Ant. Ringraziamo Dio per la sua misericordia:
ha fatto prodigi a salvezza dell’uomo.

II (17-32)

Ant. Abbiamo veduto, o Dio, le tue opere,
le meraviglie che hai fatto per noi.

Stolti per la loro iniqua condotta, *
soffrivano per i loro misfatti;
rifiutavano ogni nutrimento *
e già toccavano le soglie della morte.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
ed egli li liberò dalle loro angustie.

Mandò la sua parola e li fece guarire, *
li salvò dalla distruzione.

Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
ha fatto prodigi a salvezza dell’uomo.

Offrano a lui sacrifici di lode, *
narrino con giubilo le sue opere.

Coloro che solcavano il mare sulle navi *
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore, *
i suoi prodigi nel mare profondo.

Egli parlò e fece levare un vento burrascoso *
che sollevò i suoi flutti.

Salivano fino al cielo, †
scendevano negli abissi; *
la loro anima languiva nell’affanno.

Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi, *
tutta la loro perizia era svanita.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
ed egli li liberò dalle loro angustie.

Ridusse la tempesta alla calma, *
tacquero i flutti del mare.
Si rallegrarono nel vedere la bonaccia *
ed egli li condusse al porto sospirato.

Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
ha fatto prodigi a salvezza dell’uomo.

Lo esaltino nell’assemblea del popolo, *
lo lodino nel consesso degli anziani.

Gloria.

Ant. Abbiamo veduto, o Dio, le tue opere,
le meraviglie che hai fatto per noi.

III (33-43)

Ant. I giusti vedano le opere di Dio,
ne gioiscano e comprendano il suo amore.

Ridusse i fiumi a deserto, *
a luoghi aridi le fonti d’acqua
e la terra fertile a palude *
per la malizia dei suoi abitanti.

Ma poi cambiò il deserto in lago, *
e la terra arida in sorgenti d’acqua.
Là fece dimorare gli affamati *
ed essi fondarono una città dove abitare.

Seminarono campi e piantarono vigne, *
e ne raccolsero frutti abbondanti.
Li benedisse e si moltiplicarono, *
non lasciò diminuire il loro bestiame.

Ma poi, ridotti a pochi, furono abbattuti, *
perché oppressi dalle sventure e dal dolore.
Colui che getta il disprezzo sui potenti *
li fece vagare in un deserto senza strade.

Ma risollevò il povero dalla miseria *
e rese le famiglie numerose come greggi.

Vedono i giusti e ne gioiscono *
e ogni iniquo chiude la sua bocca.
Chi è saggio osservi queste cose *
e comprenderà la bontà del Signore.

Gloria.

Ant. I giusti vedano le opere di Dio,
ne gioiscano e comprendano il suo amore.

VERSETTO
La tua fedeltà fino alle nubi, o Signore,
il tuo giudizio come il grande abisso.

PRIMA LETTURA
Dal secondo libro dei Re
2, 1-15

Elia è rapito in cielo

In quei giorni, volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala con Eliseo. Elia disse a Eliseo: «Rimani qui, perché il Signore mi manda fino a Betel». Eliseo rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Scesero fino a Betel. I figli dei profeti che erano a Betel andarono incontro a Eliseo e gli dissero: «Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?». Ed egli rispose: «Lo so anch’io, ma non lo dite». Elia gli disse: «Eliseo, rimani qui, perché il Signore mi manda a Gerico». Quegli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Andarono a Gerico. I figli dei profeti che erano in Gerico si avvicinarono a Eliseo e gli dissero: «Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?». Rispose: «Lo so anch’io, ma non lo dite». Elia gli disse: «Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano». Quegli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». E tutti e due si incamminarono.
Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono a distanza; loro due si fermarono sul Giordano. Elia prese il mantello, l’avvolse e percosse con esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono sull’asciutto. Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: «Domanda che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te». Eliseo rispose: «Due terzi del tuo spirito diventino miei». Quegli soggiunse: «Sei stato esigente nel domandare. Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te, ciò ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà concesso». Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo. Eliseo guardava e gridava: «Padre mio, padre mio, cocchio d’Israele e suo cocchiere». E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi. Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano.
Prese il mantello, che era caduto a Elia, e colpì con esso le acque, dicendo: «Dove è il Signore, Dio di Elia?». Quando ebbe percosso le acque, queste si separarono di qua e di là; così Eliseo passò dall’altra parte. Vistolo da una certa distanza, i figli dei profeti di Gerico dissero: «Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo». Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui.

