Il giorno del Signore nel rito romano

Consenti a Gesù
di entrare nella tua vita
e di operare come meglio crede.

Ti troverai, ben presto,
un'altra persona.

Battesimo del Signore
nel rito Romano

Consenti a Gesù di entrare nella tua vita e permettergli di guidarti a operare come lui meglio crede.Ti troverai, ben presto, un'altra persona. Scoprirai quanto rende vivi e gioiosi il toccare con mano che la vita esprime significati grandi e fantastici, sempre di gran lunga superiori a quanto l'uomo è in grado di scoprire e di realizzare seguendo le sue inclinazioni.

Ascolta "Battesimo di Gesù anno A - Romano" su Spreaker.

Un punto deve risultarti ben chiaro:
quando la Tradizione cristiana
ha organizzato la celebrazione del Natale
per trasmettere in modo efficace e completo
i valori insiti nella nascita di Gesù
non si è mai preoccupata
di fare memoria degli elementi
fisici e coreografici di questo evento.

Del resto, le stesse Sacre Scritture
difendono con forza
la dimensione storica di questo avvenimento
senza, però, mai enfatizzarla.
Due fattori lo provano bene.
Non ci si è preoccupati di registrare
la data della nascita di Gesù.
Alla pari, il luogo della nascita
è stata registrato
solo per affermare che questa nascita
dipende esclusivamente dal volere di Dio.
Un volere che Dio ha reso manifesto
attraverso anticipazioni date ai profeti.

Questa osservazione ti porta
a scoprire la vitalità sfolgorante
di un altro punto.
La Tradizione cristiana
ha sempre considerato la nascita do Gesù
non come un tutto
ma solo come l'inizio di un tutto.
Questo tutto coincide
con la totalità della vita di Gesù.
In particolare, fa apparire
la sua sconvolgente grandezza
in ciò che avvenne
alla conclusione di questa vita
davvero unica e divina.

Le stesse Liturgie,
sia festive sia feriali,
hanno ogni volta cercato
di farti entrare in un contatto vivo
non tanto col corpo di un bambino
quanto piuttosto
con la sua fantastica qualità
di invincibile salvatore
di tutta l'umanità condannata
a vivere compiendo il male
e, alla fine, a subire la morte.

La festa del Battesimo di Gesù
è stata quindi voluta come chiusura
delle celebrazioni del Natale
proprio per il fatto
che questo avvenimento
fa apparire con estrema chiarezza
la missione di salvatore
che il Padre ha assegnato al Figlio.

Forse è bene che ora, subito, ti chieda
come e quanto tu consideri Gesù
tuo primo e fondamentale salvatore.
Prova a farlo di sovente
in questi primi giorni del nuovo anno.

L'odierna prima Lettura
può, al riguardo, diventare per te molto utile.
Essa ti propone di considerare spassionatamente
le sconvolgenti forze di vita
presenti nel Servo del Signore,
che noi sappiamo essere Gesù.
Si tratta di forze
contrassegnate da caratteri misteriosi.
Nessuno può piegarle
eppure esse non schiacciano nessuno.
Possono fare di tutto,
ma non fanno per nulla tutto.
Questo Servo del Signore
ha perciò un rapporto incomprensibile
con i torti che gli vengono buttati addosso.
"Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta".

Tu hai concretamente a che fare
con questo genere di giustizia?
Sei davvero disponibile a riceverla
per poterla poi vivere anche tu?
Ti senti interiormente conquistato
dal destino incredibile
che Dio ha assegnato al suo Servo?
Ti avvince e ti consola
il fatto che Dio a chiesto a Gesù
di subire di tutto nella sua vita
per riuscire a liberare tutti
dal dominio perverso
del potere con il quale satana
conduce a scegliere il male come bene?
Il silenzio di Gesù ti parla?
Hai mai pensato
che Lui ha dato tutto per te
senza, tuttavia, chiederti nulla in cambio?

Ed ora passa a meditare sul Vangelo.

Cerca allora anche tu
di raggiungere il Giordano.
Ritrovati in mezzo
a chi nella sua vita ha sbagliato
e non è mai riuscito a cambiare
una volta per tutte.
Ha, però, fiducia sincera in Dio.
È un credente che prega sul serio
quando dice: perdonami!
Lui sa che Gesù è stato mandato dal Padre
a portare perdono e vita nuova.
Questo gli basta
per pregare e dire: perdonami!

In particolare,
lasciati illuminare
dall'esempio fantastico di Giovanni.
Seguilo nel compiere
ciò che è scritto:
"Allora egli lo lasciò fare".

Se lo farai davvero,
tra l'altro, rivivrai certamente
l'esperienza provata da Pietro
e richiamata dalla seconda Lettura.

Prima lettura Is 42,1-4.6-7
Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Salmo Sal 28

Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo. R

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza. R

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre. R

Seconda lettura At 10,34-38
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Vangelo Mt 3,13-17
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».