Ascolta, medita e vivi *

Agostino di Ippona

Sei un viandante

23 novembre 2017

Se il nostro cuore in qualche modo sospirasse verso la gloria ineffabile! Se sentissimo fino a gemere la nostra condizione di pellegrini e non amassimo il mondo, e se, con animo devoto, bussassimo costantemente alla porta di colui che ci ha chiamati! Il desiderio è il più intimo rifugio del cuore. Se, per quanto possiamo, dilatiamo il nostro desiderio, diverremo capaci di accogliere Dio. Ad accendere in noi il desiderio cooperano la divina Scrittura, l'assemblea liturgica, la celebrazione dei sacramenti, il santo battesimo, il canto delle lodi di Dio, la nostra stessa predicazione, e tutto questo affinché il desiderio sia seminato e germogli, ma anche cresca fino a diventare capace di accogliere ciò che occhio non vide e orecchio non udì, e che non è salito al cuore dell'uomo (cf. I Cor 2,9). Amate con me. Chi ama Dio non ama troppo il denaro ... Ama Dio se ha compiuto in te qualcosa di ciò che ascolti e apprezzi. Fa' uso del mondo, ma il mondo non ti faccia suo prigioniero. Sei venuto al mondo, vi compi il tuo viaggio. Ci sei venuto per uscirne, non per restarvi. Sei un viandante; questa vita è soltanto una locanda. Serviti del denaro, come il viandante nella locanda si serve della tavola, del bicchiere, del piatto, del letto, con l'animo di chi si appresta a partire, non a rimanere. Se vi comporterete così, giungerete a conoscere le promesse del Signore. Non è molto quello che vi si chiede, poiché grande è la mano di colui che vi ha chiamati. Ci ha chiamati, lo si invochi. Gli si dica: "Tu ci hai chiamati, noi ti invochiamo. Abbiamo udito la tua voce che ci chiamava; ascolta la nostra che ti invoca. Portaci dove hai promesso, compi l'opera che hai iniziato (cf. Fil 1,6), non abbandonare i tuoi doni, non trascurare il tuo campo finché i tuoi germogli non entrino nel granaio". Nel mondo abbondano le tentazioni, ma più potente è colui che ha creato il mondo. Abbondano le tentazioni, ma non viene meno chi ripone la sua speranza in colui che non viene mai meno.