RESPONSORIO
Ml 3, 23-24; cfr. Lc 1, 15. 17

Ecco, manderò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore, *
perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri.

Giovanni sarà grande davanti al Signore: camminerà innanzi a lui con lo spirito e la forza di Elia,

perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri.

SECONDA LETTURA
Dal trattato «Sui misteri» di sant’Ambrogio, vescovo(Nn. 52-54. 58; SC 25 bis, 186-188. 190)

Questo sacramento che ricevi si compie con la parola di Cristo

Noi costatiamo che la grazia ha maggiore efficacia della natura, ma la grazia della benedizione profetica è ancora superiore. Se poi la parola del profeta, cioè di un uomo, ha avuto tanta forza da cambiare la natura, che dire della benedizione fatta da Dio stesso dove agiscono le parole medesime del Signore e Salvatore? Giacché questo sacramento che tu ricevi si compie con la parola di Cristo. Che se la parola di Elia ebbe tanta potenza da far scendere il fuoco dal cielo, la parola di Cristo non sarà capace di cambiare la natura degli elementi? A proposito delle creature di tutto l’universo tu hai detto: «Egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste» (Sal 32, 9). La parola di Cristo, dunque, che ha potuto creare dal nulla quello che non esisteva, non può cambiare le cose che sono in ciò che esse non erano? Infatti non è meno difficile dare alle cose un’esistenza che cambiarle in altre.
Ma perché servirci di argomentazioni? Serviamoci dei suoi esempi e proviamo la verità del mistero con il mistero stesso della incarnazione.
Forse che fu seguìto il corso ordinario della natura quando Gesù Signore nacque da Maria? Se cerchiamo l’ordine della natura, la donna suole generare dall’unione con l’uomo. È chiaro dunque che la Vergine ha generato al di fuori dell’ordine della natura. Ebbene, quello che noi ripresentiamo è il corpo nato dalla Vergine. Perché cerchi qui il corso della natura nel corpo di Cristo, mentre lo stesso Signore Gesù Cristo è stato generato dalla Vergine all’infuori del corso della natura? È la vera carne di Cristo che fu crocifissa, che fu sepolta. È dunque veramente il sacramento della sua carne.
Lo stesso Signore Gesù proclama: «Questo è il mio corpo». Prima della benedizione delle parole celesti la parola indica un particolare elemento. Dopo la consacrazione ormai designa il corpo e il sangue di Cristo. Egli stesso lo chiama suo sangue. Prima della consacrazione lo si chiama con altro nome. Dopo la consacrazione è detto sangue. E tu dici: «Amen», cioè, «È così». Ciò che pronunzia la bocca, lo affermi lo spirito. Ciò che enunzia la parola, lo senta il cuore.
Anche la Chiesa vedendo una grazia così grande, esorta i suoi figli, esorta i suoi intimi ad accorrere ai sacramenti dicendo: «Mangiate, amici, bevete; inebriatevi, o cari» (Ct 5, 1). Quello poi che mangiamo, quello che beviamo, lo Spirito Santo te lo ha specificato altrove per mezzo del Profeta dicendo: «Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia» (Sal 33, 9). In quel sacramento c’è Cristo, perché è il corpo di Cristo. Non è dunque un cibo corporale, ma un nutrimento spirituale. Onde anche l’Apostolo della sua figura dice: «I nostri padri tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale» (1 Cor 10, 3). Infatti il corpo di Dio è un corpo spirituale, il corpo di Cristo è il corpo dello spirito divino, perché Cristo è spirito, come leggiamo: Cristo Signore è spirito davanti al nostro volto (cfr. Lam 4, 20 secondo i LXX). Questo nutrimento rinsalda il nostro cuore e questa bevanda «allieta il cuore dell’uomo» (Sal 103, 15) come ha ricordato il profeta.

