Tu, Figlio di Dio

ti sei fatto uomo
Sei entrato nel vivere umano.
Ti sei ritrovato addosso
dolore fisico e morale
solitudine e abbandono,
forme sporche di tradimento.
Non ti sei limitato ad aiutare
chi precipita nelle difficoltà della vita.
Ti sei ritrovato sulle spalle
una croce
e hai accettato una morte orrenda.
Tu, sei venuto a salvare
ogni uomo dal potere del male.
Hai realizzato il volere del Padre:
consentire a tutti di rinascere
alla vita stessa di Dio.
I PRIMI NOVE VENERDI’ DEL MESE
La grande promessa del Sacro Cuore

Apparendo a Margherita Maria Alacoque (1649-1690)
monaca a Paray-le-Monial,
Gesù le fece alcune promesse.
LE PROMESSE DEL CUORE DI GESÙ
«A coloro che per nove venerdì consecutivi riceveranno l’Eucaristia
- concederò grazie necessarie a realizzare il volere di Dio sulla propria vita;
- proteggerò la pace nella loro famiglia;
- li sosterrò nelle loro sofferenze;
- li proteggerò in vita e specialmente in punto di morte;
- benedirò fortemente il loro agire;
- troveranno nel mio Cuore una misericordia infinita;
- incrementerò il loro fervore;
- farò crescere rapidamente il desiderio di perfezione;
- benedirò le case di chi esporrà e venererà l’immagine del mio Sacro Cuore;
- renderò i sacerdoti capaci di convertire i cuori più induriti;
- amerò particolarmente chi propagherà questa devozione;
- infine, la cosiddetta «Grande Promessa»
Io ti prometto, con un senso fortissimo di misericordia, che il mio amore onnipotente concederà la grazia del pentimento a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi di seguito. Essi non morranno in uno stato di peccato. Riceveranno i santi sacramenti e negli ultimi momenti della loro vita terrena il mio cuore sarà loro una difesa sicura».
SPUNTI PER VIVERE I PRIMI VENERDÌ EFFICACEMENTE
1^ VENERDÌ – Il pentimento.
Cuore di Gesù, tu ami tutti gli uomini e li redimi con la tua passione sulla croce.
Sto di fronte a te e ti chiedo, con umiltà, perdono per i miei peccati. Con essi ti ho offeso e so di meritare condanna.
Sono tuttavia fiducioso nella tua misericordia. Per questo ti prego. Assieme al tuo perdono, donami tutte le grazie che hai promesso a chi si sarebbe accostato ai santi sacramenti della Confessione e della Comunione nei primi venerdì di nove mesi consecutivi.
Mi riconosco peccatore e, per questo, so di essere indegno di te.
Ti supplico:
Pietà di me, o Dio, nel tuo grande amore;
nella tua misericordia cancella il mio errore.
Lavami da ogni mia colpa,
purificami dal mio peccato.
Purificami dal peccato e sarò puro,
lavami e sarò più bianco della neve. (Salmo 51).
Se vuoi puoi guarirmi. Tu puoi tutto: mio Signore, salvami.
2^ VENERDÌ – La fede.
Eccomi, mio Gesù, al venerdì del secondo mese, giorno che mi ricorda la passione con la quale mi hai riaperto le porte del Paradiso e mi hai sottratto alla schiavitù di satana.
Tutto ciò dovrebbe bastarmi per capire quanto è grande il Tuo amore per me.
Purtroppo non lo capisco e non lo apprezzo.
Tu mi sei vicino. Ma io ti sento lontano, perché la mia fede è debole e annebbiata.
Ti supplico, o mio Gesù: aumenta la mia fede. Purificami e rendimi attento a quelle tue parole che tu semini nella mia anima. Nulla possa turbare la fede che ho in te.
3^ VENERDÌ – La fiducia.
Gesù, sostieni il mio cuore bisognoso del tuo amore.
Sovente avverte sensi di solitudine o di paralisi.
Quante volte il mio prossimo tradisce la fiducia che io pongo in lui.
Queste esperienze brucianti mi provocano e mi interpellano: mi chiedono se io ho davvero fiducia in te.
Tu, misericordioso, sostieni la mia fede.
Sii luce per i miei passi. Forza per la mia coscienza e la mia volontà.
Io voglio che le tue parole siano la roccia solida e sicura su cui costruire la casa della mia vita.
Tu sei amore che non delude. Tu sei la serenità e la pace che non vengono mai meno.
In te, ogni giorno, molti risorgono alla tua vita beata.
Ora ti prego: conservami ogni momento nella tua risurrezione.
Legami alla tua grazia indissolubilmente.
Così nella mia vita quotidiana produrrò frutti per la vita eterna.
4^ VENERDÌ – L’umiltà.
Gesù, io ti credo presente nella SS.Eucaristia, fonte inesauribile di ogni bene.
