La pratica del digiuno

La pratica del digiuno

Mettiti anche tu in cammino e interrogati

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di cosa nutri la tua vita?

Mentre è praticato,
il digiuno rivela all’individuo
cosa cerca e di cosa vive.

Insieme,
il digiuno richiama la presenza
di chi sta morendo di fame
non perché rinuncia al cibo
ma solo perché non ne ha affatto.

Più a fondo,
il digiuno mette in chiaro
i contorni reali
della propria relazione con Dio.

Ecco,
dal digiuno emerge
la risposta autentica a tre domande:
chi sono io?
chi è il mio prossimo per me?
chi è Dio per me?

In tempo di esasperato consumismo
il digiuno è davvero essenziale.

INDICAZIONI   PRATICHE

Ci si limita a un unico pasto
durante la giornata.

Negli altri due pasti
si può prendere un poco di cibo e di bevande
 limitando però opportunamente
la quantità e la qualità.

Non si assume nulla fuori dai pasti.

Il digiuno è obbligatorio
il primo venerdì di Quaresima
e il Venerdì Santo.

È consigliato il Sabato Santo.

Al digiuno sono tenuti
tutti i maggiorenni
fino al 60° anno iniziato.

Motivi di salute
o di oggettiva e grave difficoltà
sospendono l'obbligo.

Il parroco, per una giusta causa,
può concedere la dispensa da questo obbligo
oppure commutarlo in altre opere pie.

 

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