RESPONSORIO
Mt 26, 26; cfr. Gb 31, 31

Mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, detta la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: *
Prendete e mangiate; questo è il mio corpo.

Diceva la gente: Chi ci darà delle carni per saziarci?

Prendete e mangiate; questo è il mio corpo.

ORAZIONE
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Lodi

Grecia anfratti costieri sull'isola di Zante

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

INNO
L’aurora inonda il cielo
di una festa di luce,
e riveste la terra
di meraviglia nuova.

Fugge l’ansia dai cuori,
s’accende la speranza:
emerge sopra il caos
un’iride di pace.

Così nel giorno ultimo
l’umanità in attesa
alzi il capo e contempli
l’avvento del Signore.

Sia gloria al Padre altissimo
e a Cristo l’unigenito,
sia lode al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 118, 145-152 XIX (Cof)
Promessa di osservare la legge di Dio
In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).

Ant. Vicino sei tu, Signore,
e vere tutte le tue vie.

T’invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami, *
e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l’aurora e grido aiuto, *
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della notte *
per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori, *
sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino, *
tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze *
che hai stabilite per sempre.

Gloria.

Ant. Vicino sei tu, Signore,
e vere tutte le tue vie.

CANTICO Sap 9, 1-6. 9-11
Signore, dammi la sapienza
Io vi darò lingua e sapienza a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere (Lc 21, 15).

Ant. Mi assista, Signore, la tua sapienza:
sia con me nella fatica.

Dio dei padri e Signore di misericordia, *
che tutto hai creato con la tua parola,
che con la tua sapienza hai formato l’uomo, *
perché domini sulle creature che tu hai fatto,

e governi il mondo con santità e giustizia *
e pronunzi giudizi con animo retto,
dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono, *
e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,

perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella, †
uomo debole e di vita breve, *
incapace di comprendere la giustizia e le leggi.

Anche il più perfetto tra gli uomini, †
privo della tua sapienza, *
sarebbe stimato un nulla.

Con te è la sapienza che conosce le tue opere, *
che era presente quando creavi il mondo;
essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi *
e ciò che è conforme ai tuoi decreti.

Mandala dai cieli santi, *
dal tuo trono glorioso,
perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica *
e io sappia che cosa ti è gradito.

Essa tutto conosce e tutto comprende: †
mi guiderà con prudenza nelle mie azioni *
e mi proteggerà con la sua gloria.

Gloria.

Ant. Mi assista, Signore, la tua sapienza:
sia con me nella fatica.

SALMO 116
Invito a lodare Dio per il suo amoreQuesto io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).

Ant. La fedeltà del Signore rimane per sempre.

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. La fedeltà del Signore rimane per sempre.

LETTURA BREVE
Fil 2, 14-15

Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo.

RESPONSORIO BREVE
Io grido al Signore: * Sei tu il mio rifugio.
Io grido al Signore: Sei tu il mio rifugio.

Mio bene nella terra dei vivi, sei tu il mio rifugio.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Io grido al Signore: Sei tu il mio rifugio.

CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79Il Messia e il suo Precursore

Ant. Illumina, Signore,
chi sta nelle tenebre
e nell’ombra di morte.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria.

Ant. Illumina, Signore,
chi sta nelle tenebre
e nell’ombra di morte.

