Varie sono le forme del contatto con Dio

E' il cercare una pace interiore efficace e stabile
non necessariamente partendo da essa

E se la si possiede,
è il cercare
di incrementarla ulteriormente

La fede cristiana
non è riducibile a una qualche forma di conoscenza, una 'gnosi',
né una disciplina morale:

è esperienza dello Spirito Santo che abita il mondo, è appartenenza a Cristo.

L'Oriente cristiano ha fatto di questa spiritualità uno dei suoi punti cardine:
il mondo non è una realtà decaduta e abitata solo dal male,
ma è destinato sin dall'inizio alla piena comunione con Dio.

La verità della creazione è la Resurrezione.

La pace è quanto conduce a sperimentare di persona
i frutti della Resurrezione.

Il radicare nel profondo dell'anima
i frutti della Resurrezione
propone il raggiungimento di una meta ideale:

' Gioite nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, gioite.
La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino!'  (Fil. 4, 4-5)

Certo,
chi radica nelle profondità della sua anima i frutti della Resurrezione
scopre di avere in sé una forma di pace rassicurante
che spunta i pungiglioni della morte.

Oggi, purtroppo per loro, molti esorcizzano il dramma della morte
semplicemente rimuovendone dalla coscienza il pensiero.
Sembra una trovata quasi "geniale".

E' solo un disastro, anticamera dell'orrore e del terrore.

La spiritualità occidentale moderna propone
forme di pratica spirituale
che hanno portato a intere generazioni
la pace grande e splendida che emana dall'amore immortale di Dio.