Essa è anticipo dell’incontro con te nel Regno di Dio.
Oggi, immergi la mia anima nelle forze di vita che tu hai vissuto.
Ispira capacità di nascondimento e desiderio di umile sacrificio
che espandono in animo pace e gioia.
Nel mondo dominano orgoglio, esibizione e violenza.
Tu invece vuoi l’umiltà che è servizio, mitezza, comprensione, bontà.
Sei il Dio che si è fatto cibo e bevanda con il Sacramento del Tuo Corpo e del Tuo Sangue.
E sei il Dio che salva facendosi umile, nascosto e lasciandosi annientare.
Tu mi aspetti sulla tua strada.
Ti chiedo perdono per il mio vagare lontano da te.
5^ VENERDÌ – La riparazione.
Il Sacramento della Riconciliazione perdona peccati e leviga difetti.
Io mi sento, però, ancora debitore
bisognoso di riparazione.
Nella Chiesa ho, infatti, diffuso esempi negativi
che distolgono dal pensare e dal vivere la santità del tuo Regno.
Effondi, allora, su me e su tutti la conversione che tu hai realizzato
col tuo corpo immolato e con il tuo sangue versato per la salvezza di tutti.
Anche se molto indegnamente ti offro ogni sacrificio e ogni mia fatica.
Ti offro i sacrifici nascosti nel mio lavoro di ogni giorno.
Tu ispirami e trasformami come è giusto che sia.
Unito a te, voglio illuminare della tua giustizia le coscienze intorpidite.
Voglio riportare alla tua vita nuova le famiglie malate e sconvolte.
Voglio che i cuori tiepidi ritrovino il fervore della fede.
Insieme, inoltre, scoprano la luminosità della tua speranza
e il coraggio fecondo della tua innocenza,
una felicità che non ha fine.
6^ VENERDÌ – Il dono di sé.
L’Eucaristia ripropone sempre molto efficacemente
quanto è grande e possente il tuo amore.
Imitarti. Seguirti.
Vivere per te e per il prossimo con fiducia illimitata e senza riserve.
Cercare e trovare pace
nella sincerità dell’animo e nella generosità del cuore.
Non lasciarsi distrarre o condizionare da nulla.
Offrire incondizionatamente.
Ogni giorno,
la consolazione va cercata in te
prima che nell’altro o da altri,
poggiando con umiltà sulla forza della fede.
Ti prego: ho bisogno del sostegno del tuo aiuto.
Attirami a te
e fammi entrare nella tua gloria
che non è di questa terra.
7^ VENERDÌ – L’affidamento.
Troppe volte
l’agitazione solleva in me quella confusione
che fa perdere di vista te,
mio vero bene.
Allora, vivo dimenticando i propositi fatti nei primi venerdì precedenti.
Ora ti chiedo con umiltà, mio Gesù,
di essere tu a prenderti cura di me e della mia vita.
Voglio legarmi completamente a te
quasi come chiudendo gli occhi
e cacciando lontano pensieri, affanni o tribolazioni.
Mi affido con umiltà al tuo amore.
Ma a te affido anche la mia famiglia, i miei parenti e i miei amici.
Io credo in te, Signore, e a te mi affido.
8^ VENERDÌ – La preghiera.
Signore, insegnami a pregare.
Insegnami a stare con te. A capirti, prima di tutto.
Guidami a scoprire come compiere la tua volontà,
con prontezza e in pienezza.
Nella mia preghiera
voglio evitare che sia io a chiedere a te di compiere la mia volontà.
Tu sei il medico:
non ha senso il fatto che io pretenda di indicare a te
la cura che fa guarire.
Sia santificato il tuo nome.
Si realizzi il tuo regno, come e quando tu lo vuoi.
La mia preghiera, fiduciosa, sarà sempre rivolta a te,
perché in te credo, in te spero e te amo sopra ogni cosa.
9^ VENERDÌ – Il proponimento.
Mi trovo al termine della pratica dei Nove Primi Venerdì
da te legata, Signore, a una Grande Promessa.
In questo tempo hai fatto crescere in me la fede
e, quindi, hai sviluppato in me la vita della grazia.
Mi hai attratto a te
e, così, ho ancora meglio scoperto quanto hai patito per salvarmi
e quanto è grande il tuo desiderio
di convertire la mia vita alla beatitudine della vita del Regno di Dio.
Mi ritrovo illuminato, rafforzato
e sempre più determinato nel vivere assieme a te
il volere del Padre
che vuole liberare dal potere di satana tutto il mondo.
Capisco sempre meglio che a nulla serve guadagnare il mondo intero
se poi si perde l’anima.
Ma questo proposito lo si capisce e lo si vive
solo dentro una pratica intensa e continua
della Riconciliazione e della Eucaristia.
LA VIA DELLA CROCE
Il testo
Quando sarò elevato, attirerò tutti a me

