Lettura 65 Mc 9,38- 41 I confini del Regno
Mc 9,38 «Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto un tale scacciare i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri (letteralmente: “non ci seguiva”)». 39 Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. 40 Chi non è contro di noi è per noi.
41 Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità / amen vi dico che non perderà la sua ricompensa».
Certo, Giovanni insieme agli altri ci deve essere rimasto male di fronte all’insuccesso subito nel tentativo di liberare dal demonio il ragazzo di 9,14-29, Lettura 62.
La sconfitta diventa bruciante alla scoperta che uno fuori dal loro “giro”, ci riesce facilmente, nel nome di Gesù. È una cosa insopportabile e bisogna assolutamente intervenire.
Però Gesù non è dello stesso parere. Il Regno ha confini molto più grandi che non il gruppo ristretto degli addetti ai lavori. In verità i suoi confini non esistono affatto… Chiunque opera per il bene dell’uomo, chiunque compia gesti di liberazione dal male è in qualche modo legato a Gesù… anche se non ne ha mai sentito parlare.
I discepoli invece sono sintonizzati su altre lunghezze d’onda: “Chi è il primo“?, cioè una competizione all’interno del gruppo, come abbiamo visto nella precedente lettura.
Ed ora un primato esclusivo ed escludente a favore del loro “giro”, del loro gruppo.
Ma Gesù li lascia tutti di sasso: basta un bicchiere d’acqua per entrare nel suo “giro”!