Il giorno del Signore nel rito romano

Diventate portatori

delle forze di vita di Dio.

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Domenica della  14^  settimana del Tempo Ordinario
nel rito  romano

 

3 luglio 2022

Ti chiedi mai cosa
deve succedere a una persona
che Gesù ha fatto risorgere?
Tu, sai dove sta il bello
dell'essere cristiani?

Oggi la Parola del Signore
te ne parla
proponendoti anzitutto un testo di Isaia.
Con esso il profeta ricorda a tutti
che Gerusalemme è la città
scelta da Dio come sua dimora.
Questo particolare lo rallegra a dismisura.
Isaia avverte gioia
perché sa che,
se Dio ha scelto questo luogo,
qui di certo ha scelto
di manifestare lo splendore
delle sue forze operative.

Isaia sembra spingere
verso il considerare
un curioso caso di vita
assai ricorrente.

Alcuni cristiani
vivono un rapporto molto strano
con i loro valori religiosi.
Li trattano, per esempio,
come ideali
su cui discutere e battagliare.
A questo punto,
il fare trionfare i propri valori
diventa per loro un duro tentativo
di rendere insostenibili
le posizioni altrui
fino a ridicolizzare l'avversario.

Senza accorgersene,
intrappolano i loro valori
dentro forme di pura astrazione
che spingono gli stessi valori
fuori dalla realtà,
quindi, lontano dalla vita
e, soprattutto, dalle persone.

Al contrario, per altri cristiani
i valori religiosi coincidono
con forze spirituali
che consentono di vivere le gioie della vita
con purezza di animo,
senza egoismo o incredulità.
Oppure, permettono loro
di vivere nelle infinite difficoltà della vita
senza mai perdere pazienza, mitezza,
fedeltà e, soprattutto,
tenacia e generosità.
Grazie a questo genere di credenti,
quando i valori trionfano,
a sparire non sono gli avversari
ma i problemi
che, prima, rovinavano la vita.

È che i primi, vivono di battaglie.
Si affidano alla forza della violenza
che rende sempre molto
orgogliosi, arroganti e implacabili.
Moltiplicano feriti e morti
a destra e a sinistra,
senza mai riuscire a fare altro.

Dal canto loro, i secondi vivono
di fiducia in Dio e nella sua giustizia.
Non temono mai il sacrificio personale.
Riescono, così, a fare nascere la pace
anche là dove manca
e sembra del tutto improbabile
che possa spuntare.
Estendono la fratellanza.
Consentono che, finalmente,
l'amore si affermi
proprio come lo spirito buono
che riesce a rendere tutti uguali.
Quindi, appunto, fratelli.

Le forze di vita che stanno in te,
conferiscono
un'anima buona ai tuoi pensieri?
Li rendono capaci
di rinnovare la vita?

Adesso
prova a recitare più volte il Salmo.
Fallo lentamente,
bene attento a scoprire
capire
vivere
le forze di vita
che Dio ha promesso di donare
a ogni abitante di "Gerusalemme",
anche se è solo un pellegrino.

Oggi il Vangelo amplifica
lo scenario di vita
cantato dal profeta Isaia.
Lo innova assai profondamente.
Ora, con Gesù,
luogo e segno
della presenza salvante di Dio
sono diventati i discepoli.
Loro li realizzano
viaggiando per il mondo
senza portare nulla con sé.
Così, la loro povertà
manifesta con grande evidenza
la presenza di Dio sulla terra.
Rivela a tutti
che Dio ha la forza
di proteggere la loro vita
in modo tale che proprio essa
annunci efficacemente
che Dio si è fatto vicino
con tutta la sua misericordia.

Questo Vangelo
ti sta coinvolgendo?
Ti va di viverlo in prima persona?

Un grande consiglio
sul come viverlo
può giungerti dalla seconda Lettura.
Qui è scritto
che ogni risorto
deve portare sulla sua persona
evidenti le stigmate
che equivalgono
ai segni parlanti
della forza vincente della croce.
Tu pensi mai a questo?

Prima lettura
Is 66,10-14
Dal libro del profeta Isaìa

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa tutti voi che l’amate.
Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto.
Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».

Salmo responsoriale
Sal 65

R.: Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!».

«A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Seconda lettura
Gal 6,14-18
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

Vangelo
Lc 10,1-12.17-20
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».