Nel nome del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Sia benedetto Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione!
Gesù, ai piedi della tua Croce
comprendo il valore del tuo sacrificio
che mi porta salvezza.
1. Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
La gente urla: «Crocifiggilo!».
Tu resti in silenzio
colmo di pazienza e di mansuetudine.
Rendimi capace di seguirti
e di imitarti.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
2. Gesù prende la croce

La gente urla: «Crocifiggilo!».
Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Tu dici:
«Se qualcuno vuol venire dietro a me,
prenda la sua croce e mi segua».
Il peso di questa croce è grande
ma l’amore che è in te è molto più grande.
Parlami e fammi capire.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
3. Gesù cade la prima volta

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Ha scritto il profeta:
«C’è un dolore simile al mio?».
Mi dici: “Io cado, ma devo salvarti.
Ecco, mi rialzo”.
Ed è questo che io devo imparare a vivere.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
4. Gesù incontra sua madre

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Simeone aveva predetto:
«Anche a te, una spada trafiggerà l’anima».
E questa è la spada della passione
che porta salvezza a tutta l’umanità.
Credere è
procedere seguendo Gesù e Maria.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
5. Il Cireneo aiuta Gesù

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Leggo nei Vangeli:
«Presero un certo Simone di Cirene
e gli posero addosso la Croce».
Perchè hai voluto che Simone ti aiutasse?
Fammelo capire.
Sostienimi nel riviverlo.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
6. La Veronica asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Scrive Isaia:
«Non ha apparenza, né bellezza per attirare i nostri sguardi».
Donna coraggiosa, la Veronica.
Nulla e nessuno sono riusciti a fermarla.
Il suo esempio mi sfida.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
7. Gesù cade la seconda volta

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Di lui era stato detto:
«Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca».
L’orrore della croce non ha misura.
Toglie ogni forza.
Ma Gesù si rialza
e a tutti indica la strada da percorrere.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
8. Gesù incontra alcune donne piangenti

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dice Gesù:
«Figlie di Gerusalemme, non piangete per me,
ma piangete per voi stesse e per i vostri figli».
Di cosa, allora, provare pietà?
Su chi piangere?
Tu, Signore, pensi solo al dolore dell’umanità
sferzata dalla violenza di satana e dei suoi seguaci.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
9. Gesù cade la terza volta

