Ascolta, medita e vivi **

Atanasio di Alessandria

Come uno specchio

11icembre 2017

Il libro dei salmi possiede una sua propria grazia meritevole di particolare attenzione; oltre a tutto quello in cui vi è comunione e relazione con gli altri libri, ha anche questo di meraviglioso, che riporta impressi e scritti in sé i moti di ciascuna anima e il modo in cui essa cambia e si corregge, affinché chi è inesperto, se vuole, possa trovare e vedere come un'immagine di tutto questo nel Salterio e plasmare se stesso come là è scritto. Negli altri libri si ascolta soltanto ciò che prescrive la Legge, che cosa si deve fare e che cosa non si deve fare; si ascoltano anche le profezie, che non fanno altro che annunciare la venuta del Salvatore, e si pone attenzione alla storia, dalla quale si possono venire a conoscere le opere dei re e dei santi. Ma nel libro dei salmi, oltre a imparare queste cose, chi ascolta capisce e impara a conoscere anche i moti della propria anima e, dopo aver conosciuto le passioni che lo fanno soffrire e lo tengono prigioniero, può ancora ricevere da questo libro un modello di ciò che deve dire. :E così non si accontenta di ascoltare distrattamente, ma impara che cosa deve dire e fare per curare la propria passione ... Nei salmi sta scritto e viene spiegato in che modo si devono sopportare le tribolazioni e che cosa si deve dire durante e dopo la tribolazione, e in che modo ciascuno sia messo alla prova, e quali siano le parole di chi spera nel Signore ... Vi è ancora questo di meraviglioso nei salmi. Nel leggere gli altri libri, quello che i santi dicono a proposito di una data situazione, da chi legge viene riferito alle circostanze di cui sta scritto; chi ascolta si sente estraneo rispetto a quelli di cui il discorso tratta, cosicché le azioni che vengono ricordate destano soltanto meraviglia, emulazione, desiderio di imitarle. Chi prende il libro dei salmi, invece, percorre le profezie riguardo al Salvatore come nelle altre Scritture, pieno di stupore e venerazione, ma legge gli altri salmi come se fossero suoi. Chi ascolta, così come chi li recita, prova compunzione e accorda il suo sentire alle parole dei cantici come fossero sue ... Mi sembra che i salmi diventino per chi li canta come uno specchio perché possa osservare se stesso e i moti della propria anima.