Alla comprensione del Vangelo di Marco

Spunti per la lettura

Vangelo di Marco

 

Sezione 1.3   L'identità di Gesù  

Mc 6,6b-8,30

 21 febbraio 2018

Lettura 42     
Sintetica escursione della terza sezione della prima parte  - Mc 6,6b - 8,30.

 

Mc 6,6b «Gesù andava attorno per i villaggi insegnando».

Questo stenografico sommario segna l'inizio di una nuova sezione che possiamo chiamare: "L'identità di Gesù", perché al termine, finalmente, troveremo la proclamazione della sua identità come Cristo / Messia / Unto.
È sempre bene tenere presente che Cristo non è un nome proprio, ma il termine greco per dire Unto, cioè: Messia.    
La sezione inizia con il sommario di Mc 6,6b dove si dice: "Gesù andava attorno per i villaggi insegnando" quindi il simbolo è il ministero itinerante di Gesù.
Prima la localizzazione era il mare, adesso è il ministero itinerante, andare per i villaggi.

Subito dopo in Mc 6,7-13 viene presentato l'invio in missione dei discepoli, un ministero itinerante che è l'esecuzione di quello scopo per cui Gesù li aveva chiamati, come abbiamo visto in: Mc 3,14 «Ne costituì Dodici che stessero con lui 15 e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni».

Troviamo poi in Mc 6,14-29 l'inserzione riguardante il martirio di Giovanni il Battista, che non è messa lì solo per dovere di cronaca, ma perché svolge una funzione molto significativa facendo inclusione con la fine della sezione: la confessione di Pietro. Qui Erode chiede chi è Giovanni, alla fine Gesù chiede «chi dice la gente che io sia e chi dite voi che io sia?". Per questo l'argomento della sezione è: "L'identità di Gesù".
In modo più ampio il tema dovrebbe essere: "I discepoli chiamati a scoprire Gesù, attraverso le manifestazioni che egli dà di sé".
In particolare questa sezione è dominata da due grandi manifestazioni di Gesù che ne costituiscono la chiave interpretativa: le due moltiplicazione dei pani insieme alla ricorrenza di ben 14 volte della parola "pane". Motivo per cui la sezione può essere denominata anche: "sezione dei pani".

Alla prima moltiplicazione dei pani segue Gesù che cammina sulle acque Mc 5,46-52.
Si tratta di una manifestazione di Gesù che Giovanni pone dopo la risurrezione, ma Marco la inserisce in questa fase dato che i discepoli non riconoscono il Maestro «perché non avevano capito il segno dei pani».
Allora la comprensione del segno del Pane (e lo scriviamo maiuscolo per aiutare a mangiare la foglia) è la condizione  per venire a conoscere l'identità di Gesù.

Segue poi Mc 6,53-56 un breve sommario di guarigioni compiute da Gesù.
In Mc 7,1-23 vi è la disputa sulle tradizioni degli antichi, circa il puro e l'impuro. Attraverso questa disputa e la raccomandazione di superare la distinzione tra puro e impuro, Gesù chiede che venga superata la barriera tra giudei e pagani. Il primo effetto di questo superamento, è il miracolo della siro-fenicia di Mc 7, 24-30, la quale chiede che i cagnolini possano avere almeno le briciole del pane che cadono dalla mensa. Gesù premia la sua fede. E così ritorna nuovamente il tema della fede.

In Mc 7,31-37 abbiamo la guarigione di valenza simbolica e di contrasto del sordomuto, che dovremo mettere in luce, perché i discepoli non hanno orecchi per ascoltare e comprendere il segno del pane donato Gesù.

La nostra sezione prosegue con la seconda moltiplicazione dei pani in Mc 8,1-10 che dovrebbe definitivamente aprire l'udito, gli occhi e il cuore dei discepoli per capire chi è Gesù. Ma occhi e orecchi restano ancora tappati!
La collocazione di questa seconda moltiplicazione avviene in territorio pagano. 

Segue poi, in Mc 8,11-13 una breve controversia con i farisei per i quali i segni dei pani non contano, ma pretendono un segno dal cielo per stabilire chi è Gesù. La sezione si chiude con la pericope della incomprensione dei discepoli di Mc 8,4-21 dove c'è il più grave rimprovero che Gesù rivolge ai suoi discepoli, i quali, come i farisei, vorrebbero altri segni perché continuano a non capire il segno del pane.
Tutti i sensi: udito, vista, intelligenza, cuore dovrebbero essere messi in funzione, ma i discepoli invece non hanno udito, non hanno vista, hanno il cuore indurito, non hanno comprensione.

È interessante notare come a questo punto i discepoli sono diventati come "quelli di fuori" incontrati nei primi capitoli, cioè quelli che guardano, ma non vedono, che ascoltano, ma non intendono. Prima i discepoli erano quelli che stavano intorno a Gesù e pian piano hanno mostrato la loro incomprensione fino al punto che sembrano essere vicini agli scribi e ai farisei e a coloro che "sono fuori".
È il momento più  drammatico di tutta la prima parte.  

A questo punto c'è la guarigione simbolica del cieco di Betsaida, Mc 8,22-26, brano che è esclusivo di Marco. Questa guarigione è un miracolo simbolico perché da una parte si lega al rimprovero precedente secondo cui i discepoli non hanno occhi per vedere: ora Gesù dona la vista per vedere a un cieco.
È una guarigione legata alla successiva confessione  di Pietro.
Finalmente, almeno Pietro, riconosce chi è Gesù: «Tu sei il Cristo».

 

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