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Isaia prosegue col dire:
«Gli insulti di coloro che ti insultano,
sono caduti sopra di me».
Questo è chiaro:
tu soffri la passione per portare salvezza a me.
Per questo, nonostante tutto,
ti rialzi e tiri avanti dritto.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
10. Gesù è spogliato dalle vesti

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Anche questo era stato detto su di te:
«Si son divise tra loro le mie vesti
e sulla tunica han gettato la sorte».
Torture infinite. Alla fine anche l’umiliazione.
Abbandono e solitudine totale.
Ci penserò mai a sufficienza?
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
11. Gesù è inchiodato alla croce

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Ricorda il Vangelo:
«Là crocifissero lui e i due malfattori».
Perchè sei lì?
In mezzo ai due malfattori,
mostri al mondo per chi sei nato.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
12. Gesù muore in croce

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Gesù disse:
«Tutto è compiuto!».
E chinato il capo, spirò.
Hai fatto quello che voleva il Padre.
Tutto, proprio tutto.
Hai reso la croce
la porta che fa entrare nel Paradiso
l’umanità che ne era esclusa.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
13. Gesù è deposto dalla croce

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Ecco:
«Giuseppe di Arimatea andò e prese il corpo di Gesù».
La croce comincia a produrre i suoi frutti,
davvero.
Sulla terra spunta gente nuova.
Nasce, così, una vita nuova.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
14. Gesù è deposto nel sepolcro

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Successivamente
«presero il corpo di Gesù, lo avvolsero in bende
e lo deposero nella tomba».
Ma quella non è più, ormai, una tomba
è il luogo santo della risurrezione dalla morte.
Fa entrare anche me in quel luogo,
una volta per tutte, per non uscirne più.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria
per le intenzioni del Papa
PREGHIERA FINALE

Guidami, dolce luce,
tra il buio che mi circonda,
Guidami tu!
La notte è oscura e sono lontano da casa,
Guidami tu!
Reggimi in piedi; non chiedo di vedere
la scena lontana – mi basta un passo per volta.
Tale non sempre sono stato,
non chiedevo che fossi tu a condurmi.
Amavo scegliere e vedere il cammino;
ma ora conducimi tu.
Amavo il giorno luminoso
e, nonostante le paure,
l’orgoglio reggeva la mia volontà:
non ricordare gli anni passati!
Così a lungo la tua potenza mi ha benedetto,
e certo mi condurrà ancora.
Oltre la landa e la palude,
oltre il dirupo e il torrente,
finché la notte sia passata;
e col mattino volti di angeli,
ecco, sorridono,
quelli che da tanto ho amato,
e perduto ho solo per poco.

Nelle domeniche di Quaresima, la recita di questa preghiera davanti al Crocifisso fa ottenere l’indulgenza plenaria.
Eccomi, o mio amato e buon Gesù
che alla tua Santissima presenza prostrato,
ti prego con il fervore più vivo
di imprimere nel mio cuore sentimenti di fede,
di speranza, di carità, di dolore
dei miei peccati,
e di proponimento di non offenderti,
mentre io con tutto l’amore e la compassione
vado considerando le tue cinque piaghe,
cominciando da ciò che disse di Te,
o Gesù mio,
il santo profeta Davide:
«Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi,
hanno contato tutte le mie ossa».
Il video
Ora, puoi prolungare preghiera e meditazione
sostenuto da questo video
Cammina dietro a Gesù mentre va risoluto all’appuntamento decisivo
che il Padre gli ha fissato sulla terra.
Osserva, medita, convertiti e rivivi.
PREGHIERA A GESU’ CROCIFISSO
MOMENTO DI ADORAZIONE EUCARISTICA
Il video ripropone
un momento di adorazione eucaristica
presieduto da Papa Francesco durante il Lock down
che si conclude con la benedizione Urbi et Orbi
Crea per la tua anima momenti
di silenzio – preghiera – adorazione – contemplazione
Possono incrementare in te
conversione e gioia di vivere da risorto
ADORAZIONE DELLA CROCE
Volgi uno sguardo intenso al Crocifisso