INVOCAZIONI
Dio Padre ha voluto innalzare Maria, Madre di Cristo, al di sopra di tutte le creature angeliche e terrestri. Fiduciosi nella sua intercessione, preghiamo:
Guarda la Madre del tuo Figlio e ascoltaci.

Ti rendiamo grazie, Padre immensamente buono, che ci hai dato Maria come madre e modello di vita cristiana,
– 
per sua intercessione guidaci sulla via della santità.

Tu che hai reso Maria attenta alla tua parola e l’hai fatta tua fedele ancella,
– 
per sua intercessione rendici discepoli e servitori del Figlio tuo.

Tu che hai dato a Maria il privilegio di essere madre per opera dello Spirito Santo,
– 
per sua intercessione concedi a noi i frutti del tuo Spirito.

Tu che hai reso intrepida la Vergine Maria presso la croce del tuo Figlio e l’hai rallegrata con l’immensa gioia della risurrezione,
– 
per sua intercessione consola le nostre pene e ravviva la nostra speranza.

Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio nostro, principio e sorgente della salvezza, fa’ che tutta la nostra vita sia una testimonianza del tuo amore, perché possiamo un giorno cantare la tua lode nell’assemblea festosa dei santi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Ora media

Un canale fa scorrere la sua acqua in mezzo agli alberi del bosco

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNI

– verso le 9 del mattino
si dice l’inno di TERZA

O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un’anima sola.

O luce di sapienza,
rivélaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d’eterno amore. Amen.

Oppure:

L’ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.

Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest’ora discese
sulla Chiesa nascente.

Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico,
nei secoli sia gloria. Amen.

– verso le 12
si dice l’inno di SESTA

Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell’ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre e al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all’unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora sesta c’invita
alla lode di Dio:
inneggiamo al Signore 
con fervore di spirito.

In quest’ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell’intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

– verso le 15
si dice l’inno di NONA

Signore, forza degli esseri, 
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa’ sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com’era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

Oppure:

L’ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l’uno e trino Signore.

San Pietro, che in quest’ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 118 XVI 121-128 (Ain)
Meditazione della legge di Dio
Il Signore illumina i suoi santi e brilla nel cuore dei giusti. Perciò quando vedrai un sapiente, riconosci che la gloria di Dio è discesa su di lui e ha illuminato la sua mente con lo splendore della conoscenza divina (S. Ambrogio).

Ant. Accogli il tuo servo, o Dio,
secondo il tuo amore.

Ho agito secondo diritto e giustizia; *
non abbandonarmi ai miei oppressori.
Assicura il bene al tuo servo; *
non mi opprimano i superbi.

I miei occhi si consumano nell’attesa della tua salvezza *
e della tua parola di giustizia.
Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore *
e insegnami i tuoi comandamenti.

Io sono tuo servo, fammi comprendere *
e conoscerò i tuoi insegnamenti.
È tempo che tu agisca, Signore; *
hanno violato la tua legge.

Perciò amo i tuoi comandamenti *
più dell’oro, più dell’oro fino.
Per questo tengo cari i tuoi precetti *
e odio ogni via di menzogna.

Gloria.

Ant. Accogli il tuo servo, o Dio,
secondo il tuo amore.

SALMO 33
Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).

I (2-11)

Ant. Guardate al Signore, sarete illuminati.

Benedirò il Signore in ogni tempo, *
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, *
ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore, *
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
e da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti, *
non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa *
attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

Gloria.

Ant. Guardate al Signore, sarete illuminati.

II (12-23)

Ant. Il Signore è vicino
a chi ha il cuore ferito.

Venite, figli, ascoltatemi; *
v’insegnerò il timore del Signore.
C’è qualcuno che desidera la vita *
e brama lunghi giorni per gustare il bene?

Preserva la lingua dal male, *
le labbra da parole bugiarde.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, *
cerca la pace e perseguila.

Gli occhi del Signore sui giusti, *
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori, *
per cancellarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta, *
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, *
egli salva gli spiriti affranti.

