Spunti per la lettura

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Vangelo di Marco

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Sezione 2.1
Insegnamento sul Messia sofferente
Mc 8,31-10,52

12 ottobre - 2018

Lettura 71           Mc 10,32-34        terzo annuncio della passione     

 

Mc 10, 32 «Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano sgomenti; coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir loro quello che gli stava per accadere: 33 «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo

sarà consegnato / paradìdōmi  ai sommi sacerdoti e agli scribi:

lo condanneranno a morte,

lo consegneranno / paradìdōmi ai pagani,

34 lo scherniranno,

gli sputacchieranno,

lo flagelleranno e

lo uccideranno;

ma dopo tre giorni risusciterà».

 

I nostri hanno percorso tutta la valle del Giordano dal mare di Galilea fino a Gerico che il punto più basso del loro cammino perché si trova a 300 m sotto il livello del mare.

Gesù adesso si incammina risolutamente verso Gerusalemme che si trova a 800 m sopra il livello del mare, quindi devono percorrere un dislivello di 1100 metri in pieno deserto. Si tratta di un percorso di montagna molto faticoso.

Possiamo immaginare in base alle nostre esperienze di montagna che camminassero in assoluto silenzio perché il "fiato" è appena sufficiente per muovere le gambe e tenere il passo. In queste condizioni la mente pensa intensamente a quello che si è lasciato alle spalle e a quello che si incontrerà nella città. Già c'erano stati degli scontri verbali con i vari personaggi venuti in Galilea da Gerusalemme.

Poi c'erano già stati due annunci della passione.

E adesso cosa accadrà?

                Però Gesù è alla testa del gruppo, il che indica che egli conosce esattamente ciò a cui va incontro. È lui che "tira" il gruppo. Forse qualcosa intuiscono anche i discepoli perché "sgomenti e pieni di timore".

In questo contesto ancora una volta chiama in disparte gli Apostoli per istruirli, che è il compito di tutta la sezione che abbiamo chiamato appunto: "Insegnamento sul Messia sofferente".

                In questo caso il suo insegnamento è retto da sei verbi che sono le azioni che compiono gli uomini e che Egli subisce. Il verbo consegnare è ripetuto due volte e già da ora veniamo a sapere che se lo rimbalzeranno tra giudei e pagani. Se si deve commettere un'ingiustizia meglio tentare di attribuirne la colpa ad altri.

                Il settimo verbo è opera di Dio. Però non viene usata la forma passiva, per cui la risurrezione sarebbe operata da Dio, viene invece usata la forma media che indica un'azione personale di Gesù stesso.

                Ma torniamo ai dodici. Quel percorso richiedeva quattro o cinque ore, un lunghissimo tempo per riflettere e ripensare a tutti gli eventi dei giorni precedenti e soprattutto l'angoscia dei giorni a venire dopo un annuncio di tale genere.

Il silenzio diventa pesante e opprimente, anche perché nessuno ancora sa cosa voglia dire "risuscitare".

 

 

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