SIGNORE, TU SOFFRI PER ME
Pensi mai alla sofferenza di Gesù?
Questo uomo è turbato, piange e muore crocifisso.
Gesù, tu prendi su di te la mia tristezza.
Per me patisci e soffri.
Tu
potevi vivere libero da ogni sofferenza.
Ma non lo hai fatto.
Ecco, di cosa parlo
quando predico la tua croce. [s. Ambrogio].
Invocazioni
Tu, che hai parole di vita eterna: Signore, pietà.
Signore, pietà.
Tu, che sei mite e umile di cuore: Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Tu, che fosti obbediente fino alla morte: Signore, pietà.
Signore, pietà.
Tu che ti sei offerto per noi: Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Tu che ci riscatti dai nostri peccati: Signore, pietà.
Signore, pietà.
Nella tua misericordia: salvaci, Signore.
Salvaci, Signore.
Da ogni male: salvaci, Signore.
Salvaci, Signore.
Da ogni peccato: salvaci, Signore.
Salvaci, Signore.
Dall’odio e dalla violenza: salvaci, Signore.
Salvaci, Signore.
Dalla malvagità e dall’ingiustizia: salvaci, Signore.
Salvaci, Signore.
Dalla morte eterna: salvaci, Signore.
Salvaci, Signore.

Ricerca di purificazione e di perdono
Dono preziosissimo la croce! Splendore, bellezza e magnificenza. Albero meraviglioso. Albero della vita a lungo cercato e mai trovato.
Questo albero dona la vita, non la morte, illumina e non ottenebra, schiude le porte del paradiso.
Su quel legno sale Cristo, come un re sul suo trono. Sconfigge il serpente padre della morte e libera il genere umano dalla sottomissione a lui. Su quel legno sale il Signore. Viene ferito alle mani, ai piedi e al fianco. Ma con il suo sangue ci purifica e ci guarisce.
All’inizio venimmo uccisi dal legno. Ora, invece, per questo legno recuperiamo la vita. Prima fummo ingannati dal legno. Ora, invece, con questo legno scacciamo l’astuto serpente. Tutto sta cambiando in modo nuovo e straordinario! Al posto della morte ci viene data la vita, invece della corruzione l’immortalità, invece del disonore la gloria. Proprio per questo Paolo esclama: «Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo» (Gal 6, 14).
La sapienza apparsa sulla croce rese vana la superba sapienza del mondo e la sua arrogante stoltezza. I valori prodotti dalla croce, hanno eliminato tutti gli effetti generati dalla malvagità e dalla malizia. Già all’inizio del mondo Dio suscitò figure e segni premonitori di questo legno. Chiunque tu sia, fatti attentto. Noè non ha forse evitato con un piccolo legno per sé, per la sua famiglia e anche per il bestiame, la catastrofe del diluvio? Pensa alla verga di Mosè. Non fu forse un simbolo della croce? Cambiò l’acqua in sangue, divorò i serpenti fittizi dei maghi, percosse il mare e lo divise in due parti, ricondusse poi le acque del mare al loro normale corso e sommerse i nemici, salvò invece coloro che erano il popolo legittimo. Tale fu anche la verga di Aronne, simbolo della croce, che fiorì in un solo giorno e rivelò il sacerdote legittimo. Anche Abramo prefigurò la croce quando legò il figlio sulla catasta di legna. La morte fu uccisa dalla croce e Adamo fu restituito alla vita. Della croce tutti gli apostoli si sono gloriati, ogni martire ne venne coronato, e ogni santo santificato. Con la croce abbiamo rivestito Cristo e ci siamo spogliati dell’uomo vecchio. Per mezzo della croce noi, gregge di Cristo, siamo stati radunati in un unico ovile e siamo destinati alle eterne dimore. [S. Teodoro Studita, Discorso sull’adorazione della croce]
Lode della misericordia divina.
Il tuo Figlio unigenito
facendosi uomo
ci raccoglie in unità,
umiliandosi ci innalza,
consegnandosi alla morte ci libera,
soffrendo ci riscatta.
La sua croce ci salva,
il suo sangue ci lava,
la sua carne ci nutre.
[Prefazio della Liturgia del Lunedì Santo].