Molte sono le sventure del giusto, *
ma lo libera da tutte il Signore.
Preserva tutte le sue ossa, *
neppure uno sarà spezzato.

La malizia uccide l’empio *
e chi odia il giusto sarà punito.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, *
chi in lui si rifugia non sarà condannato.

Gloria.

Ant. Il Signore è vicino
a chi ha il cuore ferito.

TERZA

LETTURA BREVE
1 Sam 15, 22

Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Signore? Ecco, l’obbedire è meglio del sacrificio, l’essere docili è più del grasso degli arieti.

VERSETTO
Il sacrificio di lode è gradito a Dio;
chi cammina nella retta via avrà salvezza.

ORAZIONE
Dio, Padre onnipotente, dona la luce dello Spirito Santo a questa tua famiglia riunita nel tuo nome, perché, sicura dalle insidie del nemico, si al lieti sempre nella tua lode. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

SESTA

LETTURA BREVE
Gal 5, 26; 6, 2

Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri. Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo.

VERSETTO
È bello che i fratelli vivano insieme:
il Signore li ricolma di benedizioni.

ORAZIONE
O Signore, fiamma di carità, donaci l’ardore del tuo Spirito perché amiamo te sopra ogni cosa e i nostri fratelli nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

NONA

LETTURA BREVE
Mic 6, 8

Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio.

VERSETTO
Nei tuoi decreti, Signore, è la mia gioia;
non dimentico la tua parola.

ORAZIONE
Ascolta, Signore, la nostra preghiera per intercessione della beata Vergine Maria, e donaci la tua vera pace, perché in tutti i giorni della nostra vita possiamo dedicarci con gioia al tuo servizio e giungere alla beatitudine del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Salmodia complementare

Dopo il versetto O Dio, vieni a salvarmi e l’inno, si dicono i salmi graduali che seguono, con la relativa antifona riportata nel Proprio.

1^ SERIE (TERZA)

Salmo 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi
Egli è la nostra pace … venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini 
(cfr. Ef 2, 14. 17. 16).

Nella mia angoscia ho gridato al Signore *
ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, *
dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti, *
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch, *
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
con chi detesta la pace.

Io sono per la pace, *
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
Gloria.

Salmo 120
Il custode di Israele
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta 
(Ap 7, 16).

Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.

Gloria.

Salmo 121
Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste 
(Eb 12, 22).

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria.

2^ SERIE (SESTA)

Salmo 122
La fiducia del popolo è nel Signore
Due ciechi… gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide 
(Mt 20, 30).
A te levo i miei occhi, *
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni; *
come gli occhi della schiava
alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Salmo 123
Il nostro aiuto è nel nome del Signore
Il Signore disse a Paolo: Non aver paura… perché io sono con te 
(At 18, 9-10).
Se il Signore non fosse stato con noi,
– lo dica Israele – †
se il Signore non fosse stato con noi, *
quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; †
un torrente ci avrebbe sommersi, *
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Gloria.

Salmo 124
Il Signore custodisce il suo popolo
Pace e misericordia su tutto Israele di Dio 
(Gal 6, 16).
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme: †
il Signore è intorno al suo popolo, *
ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
Pace su Israele!

Gloria.

3^ SERIE (NONA)

Salmo 125
Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni 
(2 Cor 1, 7).

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime *
mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.

Gloria.

Salmo 126
Ogni fatica è vana senza il Signore
Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio 
(1 Cor 3, 7.9).Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *
che piena ne ha la faretra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.

Gloria.

Salmo 127
La pace di Dio nella famiglia che gli è fedele
« Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa 
(Arnobio).

Beato l’uomo che teme il Signore *
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani, *
sarai felice e godrai d’ogni bene.

La tua sposa come vite feconda *
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo *
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. *
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. *
Pace su Israele!

Gloria.

