Libri - Consigli per la lettura

Libri - Consigli per la lettura

Giuliano Zanchi

Il NEOPELAGIANESIMO

Ed. San Paolo, 2018

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La tentazione neo-pelagiana che attraversa la nostra Chiesa è la mondanità spirituale che nasconde dietro le apparenze della religiosità la rimozione del riferimento a Gesù per privilegiare la sua struttura e farne un idolo.

«Ridotta a struttura, a pianificazione, a organizzazione, assimilata troppo disinvoltamente alle strategie di gestione della moderna monade produttiva, la Chiesa ha già in partenza patteggiato sulla profezia di cui dovrebbe essere portatrice, legittimando alla fine le ragioni superiori di una logica amministrativa». Giuliano Zanchi così interpreta la denuncia ricorrente di papa Francesco contro le tendenze neopelagiane, nel volume Il neopelagianesimo (San Paolo, Cinisello Balsamo – Milano 2018).

Grazia liberante e amorosa

Sul tema specifico del neopelagianesimo (e neognosticismo) è uscita un lettera della Congregazione per la dottrina della fede, Placuit Deo (1° marzo 2018). In essa il pelagianesimo è così riconosciuto: «Secondo l’eresia pelagiana, sviluppatasi durante il secolo V intorno a Pelagio.....

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Carlo Rocchetta,

LA MISTICA DELL'INTIMITA' NUZIALE

Ed. EDB Bologna, 2018

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Un gran numero di coppie vive l’intimità nuziale come un dato scontato, senza alcuna meraviglia o stupore. Al contrario, nell’esortazione post-sinodale Amoris laetitia papa Francesco ritiene che «vissuta in modo umano e santificata dal sacramento» essa sia «via di crescita nella vita della grazia».

Il libro di Carlo Rocchetta si propone di fondare queste prospettive in termini teologici e di indicare percorsi di santità per la coppia....

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Brunetto Salvarani

TEOLOGIA PER TEMPI INCERTI

Ed. Laterza - Bari, 2018

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Riprendiamo la presentazione che ne ha fatto a Modena (29 maggio) Michelina Borsari. L’autrice di questo intervento, laureata in filosofia, è stata per 16 anni il cuore e il motore del Festivalfilosofia, che coinvolge le città di Modena, Carpi e Sassuol:

Ci serve la Bibbia, afferma questo libro denso e ben scritto. È la Bibbia il farmaco capace di guarire i tanti mali da cui ci sentiamo circondati. E, se è ben vero che la Bibbia è lì da millenni, è però vero che 1) i tempi sono mutati e 2) non è neppure vero che la Bibbia è lì da migliaia d’anni se è rimasta un libro chiuso.....

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Robert Hugh Benson,

IL PADRONE DEL MONDO

Ed. Fede & Cultura, 2014

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Qui di seguito il testo della prefazione al libro scritta da A. M. Valli (giornalista e vaticanista RAI):

L’uomo al posto di Dio. Così Benson, cent’anni fa, vide l’oggi

E così finiva questo mondo,
così passava la sua gloria
R. H. Benson, Il padrone del mondo

Ma… ma non capisco. Se tutto il mondo
è praticamente cristiano, cos’è rimasto da fare?
R. H. Benson, L’alba di tutto

Uno scrittore che abbia a cuore, molto a cuore, alcune idee, una fede e una verità per lui determinanti ha davanti a sé una domanda: meglio un saggio o un romanzo? La strada della saggistica è quella della ragione, la strada della narrativa è quella dell’emozione. Non che le due non possano andare insieme, ma si tratta di decidere su quale tasto si vuole premere di più. Sapendo comunque che la narrativa, almeno in linea generale, è in grado di coinvolgere un pubblico più vasto.
Robert Hugh Benson (1871 – 1914), prete cattolico convertito dall’anglicanesimo, per dire ciò che gli sta a cuore, e per esprimere le sue preoccupazioni circa i rischi che vede all’orizzonte, nell’Inghilterra dei primi anni del Novecento sceglie la strada sia della saggistica sia della narrativa, ma se oggi lo ricordiamo, e lo leggiamo ancora con gusto, è soprattutto per la seconda, e in particolare per due romanzi fantapolitici e apologetici, Il padrone del mondo e L’alba di tutto, che catturano con il fascino del presagio, il gusto del paradosso e, per chi ha orecchie per intendere, la forza dell’avvertimento.
Consideriamo le date. Benson scrive Il padrone del mondo nel 1907 e L’alba di tutto nel 1911. La prima guerra mondiale (1914 – 1918) non è ancora scoppiata e per arrivare all’altro sconvolgimento epocale che segnerà il Novecento, la rivoluzione d’ottobre in Russia (1917), mancano alcuni anni.....

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