Nuova presa di coscienza
TU SOFFRI, SIGNORE, PER LE MIE FERITE
Contro gli ariani
che nell’agonia di Gesù vedono la ragione per negare la sua divinità,
sant’Ambrogio sottolinea la crudezza di quel dolore
che lega molto misteriosamente Gesù a noi.
Il Salvatore per me si è rattristato e sperimenta il fastidio della mia infermità.
Egli ha preso su di sé la mia amarezza, per donarmi la sua gioia;
è disceso sui nostri passi sino all’affanno della morte,
per farci risalire sui suoi passi sino alla vita.
Come ti potremmo imitare, Signore Gesù,
se non ti seguissimo come uomo, se non ti sapessimo morto, se non avessimo veduto le tue piaghe?
Egli «porta i nostri peccati e soffre per noi»:
tu, dunque, Signore, soffri, non per le tue, ma per le mie ferite,
non per la tua morte, ma per la nostra debolezza.
Tu soffrivi non per te, ma per me:
sì, hai conosciuto la debolezza, ma fu a motivo delle nostre colpe. [s. Ambrogio]


Il canto del redento
Salmo 118
Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.
Non commette certo ingiustizie
e cammina nelle sue vie.
Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti.
Non dovrò allora vergognarmi,
se avrò considerato tutti i tuoi comandi.
Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.
Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge.
Forestiero sono qui sulla terra:
non nascondermi i tuoi comandi.
Io mi consumo nel desiderio
dei tuoi giudizi in ogni momento.
Tu minacci gli orgogliosi, i maledetti,
che deviano dai tuoi comandi.
Allontana da me vergogna e disprezzo,
perché ho custodito i tuoi insegnamenti.
Anche se i potenti
siedono e mi calunniano,
il tuo servo
medita i tuoi decreti.
I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri.
VIA LUCIS
Mettiti in cammino con Gesù risorto

sulla via della luce
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Gesù risorto,
ti seguo con fede
e ogni giorno, ovunque,
porto la luce
della tua risurrezione.
Preghiamo
Effondi, Padre, il tuo Spirito di luce,
perché nel mondo risplenda il mistero della Pasqua del tuo Figlio,
che è inizio del vero destino dell’uomo.
Effondi lo Spirito del Risorto
e manda ovunque testimoni
della risurrezione di Gesù, tuo Figlio,
Signore per i secoli dei secoli.
Amen.
1. GESÙ RISORGE DA MORTE

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
L’angelo disse alle donne:
“Non abbiate paura, voi! Non è qui.
È risorto, come aveva detto”. (Mt 28,5-6)
Vivi colmo della libertà del Risorto.
Trasforma il tuo coraggio in speranza.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
2. PIETRO E GIOVANNI TROVANO IL SEPOLCRO VUOTO

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Allora entrò anche l’altro discepolo,
che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
(Gv 20,8)
Credi fermamente nella vittoria del Risorto sulla morte.
Nessuno e nulla ti fermeranno, mai.
Porta altri a seguirti nel credere in Gesù risorto.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
3. IL RISORTO SI MANIFESTA ALLA MADDALENA

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Gesù le disse: “Maria!”.
Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”,
che significa: Maestro!
(Gv 20,16).
Alla pari di Maria di Màgdala,
continua a cercare Gesù.
Lui ti sta accanto
anche quando ti pare sia scomparso nel nulla.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
4. IL RISORTO SULLA STRADA DI EMMAUS