Vespri primi

Al centro della scena una casetta e tanti alberi ai lati del fiume pigro quanto lo è l'estate

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO
Dio, che all’alba dei tempi
creasti la luce nuova,
accogli il nostro canto,
mentre scende la sera.

Veglia sopra i tuoi figli
pellegrini nel mondo;
la morte non ci colga
prigionieri del male.

La tua luce risplenda
nell’intimo dei cuori,
e sia pegno e primizia
della gloria dei cieli.

Te la voce proclami,
o Dio trino ed unico,
te canti il nostro cuore,
te adori il nostro spirito. Amen.

SALMO 121
Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).

Ant. La pace sia con te,
Gerusalemme!

Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. La pace sia con te,
Gerusalemme!

SALMO 129
Dal profondo a te grido
Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21).

Ant. Più che la sentinella il mattino,
l’anima mia attende il Signore.

Dal profondo a te grido, o Signore; *
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera.

Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore, *
l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l’aurora.

Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Gloria.

Ant. Più che la sentinella il mattino,
l’anima mia attende il Signore.

CANTICO Fil 2, 6-11
Cristo, servo di Dio

Ant. Cielo e terra si pieghino
al nome di Cristo Signore, alleluia.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;

ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;

e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.

Gloria.

Ant. Cielo e terra si pieghino
al nome di Cristo Signore, alleluia.

LETTURA BREVE
2 Pt 1, 19-20

Abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.

RESPONSORIO BREVE
Dal sorgere del sole fino al tramonto * lodate il nome del Signore.
Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore.

L’immensa sua gloria supera i cieli: lodate il nome del Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore

Ant. Venite in disparte, con me,
e riposatevi un poco, dice il Signore.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

Ant. Venite in disparte, con me,
e riposatevi un poco, dice il Signore.

INTERCESSIONI
Il Cristo è la gioia di quanti sperano in lui. Per godere di questo dono invochiamolo con fede:
Guarda il tuo popolo e ascolta la nostra preghiera.

Testimone fedele, primogenito dei morti, che hai lavato nel tuo sangue le nostre anime,
– 
donaci di celebrare sempre con gratitudine le meraviglie del tuo amore.

Illumina e sostieni i missionari del vangelo,
– 
perché siano fedeli e coraggiosi ministri del tuo regno.

Re della pace, dona il tuo Spirito ai legislatori e ai governanti,
– 
perché promuovano il bene dei poveri e dei diseredati.

Soccorri quelli che sono discriminati a causa della nazionalità, del colore, della condizione sociale, della lingua o della religione,

– fa’ che ottengano il riconoscimento dei loro diritti.

Accogli nella tua pace i fedeli che si sono addormentati credendo e sperando in te,
– 
rendili partecipi della tua beatitudine insieme a Maria e a tutti i santi.

Padre nostro.

ORAZIONE
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di fede, speranza e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Compieta

Sera di estate sul lago

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l’esame di coscienza.

INNO
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo
con amore di Padre.

Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.

Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell’alba
intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

Oppure:

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 4
Rendimento di grazie
E Dio che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo 
(2 Cor 4, 6).

Ant. Pietà di me, o Signore:
ascolta la mia preghiera.

Oppure:

Ant. In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.

Quando ti invoco, rispondimi,
Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane
e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore
fa prodigi per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
e confidate nel Signore.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». *
Risplenda su di noi, Signore,
la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.

In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Pietà di me, o Signore:
ascolta la mia preghiera.

Oppure:

Ant. In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.

SALMO 133
Orazione notturna nel tempio
Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap 19, 5).

Ant. Nella notte, benedite il Signore.

Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Gloria.

Ant. Nella notte, benedite il Signore.

LETTURA BREVE
Dt 6, 4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

RESPONSORIO BREVE
Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

CANTICO DI SIMEONE
Lc 2, 29-32Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

BENEDIZIONE FINALE
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
Amen.

