Come vivere la Pasqua

OMELIA DELLA S. MESSA DI PASQUA

Duomo
17 aprile 2022

Non piangere più!

1. Donna, chi cerchi?
Umanità desolata, perché nel cercare piangi? Il tuo pianto è il compianto per una assenza che ha posto fine alla familiarità affettuosa, Il tuo pianto è lo sfogo di un dolore disperato, che invoca almeno un cadavere per la patetica consolazione del rito funebre. Donna, tu piangi per ciò che hai perduto, guardi indietro, al passato. Lacrime di nostalgia, inutile ribellione contro la morte spietata. Lacrime di nostalgia, risentimento inguaribile per una storia sbagliata, ingiusta, che umilia il bene e nutre desiderio di rivincita. Tu piangi per gli affetti spezzati, per i lutti inconsolabili, per l’irrimediabile.

2. Maria!
Volgiti alla voce che ti chiama, permetti al Signore di guarire il tuo sguardo. Umanità inquieta, attingi il tuo desiderio non al passato perduto, ma alla promessa del compimento!
Umanità smarrita, accogli la voce amica, la parola inaudita che ti chiama alla speranza! Umanità spaventata dalla roccia troppo pesante, dal sepolcro troppo vuoto, volgiti verso il corpo glorioso, l’inaudita leggerezza della gioia, l’insperata facilità dell’incontro d’amore, libero dalla greve angoscia della morte, libero dall’isolamento dell’incolmabile distanza.
Non piangere più, Maria! Volgiti verso Colui che ti chiama, ti distoglie dalla nostalgia perché ti accompagna nell’inesplorata terra promessa della speranza. Non piangere più, Maria! Risorgi a vita nuova, ricevi il nome nuovo, riconosci la vocazione a un nuovo modo di amare, di vivere, di passare il confine che l’ottusa sapienza del mondo ritiene invalicabile e che la semplicità della fede sperimenta come un invito a entrare nella gioia di Dio. Non piangere più, fratello, sorella, umanità scoraggiata e sgomenta! Il maestro è qui e ti chiama!

3. Va’ dai miei fratelli, Maria!
Mettiti in cammino, popolo della fiducia: il Signore che hai contemplato nel compimento del suo amore e nella rivelazione della sua gloria, ti aspetta nella festa senza fine. Canta l’alleluia! Mettiti in cammino, Maria, prima degli inviati; mettiti in cammino, popolo inviato, popolo di apostoli, popolo di missionari, va’ a consolare chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte. Canta l’alleluia, chiama all’incontro con Gesù risorto.
Mettiti in cammino, popolo della carità: il Signore che ami ti aspetta tra i fratelli. Non bastano più le parole, eppure la carità non sarà senza parola, perché insieme con il servizio sia offerta la testimonianza dell’invincibile speranza. Non bastano più i sentimenti, eppure la carità non sarà senza sentimenti, perché insieme con la testimonianza e con il servizio sia edificata la comunità degli affetti, delle relazioni.
Mettiti in cammino, popolo custode della verità semplice e lieta, perché il pensiero, la parola, gli affetti e il servire, tutto sia trasfigurato dall’annuncio irrinunciabile: ho visto il Signore!