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Egli disse loro:
“Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti!
Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze
per entrare nella sua gloria?”. (Lc 24,25-26)
Quando Gesù si affianca a te,
ti colma di Spirito e di fuoco.
In te nasce una irrefrenabile voglia di vivere.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
5. IL RISORTO SI MANIFESTA ALLO SPEZZARE DEL PANE

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Quando fu a tavola con loro,
prese il pane, disse la benedizione,
lo spezzò e lo diede loro.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.
(Lc 24,30-31)
Ora gli occhi si aprono
e vedono tutto trasformarsi.
I piedi sono presi dalla voglia di correre
ad annunciare che Gesù è risorto da morte.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
6. IL RISORTO SI MOSTRA VIVO AI DISCEPOLI

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse:
“Pace a voi!.
Guardate le mie mani e i miei piedi:
sono proprio io! Toccatemi e guardate!
Un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho”. (Lc 24,36.39)
A Dio nulla è impossibile.
Ora il sogno è trasformato in realtà.
Il coraggio non ha più limiti.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
7. IL RISORTO DÀ IL POTERE DI RIMETTERE I PECCATI

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Gesù disse loro di nuovo:
“Pace a voi!
Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi.
Ricevete lo Spirito Santo;
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi”.
(Gv 20,21-23)
L’amore entra anche a porte chiuse.
Un’aria nuova sta ravvivando il mondo.
Lasciati riconciliare da Dio
e porta ovunque aria nuova.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
8. IL RISORTO CONFERMA LA FEDE DI TOMMASO

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Gesù disse a Tommaso:
“Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani;
stendi la tua mano, e mettila nel mio costato.
Non essere più incredulo, ma credente!”.
(Gv 20,27)
Tu cerchi Dio e non lo trovi.
Quando è Lui a cercare te,
allora lo trovi e, subito, diventi un altro.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
9. IL RISORTO SI INCONTRA CON I SUOI AL LAGO DI TIBERIADE

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Gesù disse loro:
“Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”.
La gettarono e non potevano più tirarla su
per la gran quantità di pesci. (Gv 21, 6).
Qui, il discorso si fa molto semplice:
Gesù risorto trasforma i suoi
da pescatori di pesci in pescatori di uomini.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
10. IL RISORTO CONFERISCE IL PRIMATO A PIETRO

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Pietro disse a Gesù: “Signore, tu sai tutto;
tu sai che ti voglio bene”.
Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle”. (Gv 21, 17)
Gesù fissa negli occhi Pietro
e gli chiede: «Mi ami, tu?».
La fede è il rapporto tra un “Io” e un “Tu”.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
11. IL RISORTO AFFIDA AI DISCEPOLI LA MISSIONE UNIVERSALE

E Gesù, avvicinatosi, disse loro:
“Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
(Mt 28, 19-20)
Essere chiamati è onore.
Essere mandati è slancio.
Andare è gioia senza uguali.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
12. IL RISORTO SALE AL CIELO
Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero:
“Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?
Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo,
tornerà un giorno allo stesso modo
in cui l’avete visto andare in cielo”. (At 1, 10-11)
Gesù non è disceso dal cielo
per spingerti a guardare al cielo.
Ti spinge a guardare alla terra,
ma animato dalla Spirito che sta nel cielo.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
13. CON MARIA IN ATTESA DELLO SPIRITO

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Vivevano assidui e concordi nella preghiera
insieme a Maria, la madre di Gesù. (At 1,14).
Da allora,
appare sempre meglio
quanto Maria sia “piena di grazia”.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
14. IL RISORTO MANDA AI DISCEPOLI LO SPIRITO PROMESSO