ANTIFONA ALLA BEATA VERGINE MARIA
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Il santo del giorno

Sant’Arnolfo, vescovo di Metz

Sant'Arnolfo, vescovo di Metz

Nato nel 582 da nobile famiglia, Arnolfo entrò giovanissimo al servizio del re Teodoberto. Nel 614 fu eletto vescovo di Metz, benché laico, ma restò consigliere della corte e mantenne le sue funzioni di istitutore del re Dagoberto. Fu vescovo di grandi qualità, apprezzato dai fedeli per la sua sapienza di maestro e la sua prudenza di pastore: ma non concluse da vescovo la sua vita.
Nel 627 infatti abbandonò Metz e si ritirò nel monastero fondato da Romarico, già conte palatino, con il quale Arnolfo era legato da amicizia, e vi morì nel 640-41. I suoi resti furono trasportati a Metz, nella basilica che porta oggi il suo nome.


Oggi si ricorda anche


Paul Schneider pastore luterano e martire

Paul Schneider pastore luterano e martire

Figlio di un pastore evangelico luterano, nacque nel 1897 a Pferdsfeld, nei pressi di Bad Kreuznach, in Germania. Divenuto a sua volta pastore luterano, all’avvento del regime hitleriano entrò in conflitto con lo stato nazista, ma anche con la sua chiesa di appartenenza, quella del Land della Renania, a motivo dei compromessi a cui questa scese con le nuove autorità tedesche. Sul finire del 1933, Schneider entrò a far parte del “Pfarrernotbund” (la Lega d’emergenza dei pastori”), un’associazione che diede successivamente vita alla “chiesa confessante”, quella parte della chiesa protestante tedesca decisa a resistere all’assimilazione da parte del partito nazista. Entrò in contrasto con le autorità della sua chiesa per avere criticato apertamente il gerarca Ernst Röhm, essersi opposto alla propaganda della Hitlerjugend e al paragrafo ariano e per avere criticato dal pulpito, nel gennaio 1934, un articolo di Goebbels. Fu arrestato dalla polizia una prima volta nell’aprile 1934 per essersi opposto, nel corso di una cerimonia funebre, a un capo locale del partito nazista che aveva inserito nella cerimonia espressioni paganeggianti. Fu arrestato una seconda volta nel 1935, per non avere rispettato il divieto di leggere dal pulpito della sua chiesa, nel villaggio di Dickenschied, i comunicati della “chiesa confessante”. Nel novembre del 1937 subì un terzo arresto e fu rinchiuso nel carcere della Gestapo di Coblenza. Contro di lui fu emesso un provvedimento di espulsione dalla Renania. Dopo un quarto arresto, per non avere rispettato il divieto di espulsione dalla Renania, fu trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald. Dopo alcuni mesi di lavori forzati, venne rinchiuso nel famigerato “Bunker” di Buchenwald. Motivo della condanna alla cella di rigore, il rifiuto di salutare la bandiera uncinata nel giorno del compleanno del Führer. Il 18 luglio 1939 la voce del quarantunenne “predicatore di Buchenwald”, sposato con Margarete Dieterich e padre di sei figli, fu messa a tacere per sempre, dopo quattordici mesi di sevizie e umiliazioni in cella di isolamento. Paul Schneider venne ucciso mediante un’iniezione letale di strofantina, somministrata dal medico del lager Erwin Ding. I compagni di prigionia sopravvissuti hanno ribadito a più riprese la forte impressione provocata su di loro dalla sua fermezza e dal suo coraggio. Le testimonianze raccolte hanno portato a definire Schneider il “predicatore di Buchenwald”: dalla finestra della sua cella egli gridava dei versetti biblici ai prigionieri radunati per l’appello sul piazzale del campo. Alla notizia della sua esecuzione il pastore luterano Dietrich Bonhoeffer romperà gli indugi e tornerà in Germania per seguirlo pochi anni più tardi nel cammino verso il martirio nel campo di Flossenbürg poche settimane prima della fine della guerra.