Ti adoriamo, Cristo risorto, e ti benediciamo.
Perché con la tua risurrezione hai rinnovato la vita del mondo.
Apparvero loro lingue come di fuoco
che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro;
ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo
e cominciarono a parlare in altre lingue
come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. (At 2, 3-4)
Lo Spirito trasforma chi raggiunge.
Risuscita i morti dalla loro morte
per renderli capaci di fare spuntare ovunque risurrezione.
Breve silenzio di meditazione
I discepoli videro il Signore, alleluia!
E furono pieni di gioia, alleluia!
Padre nostro.
Gesù è veramente risorto da morte!
A lui la gloria per sempre. Alleluia.
Per le intenzioni del Papa:
Padre nostro, Ave Maria, Gloria
PREGHIERA FINALE
Preghiamo
Gesù risorto, raggiungimi.
Illumina la mia mente e il mio cuore.
Rendi forte e instancabile il mio corpo.
Santo Spirito, fa’ anche di me un figlio di Dio,
per sempre.
Padre, attirami a te.
Amen.
CONSACRAZIONE A CRISTO RE
Solo se appartieni a Gesù

troverai la vera libertà
Gesù, Redentore del genere umano,
siamo tuoi e tuoi vogliamo essere;
Ognuno di noi oggi
si consacra al tuo sacratissimo Cuore.
Molti non ti conoscono.
Altri disprezzano i tuoi comandi e ti ripudiano.
Gesù, con misericordia,
attira tutti al tuo sacratissimo Cuore.
Gesù, sii Signore non solo di chi ti è fedele.
Siilo anche di chi ti ha abbandonato
e vive nell’inganno e nell’errore.
Riporta tutti alla verità e all’unità della fede
perché si viva tutti in un solo ovile sotto un solo pastore.
Signore, custodisci la tua Chiesa nell’incolumità e nella libertà.
Custodisci tutti i popoli nella pace.
Da un capo all’altro della terra risuoni il Vangelo
e la lode al tuo Cuore che ci ama.
A te si canti gloria e onore
nei secoli dei secoli. Amen.
A chi recita privatamente l’atto di consacrazione è concessa l’indulgenza parziale.
L’indulgenza è plenaria, se la consacrazione viene recitata pubblicamente nella solennità di Cristo Re.
QUESTO LINK TI SPIEGA COME OTTENERE L’INDULGENZA
CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Il testo
Si recita usando
la corona del rosario.
All’inizio:
Padre nostro
Ave Maria
Credo
Io credo in Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre Onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa Cattolica,
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. Amen.
Sui grani del Padre nostro si dice:
Eterno Padre, ti offro il corpo e il sangue, l’anima e la divinità
del tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo
in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui grani dell’ Ave Maria si dice:
Per la sua dolorosa passione
abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Per finire si recita per tre volte:
Santo Dio, santo forte, santo immortale,
abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Cristo esaudiscici
Padre del cielo, Dio
abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo che sei Dio
abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio
abbi pietà di noi
Santa Trinità unico Dio
abbi pietà di noi
Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre
confido in Te
Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità
Misericordia di Dio, mistero incomprensibile
Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità
Misericordia di Dio, che nessuna mente né angelica né umana può scrutare.
Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità
Misericordia di Dio, sublime più dei cieli
Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie.
Misericordia di Dio, che abbracci tutto l’universo
Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato
Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del cuore di Gesù
Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori
Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia
Misericordia di Dio, che fondasti la santa Chiesa
Misericordia di Dio, che istituisti il sacramento del Battesimo
Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo
Misericordia di Dio, che per tutta la vita ci accompagni
Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte
Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale
Misericordia di Dio, che ci segui in ogni istante della nostra esistenza
Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti
Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno
Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli, incomprensibile ai santi
Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri
Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria
Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia
Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza
Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani
Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà
Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi
Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati
Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace
Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
ascoltaci o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Preghiamo.
Dio eterno,
la cui misericordia è infinita
e in cui il tesoro della compassione è inesauribile,
rivolgi a noi uno sguardo di bontà
e moltiplica in noi la tua misericordia,
affinché, nei momenti difficili,
non ci perdiamo d’animo
e non smarriamo la speranza,
ma, con la massima fiducia,
ci sottomettiamo alla tua santa volontà,
la quale è amore e misericordia.
Amen.
Il video
Dice Gesù:
«Implora la mia misericordia
e immergiti nella mia Passione».